Quale obiettivo compro adesso? Tutti i fotoamatori si sono fatti prima o poi questa domanda. Infatti, man mano che si diventa più abili come fotografi nasce il desiderio di esplorare nuove strade, di cimentarsi con altri generi fotografici, di ottenere risultati diversi e migliori. La risposta alla domanda “quale obiettivo comprare?” però non è facile, perché strettamente legata ai propri interessi fotografici, oltre che a fattori diversi: la capacità di spesa in primo luogo, ma anche trasportabilità (chi pensa di portarsi dietro l’attrezzatura fotografica in lunghe escursioni o passeggiate deve per esempio valutare attentamente il peso del corredo), l’utilizzo in situazioni meteorologiche disagevoli (che richiedono fotocamere e obiettivi robusti, anche tropicalizzati, se possibile), e tanti altri aspetti.

obiettivi nikon

I produttori di fotocamere e obiettivi offrono soluzioni professionali per tutti i generi fotografici e per tutti i portafogli… Qui l’attuale linea di obiettivi Nikon. Fonte: www.nikkor.com

 

Vediamo allora cosa si potrebbe acquistare, in base ai diversi interessi fotografici, facendo l’ipotesi che si sia già in possesso di una fotocamera reflex (o mirrorless) con obiettivo standard 18-55. Ribadiamo che in questa sede non stiamo illustrando soluzioni professionali, ma quelle minime per un fotoamatore che voglia praticare un determinato genere fotografico con un investimento relativamente contenuto.

Inoltre il suggerimento che possiamo darvi è quello di non farvi prendere dalla mania dell’acquisto. Si può benissimo, anzi si dovrebbe, acquistare un solo accessorio alla volta, e cominciare ad utilizzarlo a fondo per vedere in che modo esso può contribuire ad espandere le nostre possibilità fotografiche e creative. Sovente invece la voglia di possedere tutto subito, oltre che deleteria per il conto in banca, lo è anche per la nostra crescita fotografica. Insomma, non c’è alcuna fretta…

 

Fotografia di paesaggio

Per il fotoamatore che intende dedicarsi ai paesaggi i primi accessori da acquistare non sono gli obiettivi ma il treppiede e il cavetto di scatto a distanza, o il telecomando. Attraverso questi due accessori, infatti, sarà possibile utilizzare i tempi lenti e la posa B, che permetteranno di scattare in condizioni di scarsa luce, e ottenere l’effetto movimento con acqua, nuvole, stelle, e altri soggetti che si  muovono in contrasto con altri elementi del fotogramma che stanno fermi. Foto che vanno molto di moda in questo periodo. Soprattutto, però, l’uso del treppiede ci permetterà di studiare accuratamente la composizione, che insieme alla giusta luce è l’elemento fondamentale per ottenere belle fotografie di paesaggio.

Molto utili saranno anche il filtro polarizzatore, e alcuni filtri ND.

Per venire agli obiettivi, sicuramente è da mettere nella wish list uno zoom grandangolare (che parta almeno da 12mm, per una fotocamera aps-c, meglio ancora se arriva a 10mm come focale minima), che consenta di coprire un ampio angolo di campo. Fortunatamente, specie se ci si rivolge a ottiche di produttori universali, gli zoom grandangolari hanno un prezzo contenuto (anche al di sotto dei 500 euro) ed è abbastanza agevole trovarli usati.

Il Sigma 10-20mm f/3,5. Uno zoom grandangolare universale dal costo abbordabile e dalla buona resa.

 

Inoltre, conviene sicuramente acquistare uno zoom tele, di focale che arrivi almeno a 200mm. Molto spesso nella fotografia di paesaggio è infatti necessario restringere l’inquadratura, e non allargarla. Anzi – anche se dipende dai propri gusti e dal proprio modo di fotografare – spesso ci si sorprenderà ad usare più il teleobiettivo che il grandangolo. Se abbiamo una buona disponibilità economica, possiamo prendere uno zoom di grande luminosità, un classico 70-200 f/2,8. Tuttavia dobbiamo anche considerare il peso non indifferente di uno zoom luminoso. In molti casi, soprattutto se dobbiamo camminare per lunghi tratti, potrebbe essere meglio disporre di uno zoom 50-200 f/4,5-5,6, poco luminoso e meno prestante otticamente, ma molto più leggero, oltre che economico. Insomma, spesso bisogna accettare dei compromessi in quanto l’obiettivo ideale non esiste. Nella fotografia di paesaggio un discreto 50-200mm potrebbe essere una soluzione accettabile perché di solito questo genere richiede delle ampie profondità di campo e quindi l’utilizzo di diaframmi abbastanza chiusi, per cui disporre di un’apertura di diaframma di f/2,8 spesso è inutile.

Ricapitolando, il corredo del fotoamatore che si dedica al paesaggio dovrebbe contenere:

Reflex o mirrorless (aps-c o Quattro terzi);

Treppiede (indispensabile) e comando di scatto remoto;

Zoom grandangolare;

Zoom medio-tele;

Filtri polarizzatori e filtri ND.

 

Fotografia di ritratto

Per la fotografia di ritratto occorrono obiettivi medio-tele che abbiano una grande luminosità per ottenere degli sfocati piacevoli e per isolare il soggetto dallo sfondo. La soluzione più economica, per chi è in possesso di una reflex con sensore di formato aps-c è costituita dal 50mm. Quasi tutti i produttori hanno questo obiettivo a catalogo, in versione f/1,4 o f/1,8. Quelli con diaframma f/1,8 sono di solito piuttosto economici (hanno un prezzo inferiore ai 250 euro) e consentono davvero di cominciare a praticare il genere del ritratto togliendosi belle soddisfazioni.

fotografia ritratto, corredo ideale

Il Canon 50mm f/1,8: il cinquantino rappresenta una buona soluzione per iniziare a cimentarsi con il ritratto.

 

Soluzioni più costose sono quelle che vedono l’acquisto di uno zoom medio-tele luminoso cioè un 70-200 f/2,8 (oppure, ad un costo inferiore, f/4) o un 50-135 f/2,8 (di solito questi ultimi usabili solo su reflex Aps-c) oppure delle focali fisse, appositamente studiate per il ritratto (quindi dotate di raffinatezza tecniche come i diaframmi a molte lamelle), come il 70mm, o l’85mm (tutte gli obiettivi a focale fissa compresi tra 50mm e 100mm sono ottimi per la ritrattistica con fotocamere Aps-c).

fotografia di ritratto, nikon 70-200 f4

Una buona soluzione per il ritratto e la fotografia di cerimonia in generale potrebbe essere un obiettivo 70-200 f/4. Si tratta di obiettivi meno costosi degli omologhi f/2,8 ma che garantiscono una resa professionale. In questa foto il nuovissimo Nikon.

 

Per una corretta illuminazione del soggetto sono molto utili i pannelli riflettenti. Se vi limitate ad inquadrare il viso o il mezzo busto vanno bene quelli di piccole dimensioni. Naturalmente in molte occasioni è indispensabile un flash, che deve essere piuttosto potente se prevediamo di scattare in esterno.

Pertanto chi si vuole dedicare al ritratto dovrebbe avere:

Reflex o mirrorless (aps-c o Quattro terzi);

Un obiettivo o uno zoom con focale compresa tra i 50mm e i 135mm luminoso (f/2,8 o f/4);

Flash;

Pannelli riflettenti.

Si vedano i tutorial: Il 50mm come obiettivo da ritratto,  Come fotografare… il ritratto (consigli da 1 a 6) e Come fotografare… il ritratto (consigli da 7 a 12).

 

Fotografia macro

Si può iniziare a praticare la fotografia macro con delle semplice lenti aggiuntive, dette lenti close up, da avvitare sull’obiettivo usando la filettatura per i filtri. Le lenti close up sono certamente la soluzione più economica, ma non eccessivamente penalizzante dal punto di vista della qualità.

lenti close up, fotografia macro, corredo ideale

Le lenti close-up si montano sull’obiettivo attraverso la filettatura per i filtri e consentono di ottenere dei buoni ingrandimenti.

 

Un’altra soluzione relativamente economica, che ci permette almeno in un primo momento di risparmiare sull’acquisto di un obiettivo macro, è quella dei tubi di prolunga. I tubi di prolunga sono degli accessori che allontanano l’obiettivo dal piano focale, consentendo di mettere a fuoco ad una distanza più ravvicinata rispetto a alla distanza minima di messa a fuoco dell’obiettivo. Anche i tubi di prolunga si possono utilizzare con un obiettivo standard. Sia per le lenti close-up che per i tubi di prolunga vale l’assunto che è meglio utilizzarle con obiettivi a focale fissa piuttosto che con gli zoom.

 

tubi di prolunga, fotografia macro

I tubi di prolunga consentono di ottenere degli ottimi rapporti di ingrandimento. Si montano tra il corpo macchina e l’obiettivo.

 

Sempre allo scopo di aumentare la distanza tra obiettivo e piano focale si può utilizzare un soffietto macro, ma si tratta di una soluzione più costosa e sotto molti aspetti meno pratica.

Molto utile potrebbe essere anche un  anello di inversione. Gli anelli di inversione permettono di montare l’obiettivo al contrario consentendo di ottenere distanze di messa a fuoco molto inferiori. Gli anelli di inversione costano pochissimo, ma si perdono tutti gli automatismi della fotocamera, e alcune reflex non consentono neanche di scattare quando sono montati accessori del genere.

Molti di questi accessori si possono utilizzare insieme. Ad esempio si può utilizzare un obiettivo macro con dei tubi di prolunga e una lente close-up montata, per raggiungere rapporti di ingrandimento davvero notevoli.

Presto su tutti questi accessori pubblicheremo tutorial specifici che ne illustreranno tutte le caratteristiche.

Quasi indispensabili, nella fotografia macro, sono il flash e i cavetti che consentono di usarlo anche se non è montato direttamente sulla slitta porta flash della fotocamera (si veda il tutorial Gli accessori più utili per il flash).

Per chi desidera praticare la macrofotografia ad alti livelli diventa ben presto indispensabile anche una testa per treppiede a regolazione micrometrica (si veda il tutorial Teste per treppiedi per usi specifici).

Ricapitolando, chi si vuole dedicare alla fotografia macro dovrebbe pensare ad acquistare:

Reflex o mirrorless (aps-c o Quattro terzi);

Un obiettivo macro (soluzione principe);

e/o

Lenti close-up;

Tubi di prolunga;

Anello di inversione;

Flash e cavetto di scatto a distanza;

Treppiede;

Testa con regolazione micrometrica.

Si vedano i tutorial: Gli obiettivi macro, Macrofotografia – I tubi di prolunga (parte prima), Macrofotografia – Scegliere i tubi di prolunga

 

Fotografia di animali

Sebbene ci siano eccezioni, la fotografia di animali è il campo dei teleobiettivi. Se si tratta di animali domestici, o animali selvatici rinchiusi negli zoo, vanno bene dei medio tele, preferibilmente luminosi, come ad esempio un 70-200 f/2,8. Ma se vogliamo fotografare animali selvatici in ambiente naturale dovremo necessariamente dotarci di obiettivi supertele, di focale superiore ai 300mm. Per investire relativamente poco, all’inizio, si possono acquistare zoom supertele poco luminosi, come ad esempio un 100-400 f/5,6.  Probabilmente però ben presto, se ci si appassiona a questo tipo di fotografia, arriverà il momento di acquistare teleobiettivi a focale fissa, relativamente luminosi, come ad esempio un 500mm f/4, molto costosi.

fotografia di animali, sigma 150-500

Il Sigma 150-500, uno dei pochi zoom relativamente economici per avvicinarsi alla fotografia wildlife.

 

Particolarmente importanti, in questo campo, sono le prestazioni velocistiche delle fotocamere. Una fotocamera che permette una raffica di molti fotogrammi al secondo, dotata di un autofocus di alto livello, diventa un acquisto quasi irrinunciabile. Dato che spesso gli animali sono più attivi alle prime luci dell’alba e nelle ore che precedono il tramonto, anche una fotocamera che si distingue per alti ISO puliti potrebbe fare la differenza. Queste caratteristiche ci portano nel campo delle reflex professionali e semi-professionali, ben più costose delle entry-level.

La fotografia naturalistica richiede inoltre altri accessori, non direttamente fotografici, come ad esempio binocoli, capanni e teli mimetici,  fotocellule, teste gimbal, ecc…

Soprattutto, gli accessori più importanti per la fotografia di animali liberi sono le conoscenze naturalistiche relative ai nostri soggetti e una buona conoscenza del territorio, che ci permetteranno di trovare ed individuare le specie e di appostarci nel modo migliore per fotografarle.

Per cimentarvi con la fotografia di animali in natura vi serve quindi:

Una reflex (quella con l’autofocus e con la raffica più prestanti che vi potete permettere);

Un teleobiettivo (anche qui, dipende tutto dal portafoglio…)

Tanto studio e tanta pazienza. 

Tutorial dedicati alla fotografia di animali in natura:

Come fotografare… gli animali in natura (consigli da 1 a 5)

Come fotografare… gli animali in natura (consigli da 6 a 10)

Come fotografare… gli animali in natura (consigli da 11 a 15)

Come fotografare… gli uccelli in giardino.

 

Nel tutorial Sviluppare un corredo fotografico ideale (seconda parte), prendiamo in esame l’attrezzatura necessaria per praticare il reportage, la street, la fotografia naturalistica in senso lato e la fotografia di architettura.

 

Tutorial collegati:

Come ottenere foto più nitide (con obiettivi amatoriali)