Uno dei principi che si trova alla base della composizione fotografica è quello di riempire il fotogramma. Infatti, uno degli errori che si riscontra maggiormente nelle fotografie dei principianti è che il soggetto nelle loro foto è troppo piccolo rispetto alla superficie complessiva della fotografia. Perché si tratta di un errore? Perché se il soggetto è troppo piccolo diventa difficile individuarlo e la foto si presenta come priva di un centro di interesse. Per capire come le dimensioni del soggetto all’interno del fotogramma siano importanti osservate le foto che seguono.

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In questa fotografia il soggetto, la civetta, è piuttosto piccolo se rapportato all’area del fotogramma.

 

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Lo stesso soggetto in quest’altra immagine occupa un’area ben più grande. Quale preferite?

 

Nella foto in alto la civetta appare troppo piccola. La seconda fotografia, invece, scattata qualche giorno dopo, quando ero riuscito con cautela ad avvicinare il capanno mimetico al posatoio dell’uccello, mostra la civetta in tutto il suo splendore. Quale preferite? Di sicuro la seconda immagine. Perché? Perché in questo caso il fotogramma è stato riempito dal soggetto.

Naturalmente le considerazioni appena fatte non valgono solo quando nella nostra fotografia c’è un soggetto ben identificabile (come quando fotografiamo una persona o un animale), ma anche per la fotografia di paesaggio o di architettura, quando il nostro soggetto è la scena in sé. In questo caso, infatti, dobbiamo disporre gli elementi in maniera che il fotogramma sia riempito nella sua interezza, senza lasciare inutili spazi vuoti. Quello che segue è un esempio di fotografia sbagliata.

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Esempio di fotografia sbagliata. Al cielo è dato troppo spazio.

 

In questa immagine è stato lasciato troppo spazio al cielo. Cielo che non aggiunge alcuna informazione utile a chi osserva la foto. Ci fossero state delle nuvole interessanti, la scelta avrebbe potuto trovare una giustificazione. Ma in questa situazione lo spazio dedicato al cielo è spazio vuoto, che non aggiunge nulla alla fotografia. Anzi sottrae visibilità a quello che doveva essere l’elemento cardine della foto: la colonna. La scelta migliore sarebbe stata quella di avvicinarsi e riprendere la colonna da molto più vicino, eliminando in parte o interamente tutto quel cielo inutile.

Facciamo un altro esempio. Nella foto che segue, che riprende Plaza de España a Madrid, avrei voluto dare un’impressione di grande profondità. Ho montato il fish-eye e ho scattato. Mi sono però accorto subito che la fotografie era composta male. Gli elementi caratteristici della piazza, il monumento a Cervantes e i due grattacieli alle sue spalle, erano troppo piccoli e poco riconoscibili.

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In questa foto gli elementi caratteristici di Plaza de España a Madrid, sono troppo piccoli rispetto all’area della foto.

 

In altre parole, il fotogramma non era riempito col mio soggetto, la piazza. La foto non mi convinceva, per cui ho fatto qualche passo fino all’inizio della fontana, e ho scattato un’altra immagine. Questa mi piace molto di più: il monumento con il suo riflesso nell’acqua, e gli edifici alle spalle riempiono il fotogramma in maniera più equilibrata: non ci sono aree vuote, prive di informazioni importanti.

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In questa immagine l’area del fotogramma è gestita molto meglio.

 

Ma, all’atto pratico, come si fa a riempire il fotogramma? Ecco alcuni suggerimenti:

– Avvicinatevi fisicamente al soggetto o utilizzate lo zoom. Basta ruotare la ghiera del barilotto per trovare la giusta inquadratura. Osservate attentamente la scena come si presenta nel mirino.

– Ruotare la fotocamera. Molti fotografi scattano solo in orizzontale. Se il soggetto si sviluppa in verticale, però, si rischia di avere una vasta area vuota al lato del soggetto. Talvolta scattare in verticale ci aiuta a riempire meglio il fotogramma.

– Non esagerate. Lasciare un po’ di spazio, intorno o davanti al soggetto, non fosse altro che per decentrarlo nel fotogramma, spesso non solo è utile ma consigliabile. Ancora una volta con un esempio è più facile spiegarsi, quindi osservate attentamente le foto che seguono.

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In questa fotografia il soggetto, un piovanello tridattilo, riempie sì il fotogramma, ma in maniera esagerata. L’inquadratura appare troppo stretta, al soggetto “manca l’aria”. La fotografia che segue è molto più gradevole.

 

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In questo caso il soggetto riempie a sufficienza il fotogramma, ma ha anche un po’ di spazio davanti, in direzione dello sguardo, che rendo l’immagine meno claustrofobica e soffocante.

 

– Ci sono sempre delle eccezioni. Sì, questo va detto. Alcune volte un elemento, anche se occupa pochissimo spazio sulla superficie del fotogramma, può risultare gradevole, incisivo e determinante. Osservate, ad esempio, la foto che segue.

 

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In questa immagine la figura umana è molto piccola, se confrontata all’area del fotogramma, ma ha un peso decisivo per rendere interessante questa immagine (foto di Massimo Bi).

 

La figura umana persa nel tramonto rende molto bella questa immagine, anche se nell’area del fotogramma occupa uno spazio davvero minimo. Siamo sicuri che, se il fotografo si fosse avvicinato fino a rendere più grande la persona, l’immagine derivante non sarebbe stata così gradevole, in quanto si sarebbe perso il senso della piccolezza dell’uomo di fronte allo spettacolo di questo cielo. Attenzione però: se il cielo fosse stato privo di interesse, ad esempio di un azzurro senza nuvole, la foto non avrebbe avuto questa potenza comunicativa. Quindi in realtà qui il cielo non è un’area vuota, al contrario: esso riempie il fotogramma già da solo, e sarebbe bastato a rendere giustificabile lo scatto. Solo che quel piccolo elemento, l’essere umano perso nella vastità di questo universo, dà il classico tocco in più a questa immagine.

 

Bene speriamo, con questo tutorial, di avervi dato qualche elemento da usare come spunto di riflessione. Cercate di riempire il fotogramma in modo che ogni sua parte sia determinante nell’economia della vostra foto, cioè del vostro racconto. Evitate aree inutilmente vuote, prive di informazioni. In questo modo le vostre fotografie di certo ci guadagneranno.

 

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