La profondità di campo

Il concetto di profondità di campo è fondamentale in fotografia perché il saper controllare perfettamente  l’estensione del piano di nitidezza, permette al fotografo di ottenere esattamente l’immagine desiderata e assegnare ad essa una valenza estetica oltre che documentativa.  Cerchiamo di comprendere, attraverso questo tutorial, cosa è la profondità di campo (PDC), come incide sull’estetica della fotografia, e quali sono i parametri che la influenzano.

Cosa si intende quindi con il termine PDC?

Quando con un obiettivo mettiamo a fuoco un punto che si trova su un certo piano, appariranno accettabilmente nitidi anche punti che si trovano davanti e dietro il punto di messa a fuoco. Si crea qui di una sorta di “fascia di nitidezza” che comprende tutto ciò che appare nitido all’osservatore della foto. Questa “fascia di nitidezza” prende il nome di “profondità di campo”.

profondità di campo, area di messa a fuoco

La profondità di campo.

 

La profondità di campo dipende da un considerevole numero di fattori, tra i quali alcuni sono legati alla percezione dell’osservatore della foto, e quindi difficilmente quantificabili. Ad esempio un osservatore più esperto e smaliziato capterà al primo colpo d’occhio quali sono le zone della fotografia “a fuoco” e quelle “non a fuoco”, mentre un osservatore non particolarmente esperto difficilmente ci farà caso.

 

Da cosa dipende la profondità di campo?

La profondità di campo è legata essenzialmente a tre fattori:

  1. la lunghezza focale;
  2. il diaframma;
  3. la distanza di ripresa.

 

In questo tutorial escluderemo le formule matematiche, limitandoci a descrivere come questi tre parametri influenzano la profondità di campo. Della formula che li lega matematicamente insieme parleremo nel prossimo tutorial dedicato a come calcolare la profondità di campo.

 

Profondità di campo e lunghezza focale

La profondità di campo è influenzata principalmente dalla lunghezza focale. Più è elevata la lunghezza focale, minore sarà la profondità di campo. Questo significa che, parlando in generale, i teleobiettivi hanno una ridotta profondità di campo mentre i grandangoli hanno una elevata profondità di campo. Attenzione però: la profondità di campo non è legata al concetto di teleobiettivo o di grandangolo ma proprio alla lunghezza focale in sé.

Un obiettivo da 100mm per il formato aps-c è un medio-tele, mentre un obiettivo 100mm per banco ottico di grande formato è un grandangolo. Tuttavia a parità di ingrandimento sulla stampa, presenteranno esattamente la stessa profondità di campo.

Questo è il motivo per cui le fotocamere compatte e le bridge dotate di sensore piccolissimo presentano sempre una profondità di campo elevatissima. In realtà anche utilizzando lo zoom alla sua focale più lunga, tale focale è effettivamente talmente corta (per una comune compatta siamo intorno ai 20mm) da non permettere di giocare con la profondità di campo, in quanto appare tutto sempre nitido ed è difficilissimo staccare il primo piano dallo sfondo. In effetti, questo è uno dei principali svantaggi delle compatte rispetto alle reflex.

come varia la profondità di campo al variare della lunghezza focale

Questa immagine mostra come varia la profondità di campo in funzione della lunghezza focale con obiettivi di diversa focale montati su fotocamera con sensore aps-c utilizzando per tutti il diaframma f/2,8 e la medesima distanza di ripresa.

 

Dall’osservazione dell’immagine riportata sopra possiamo fare queste considerazioni a beneficio di chi si è avvicinato da poco alla fotografia (si tratta ovviamente di semplificazioni e chiedo pertanto ai più esperti di perdonarmi):

1. Quando si desidera isolare il soggetto dallo sfondo (ad esempio nel ritratto) è meglio utilizzare una focale più lunga.

2. Quando si vuole avere sia il primo piano che lo sfondo perfettamente nitidi (ad esempio nella fotografia di paesaggio) è meglio usare una focale più corta.

 

profondità di campo e teleobiettivo

In questa foto l’uso del teleobiettivo (focale 400mm) ha permesso di ottenere una ridotta profondità di campo e quindi di sfocare lo sfondo in modo da dare risalto al soggetto.

 

profondità di campo e grandangolo

L’uso del grandangolo (focale 12mm) ha permesso di ottenere una grande profondità di campo, tanto che nella foto appare nitido sia il primissimo piano, l’amanita muscaria, sia lo sfondo.

 

Profondità di campo e diaframma

Come abbiamo spiegato nel tutorial L’uso del diaframma e il controllo della profondità di campo la PDC, a parità di lunghezza focale e di distanza di ripresa, è determinata dal diaframma scelto.

Per esemplificare questo possiamo far riferimento alla seguente immagine che mostra come varia la profondità di campo, con un obiettivo di lunghezza focale 50mm, al variare dell’apertura del diaframma:

profondità di campo e diaframma

L’immagine mostra come varia la profondità di campo al variare del diaframma

 

Per questo motivo, quando desiderate isolare un soggetto dallo sfondo, come ad esempio nel ritratto, oltre a scegliere una focale lunga, dovete anche usare un diaframma piuttosto aperto.

 

Profondità di campo e distanza di ripresa

Anche la distanza del soggetto ripreso dalla fotocamera ha molta importanza sull’estensione della profondità di campo. A parità di lunghezza focale e di apertura di diaframma, la profondità di campo sarà più elevata se il soggetto è più distante dalla fotocamera.

profondità di campo e distanza di messa a fuoco

Più il soggetto è distante dalla fotocamera, maggiore sarà la profondità di campo nitido.

 

Questo significa che se desiderate staccare bene il soggetto dallo sfondo dovete essergli abbastanza vicini (compatibilmente con le altre esigenze estetiche).

Ma come si può calcolare la profondità di campo in ogni situazione di ripresa? Lo trattiamo nel tutorial Calcolare la profondità di campo.

Se sei all’inizio può esserti  molto utile l’esercizio che suggeriamo in questo articolo: Capire la profondità di campo.

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By | 2017-02-04T09:39:54+00:00 20 giugno 2012|Elementi di tecnica fotografica|16 Comments

16 Comments

  1. Amir novembre 5, 2012 at 8:08 pm - Reply

    Se esiste la famosa “pillola per imparare”, questo è un ottimo esempio di “fotografia in pillole”!!!

    • phototutorial novembre 6, 2012 at 8:41 am - Reply

      Grazie Amir. Un saluto.

  2. Eleonora gennaio 20, 2014 at 3:19 pm - Reply

    Questo articolo va dritto nei Preferiti..anzi, lo stampo anche e lo appendo. Sembrano cose che uno in fondo conosce, invece mi ha ordinato molto le idee. Come tanti altri articoli passati su questo sito. Grazie!

    • phototutorial gennaio 21, 2014 at 11:15 am - Reply

      Grazie Eleonora, davvero grazie. :)

  3. amanda gennaio 23, 2014 at 6:36 am - Reply

    Che dire… Chiaro, semplice, e dettagliato!!! Sei semplicemente un grande!!! Grazie

  4. Iuliana marzo 15, 2014 at 4:22 pm - Reply

    Molto utile questo sito. Grazie

  5. Iuliana marzo 15, 2014 at 4:26 pm - Reply

    Ho una domanda. Guardando questo articolo volevo mettere in pratica alcune cose. Ma quando per esempio metto una focale di 50mm non posso avere un diaframma meno di 5.6. Ho una Nikon 5200 18-55VR+ 55-300VR. Come devo fare?
    Grazie

    • phototutorial marzo 17, 2014 at 8:13 am - Reply

      Salve Juliana,
      Finché non avrà un obiettivo più luminoso, dovrà accontentarsi di questa apertura. Comunque, utilizzando le focali più lunghe da 100mm in su, potrà comunque ottenere delle limitate profondità di campo, e riuscire a sfocare abbastanza lo sfondo.

      • Michele Mologni giugno 11, 2014 at 10:02 am - Reply

        ci fai un esempio di obiettivi più luminosi, anche per PENTAX? (ho una K-30) per fare un buon sfocato senza usare teleobiettivi (55-300)

  6. Maddalena Sebellin luglio 23, 2014 at 8:02 pm - Reply

    Credo finalmente di essermi chiarita le idee su PDF e iperfocale…avevo chiesto e letto di tutto con risultati non molto soddisfacenti per me che sono alquanto pignola…chissà perché nei corsi ti spiegano ISO, diaframma e tempi di scatto, ma non quest’argomento che mi sembra altrettanto essenziale!!! Grazieeeeeee
    Da domani comincerò gli esperimenti ….

  7. Roberto dicembre 29, 2014 at 12:30 am - Reply

    Ciao a tutti, mi sto appassionando di Fotografia e inoltre sto svolgendo un corso online con rilascio di attestato finale(avendo acquistato la mia prima reflex da poco) e leggendo alcuni dei vostri tutorial mi sono reso conto che sono molto utili.
    COMPLIMENTI VERAMENTE OTTIMO SITO!
    Lo consiglierò a tante persone!

    • phototutorial gennaio 8, 2015 at 9:03 am - Reply

      Grazie Roberto. :)

  8. franco santi marzo 13, 2015 at 12:08 pm - Reply

    Vorrei ricordare che i soli parametri che influenzano la profondità di campo, in fotografia, sono la distanza(quindi la focale) ed il diaframma.
    E’ inesatto quindi accostare la distanza con la focale in quanto sono virtualmente la medesima cosa. Se non è abbastanza chiaro, sono a disposizione.

    • phototutorial marzo 14, 2015 at 11:45 am - Reply

      Gentile Franco,

      grazie per il suo intervento. Credo che non abbia letto con sufficiente attenzione l’articolo. Lo faccia e tutto le diventerà chiaro.

  9. franco santi marzo 16, 2015 at 2:57 pm - Reply

    Lei ha ragione ma forse mi sono espresso male. E’ quasi un cavilloil mio; intendo che fotografare, a parità di formato, un oggetto, poniamo un palo della luce, in modo che il palo stesso occupi tutto il quadro (Dall’alto al basso, per intenderci) poniamo con un 20 mm. e facciamo lo stesso con un 100 mm. dovremo certamente allontanarci di molto per ottenere le stesse condizioni. (Il riempimento del riquadro). Nei due casi la p.d.c. sarà la stessa. In questo senso valeva la mia precisazione. Non mi prenda per maniaco perfezionista e non intendevo contraddirla assolutamente. Con un teleobbiettivo “virtualmente” ci si avvicina al soggetto, con il grandangolare “virtualmente” ci si allontana dallo stesso, per questo motivo rendevo “virtualmente” uguale il concetto di focale e distanza e quindi focale-distanza e diaframma sono i due soli parametri. Mi ha fatto piacere leggerla e spero ci sentiremo ancora. franco santi
    rif. R.Zakia fondamenti di fotografia materiali e processi (zanichelli) p. 162

  10. […] a deformare l’immagine. Settando la camera su un’apertura molto piccola si otterrà la massima profondità di campo consentita, ovvero l’area in cui l’immagine risulterà a fuoco. Al decrescere della focale […]

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