I paesaggi sono, quasi per tutti i fotoamatori, uno dei soggetti preferiti. Nel nostro corso di fotografia abbiamo già affrontato alcuni aspetti di questo genere fotografico, che è tutt’altro che semplice (vedi il tutorial: Come fotografare… i paesaggi).

Adesso ritorniamo sull’argomento con qualche altra dritta che speriamo possa esservi utile.

6) Usare il filtro polarizzatore

Abbiamo già visto l’importanza, per ottenere delle belle foto di panorama, di dare un giusto risalto al cielo e alle nuvole. Per farlo è spesso indispensabile usare un filtro polarizzatore. Per capire il suo funzionamento vi invito a leggere il tutorial: Il filtro polarizzatore. Il polarizzatore permette di eliminare la luce parassita e come risultato il cielo diventa di un azzurro più intenso. Le nuvole bianche o grige risalteranno maggiormente, permettendoci di ottenere una foto più accattivante.

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Il filtro polarizzatore ha reso più saturi i colori e ha favorito il contrasto tra le nuvole e il cielo.

 

Il filtro polarizzatore e il filtro ND sono gli unici filtri che potremmo definire quasi indispensabili per il fotografo dell’epoca digitale.

 

7) Sfruttare le giornate di nebbia, di pioggia, di maltempo in generale

Spesso si commette l’errore di dedicare alle uscite fotografiche le belle giornate. Bisogna al contrario dire che molte volte le fotografie più affascinanti sono quelle scattate in condizioni climatiche sfavorevoli. Non lasciate a casa la fotocamera solo perché è brutto tempo. Spesso nelle giornate di nebbia i boschi assumono un’atmosfera fiabesca. Sovente durante le giornate di pioggia, se si apre un pochino il cielo, potremo contare su una luce eccezionale.

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Durante le giornate di pioggia spesso possiamo contare su una luce fantastica, basta uno squarcio nella coltre di nuvole per creare un’atmosfera da favola. Per non parlare della possibilità che nasca un arcobaleno. Portiamo la fotocamera con noi.

 

Se vi piacciono gli effetti pittorici prendete la fotocamera quando piove e fotografate attraverso il parabrezza bagnato: i risultati potrebbero piacervi (vedi il tutorial Come fotografare… con la pioggia).

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Questa fotografia è stata ottenuta scattando attraverso il parabrezza dell’automobile bagnato per la pioggia. Provateci.

 

8) Sfruttare i riflessi

Un laghetto, una pozzanghera, una vetrina o il tettuccio di un’automobile: per chi è alla ricerca di un tipo di fotografia diverso, basato più sulle sensazioni che sulla nitidezza, che si avvicini, come resa, alle immagini pittoriche, le superfici riflettenti possono costituire un inesauribile bagaglio di opportunità. Cercate di guardare anche in basso, e di trovare, magari in una semplice pozza d’acqua un’immagine gradevole e diversa (vedi il tutorial: Come fotografare… i riflessi).

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Un paesaggio riflesso nell’acqua di un laghetto.

 

9) Usare il teleobiettivo

La fotografia di paesaggio è il regno del grandangolo, vero? Tutti pensano sia così… eppure le migliori foto di paesaggio spesso sono fatte con focali che vanno dal moderatissimo grandangolo al medio tele fino a 200mm circa. Perché? Perché spesso è necessario isolare una scena dal suo contesto. Fateci caso: pali telefonici e tralicci dell’energia, strade, bidoni della spazzatura, non hanno la tendenza ad inserirsi nelle vostre inquadrature? Sì, spesso è necessario eliminare gli elementi antiestetici dalla fotografia, isolando invece dei particolari gradevoli. Difficilmente, nel paesaggio italiano, possiamo utilizzare un super-grandangolo con tranquillità: dovremo sempre fare estrema attenzione a che qualcosa brutto non entri nella nostra foto.

A volte un particolare della scena può risultare più interessante dell’intero paesaggio. L’esempio che segue mostra come uno stesso luogo possa offrire possibilità fotografiche diverse e che il tele può essere molto utile nella fotografia di paesaggio.

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Fotografia scattata con una focale grandangolare: 23mm su APS-c.

 

Col teleobiettivo diamo risalto ad un particolare della scena.

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Una fotografia dal sapore molto diverso, ottenuta isolando un particolare della scena precedente con una focale di 50mm.

 

Quando utilizziamo il tele la resa prospettica sarà diversa: mentre l’uso di un grandangolo spinto dona grande profondità alla scena, creando o restituindo l’impressione dei grandi spazi aperti, le foto ottenute con il tele sembreranno più “raccolte” per via della compressione dei piani tipica di queste ottiche.

 

10) Inserire un elemento in movimento

Un modo per ottenere gradevolissime immagini di paesaggio è quello di giocare sul contrasto staticità/movimento… Nuvole, ruscelli, onde del mare, chiome degli alberi quando c’è vento sono tutti elementi dinamici che, all’interno di una fotografia di paesaggio possiamo sfruttare per ottenere immagini spettacolari. Per ottenere questo tipo di foto dobbiamo utilizzare tempi di posa lunghi. Per questo motivo sarà necessario dotarsi di un buon treppiede. Per allungare i tempi di esposizione utilizziamo i filtri ND, che assorbono la luminosità della scena e ci consentono di ottenere, a seconda dell’assorbimento e della luce presente, tempi di qualche secondo o di qualche minuto vedi tutorial: (Come fotografare… La lunga esposizione).

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L’effetto movimento delle nuvole in questa foto è stato ottenuto con un lungo tempo di esposizione, grazie all’utilizzo di un filtro ND 1000 (fotografia di Fabrizio Lutzoni).