Dieci consigli per fare foto migliori

I trucchi da imparare per ottenere belle foto, sono tanti… Con il tempo e con la pratica, fortunatamente, si acquisiscono degli automatismi grazie ai quali facciamo le cose giuste senza starci troppo a pensare. Ad esempio, dal punto di vista compositivo, all’inizio bisognerà sforzarsi per decentrare il nostro soggetto, dato che l’istinto ci porta, in genere, a metterlo esattamente al centro del fotogramma. Dopo un po’ però decentrare diventerà naturale, e bisognerà fare violenza a se stessi quando si vorrà invece adottare una composizione centrale. In questo tutorial vogliamo fare un elenco di dieci cose da ricordare per ottenere immagini migliori. Si tratta di dieci consigli, piccoli segreti per scattare fotografie più belle, che spesso rimanderanno ad un nostro tutorial nel quale abbiamo trattato quel particolare aspetto in maniera più esauriente. Naturalmente questo elenco non pretende di essere un decalogo esauriente, ma se vi sforzerete di ricordare anche solo alcuni di questi aspetti, probabilmente noterete in breve tempo un discreto miglioramento nel vostro modo di fotografare.

Partiamo.

1. Mettere a fuoco con precisione

Spesso è un aspetto che viene trascurato. Molti fotoamatori lasciano scegliere alla fotocamera il punto di messa a fuoco, impostando la funzione di selezione del punto di messa a fuoco automatico.  Probabilmene è uno degli errori più gravi che si possa fare in fotografia. Quando fate un ritratto, il processore della fotocamera non saprà distinguere se il punto di messa a fuoco cade sull’occhio o sul naso. E voi sapete bene, invece, che la messa a fuoco deve obbligatoriamente cadere sull’occhio (se non lo sapete, date un’occhiata a questo tutorial: Come fotografare… mettere a fuoco gli occhi).

 

consigli foto

Ricordate di mettere a fuoco con precisione sul punto più importante: nel caso di esseri viventi, gli occhi.

 

Anche nei paesaggi però, e in qualsiasi altro genere fotografico, non lasciate scegliere alla fotocamera il punto di messa a fuoco. Piuttosto, decidete voi dove deve cadere la messa fuoco, cioè sul soggetto, o sulla parte più interessante del soggetto. Poi estendete la profondità di campo in base alla vostre necessità espressive, controllandola attraverso il diaframma. E questo ci porta al

2. Imparare a regolare la profondità di campo

Saper controllare l’estensione della zona di nitidezza percepita (in altre parole, la profondità di campo) è fondamentale per ottenere una buona fotografia. Saper sfocare uno sfondo, in un ritratto, in modo che appaia uniforme e valorizzi un viso senza disturbare l’occhio dell’osservatore, oppure, al contrario, sapere come far apparire ben nitidi tutti i particolari di una paesaggio, sia quelli posti in primo piano, che quelli che si trovano in lontananza, ci permetterà di ottenere esattamente la foto che desideravamo, aumentandone l’impatto sia dal punto di vista comunicativo che da quello estetico. La profondità di campo dipende, principalmente, dalla lunghezza focale, dal diaframma e dalla distanza esistente tra il fotografo e il punto di messa a fuoco. Se volete sfocare lo sfondo, scegliete una focale tele, aprite il diaframma il più possibile, e avvicinatevi al vostro soggetto… Se invece volete che sia tutto a fuoco, orientatevi su una focale grandangolare, chiudete il diaframma e mettete a fuoco su un punto un po’ più distante da voi, magari quello corrispondente all’iperfocale. Quello che ho detto vi sembra arabo? Niente paura… Sul nostro corso di fotografia abbiamo trattato tutti questi aspetti in maniera chiara ed esaustiva. Ecco qui i tutorial che dovete assolutamente leggere:

L’uso del diaframma e il controllo della profondità di campo

Calcolare la profondità di campo

L’iperfocale

 

3. Cercare di ottenere una buona nitidezza

Spesso fotografie poco nitide vengono attribuite al fatto che si utilizzano obiettivi economici, come il 18-55 fornito a corredo con le reflex entry level… Molti fotoamatori, alla ricerca di una maggiore qualità, corrono quindi a comprare un obiettivo più professionale. Beh, prima di spendere questi soldi, provate a ottenre il massimo dal vostro obiettivo in termini di qualità. Ecco cosa potete fare: cercare di impugnare la fotocamera in modo corretto, montare il paraluce, usare i diaframmi e le focali migliori del vostro obiettivo… Date un’occhiata al tutorial: Come ottenere foto più nitide (con obiettivi amatoriali).

 

4. Fotografare con una buona luce

Fotografare significa “disegnare con la luce”. Questo vuol dire che la luce è l’elemento basilare della fotografia. Di conseguenza, se abbiamo a disposizione una buona luce, sarà più facile ottenere foto più belle. Dove possiamo trovare una luce adatta? Negli orari giusti. Questo significa che, in genere, si dovrebbero evitare le ore centrali della giornata, quando il sole è alto e le ombre sono dure. Sfruttate invece le primissime ore della mattina e le ore del tardo pomeriggio, quando la luce è radente, calda e romantica. Tuttavia, se volete ottenere immagini con alti contrasti, magari in bianco e nero, la luce dura di mezzogiorno potrebbe anche essere un alleato… Insomma, tutto dipende dal tipo di immagine che avete in mente…

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La luce è la base della fotografia: quindi cercate una bella luce e catturatela…

 

5. Cercare di ammorbidire la luce del flash

Se usate il fash, evitate di spararlo direttamente in faccia al soggetto… Il flash esterno può in genere essere orientato: indirizzatelo verso un parte in modo da far arrivare sul soggetto una luce attenuata e proveniente da una direzione laterale. Se avete a disposizione solo il flash integrato alla fotocamera cercate di attenuarne la luce mediante un diffusore. In commercio ne esistono di diversi tipi, sul genere di quello mostrato nella foto. E’ molto facile anche autocostruirsene uno. In un prossimo tutorial vi mostreremo come.

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Un diffusore come questo può ammorbidire la luce del flash integrato.

 

6. Decentrare

In varie occasioni, nell’ambito di questo corso di fotografia lo abbiamo ribadito: come regola generale evitate di porre il soggetto esattamente al centro della foto. La parola d’ordine è: decentrare. Cercate di seguire la regola dei terzi. Leggete con attenzione il seguente tutorial, le vostre foto ne guadagneranno senz’altro:

Elementi di composizione: la geometria del fotogramma

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Ricordate: quasi sempre è meglio decentrare il soggetto.

 

7. Cercare un punto di vista diverso

Di fronte ad un paesaggio, o ad un qualsiasi altro soggetto, provate a cambiare il punto di vista: girate intorno al vostro soggetto, abbassatevi, provate a fotografarlo dall’alto, vedete se è possibile effettuare un bel controluce, o se una prospettiva esasperata gli dona, inclinate la fotocamera, cercate qualcosa in primo piano che può dare profondità alla scena, cercate di isolare un particolare significativo oppure, al contrario, inserite il soggetto nel suo contesto, cercate di individuare delle geometrie presenti sulla scena… Insomma, provate ad essere creativi e a non limitarvi ad uno scontato inquadra-scatta. Questo vale tanto più quando vi trovate di fronte ad un panorama famoso, fotografato già altri milioni di volte. Cercate di fare una foto diversa, che risulti interessante.

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Un pettirosso ripreso da un punto di vista inconsueto. Cercate di esplorare tutte le possibilità per fare una foto diversa.

 

8. Usare il treppiede

Il treppiede è un accessorio indispensabile per il fotografo, non solo per scattare con i tempi lunghi, quando c’è poca luce, o con i filtri ND, come quando si desidera trasmettere l’effetto del movimento dell’acqua o delle nuvole, ma anche, e soprattutto, per meditare con attenzione la composizione, specie fotografando panorami. Specie per i neofiti, si nota in genere che quando scattano con il treppiede, producono delle fotografie più curate compositivamente. Si veda il tutorial: Il miglior amico del fotografo: il treppiede.

 

9. Riempire il fotogramma con il soggetto

Cercate di fare in modo che il soggetto della vostra fotografia sia facilmente individuabile già a partire dalle dimensioni che ha all’interno della fotografia. Molti fotoamatori alle prime armi dimenticano che possono avvicinarsi al soggetto fisicamente o con lo zoom. Anche se volete riprenderlo nel suo contesto, il soggetto della foto dovrebbe comunque, in genere, avere un peso visivo importante nell’immagine che otterreto, o passerà inosservato.

 

10. Non solo con le belle giornate

Spesso si sente dire:” che bella giornata, proprio l’ideale per uscire a fare qualche foto”. Niente di più sbagliato. Le belle giornate sono noiose. Uscite piuttosto quando piove, quando c’è nebbia, quando nevica o tira vento… vedrete come saranno più interessanti le foto che otterrete.

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Non fotografate solo quando c’è il sole: la pioggia, la neve, la nebbia consentono di ottenere foto diverse e più affascinanti.

 

Tutorial collegati:

Hai appena acquistato la tua prima reflex: le prime dieci cose da fare

 

 

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