Una delle prime cose che viene spiegata nei corsi di fotografia è quella di non accontentarsi del punto di ripresa consueto.

I fotografi alle prime armi, infatti, tendono a fotografare tutto dall’altezza del loro occhio. Riprenderanno quindi dal basso verso l’alto se il soggetto è più alto di loro (o si trova in una posizione più elevata rispetto a loro), e dall’alto verso il basso se il soggetto è più basso di loro. Così, ad esempio, fotograferanno un animale o un bambino dall’alto verso il basso, e un palazzo o una persona più alta dal basso verso l’alto.

I fotografi più esperti, invece, sanno che la scelta del punto di ripresa influenzerà notevolmente l’estetica dell’immagine e le sensazioni che essa trasmette, quindi lo sceglie con grande accuratezza.

Ma qual è il punto di ripresa migliore? Naturalmente la risposta è: “dipende da cosa vogliamo comunicare”.

Per fare un esempio, fotografare una persona dall’alto verso il basso può sottolinearne la sua vulnerabilità, fotografarla dal basso verso l’alto, invece, può contribuire, slanciandone la figura, a trasmettere un senso di importanza e di potere.

In altre parole, anche senza che lo si percepisca a livello razionale, con un punto di vista dall’alto verso il basso l’osservatore ha la sensazione di dominare il soggetto della foto, mentre con un punto di vista dal basso verso l’alto è l’osservatore ad essere dominato dal soggetto. Non è un caso che i politici, quando si fanno ritrarre su commissione, preferiscano un punto di ripresa dal basso verso l’alto.

 

Da quanto appena detto risulta evidente come sia importante decidere il punto di ripresa in base alla fotografia che vogliamo ottenere e alle sensazioni che vogliamo trasmettere.

 

In questo tutorial ci soffermiamo in particolare sulla ripresa dall’alto, che consente di ottenere dei buonissimi risultati, se si adottano dei precisi accorgimenti.

 

Facciamo subito una precisazione importante: dobbiamo distinguere tra la ripresa dall’alto con una moderata inclinazione della fotocamera, quando  l’angolo tra la linea di ripresa e il piano del soggetto è di un’ampiezza che arriva al massimo intorno ai 60° (vedi figura 1, esempio A), e una ripresa dall’alto con elevata inclinazione, che si avvicina ai 90° (figura 1, esempio B).

Le cose, infatti, cambiano notevolmente in base all’inclinazione della fotocamera.

 

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Figura 1 – Fotografare dall’alto.

 

Ripresa dall’alto con una angolazione contenuta (Figura 1, esempio A)

Nella fotografia di paesaggi, una ripresa dall’alto con inclinazione contenuta fa in modo che la prospettiva venga molto esaltata, facendo sì che l’immagine appaia spesso, più “di impatto” rispetto a quelle riprese a livello degli occhi (anche semplicemente per il fatto che si tratta di un punto di vista inconsueto, meno comune della ripresa dal basso e di quella “in asse”). La ripresa dall’alto comporta che tutte le linee convergano verso un punto di fuga. L’impressione che se ne ricava è di una grandissima profondità. Tale effetto può essere notevolmente accentuato con l’uso di un grandangolo e introducendo un elemento in primo piano.

 

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Una fotografia di Londra dal London-Eye. La ripresa dall’alto conferisce grande profondità alla scena.

 

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Una fotografia nella quale il punto di ripresa dall’alto dona una grande profondità. Includere un elemento in primo piano contribuisce ad ottenere questo effetto.

 

Per quali soggetti può essere indicato un punto di ripresa dall’alto con inclinazione moderata, e quando invece è meglio evitarlo? Ecco alcuni suggerimenti, tenendo presente che sono solo indicativi, e che quindi possono esservi eccezioni: ogni fotografia ed ogni soggetto sono una storia a sé:

Indicato:

  • Nei paesaggi, per sfruttare la prospettiva aerea, specie se in abbinamento con un obiettivo grandangolare;
  • Nelle foto di gruppo, per mostrare anche l’ambientazione (molto più difficile farlo con una ripresa in asse);
  • Nei ritratti ambientati, meglio se a figura intera, soprattutto usando ottiche grandangolari;
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Ripresa dall’alto e prospettiva grandangolare per questo ritratto ambientato di Donato Romagnuolo.

 

 

Da evitare:

  • Nella fotografia di animali e di bambini: in genere l’effetto non è molto gradevole, anche se potrebbero esserci delle eccezioni. Per il ritratto degli animali e dei bambini conviene scegliere un punto di ripresa in asse, il che significa piegare le ginocchia per portarsi alla loro altezza, oppure, talvolta, un punto di ripresa molto alto, come spieghiamo nel prossimo paragrafo.
ripresa dall'alto,ripresa in asse

In questo caso il punto di ripresa dall’alto non valorizza la figura dell’animale, che appare di difficile individuazione, “schiacciata”. Nella foto che segue, invece, ci si è abbassati all’altezza del volatile, per riprenderlo “in asse”: il soggetto ci ha guadagnato molto.

 

ripresa dall'alto,ripresa dal basso

Con la ripresa in asse le cose vanno molto meglio. Se fotografiamo gli animali ricordiamoci di abbassarci alla loro altezza. La ripresa dall’alto è quasi sempre penalizzante.

 

 

Ripresa dall’alto con una angolazione estrema (Figura 1, esempio B)

In questo caso ci sono alcuni aspetti da tenere in alta considerazione. In genere la ripresa dall’alto verso il basso, tende a schiacciare la prospettiva: la foto perde tridimensionalità. Se il soggetto presenta tonalità simili allo sfondo diventa difficilissimo distinguerli.
Tuttavia questi non sono necessariamente degli svantaggi, ma solo dei fattori dei quali tener conto.
Se vogliamo giocare sugli elementi grafici, evidenziando linee, geometrie e texture un punto di ripresa che sia fortemente dall’alto verso il basso può essere determinante per ottenere ottimi risultati.

Un ottimo esempio, sotto questo aspetto, è la foto che segue:

ripresa dall'alto

Il punto di ripresa molto alto favorisce i grafismi. La figura della donna è “schiacciata” contro lo sfondo, e perde di importanza a beneficio delle ombre che attirano immediatamente l’occhio dell’osservatore. Fotografia di Margherita Rubinfeld.

 

Per questo tipo di immagini è fondamentale la pulizia compositiva. Gli elementi dell’immagine devono essere pochi, e lo sfondo deve essere quanto più possibile uniforme. D’altra parte è proprio il ripo di ripresa dall’alto che spesso ci consente di avere sfondi omogenei come il terreno, il mare, la strada, il selciato, ecc… eliminando potenziali elementi di disturbo.

contest il mare

Pochi elementi, su sfondo uniforme, contribuiscono a creare un’immagine gradevole e pulita. Foto di Stefano Modi.

 

Una ripresa dall’alto con angolazione estrema può costituire un punto di vista molto interessante per i ritratti, soprattutto di donne o di bambini, per via del senso di protezione e tenerezza che questa ripresa tende ad esaltare.

 

punto di ripresa dall'alto fotografia ritratto

Un punto di ripresa dall’alto abbastanza estremo.

 

Se una ripresa dall’alto con un’angolazione moderata è spesso inadatta agli animali, come abbiamo detto prima, le cose cambiano se il punto di ripresa ha un’elevata angolazione rispetto al piano del soggetto. Spesso, infatti, in questo caso si ottengono immagini gradevoli.

Certo, la figura dell’animale tendeanche in questo caso ad essere “schiacciata”, ma se essa è comunque facilmente individuabile dall’osservatore, il risultato può essere gradevole proprio in virtù del punto di vista inconsueto e dei grafismi che è possibile ottenere sfruttando linee e forme.

Il segreto, in questo tipo di ripresa, è mantenere comunque l’immagine leggibile, quindi l’osservatore non deve incontrare difficoltà nel capire qual è il soggetto. Per ottenere ciò dobbiamo assicurarci che il manto dell’animale “stacchi” a sufficienza, dal punto di vista cromatico, dallo sfondo.

Una grossa mano ce la danno gli occhi: la mente umana viene immediatamente attratta dagli occhi e lo sguardo si posa immediatamente su di essi fornendo al cervello gli elementi basilari per interpretare la figura. Questo sigifica che può essere determinante che l’animale guardi verso di noi mentre scattiamo.

Un altro aspetto: disponiamo l’animale in uno dei punti forti dell’immagine (vedi il tutorial Elementi di composizione: la geometria del fotogramma), dato che in tal modo diventa più facile individuarlo.

Quanto appena detto crediamo venga ben illustrato da questa fotografia:

La figura del gatto è facilmente individuabile sullo sfondo grigio. Ci aiuta in questo la disposizione dell'animale su un punto forte dell'immagine e il fatto che guardi verso di noi,. Gli occhi sono fondamentali per permettere al cervello umano di individuare un essere vivente. Foto di Andrea Moriconi.

La figura del gatto è facilmente individuabile sullo sfondo grigio. Ci aiuta in questo la disposizione dell’animale su un punto forte dell’immagine e il fatto che guardi verso di noi. Gli occhi sono fondamentali per permettere al cervello umano di individuare un essere vivente. Foto di Andrea Moriconi.

 

Gli occhi aperti dell’animale, la sua disposizione su un punto forte dell’immagine, lo sfondo pulito e omogeneo, consentono di individuare facilmente il soggetto. La ripresa dall’alto ha permesso di dare grande importanza alla composizione, giocando su linee e figure geometriche, che fanno da “accompagnamento” e “cornice” al bel felino ritratto.

 

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