Le modalità di scatto

Ogni fotocamera digitale consente di scattare le fotografie con varie modalità di ripresa, adatte alle diverse situazioni fotografiche che dobbiamo affrontare. In questo tutorial andremo ad analizzare quali sono le principali modalità di scatto e come si utilizzano.

I fotografi che non sono proprio proprio alle prime armi ci scuseranno se in questo articolo ci soffermiamo su cose che potrebbero sembrare ovvie, ma lo scopo di un corso di fotografia on line deve essere anche quello di trattare gli argomenti più semplici a beneficio dei neofiti. :)

Nella foto che segue vediamo come si presenta il menu delle opzioni delle modalità di scatto di una moderna fotocamera reflex (in questo caso si tratta della Pentax K7). Nell’ordine, troviamo le seguenti modalità: scatto singolo, raffica, ritardo allo scatto, scatto con il telecomando, bracketing, sollevamento dello specchio. Naturalmente a seconda del modello la disposizione delle opzioni potrebbe essere diversa, così come potrebbe cambiare l’iconcina ad esse associata. Inoltre, alcune fotocamere non dispongono di tute queste modalità di scatto, ma solo di alcune (soprattutto il sollevamento dello specchio, di cui parliamo più avanti nel corso dell’articolo, potrebbe non essere disponibile su modelli di reflex entry-level).

menu modalità di scatto

Le varie opzioni che si presentano accedendo al menu sulle modalità di scatto di una fotocamera. Naturalmente a seconda del modello le icone e la disposizione delle medesime potrebbe essere differente (quello in questa foto è il menu di una Pentax K7).

 

Andiamo ad analizzare più nel dettaglio queste possibilità.

Scatto singolo

scatto singolo

 

 

Quando selezioniamo questa modalità, nel momento in cui premiamo il pulsante di scatto la fotocamera attiva l’otturatore e registra una fotografia. Se vogliamo scattare una nuova foto dobbiamo rilasciare il pulsante e poi premerlo di nuovo. Questa modalità è probabilmente la più usata, ed è senz’altro la più indicata quando stiamo fotografando dei soggetti o delle scene statiche (paesaggio, architettura, still life, ritratto e tante altre…).

 

Scatto a raffica

scatto a raffica

Quando è selezionata la modalità scatto a raffica, nel momento in cui si esercita la pressione sul pulsante la fotocamera comincia a scattare fotografie in sequenza, finché il pulsante non viene rilasciato.

In realtà la durata della raffica dipende da alcuni fattori, e in particolare dal buffer della fotocamera, cioè da una memoria di passaggio sulla quale la fotocamera deposita temporaneamente le informazioni mentre registra il file sulla scheda di supporto. Se il buffer si riempie la raffica termina o rallenta. Se registriamo le nostre foto in formato RAW, essendo i file molto più grandi, la raffica avrà una durata minore rispetto alla registrazione in Jpeg. Le fotocamere a vocazione più professionale hanno delle memorie buffer più veloci e capienti, ragion per cui permettono in genere raffiche più lunghe.

Una cosa che può senz’altro aiutare la fotocamera nella durata della raffica, è l’uso di supporti di memoria veloci. In effetti le memorie veloci costano di più, ma se scattiamo spesso in raffica possono fare la differenza (vedi l’articolo Di cosa devo tenere conto quando devo acquistare una memory card?).

Come potete osservare nella foto sopra, molte fotocamere permettono di optare per due velocità di raffica, una denominata HI, che sta per High, elevata, usando la quale la macchia fotografica scatta alla massima cadenza possibile (cadenza che dipende dipende dal modello, diciamo che le fotocamere semiprofessionali consentono una cadenza di almeno 6-7 fotogrammi al secondo, mentre i modelli entry level si fermano a 3-4 fotogrammi al secondo) ed un’altra denominata LO, che sta per Low, bassa, che offre una cadenza di scatto inferiore (anche in questo caso, la velocità della raffica dipende dal modello, e dovete necessariamente far riferimento al libretto della vostra macchina fotografica).

A seconda di come abbiamo impostato l’autofocus, su AF singolo o su AF continuo, la fotocamera tra uno scatto e l’altro lascerà la messa a fuoco sullo stesso punto (AF.s) oppure cercherà di mantenere a fuoco il soggetto (AF.c), ma in quest’ultimo caso la cadenza di scatto diminuirà (si veda il tutorial Modalità di messa a fuoco).

 

Quando si usa la raffica? Ogni qual volta la scena si svolge o potrebbe svolgersi rapidamente. Per esempio nella fotografia di animali o in quella di sport di solito i fotografi preferiscono usare la raffica per riprendere quanti più fotogrammi possibile, e poi magari scegliere in un secondo momento qual è la foto migliore.

raffica,sequenza

La modalità scatto a raffica serve quando vogliamo riprendere delle scene che si svolgono molto velocemente. In questo caso la sequenza di atterraggio di un ibis sacro.

 

 

Modalità autoscatto o ritardo dello scatto

autoscatto

La modalità autoscatto consente di inserire un temporizzatore che lascia passare dieci secondi dal momento della pressione sul pulsante al momento in cui la fotografia viene scattata effettivamente. Questa opzione dà modo al fotografo, con la fotocamera sul treppiede, di preparare la foto (magari una fotografia di gruppo), e poi, dopo aver premuto il pulsante, di andarsi a posizionare anche lui davanti all’obiettivo in modo da essere immortalato con i propri amici o con il paesaggio.

ritardo allo scatto

Per scattare questa foto ho preparato la fotocamera, che naturalmente era posizionata su treppiede, impostanto il punto di messa a fuoco sull’iperfocale, selezionando diaframma e tempo di esposizione, e poi impostando il ritardo allo scatto di 10 secondi per avere il tempo di posizionarmi nella scena ripresa.

 

Molti modelli di fotocamere offrono poi un’altra opzione, ed è quella simboleggiata dall’iconcina classico dell’autoscatto con l’aggiunta della scritta “2s”. Selezionando questa modalità il ritardo nello scatto è di soli due secondi, che sono assolutamente insufficienti per consentire al fotografo di posizionarsi nella scena ritratta. A cosa serve allora questa funzione?

Ebbene, se utilizzate un treppiede per scattare con i tempi lunghi, dovete sapere che il vostro dito, nel premere il pulsante di scatto, imprime alla fotocamera delle vibrazioni che potrebbero pregiudicare la nitidezza della fotografia.

Per evitare questo micromosso si ricorre generalmente al filocomando o al telecomando (come illustriamo nel prossimo paragrafo), ma se non abbiamo con noi nessuno dei due, basterà ricorrere al ritardo alla scatto di due secondi per fare in modo che le vibrazioni impresse alla fotocamera dal vostro dito si smorzino prima dello scatto e non ne pregiudichino la nitidezza.

 

Modalità scatto con il telecomando

telecomando

 

Questa modalità di scatto si utilizza quando usiamo il telecomando. Il telecomando è un accessorio che si compra a parte e che consente di scattare senza toccare la fotocamera. E’ molto utile per ridurre il rischio di vibrazioni che possono ingenerare il micromosso, oppure per tutte quelle occasioni nelle quali potrebbe essere utile scattare senza trovarsi vicino alla fotocamera (a titolo di esempio, se ci fate caso, quando si gioca una partita di calcio ci sono molte fotocamere posizionate su treppiede appena dietro la porta di gioco in una posizione dove non sarebbe consentito al fotografo rimanere perché disturberebbe il portiere: il fotografo, se si accorge che il pallone sta per andare in porta, utilizza il telecomando per riprendere la scena dalla visuale “dietro la porta”).

 

Modalità sollevamento dello specchio

sollevamento dello specchio

 

Questa è una funzione che non tutte le fotocamere possiedono, e che di solito si trova sui modelli di fascia semiprofessionale o professionale. Dovete sapere che il rischio di micromosso, quando la fotocamera è su treppiede, non è ingenerato solo dalla pressione del dito, ma anche dal movimento dello specchio reflex che può generare delle vibrazioni. Per evitare questa possibile fonte di scarsa nitidezza alcune reflex offrono la modalità “Mirror UP”, che consente di sollevare lo specchio reflex ad una prima  pressione del pulsante di scatto, per poi effettuare l’esposizione alla seconda pressione. Come vedete c’è una seconda opzione che consente di collegare l’alzamento dello specchio e il susseguente scatto al telecomando, al fine di evitare ogni contatto con il dito del fotografo ed azzerare ogni possibile fonte di vibrazioni.

Questa opzione naturalmente si può usare solo con soggetti statici, come i paesaggi o lo still life.

fotografia still life casalinga

In una fotografia come questa è importantissimo minimizzare il rischio di micromosso evitando anche la minima vibrazione. Scattare con il telecomando, alzare preventivamente lo specchio della reflex, o per lo meno utilizzare il ritardo allo scatto di 2 secondi consente di ottenere immagini perfettamente nitide.

 

Il bracketing

bracketing

Il bracketing è una funzine che consente di effettuare una serie di scatti, a forcella, con esposizioni differenti. Ne parliamo in questo tutorial dedicato: Il bracketing.

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By | 2017-01-28T11:27:02+00:00 10 luglio 2014|Corso di fotografia di base, Uncategorized|0 Comments

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