La modalità manuale

La modalità manuale permette di selezionare il diaframma e il tempo di esposizione desiderati.

In questa modalità si seleziona manualmente sia il tempo di esposizione che il diaframma. Una volta questo era l’unico modo di operare per ottenere una fotografia: non esistevano i programmi e il fotografo impostava sempre manualmente i due valori. Poi furono inventati i programmi. Il primo, e il più utile, fu quello della priorità ai diaframmi. Il secondo fu quello della priorità ai tempi. La maggior parte dei fotografi esperti continua ad usare per il 90% delle foto che fa l’automatismo a priorità dei diaframmi. Il motivo è semplice. Assegnando la priorità ai diaframmi è facile controllare la profondità di campo.

Tuttavia è importante imparare ad utilizzare la modalità completamente manuale. Questo per due motivi. Il primo è che esercitandosi a scattare foto in manuale si riesce a percepire meglio il funzionamento dell’accoppiata base della fotografia: quella tempo/diaframma. In secondo luogo il saper operare manualmente ci permette di ottenere esattamente la fotografia che desideriamo, non necessariamente quella che ci suggerisce l’automatismo della fotocamera.

Operate in questo modo. Posizionate la ghiera dei modi su

[M] (il simbolo che indica l’esposizione manuale).

Selezionate il diaframma desiderato. Una volta scelto il diaframma, operate con la ghiera dei tempi lasciandovi guidare dalla scala dell’esposizione o dal valore numerico che comprare nel monitor superiore della fotocamera e/o nel mirino. L’esposizione corretta la si avrà quando la scala dell’esposizione, presente sul display superiore e/o nel mirino avrà raggiunto il valore centrale. Il valore di sovraesposizione o sottoesposizione può essere indicato da un numero (si veda foto 1).

modalità esposizione manuale fotografia

Foto 1.

 

1: Impostare la ghiera dei modi su M;

2: Ghiera di regolazione dei diaframmi;

3: Ghiera di regolazione dei tempi. In realtà solo i modelli professionali hanno la seconda ghiera, quella per regolare i tempi. Gli altri modelli utilizzano una sola ghiera per regolare sia i diaframmi che i tempi (si veda la foto 2). Di solito i tempi si regolano premendo un pulsante apposito mentre si ruota l’unica ghiera prevista;

4: Il tempo diaframma selezionato;

5: Il tempo di esposizione selezionato;

6: Il segnale di corretta esposizione (in questo caso il valore indicato + 0,7 EV ci indica che avremo una sovraesposizione di 0.7 EV, per raggiungere il valore corretto dovremo variare il diaframma o il tempo di esposizione fino a che il valore indicato non sarà 0.0).

Come già ricordato, le reflex entry level hanno di solito una sola ghiera per regolare tanto i diaframmi che i tempi: qui sotto una Canon 550D.

 

Ghiera dei modi, esposizione manuale

Foto 2 – La ghiera dei modi di una Canon 550D.


1: Ghiera di regolazione dei tempi e dei diaframmi;

2: Ghiera di impostazione dei modi: sono visibili i diversi programmi oltre che le posizioni [Av] ed [M] di cui parliamo in questo articolo.

 

Con le bridge la modalità operativa è praticamente la stessa.

Fotocamera bridge, modalità di esposizione manuale

Ghiera dei modi e rotella di regolazione tempi/diaframmi su una “bridge” Fujifilm S7000.

 

1: Ghiera di selezione dei modi;
2: Ghiera di selezione di tempi e diaframmi.

Per quanto riguarda le compatte, invece, sono molto pochi i modelli che consentono di operare  variazione del diaframma e del tempo di esposizione. Nei modelli dove effettuare tali regolazioni manualmente è possibile, di solito si deve operare come descritto in precedenza per le reflex. Su alcuni modelli si può selezionare il diaframma e il tempo prescelti operando sul menu. Pertanto è necessario far riferimento al libretto d’istruzione.

Si osservi con attenzione il video sottostante.

[flv:/video/aM.flv 540 315]

!!! Per esercitarsi:

Si imposti sulla propria fotocamera la modalità manuale e si varino i tempi e i diaframmi, osservando nel contempo la scaletta della sovra e della sottoesposizione.

Si scattino fotografie con il tempo di esposizione corretto, poi si varino i tempi senza variare il diaframma, sia in sotto che in sovraesposizione, e se ne valuti il risultato.