Usare la modalità “Priorità ai diaframmi (Av)”

Uno dei parametri più importanti che determinano la resa di una fotografia è la profondità di campo. Praticamente ogni volta che scattiamo una foto dobbiamo decidere cosa mettere a fuoco e quanto estesa deve essere la percezione di nitidezza davanti e dietro il piano di messa a fuoco. Nel corso del tempo Phototutorial ha dedicato diversi articoli alla profondità di campo, spiegando quali sono i fattori che la determinano. Innanzitutto quindi vi rimandiamo a questi tutorial del nostro corso di fotografia:

La profondità di campo

La coppia tempo/diaframma: il diaframma

L’uso del diaframma e il controllo della profondità di campo

 

Proprio per il fatto che la profondità di campo è così importante, una delle prime cose che deve imparare a fare il fotoamatore è quella di rinunciare ai programmi automatici della fotocamera, per ottenere il pieno controllo di questo fattore.

Uno dei modi per farlo è quello di operare in modalità completamente manuale, quella che sulla ghiera dei modi è contrassegnata dalla lettera

[M] come vi spieghiamo in questo tutorial: La modalità manuale. Utilizzando la modalità manuale rinunciamo agli automatismi di esposizione e impostiamo noi apertura di diaframma e tempo di esposizione, facendoci aiutare dall’esposimetro della fotocamera.

Tuttavia non è necessario rinunciare completamente agli automatismi della fotocamera. In molte occasioni, specialmente quando bisogna operare velocemente, cogliere l’attimo fotografico, operare in modaltà completamente manuale potrebbe farci perdere tempo prezioso, e la scena che ci ha colpiti e che volevamo riprendere potrebbe essersi dissolta per sempre…

Per mantenere il controllo sulla profondità di campo attraverso l’apertura del diaframma, ma nel contempo non perdere la comodità e la rapidità operativa consentita dagli automatismi, il modo migliore consiste nel lavorare con la modalità Priorità ai diaframmi, indicata sulla ghiera dei modi con il simbolo [A] oppure [Av] a seconda dei modelli di fotocamera.

La modalità "Priorità ai diaframmi" è indicata con il simbolo [A] oppure [Av] sulla ghiera dei modi.

La modalità “Priorità ai diaframmi” è indicata con il simbolo [A] oppure [Av] sulla ghiera dei modi.

Come funziona?

Ebbene, quando lavoriamo con la priorità ai diaframmi noi manteniamo il controllo solo sull’apertura del diaframma, mentre la fotocamera sceglierà automaticamente il tempo di scatto più indicato per ottenere la corretta esposizione.

Questo ci permette di operare davvero rapidamente: l’unica cosa di cui dobbiamo preoccuparci è di regolare con l’apposita ghiera di controllo. Naturalmente quando ci accingiamo a fotografare, nel 99% dei casi già sappiamo che tipo di fotografia e di risultato desideriamo ottenere: quindi possiamo lasciare preimpostato l’apertura di diaframma più indicata, limitandoci a cambiarla solo in caso di necessità. Per esempio, se mi accingo a fare delle fotografie di ritratto, io imposto un diaframma di f/4 sul mio obiettivo 70-200mm, mentre se sono in giro per paesaggi imposto un diaframma intermedio, un f/7,1 che mi consente di avere una buona profondità di campo con una focale grandangolare. Eventuali correzioni possono avvenire rapidamente per mezzo della ghiera di controllo.

Non a caso la maggior parte dei fotografi opera proprio in modalità “Priorità ai diaframmi” e questo è stato il primo programma inserito sulle fotocamere agli albori dell’elettronica applicata alle fotocamere.

 

priorità ai diaframmi,profondità di campo

Scattare in priorità dei diaframmi è molto comodo. Il fotografo deve impostare il diaframma desiderato per controllare la profondità di campo. La fotocamera farà tutto il resto. In questo caso il diaframma scelto è stato f/9 per avere una PDC molto estesa con una focale di 15mm.

 

modalità priorità ai diaframmi

Stessa focale di 15mm, ma in questo caso l’effetto desiderato era una nitidezza che andasse a sfumare dopo il primo piano… diaframma a f/5,6.

 

E la sensibilità?

Operando in modalità “Priorità ai diaframmi” la fotocamera sceglierà il tempo di scatto adatto a garantire la corretta esposizione. C’è un solo problema: assicurarsi che tale tempo di scatto sia sufficientemente breve da non farci incorrere nel pericolo di ottenere una fotografia mossa. Per garantirci da questo rischio dobbiamo assicurarci che la sensibilità ISO sia sufficientemente alta (vedi il tutorial La sensibilità). Per farlo possiamo impostare noi un valore ISO, oppure lasciare l’incombenza all’automatismo della macchina fotografica, magari selezionando un range entro il quale la fotocamera possa muoversi. Con la scelta della sensibilità impostata in automatico la fotocamera dovrebbe scegliere sempre un valore di ISO tale che, abbinato all’apertura di diaframma selezionata da noi, consenta un tempo di scatto di sicurezza, tale cioè da garantirci dal rischio di micromosso.

Forse potrebbero interessarti anche questi articoli:

Impugnare correttamente la fotocamera

Evitiamo il micromosso


Leave A Comment