In questo tutorial del nostro corso di fotografia continuiamo a prendere in esame quali sono gli obiettivi e gli accessori che un fotoamatore può valutare di acquistare in base ai suoi interessi fotografici e con un occhio al portafoglio. Nel primo articolo dedicato a questo argomento abbiamo voluto mettere in guardia i nostri lettori dalla mania dell’acquisto. Ribadiamo come, a nostro avviso, il corredo fotografico dovrebbe essere sviluppato con pazienza e razionalità, anche nell’ipotesi che non si debbano fare i conti con problemi di budget. Ogni ulteriore obiettivo, o accessorio fotografico, andrebbe acquistato solo se e quando se ne sente una consapevole necessità. Spesso sentiamo domande come: “vorrei acquistare un altro obiettivo, ma non saprei quale… uno zoom 70-300 o un 10-20?”, oppure: “vorrei comprare un filtro, mi consigliate un ND o un polarizzatore?”. Io personalmente, a che fa queste domande, rispondo che in realtà non ha bisogno dell’oggetto che sta pensando di acquistare. Perché? Perché se ne avesse bisogno saprebbe anche a cosa serve quell’accessorio e perché ne ha bisogno.

Dopo questa premessa, andiamo ad analizzare quale è l’attrezzatura necessaria a praticare con soddisfazione altri generi fotografici, dopo quelli trattati nel primo articolo (paesaggio, ritratto, macro e animali).

Reportage, street

Questi generi fotografici (spesso strettamente connessi tra loro, tanto che è difficile distinguere dove finisce l’uno e inizia l’altro) sono accomunati, dalla necessità di avere un’attrezzatura fotografica quanto più possibile leggera (per questioni connesse al trasporto) e/o poco appariscente (per non farsi notare troppo). Per questi due motivi, una soluzione ottimale potrebbe essere rappresentata da una reflex entry level (che spesso presentano dimensioni e peso più contenuti rispetto alle reflex semiprofessionali) e dalle fotocamere mirrorless, imbattibili in fatto di dimensioni contenute (si veda il tutorial Quale macchina fotografica? La Mirrorless e l’articolo Mirrorless o reflex?). Nella scelta della fotocamera considerate anche la resa ad alte sensibilità: nel reportage e nella street spesso si preferisce non portarsi il treppiede, tanto per una questione di peso, quanto per essere subito pronti allo scatto, a cogliere l’attimo.

E per quanto riguarda gli obiettivi? Per iniziare lo zoom che danno a corredo della reflex, o della mirrorless, va più che bene. Spesso in questo genere di foto si adotta una focale leggermente grandangolare, compresa negli zoommini 18-55mm. Il problema potrebbe essere rappresentato dalla scarsa luminosità di questi. Tuttavia oggigiorno le fotocamere hanno un’ottima resa ad alti ISO, quindi alzate la sensibilità e non preoccupatevi troppo. Nella fotografia street e nel reportage un po’ di rumore aggiunge un pizzico di sapore alla foto. Se, appassionandovi al genere sentite l’esigenza di un obiettivo di maggior classe, il suggerimento che possiamo darvi è quello di prendere un obiettivo a focale fissa, intorno ai 20-25mm, se avete una fotocamera APS-c e ai 35mm se avete una Full Frame. Tutti i produttori hanno obiettivi di classe in questa fascia: luminosi e leggermente più ingombranti, come il 35mm f/1,8, o leggerissimi “pancake” con aperture più contenute, ma dal fascino indubitabile, come il Canon EF 40mm f/2,8, il Pentax DA 40mm f/2,8 o, sempre in casa Pentax, il DA 21mm f/3,2.

canon 40mm,pancake,obiettivi per reportage,corredo fotografico ideale

Il Canon EF 40mm f/2,8 “pancake” è un obiettivo molto sottile. FOrse la focale è un po’ lunga, se montato su reflex APS-c, se deve fungere come obiettivo da reportage, ma montato su una Full Frame, potrebbe dare molte soddisfazioni agli appassionati di questo genere fotografico.

 

Pentax da 21mm,pancake,reportage,corredo ideale

Il Pentax DA 21mm Pancake: un obiettivo ideale per gli appassionati di reportage e dotati di fotocamere Pentax.

 

E’ vero che per un buon reportage è importante essere “all’interno della scena” e che quindi di preferisce usare i grandangoli, ma se non volete perdervi le occasioni che si presentano “a distanza” una soluzione adeguata e poco costosa può essere costituita anche dagli obiettivi zoom economici tele poco luminosi e poco ingombranti, come il 55-200mm, o dagli zoom tuttofare 18-250mm e simili. Zoom tele luminosi (f/2,8) sono troppo vistosi e pesanti per questo genere di foto.

Il flash? Portatevelo dietro se avete spazio, ma, come già suggerito, la soluzione migliore, anche da un punto di vista dell’estetica dell’immagine, può essere semplicemente quella di alzare gli ISO a palla e scattare.

Ricapitolando, il corredo del fotoamatore che si dedica al reportage o alla street dovrebbe contenere:

Reflex o mirrorless (Full frame, Aps-c o Quattro terzi);

Zoom tutto fare (18-55mm o 18-250mm o coppia 18-55+55-200mm);

Obiettivo leggermente grandangolare luminoso (35mm per le Full Frame, 21mm o giù di lì per le Aps-c).

Si vedano anche i tutorial:

Come fotografare… il reportage (prima parte)

Come fotografare… il reportage (parte seconda)

 

La fotografia di viaggio

La fotografia di viaggio ha molti aspetti in comune da un lato con la fotografia paesaggistica, dall’altro con reportage e street, oltre che con quella di architettura, in quanto in genere si vuole cogliere sia le bellezze paesaggistiche e naturali, sia gli usi, i costumi, i monumenti, ecc… dei luoghi che si visitano. Per tale motivo si rimanda ai paragrafi dedicati a questi generi, con un’avvertenza. Se possibile, compatibilmente con la vostra forza fisica e con i limiti imposti dalle compagnie aeree ai bagagli, portatevi comunque dietro un treppiede, o anche gorillapod o un altro sostegno per la fotocamera: la fotografia paesaggistica e di architettura lo richiede (si veda il tutorial: Mini cavalletti e altri supporti). Per il resto cercate di stare leggeri. Una mirrorless o una reflex con un obiettivo tuttofare o con la classica coppia 18-55mm + 55-200mm dovrebbe coprire agevolmente quasi tutte le necessità. Se poi riuscite ad aggiungere, nella borsa fotografica, anche uno zoom supergrandangolare e un obiettivo fisso luminoso, avrete raggiunto il top.

 

gorillapod

Il Gorillapod, famoso treppiede snodabile prodotto da Joby. Molto utile se volete viaggiare senza treppiede.
Foto: http://joby.com/gorillapod/

 

Fotografia naturalistica

Se amate il contatto con la natura, le escursioni, e la visita ai parchi nazionali la vostra borsa dovrà essere piuttosto capiente. La fotografia naturalistica documenta diversi aspetti della natura, e quindi il paesaggio, fiori e insetti, animali in libertà. Di conseguenza vi servirà l’attrezzatura di cui abbiamo parlato nei paragrafi dedicati al paesaggio, alla macro, alla wildelife. Oltre a ciò, lo avrete capito, vi servirà una buona prestanza fisica. Anche la scelta dello zaino però non va sottovalutate, cercate di prenderne uno di buonissima qualità, ben bilanciato, e che vi consenta di trasportare anche il treppiede mediante appositi agganci (si veda il tutorial: Scegliere uno zaino fotografico).

Per la fotografia naturalistica a 360 gradi quindi vi occorrerà:

Una reflex, un teleobiettivo (o uno zoom tele, che arrivi almeno a 300mm, meglio 400mm), un obiettivo macro, zoom o obiettivi fissi che coprano le focali almeno da 12mm a 200mm (sul formato APS-c), un buon treppiede, filtri polarizzatori ed ND, uno zaino fotografico da escursione di ottima qualità. A tutto questo naturalmente dovete aggiungere l’attrezzatura da trekking o da escursione.

 

Fotografia di architettura

La fotografia di architettura è un genere molto particolare. Per cimentarvicisi a livello professionale occorre un’attrezzatura molto specifica e costosa: banco ottico, dorsi digitali, o perlomeno un obiettivo basculante e decentrabile (in inglese tilt and shift) da montare sulla reflex. L’obiettivo decentrabile (shift) consente di effettuare correzioni prospettiche spostando il centro del gruppo ottico rispetto al piano del sensore, permettendo di contenere o eliminare del tutto l’effetto “linee cadenti”, cioè quell’effetto ottico che avviene quando riprendiamo un edificio dal basso verso l’alto da vicino, come nella foto seguente:

foto con linee cadenti,fotografia d'architettura

Le linee cadenti che si ingenerano quando fotografiamo da vicino un elemento alto, che altrimenti non rientrerebbe nell’inquadratura.

 

Un obiettivo decentrabile permette di far scorrere l’asse ottico rispetto al sensore, come mostrato nella seguente immagine:

obiettivi tilt and shift, obiettivi decentrabili,nikon 24mm decentrabile,fotografia d'architettura

Un obiettivo decentrabile Nikon 24mm f/3,5. Come si nota il gruppo lenti può traslare rispetto all’asse del sensore.

 

Il risultato è che si riesce ad eliminare l’effetto delle linee cadenti:

foto senza linee cadenti,obiettivo decentrabile

L’biettivo decentrabile permette di ottenere foto senza linee cadenti.

 

La maggior parte degli obiettivi decentrabili sono anche basculabili (tilt), cioè possono inclinare l’asse ottico rispetto a quello del sensore. Questa possibilità offre un perfetto controllo della profondità di campo, in aggiunta a quanto ottenibile con la sola apertura e chiusura del diaframma.

nikon 24mm tilt shift,basculaggio,fotografia architettura,corredo ideale

La foto mostra il Nikon 24mm tilt-shift in fase di basculaggio.

 

Si tratta, come intuite, di caratteristiche molto apprezzate nella fotografia di architettura. C’è solo un problema: gli obiettivi tilt-shift costano davvero tanto, ben al di sopra di quelle che sono le possibilità di spesa di un normale fotoamatore. Al momento, inoltre, tutti gli obiettivi decentrabili e basculanti presenti in commercio sono pensati per reflex FullFrame.

In conclusione, a meno che non possiate permettervi un obiettivo tilt-shift, l’attrezzatura per la fotografia d’architettura non si discosta molto da quella necessaria per il paesaggio.

Naturalmente questi due tutorial non vogliono, e non potrebbero in nessun caso, essere esaustivi. Anche i generi fotografici non si limitano certo quelli qui presi in considerazione. Tuttavia speriamo di avervi dato un’idea dell’attrezzatura che potrebbe servire ad un fotoamatore ancora non troppo esperto. Quello più esperto saprà già, probabilmente, cosa gli occorre.

Soprattutto vorremmo che passasse il messaggio che il corredo fotografico deve essere sviluppato con calma e pazienza, un pezzo alla volta, senza fretta, e senza investire troppo denaro. In questo modo si imparerà ad usare ogni singolo obiettivo o accessorio al meglio, a “spremerlo” tirandone fuori il massimo dal punto di vista della qualità ottica, sperimentando le possibilità creative che ci offre, ricordando che una bella foto non la fa l’obiettivo o la fotocamera, ma l’occhio del fotografo che li adopera. Prima di investire tanti soldi in attrezzatura fotografica, quindi, ci conviene lavorare su noi stessi, tanto la creatività non la si può comprare.

 

Tutorial collegati:

Come ottenere foto più nitide (con obiettivi amatoriali)

 

Hai già scaricato il nostro ebook? E' gratis?