L’iperfocale

La distanza iperfocale è strettamente correlata alla di profondità di campo. Come sappiamo, oltre al piano su cui cade la messa a fuoco, a seconda del diaframma scelto, della focale utilizzata e della distanza del piano di fuoco dalla fotocamera, avremo una zona che apparirà comunque nitida, che viene chiamata profondità di campo.

Ebbene, esiste, ad ogni focale e per ogni diaframma, una distanza di messa a fuoco tale che la profondità di campo si estenderà dall’infinito a una zona posta circa a metà della distanza di messa a fuoco. Questa distanza, chiamata iperfocale, coincide anche con la massima estensione della profondità di campo possibile ad una data focale e per quel particolare diaframma scelto.

Ovviamente, più le focali sono corte, maggiore sarà la profondità di campo nitido ottenibile e più vicina sarà la distanza iperfocale.

La seguente immagine chiarisce quanto fin qui espresso:

 

iperfocale e profondità di campo

L’immagine mostra come cambia la distanza iperfocale e l’estensione della profondità di campo al variare di focale e di diaframma.

L’immagine mostra come cambia la distanza iperfocale e l’estensione della profondità di campo al variare di focale e di diaframma. Alla focale di 50mm, con diaframma f/11, la distanza iperfocale sarà di 7,63 metri, mentre la fascia di campo nitido si estenderà da circa 3,65m all’infinito. Questo significa che basta mettere a fuoco, usando manualmente l’apposita ghiera sull’obiettivo, sulla distanza di 7,63 metri e chiudere il diaframma a f/11 per avere un campo nitido che si estende per tutta la fascia mostrata dalla figura. Se si chiude il diaframma a f/22, invece, la distanza iperfocale diventerà 3,84m e la profondità di campo utile andrà da 1,69m all’infinito.

Se utilizziamo invece un obiettivo da 18mm diaframmato a f/11 la distanza iperfocale sarà di 1 metro e avremo una profondità di campo che si estende da 50 centimetri all’infinito; chiudendo il diaframma a f/22 e focheggiando sulla distanza di 51 cm (l’iperfocale), avremo una nitidezza che si estende da zero fino all’infinito.

Conoscere, anche approssimativamente, l’iperfocale è molto utile perché consente, se lo desideriamo, di estendere al massimo la fascia di nitidezza. Ad esempio, nella fotografia di paesaggio ha poco senso mettere a fuoco all’infinito e poi chiudere il diaframma al massimo, perché comunque non si può estendere la profondità di campo oltre l’infinito. Se desideriamo ottenere la massima estensione della nitidezza, è meglio mettere a fuoco su un piano intermedio, proprio il piano che corrisponde alla distanza iperfocale.

iperfocale fotografia di paesaggio

Mettere a fuoco sulla distanza iperfocale permette di estendere al massimo la profondità di campo. Può essere molto utile nella fotografia di paesaggio.

 

Calcolare l’iperfocale

La formula che ci consente di calcolare la distanza iperfocale è la seguente:

 

formula per calcolare iperfocale

La formula per calcolare la distanza iperfocale:
“D” è il diaframma;
“F” è la lunghezza focale dell’obiettivo;
“c” è il cerchio di confusione.

 

Fortunatamente, non è necessario fare ogni volta i calcoli, perché esistono dei siti e delle applicazioni per gli smartphone che permettono di calcolare sia la profondità di campo che la distanza iperfocale, per qualsiasi focale e per qualsiasi diaframma utilizzato.

Tra i siti sicuramente più autorevoli vi è DOFmaster. Ma la cosa più comoda da fare, se abbiamo uno smartphone o un tablet, è quella di scaricare una delle tante app, per la maggior parte gratuite, in modo da poter avere sempre con noi il comodo calcolatore. Basta inserire la chiave di ricerca “Depth of Field” sul market di Android o sull’App Store per trovarne diverse.

Nel tutorial Le migliori app per fotografia: calcolare profondità di campo e iperfocale ve ne suggeriamo alcune.

 

Trovare l’iperfocale utilizzando i riferimenti incisi sull’obiettivo

Sugli obiettivi a focale fissa sono riportati la scala delle distanze di messa a fuoco e degli utili riferimenti che consentono di impostare facilmente la distanza iperfocale.

 

iperfocale sull'obiettivo

I riferimenti sugli obiettivi a focale fissa permettono di individuare la distanza iperfocale.

 

Sul barilotto dell’obiettivo, infatti, di solito sono riportati, oltre alla distanza di messa a fuoco, anche delle linee corrispondenti ad alcune aperture di diaframma. Se avete un obiettivo di questo tipo vi basterà impostare sulla fotocamera uno dei diaframmi riportati sul barilotto (in questo caso ipotizziamo che abbiate scelto f/22). Dopo di che dovrete semplicemente allineare il simbolo di infinito con l’apertura di diaframma scelta, come mostrato nell’immagine in alto (a).  Una volta fatto questo avrete scoperto anche la distanza iperfocale approssimativa per quel diaframma che corrisponde alla distanza di messa a fuoco (b), e saprete qual è il limite a voi più vicino della profondità di campo che coincide alla tacchetta corrispondente al diaframma scelto  (c).  Nel caso della foto di esempio la distanza di messa a fuoco è di 3metri (b) e la PDC si estende fino a 1,5m circa (c).

Tutorial correlati:

La profondità di campo

L’uso del diaframma e il controllo della profondità di campo

By | 2017-02-04T09:35:01+00:00 26 giugno 2012|Elementi di tecnica fotografica|9 Comments

9 Comments

  1. giulia luglio 5, 2012 at 6:13 pm - Reply

    ottimo tutorial !

  2. Ettore Cattoli novembre 11, 2013 at 8:06 am - Reply

    Ciao, ottima spiegazione, la piu’ semplice che ho trovato in giro, pero’ mi rimangono dubbi pratci sul suo utilizzo, nel mio campo nel registrare filmati.

    Con questo obiettivo: http://www.sony.it/product/dal-portrait/sal-35f18
    35mm fisso f1,8 io ci vorrei girare filmati in Manual Focus ed avere i soggetti a fuoco da circa 2-3 metri all’infinito. Che Diaframma dovrei mettere e a che distanza dovrei mettere a fuoco?

    • phototutorial novembre 12, 2013 at 8:16 pm - Reply

      Salve Ettore,
      in effetti l’obiettivo da lei indicato non riporta i riferimenti per la PDC. Non le resta che calcolarla con le formule indicate nell’articolo o utilizzato una delle app che menzioniamo.

  3. Marco DS aprile 10, 2014 at 4:03 pm - Reply

    io uso il nikkor 28mm f/1.8G su Nikon D800. Seguendo la tua spiegazione ho finalmente capito come funziona l’iperfocale. Una domanda: si mette a fuoco manualmente prima di scattare, giusto?

    • phototutorial aprile 11, 2014 at 10:43 am - Reply

      Sì Marco, si deve mettere a fuoco manualmente. Grazie per il feedback. A presto.

  4. Giuseppe Orlando novembre 5, 2014 at 6:21 pm - Reply


    Obiettivo Pentax smc DA 1:2,8 40mm XS . E’ sprovvisto di una ghiera delle distanze (m, ft per intenderci). Chiedo: per riprendere in iperfocale l’unica cosa da fare e mettere a fuoco un soggetto posto a distanza iperfocale, impostare il diaframma desiderato e via così? Spero di essere stato chiaro. Grazie.

    • phototutorial novembre 11, 2014 at 6:58 pm - Reply

      Salve Giuseppe,

      Con un obiettivo sprovvisto di ghiera delle distanze e indicatori è piuttosto difficile lavorare sull’iperfocale, se non ad occhio e con grande approssimazione.

  5. disqus_dJkRuUlS1T luglio 6, 2015 at 10:17 am - Reply

    Molto interessante.
    Grazie

  6. Marco giugno 12, 2017 at 11:36 am - Reply

    Salve, io ho una nikon d90 con obiettivo nikon 14 24 f2.8… vorrei sapere come procedere con iperfocale? Prima di tutto moltiplico ad esempio a 14mm X11,5 e ottengo 21 mm giusto? Poi poniamo che scatto con un f11 ok? Ora come faccio….

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