Per imparare a fotografare è importante conoscere almeno a grandi linee cosa è e come funziona il diaframma.

Come abbiamo visto il diaframma regola l’apertura attraverso passa la luce che raggiunge il sensore.

Per comodità, e per poter usare gli stessi parametri per ogni obiettivo, il valore del diaframma non è espresso in termini assoluti, ma in termini relativi, con un rapporto: “f/” dove f rappresenta la lunghezza focale dell’obiettivo.

Ad esempio, per un obiettivo da 50mm, se il diaframma dichiarato è f/2, significa che il diametro del foro da cui passa la luce, con diaframma tutto aperto, è 25mm. Se invece abbiamo un obiettivo da 100mm, di cui è dichiarata l’apertura f/2, questo vuol dire che a diaframma tutto aperto il foro da cui passa la luce sarà di 50mm. Importante: indipendentemente dalla lunghezza focale dell’obiettivo, a diaframma uguale corrisponde il passaggio della medesima quantità di luce.

Quindi, ad esempio, se impostiamo un diaframma di f/4 su un obiettivo di focale 50mm e su un obiettivo di focale  300mm, nonostante i due fori da cui passa la luce siano molto diversi tra loro, essendo quello del 300mm molto più grande di quello del 50mm, la quantità di luce che raggiunge il sensore sarà esattamente la stessa.

Questa che segue è la scala dei diaframmi:

f/1 – f/1,4 – f/2 – f/2,8 – f/4 – f/5,6 – f/8 – f/11 – f/16 – f/22 – f/32 – f/45 – f/64

Ad ogni scatto, detto in gergo “stop”, corrisponde il dimezzamento della quantità di luce che raggiunge il sensore (si veda il tutorial Il concetto di “stop” in fotografia). Se si “diaframma”, cioè si chiude il diaframma dell’obiettivo,

Scala dei diaframmi

Ad ogni stop di chiusura si dimezza la quantità di luce che raggiunge il sensore. In questa scala f/2 rappresenta il diaframma più aperto, f/22 quello più chiuso (osservare la dimensione del foro).

da f/2 a f/2,8, cioè di uno stop, la luce che raggiunge il sensore sarà dimezzata. Se  si diaframma di due stop, ad esempio portando l’apertura da f/8 a f/16, la quantità di luce che raggiunge il sensore sarà 1/4 rispetto a prima.

Attenzione perché spesso i principianti sbagliano su questo punto: trattandosi di una frazione il valore numericamente più alto corrisponde ad un diaframma più chiuso. Pertanto f/2 designa un diaframma più aperto di f/2,8 o di f/4.

Il diaframma viene selezionato direttamente sulla macchina fotografica, attraverso una rotella di regolazione. Il valore selezionato può essere visualizzato all’interno del mirino.

Naturalmente è possibile selezionare anche valori intermedi. Nelle reflex di solito si possono impostare passi di regolazione di 1/2 stop o di 1/3 di stop.