In fotografia l’espressione “mettere a fuoco” significa fare in modo che i raggi luminosi provenienti dal soggetto siano concentrati dall’obiettivo esattamente sul piano del sensore. In tal modo l’immagine apparirà nitida.

 

Tale nitidezza sarà riscontrabile esclusivamente sul piano di messa a fuoco. Tutto ciò che si trova avanti e dietro il piano di messa a fuoco apparirà quindi sfocato, tanto più sfocato quanto maggiore sarà la distanza dal piano di messa a fuoco (come vedremo, lunghezza focale dell’obiettivo, diaframma usato e distanza di messa a fuoco influenzano la percezione di nitidezza).

La messa a fuoco può cadere solo su un preciso piano. Tutto ciò che si trova avanti o dietro il piano di messa a fuoco apparirà sfocato, poco nitido, come la farfalla dell’esempio

 

La messa a fuoco su un determinato punto si effettua spostando un gruppo di lenti all’interno dell’obiettivo fino al momento in cui il piano desiderato appare nitido.

Tale spostamento delle lenti dell’obiettivo può essere effettuato manualmente, ruotando un’apposita ghiera, oppure attraverso la messa a fuoco automatica.

 

La ghiera per la messa a fuoco manuale

 

La messa a fuoco automatica viene effettuata premendo a metà il pulsante di scatto. Il pulsante di scatto di una macchina fotografica, infatti, ha sempre due posizioni.

 

Il pulsante di scatto sulla reflex.

 

Il pulsante di scatto su una compatta.

 

Premendo il pulsante sulla posizione uno si dà inizio all’operazione di messa a fuoco.

Quando il piano prescelto è a fuoco la fotocamera ci avvisa, con un segnale visivo e (se se ne seleziona l’opzione) con un segnale acustico. Inoltre nel mirino – ottico o elettronico – l’immagine appare nitida. A questo punto si può scattare la foto imprimendo un’ulteriore pressione al pulsante (senza prima rilasciarlo). Non appena raggiunta la seconda posizione sentiremo il classico “click” indicante che la foto è stata scattata.

 

Il pulsante di scatto ha due posizioni. Premendolo a metà si raggiunge la posizione 1 e la fotocamera inizia l’operazione di messa a fuoco. Una volta effettuata la corretta messa a fuoco (segnalata dalla fotocamera tramite un indicatore nel mirino e – se impostato – un segnale acustico) si può scattare la foto premendo il pulsante, senza rilasciarlo, fino alla posizione 2.

 

L'immagine così come appare nel mirino di una reflex durante la messa a fuoco. Quando la corretta messa a fuoco è raggiunta, la scena apparirà nitida e nel mirino si illuminerà un "pallino" (indicato dalla freccia) che segnala l'avvenuta corretta messa a fuoco.

L’immagine così come appare nel mirino di una reflex durante la messa a fuoco. Quando la corretta messa a fuoco è raggiunta, la scena apparirà nitida e nel mirino si illuminerà un “pallino” (indicato dalla freccia) che segnala l’avvenuta corretta messa a fuoco.

 

 

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