La liberatoria fotografica

Uno degli aspetti più delicati della street photography, nel caso si fotografino persone riconoscibili, è costituito dalla legislazione sul diritto d’autore e dalla legislazione sulla privacy che, diciamolo subito, nella stragrande maggioranza dei casi e dei paesi obbliga il fotografo a dotarsi di una liberatoria, cioè di un documento firmato dalla persona ritratta, che autorizza la pubblicazione o l’esposizione in luoghi pubblici della fotografia. La legislazione di riferimento per il fotografo, professionista o meno, è costituita dalla legge n. 633 del 22 aprile 1941 (G.U. del 16.07.1941 n.16 e successive modifiche) e dal decreto legislativo 196 del 2003, la cosiddetta legge sulla “privacy”. Gli articoli che ci riguardano, in particolare, sono i seguenti, della legge n. 633 del 22 aprile 1941:

  • Art 96 – Il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio, senza il consenso di questa, salve le disposizioni dell’articolo seguente. Dopo la morte della persona ritrattata si applicano le disposizioni del secondo, terzo e quarto comma dell’art.93
  • Art. 97 – Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici e culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l’esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all’onore, alla reputazione o anche al decoro della persona ritrattata.

Il d.l. 196/2003 invece tutela i dati personali, fra i quali rientrano sicuramente le immagini di una persona.

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Liberatoria privacy (puoi scaricarla in PDF dal link in fondo all’articolo).

In pratica, in base alle normative vigenti in Italia:

  • Occorre l’autorizzazione scritta dell’interessato ogni volta che si vuole pubblicare la fotografia di una persona non famosa riconoscibile.
  • Se la persona ritratta è un minore occorre l’autorizzazione dei genitori.
  • Se nella foto la persona non è riconoscibile non abbiamo bisogno di autorizzazione.
  • Nel caso stiamo fotografando un luogo pubblico, ad esempio una strada di passaggio, e alcune persone siano incidentalmente riconoscibili, ma il soggetto della fotografia sia evidentemente il luogo e non la persona o un suo comportamento, la foto può, in linea generale, essere utilizzata anche in pubblico. Se però la documentazione della presenza della persona in quel determinato luogo potrebbe procurare un danno alla stessa, la persona ha il diritto di chiedere la rimozione dell’immagine. Anche in questo caso, prestiamo attenzione se nell’inquadratura vi sono bambini riconoscibili.
  • Ad un evento pubblico (sagra, evento sportivo, concerto) se fotografiamo l’evento, possiamo pubblicare le foto anche se ci sono dei visi riconoscibili, se invece fotografiamo una persona presente all’evento, abbiamo bisogno dell’autorizzazione.
  • Se l’individuo tratto nella foto è famoso, sta svolgendo il suo lavoro in pubblico (ad esempio cantante in concerto, o atleta in una competizione) e il fine è di tipo giornalistico o culturale, non serve l’autorizzazione dell’interessato (in pratica: se fotografiamo il cantante ad un concerto, possiamo utilizzare la foto senza problemi). E’ però vietato utilizzare foto di personaggi famosi per la realizzazione di prodotti di prodotti di merchandising (magliette, tazze, ecc…) senza l’espicita autorizzazione.

Per quanto riguarda l’attività giornalistica, quindi non quella del normale fotoamatore, entra in gioco anche il Garante per la privacy:

  • Se la foto che si vuole pubblicare ha un fine giornalistico e non risulta dannosa per l’individuo riconoscibile, l’autorizzazione della persona ritratta non è necessaria. Le foto dei minori riconoscibili non possono essere in alcun caso essere pubblicate.
  • Se la foto che si vuole pubblicare può avere un fine lesivo  (legge 633/41) o se fornisce indicazioni sullo stato di salute, sull’orientamento politico, sul credo religioso o sulla vita sessuale (dlgs 196/2003) bisogna chiedere l’autorizzazione del Garante.
  • Bisogna avere l’autorizzazione del Garante se le finalità della pubblicazione della foto sono promozionali, pubblicitarie, di merchandising o comunque non di prevalente informazione o gossip.
  • Le foto dei minori possono essere pubblicate solo se questi sono resi irriconoscibili.

Altre utili indicazioni su quando entra in gioco la richiesta al garante per la privacy le troviamo qui.

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Fotografia di Riccardo Allevi.

Un modello di liberatoria.

Appurato quali sono gli obblighi legali quando fotografiamo degli sconosciuti, veniamo alla nostra liberatoria. Quali dati deve contenere? Innanzitutto dei campi vuoti corrispondenti al nome della persona ritratta ed alla data e al luogo, poi l’esplicita dichiarazione “Autorizzo il fotografo … ad utilizzare le mie immagini“, oppure, nel caso di minori, “il sottoscritto …, genitore del minore …, autorizza il fotografo … ad utilizzare le immagini riprese in data …“. Sarebbe buono che la dichiarazione contenesse anche un riferimento alla legge n. 633 del 22 aprile 1941 e , magri, anche al fatto che si concede l’uso della propria immagine a titolo gratuito.   Se volete, potete prendere spunto da un modello di liberatoria usato da Riccardo Allevi, autore del bellissimo tutorial Come fotografare… la street photography (avvicinare le persone), una miniera di utilissimi consigli su come approcciarsi con semplicità e successo alle persone nella fotografia di strada, il quale utilizza il modello di liberatoria che potete scaricare qui:

Liberatoria PDF545 downloads

Ricordate di compilarlo in doppia copia per ogni persona, e di lasciarne una copia all’interessato.

 

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