I fotografi più smaliziati sanno che fotografare i paesaggi con buoni risultati può essere piuttosto difficile. Da appassionati di fotografia, non appena ci troviamo davanti ad un bel panorama, impugnamo la nostra fotocamera e lo immortaliamo con un fotografia. Purtroppo però succede spesso che, quando poi riguardiamo la foto, notiamo che non siamo riusciti a cogliere pienamente la bellezza della scena che avevamo davanti. Non dobbiamo sorprenderci di questo. Infatti, quando osservavamo la scena che ci ha tanto colpiti, ne eravamo inseriti a pieno titolo all’interno, ne eravamo protagonisti. Si trattava di un’esperienza multisensoriale.

Paesaggio tramonto

Rendere la bellezza di un paesaggio con una fotografia non è semplice.

 

Per esempio, di fronte ad un bel panorama marino, oltre ai nostri occhi che si godono la scena, è coinvolto l’udito, con il suono delle onde del mare che si infrangono sulla battigia, l’odorato, con il profumo degli alberi della vicina pineta, il tatto, con la sensazione del vento sulla pelle… Quando invece riguardiamo la nostra fotografia, possiamo fare affidamento solo sulla vista, e per di più in due dimensioni anziché in tre. Non c’è da meravigliarsi, dunque, se l’esperienza risulta assai meno coinvolgente!

Tuttavia molte volte vediamo fotografie che ci incantano. Perché? Perché il fotografo è riuscito ad immortalare in maniera eccellente la scena che aveva davanti, cogliendone profondamente la bellezza. Infatti a volte capita anche il contrario: vedere delle bellissime fotografie di un posto, e poi rimanere delusi quando ci si va di persona.

Il fotografo ha dunque la possibilità di raccontare con le sue immagini una scena facendone risaltare la bellezza.

Come lo fa? Attraverso la sua esperienza e attraverso dei piccoli accorgimenti.

In questo tutorial daremo cinque consigli per la fotografia di paesaggio. Non sono certo esaustivi, ma costituiscono un bun punto di partenza. In futuro riprenderemo questo argomento con altri suggerimenti per la fotografia di paesaggio.

1) Fare attenzione al primo piano

La fotografia riporta in due dimensioni una scena che noi osserviamo in tre dimensioni. Questa è una delle cause della “delusione” che si prova nell’osservare una fotografia di un paesaggio che ci appariva meraviglioso quando era davanti a noi: nelle due dimensioni si perde il senso di profondità della scena.

Per recuperare tale senso di profondità, è necessario inserire qualcosa di interessante nel primo piano della fotografia, in modo che l’occhio sia costretto a fare la stessa operazione che fa quando osserva la scena dal vivo: passare dal primo piano allo sfondo e viceversa.

Quindi è importante, quando stiamo scattando la nostra fotografia, fare attenzione ad includere qualcosa in primo piano. Nella fotografia riportata sotto, il cane in primo piano, pur non essendo così invasivo da apparire come il soggetto principale della fotografia, contribuisce sicuramente a dare profondità alla scena.

fotografare paesaggi,Panorama

Il cane in primo piano dona profondità a questa immagine.

 

In quest’altra fotografia il termitaio e le bacche colorate in primo piano contribuiscono sicuramente ad aumentare l’interesse della foto e il senso di profondità della scena:

foto panorama

 

Questo argomento viene approfondito nel tutorial La composizione fotografica: il primo piano.

2) Rispettare le regole della composizione

Soprattutto nella fotografia di paesaggio è importante rispettare le regole della composizione a cui abbiamo fatto riferimento nel tutorial “Elementi di composizione: la geometria del fotogramma“.

Si osservi la foto sotto riportata:

La composizione nel paesaggio

 

Il rispetto della regola dei terzi, ed il fatto che si facciano confluire tutte le linee verso un unico punto di fuga, come mestrato sotto, contribuisce senz’altro a trasmettere il senso di profondità della scena.

regole di composizione

Tutte le linee convergono verso un punto. La “regola dei terzi” è rispettata. La scena acquista un senso di profondità

 

3) Includere pochi elementi

Uno dei difetti più ricorrenti quando si fotografa un paesaggio è quello di voler includere tutta la scena. Questo fa sì che la fotografia ottenuta sia poi troppo confusionaria, priva di un centro di interesse, di un punto di attrazione per l’occhio.

Proviamo invece a selezionare pochi elementi, ad eliminare dall’inquadratura tutto ciò che è superfluo, in modo da avere una scena pulita ed essenziale, come negli esempi che riportiamo sotto.

Foto di panorama


Tre alberi contorti, il verde del grano appena nato, i colli sbiaditi in lontanaza e un cielo pallido. Pochi elementi per una scena piuttosto evocativa.

 

Due scogli che affiorano dal mare al tramonto, disposti secondo le classiche regole della composizione. Un cielo pallido, un lungo tempo di esposizione per rendere “nebbiosa” l’acqua del mare. Pochi elementi per una fotografia semplice e gradevole.

 

4) Cogliere l’attimo

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, anche nella fotografia di paesaggio è necessario saper aspettare e cogliere l’attimo giusto. La luce, per esempio, è un elemento fondamentale. Di solito non c’è nulla di peggio che fotografare nelle ore centrali della giornata, con la luce dura. Molto meglio fotografare nelle prime ore del mattino, o nel tardo pomeriggio, quando la luce radente renderà più piacevoli i colori e le ombre.

Fotografare di primo mattino o alla sera.

La luce radente del pomeriggio dona rilievo alle colline.

 

Ovviamente uno dei momenti migliori per fotografare è il tramonto, quando la luce diventa calda e avvolgente, e il cielo si colora di sfumature gialle e rosse.

Foto tramonti,fotografare i paesaggi

Questa immagine, ripresa al tramonto, non avrebbe certo avuto la stessa intensità se fosse stata ripresa con il sole di mezzogiorno.

 

Cogliere l’attimo significa anche saper aspettare che entri nell’inquadratura qualcosa che dia un tocco diverso alla scena, come nei tre esempi riportati sotto:

Fotografia di paesaggio, cogliere l'attimo

Cogliere l’attimo: Mantova. Un canale. Mi sono accorto che dei piccioni volavano spesso da una riva all’altra. Ho fatto dei tentativi di “bloccare” il volo di un pennuto proprio quando si trovava al centro del canale. La foto ne risulta sicuramente arrichita rispetto alla solita, forse piacevole, ma fotograficamente piuttosto anonima, veduta di un canale.

 

Arcobaleno

Cogliere l’attimo: L’arcobaleno, apparso per qualche minuto, pur non essendo l’elemento fondamentale della scena, sicuramente arricchisce questo paesaggio finlandese.

 

Matera

Cogliere l’attimo: Matera. Una veduta della bella cittadina simile a tante altre portate a casa dai turisti. Ma in questa c’è qualcosa in più. Mi sono accorto che alcune pecore percorrevano il sentiero nella mia direzione. Ho aspettato, con l’occhio nel mirino, che arrivassero nel punto esatto da me desiderato. La foto risulta sicuramente arricchita dalla presenza in primo piano degli ovini.

 

5) Dare il giusto risalto al cielo

Spesso un elemento importante che può rendere più bello un panorama è la presenza di un bel cielo nuovoloso. Non stiamo parlando della nuvolosità uniforme che rende tutto bianco o grigio, ma di quei bellissimi disegni astratti, spesso creati dalle nuvole, che dovremmo essere pronti a sfruttare. Ecco qualche esempio.

Paesaggio cielo

Il cielo nuvoloso aiuta sicuramente a rendere più interessante e a donare un senso di profondità a questa scena che di per sé non risulterebbe forse fotograficamente attraente.