Quale macchina fotografica? La reflex: i diversi sensori

Le reflex sono di gran lunga le fotocamere più usate dai professionisti e dai fotoamatori. Ma come orientarsi tra le decine di offerte del mercato? Proviamo a tracciare alcune linee guida che possano essere utili nella scelta. Un primo modo per classificare le reflex è basato sulle dimensioni del sensore.

 

Reflex Full Frame

Se si escludono apparecchi professionali molto costosi, come le fotocamere mezzo-formato, le reflex che hanno il sensore più grande sono le cosiddette Full Frame, dotate di un sensore delle dimensioni di 24x36mm, le stesse del fotogramma del classico rullino, detto anche formato Leica 35mm.

dimensioni sensori

Le dimensioni dei diversi sensori a confronto: il cosiddetto Full Frame ha dimensioni maggiori rispetto agli altri formati, con indiscutibili vantaggi, a parità di tecnologia, in termini di prestazioni globali nella qualità dell’immagine.

 

Le reflex Full Frame offrono degli indiscutibili vantaggi in termini di qualità dell’immagine. La regola è che, a parità di tecnologia, un sensore più grande offre una qualità maggiore.

Oltre a ciò, dato che rappresentano spesso il top dell’offerta di un determinato produttore, e che sono fotocamere rivolte a professionisti e a fotoamatori evoluti, spesso le reflex Full Frame possono vantare il meglio della tecnologia e una grande abbondanza di funzioni.

Un ulteriore aspetto da considerare è che con le Full Frame si mantiene l’angolo di campo degli obiettivi, senza alcun fattore di crop. Un teleobiettivo 300mm, che su pellicola ha un angolo di campo di 8,2°, lo mantiene su una reflex digitale Full Frame. La stessa cosa si può dire, ad esempio, per un grandangolo da 14mm, il cui angolo di campo inquadrato è su pellicola di 114,2° e tale rimane su sensore digitale Full Frame.

reflex full frame

Un reflex Full Frame: la Nikon D 8100.

 

Gli svantaggi delle Full Frame sono essenzialmente:

  • il prezzo, che è sensibilmente maggiore rispetto alle fotocamere dotate di sensore più piccolo;
  • le dimensioni e il peso sensibilmente maggiori;
  • per chi usa i teleobiettivi, nel fatto che si perde il vantaggio del “fattore di crop”: un 300mm montato su una fotocamera Aps-c equivale, come angolo di campo inquadrato, ad un 450mm, un bel vantaggio per chi fotografa animali in natura.

 

Reflex APS-c (vedi grafico sopra)

In realtà i formati APS-c sono diversi. Canon ha un sensore che misura 22.3 x 14.9 mm con un fattore di crop di 1,6x. Nikon, Sony e Pentax montano sensori di dimensioni 23.6 x 15.8mm (vi possono essere da un modello all’altro alcune variazioni),  con fattore di crop 1,5x.

Queste reflex hanno dunque un sensore più piccolo rispetto a quello del fotogramma classico 35mm. Ciò comporta in genere, a parità di tecnologia, una qualità dell’immagine inferiore rispetto alle Full Frame.

Come mai, allora, le reflex APS-c sono le più diffuse? Innanzitutto per una questione di costi. Le reflex APS-c hanno un prezzo molto inferiore a quello delle Full Frame. I prezzi, per le entry level, partono da circa 450 euro, mentre è ancora difficile trovare una Full Frame ad un prezzo inferiore ai 1500 euro.

fotocamera aps-c

Una fotocamera entry-level con sensore del formato Aps-c: la Canon 1200D.

 

Un altro elemento da considerare è il fattore di crop.  A causa del sensore più piccolo rispetto al 24x36mm, l’angolo di campo effettivo degli obiettivi, montati su APS-c risulta ridotto. Per esempio un 300mm, che avrebbe angolo di campo di 8,2° su Full Frame o su pellicola 35mm, montato su una APS-c con fattore di crop 1,5x, ha un angolo di campo di 5,4°, all’incirca quello di un 450mm equivalente. Allo stesso modo un grandangolo da 14mm, con un angolo di campo 114,2° su Full Frame, su APS-c inquadra un angolo di campo di soli 90,8°. Più o meno come un 22mm su Full Frame.

Questo significa che se una APS-c dà degli indubbi vantaggi nella fotografia con i teleobiettivi, in quanto a parità di focale si ha un ingrandimento maggiore, dà anche dei seri svantaggi con la fotografia grandangolare. Chi possiede un meraviglioso e costoso supergrandangolo 14mm per la pellicola, non è certo contento di vederlo “trasformarsi” in un “comune” grandangolo da 21mm.

Per ovviare al fattore di crop le case produttrici hanno progettato dei nuovi zoom grandangolari, che – anche per contenerne il prezzo – sono utilizzabili solo su reflex APS-c, e che partono da 8mm o da 10mm in modo da coprire lo stesso angolo di campo che su Full Frame è coperto da un 12mm o da un 15mm.

Per il comune fotoamatore la reflex Aps-c presenta, oltre al vantaggio del prezzo sensibilmente inferiore, anche quello che produce dei file dalle dimensioni più contenute: quindi più facilmente gestibili se si usano computer non professionali o comunque dotati di Hard Disk dalle dimensioni limitate e di memoria RAM non elevatissima.

Per i produttori è più facile dotare le fotocamere APs-c di tipo professionale di caratteristiche interessanti come una raffica veloce: proprio perché i file dalle dimensioni più contenute richiedono meno lavoro alla memoria Buffer mentre vengono registrati sulla scheda.

Pentax K3 II, reflex aps-c

Una fotocamera Aps-c “professionale”: la Pentax K3 II.

 

Esistono fotocamere Aps-c di varia “vocazione” e prezzo: dalle entry level alle semi-professionali alle professionali. Il fotoamatore ha davvero una grande possibilità di scelta. Per orientarvi potrebbe essere utile leggere questo tutorial del nostro corso di fotografia: Quale macchina fotografica? La reflex: tipologie

 

Il sistema Aps-h (vedi grafico sopra)

E’ un formato adottato solo da Canon per alcune sue fotocamere professionali. Vuole essere una specie di via di mezzo tra Aps-c e Full Frame, per dare ai fotografi che usano i teleobiettivi i vantaggi delle Aps-c (fattore di crop ancora interessante, velocità della raffica superiore), coniugati con quelli del Full Frame (una qualità d’immagine superiore a quella ottenibile con il sensore Aps-c). Siccome i modelli che lo adottano sono piuttosto costosi e rivolti ad un’utenza professionale, questo formato non è molto diffuso.

 

Reflex del sistema Quattro Terzi (vedi grafico sopra)

All’inizio dell’era digitale alcune case produttrici, tra le quali vi erano Olympus e Panasonic, hanno deciso di creare un nuovo standard e un nuovo sistema, progettato specificamente per il digitale e lo hanno denominato QuattroTerzi, basato su un sensore delle dimensioni di 17,3mm x 13mm.

Il vantaggio di questo sistema è che tutti gli obiettivi sono stati progettati da zero ed ottimizzati per i sensori digitali, e si tratta nella stragrande maggioranza dei casi di obiettivi di straordinaria qualità. Inoltre molto spesso gli obiettivi, le reflex e altri accessori sono particolarmente compatti. Alcuni fotografi trovano poi vantaggiosa la proporzione dei lati del sensore, appunto in rapporto tra loro 4:3, mentre gli altri formati reflex seguono il tradizionale rapporto 3:2.

Lo svantaggio sta nelle dimensioni del sensore, ancora più piccolo rispetto a quello delle APS-c.

Non esistono fotocamere reflex cons sensori Quattro Terzi attualmente in produzioni, ma solo mirrorless come questa Olympus E-M10 Mark II.

Non esistono fotocamere reflex con sensore Quattro Terzi attualmente in produzione, ma solo mirrorless come questa Olympus E-M10 Mark II.

Oggi non esistono in commercio reflex con sensore Quattro Terzi, ma solo fotocamere mirrorless (quindi ancora più compatte).

 

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By | 2017-07-10T13:58:56+00:00 4 ottobre 2010|Attrezzatura|0 Comments

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