Il 50mm come obiettivo da ritratto

Per decenni il 50mm è stato l’obiettivo più diffuso al mondo. Questo è avvenuto perché, sul formato Leica (dimensioni del fotogramma 24x36mm), un obiettivo di focale 50mm restituisce, con alcuni distinguo, un angolo di campo inquadrato simile a quello dell’occhio umano (per approfondire si veda il tutorial Gli obiettivi: la lunghezza focale e il concetto di obiettivo “normale”). Per questo motivo il 50mm era definito l’obiettivo “normale” per eccellenza.

 

Pentax 50mm

Un obiettivo 50mm Pentax con apertura di diaframma f/1,7

 

Inoltre un tempo gli obiettivi zoom semplicemente non esistevano, oppure erano troppo costosi, o di qualità troppo bassa per essere competitivi con il semplice cinquantino. Di conseguenza le reflex venivano vendute corredate di un obiettivo 50mm di apertura di solito compresa tra f/1,7 ed f/2, mentre chi voleva maggiore luminosità si rivolgeva agli f/1,4 o addirittura agli f/1,2 presenti nei cataloghi dei produttori. Il 50mm offriva (e offre tuttora) un’ottima qualità d’immagine (per via dell’utilizzo di schemi ottici dall’efficacia oramai ampiamente sperimentata) e una grande luminosità a prezzi assolutamente competitivi (dato che per produrre un 50mm si utilizzano poche lenti e di dimensioni contenute), anche grazie all’economia di scala.

Con lo sviluppo delle tecnologie che permettevano di disegnare e produrre zoom a prezzi più contenuti, però, il 50mm è stato lentamente messo da parte, dato che molti fotoamatori preferivano acquistare reflex corredate da zoom che andassero dal grandangolo al medio-tele, come il 28-80, che permettevano di affrontare una più ampia gamma di situazioni fotografiche anche se con degli indubbi compromessi: la luminosità innanzitutto (gli zoommini venduti insieme alle reflex di solito hanno una luminosità variabile, collegata alla focale, che va da f/3,5 in posizione grandangolare a f/5,6 in posizione medio-tele, quindi sono sensibilmente meno luminosi di un normale 50mm) e poi la qualità delle immagini, in quanto tali zoom economici non possono competere in termini di nitidezza e controllo della profondità di campo con i cari vecchi cinquantini di una volta.

Il colpo di grazia al cinquantino poi l’ha dato l’avvento del digitale. Le reflex digitali, infatti, sono dotate, per la maggior parte, di un sensore di formato APS-c, che ha introdotto il famoso fattore di crop 1,5x o 1,6x e quindi l’obiettivo normale, quello che restituisce una visione simile a quella dell’occhio umano, non è più il 50mm, ma, eventualmente, il 32mm (diciamo che si può considerare normale, su formato APS-c, una qualsiasi focale compresa tra i 30mm e i 35mm).

 

 

Nikon 50mm f/1,8 G

Il Nikkor 50mm f/1,8 G

 

Tuttavia, al giorno d’oggi il 50mm resta un obiettivo molto interessante, non solo per chi ha una reflex digitale Full Frame, per la quale il cinquantino continua a svolgere egregiamente il ruolo di obiettivo normale, ma anche per chi ha una reflex di formato APS-c.

La focale equivalente, tendendo conto del fattore di crop, di un 50mm, è infatti di 75mm per chi utilizza una reflex con fattore di crop 1,5x (come le APS-c Nikon, Pentax e Sony) e di 80mm per chi utilizza una reflex con fattore di crop 1,6x (come le APS-c Canon). Si tratta di focali che possono essere a tutti gli effetti considerate focali da ritratto. Forse, a dir la verità, una focale ideale da ritratto è un po’ più lunga. Per il formato Leica vengono considerati obiettivi classici da ritratto quelli con focale compresa tra 85mm e 135mm, anche se ci sono sempre state delle eccezioni, come ad esempio il 77mm della Pentax.

 

Il 50mm per la fotografia di ritratto

Un ritratto eseguito con un obiettivo 50mm f/1,7.

Quindi il 50mm, sebbene considerato da alcuni leggermente troppo corto, può efficacemente essere utilizzato come obiettivo per la ritrattistica se montato su reflex APS-c.

Il caro vecchio cinquantino presenta infatti alcuni indubbi vantaggi:

Luminosità: i 50mm sono tra gli obiettivi più luminosi esistenti. Le aperture classiche variano tra f/1,4 ed f/2. Diaframmi così aperti permettono di utilizzarli in situazione di scarsa luce, ma, soprattutto, di controllare la profondità di campo desiderata e di sfocare efficacemente lo sfondo, caratteristiche molto utili nella fotografia di ritratto.

 

Obiettivo 50mm per il ritratto

Il “cinquantino” si rivela spesso ideale per il ritratto, come in questo caso.

 

 

Costo: il 50mm ha ancora un prezzo molto vantaggioso, se acquistato nuovo. Infatti, si trova a catalogo a prezzi compresi tra i 200 euro per quelli con diaframma f/1,8,e i 400 euro per quelli con apertura massima f/1,4. Sono prezzi del tutto ragionevole in considerazione della qualità ottica e della luminosità di questi obiettivi. Inoltre, nel corso del tempo sono stati prodotti milioni di cinquantini, e se la vostra fotocamera consente di utilizzare gli obiettivi di qualche generazione fa, magari manuali, potete trovare degli ottimi cinquantini usati, a poche decine di euro, nei negozi di fotografia, nei mercatini o su e-bay.

Dimensioni e peso: rispetto ad uno zoom medio-tele (un 50-135mm ad esempio, o un 70-200mm) il 50mm ha dimensioni e peso davvero contenuti, che consentono di lavorare a lungo a mano libera senza stancarsi.

 

obiettivo 50mm pentax

Il 50mm è un obiettivo piuttosto compatto in rapporto alla sua luminosità.

 

Naturalmente rispetto ad obiettivi specificamente disegnati per il ritratto, vi sono anche dei compromessi da accettare. In particolare, essendo progettati originariamente per fungere da obiettivo tuttofare e non da obiettivo per ritrattistica, i 50mm spesso non sono stati ottimizzati per avere uno sfocato particolarmente gradevole. Spesso hanno quindi un diaframma costituito da sole 5 o 6 lamelle, con un foro quindi a disegno pentagonale o esagonale, mentre è risaputo che lo sfocato più bello viene ottenuto con diaframmi che contengono 8 o 10 lamelle, spesso arrotondate, per ottenere un foro circolare, il quale garantisce un bokeh più gradevole.

I produttori stanno, in questi ultimi anni, riproponendo versioni aggiornate dei loro vecchi cinquantini, sia allo scopo di renderli pienamente compatibili con le fotocamere digitali, sia allo scopo di migliorarne la resa per i sensori digitali, spesso intervenendo proprio sul numero di lamelle del diaframma e sul loro disegno per garantire un sfocato più piacevole.

 

Pentax DA 50mm f/1,8

Il Pentax DA 50mm f/1,8, recentemente proposto sul mercato, ha un diaframma a 7 lamelle arrotondate proprio per ottimizzare la resa dello sfocato.

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By | 2017-07-14T19:47:52+00:00 29 maggio 2012|Attrezzatura, Highlights|2 Comments

2 Comments

  1. Jon Osterman ottobre 27, 2014 at 12:43 pm - Reply

    Come giudichi il Pentax SMC FA 50mm f2.8 ed il Tamron 17-50 f2.8 per fare ritratto, cinsiderando il crop dell’APS-C?

    • phototutorial ottobre 28, 2014 at 9:46 am - Reply

      Sono entrambi buoni obiettivi. Per il Pentax, pensiamo ti riferisci al Macro, che è nitidissimo. Anche il Tamron ha una buona nitidezza e può essere usato per il ritratto. In casa Pentax valuterei anche il DA 50mm f/1,8, che ha un prezzo piuttosto contenuto ma una buonissima qualità ottica.

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