In questo tutorial vogliamo parlarvi di una app per iPhone-iPad davvero interessante per la fotografia perché consente al vostro dispositivo di trasformarsi in un esposimetro esterno. Si tratta di FotometerPro, una applicazione molto curata, che anche nella grafica si ispira agli esposimetri professionali.

A cosa serve un esposimetro esterno? Al giorno d’oggi le fotocamere garantiscono tutte una lettura esposimetrica molto accurata. Tuttavia un esposimetro esterno può essere utile in diverse situazioni.

Ad esempio, magari si vuole provare ad utilizzare una vecchia fotocamera a pellicola priva di esposimetro interno. Forse la reflex degli anni Settanta che per tanto tempo è stata nel cassetto, ancora meccanicamente perfettamente funzionante, ma il cui ago dell’esposimetro non dà più segni di vita. Oppure una medio formato di classe, trovata d’occasione su Internet, con mirino a pozzetto e quindi priva di esposimetro. In tali casi l’esposimetro esterno è davvero molto utile.

La stessa cosa vale per color che amano utilizzare una pinhole camera, magari autocostruita. L’esposimetro esterno permette di calcolare la durata dell’esposizione.

Anche se utilizziamo una modernissima reflex digitale, ci sono delle situazioni in cui un esposimetro a luce incidente permette di lavorare con maggiore precisione. I sistemi esposimetrici delle fotocamere, infatti, sono esclusivamente del tipo a luce riflessa, leggono cioè la luce riflessa dal soggetto.

Come è noto, con soggetti molto chiari o molto scuri (ad esempio una sposa vestita di bianco, o un gatto nero), la lettura dell’esposimetro della fotocamera non è più affidabile. Le superfici bianche, infatti, riflettono molta più luce della media e ingannano l’esposimetro, portandolo a sottoesporre. Viceversa le superfici nere assorbono molta luce, portando l’esposimetro della fotocamera a sovraesporre.
La soluzione sta nella compensazione dell’esposizione. Oppure, nell’usare un esposimetro esterno a luce incidente.

L’esposimetro a luce incidente legge la luce che cade sul soggetto, non quella che da esso viene riflessa. Per questo motivo non si fa ingannare. La sua lettura non necessita di compensazione. Solo gli esposimetri esterni hanno la modalità di lettura a luce incidente.
Per effettuare la lettura a luce incidente ci si porta vicino al soggetto e si punta il sensore dell’esposimetro verso la fotocamera.

Solo pochi professionisti e fotoamatori evoluti utilizzano ancora l’esposimetro esterno, anche se per alcuni generi questo strumento continua ad essere molto utile.

Sicuramente è come minimo molto istruttivo provare a misurare la luce con un esposimetro esterno. Ebbene, grazie alle applicazioni esistenti per smartphone e tablet, oggi è possibile simulare l’esposimetro esterno utilizzando le fotocamere presenti su tali dispositivi. In particolare FotometerPro utilizza la fotocamera rivolta all’esterno per effettuare la lettura esposimetrica a luce riflessa, e quella rivolta verso l’interno per effettuare la lettura a luce incidente.

Come anticipato, l’applicazione è molto curata sotto l’aspetto grafico, che si ispira ai veri esposimetri esterni. Ci sono le ghiere da ruotare per impostare sensibilità e diaframma, mentre un ago (che simula i cari bei vecchi esposimetri analogici) indicherà qual è il tempo di esposizione da impostare.

È possibile scegliere tra la lettura a luce riflessa e quella a luce incidente ed è possibile impostare i valori di sovra e sottoesposizione desiderati.

FotometerPro, app per fotografia, esposimetro esterno luce incidente

La schermata di FotometerPro assomiglia in tutto e per tutto ad un esposimetro esterno. E’ possibile selezionare sensibilità ISO e apertura di diaframma. Si può scegliere tra lettura a luce incidente e lettura a luce riflessa. L’applicazione fornirà il corretto tempo di esposizione da impostare, muovendo un ago virtuale nella parte inferiore dello schermo.

 

Dalle prove effettuate l’applicazione dimostra di funzionare piuttosto bene: le foto scattate seguendo le indicazioni fornite dal dispositivo sono tutte bene esposte. Bisogna appuntare solo che è meglio aspettare qualche secondo, quando si effettua la lettura, in quanto la risposta è un po’ lenta.

Molto utile, nel caso di esposizioni lunghe effettuate con la posa B o con una fotocamera pinhole, è il timer incorporato che ci permette di misurare il tempo.
FotometerPro costa, sull’App Store, 0,79 euro. Al momento questa applicazione non è disponibile per Android.

 

Tutorial collegati:

L’esposimetro della fotocamera