La scelta del tempo di esposizione, quando fotografiamo un soggetto che si muove, può essere fondamentale per ottenere un effetto piuttosto che un altro in fotografia. Impostando un tempo di scatto lento, ad esempio, potete ottenere immagini come quella che segue, che ha richiesto un tempo di scatto di 0,7 secondi.

Fotografia di Mario Sanna.

Effetto dato dal tempo lungo: 0,7 secondi (fotografia di Mario Sanna).

 

Utilizzando tempi rapidi, come 1/1000 di secondo, invece potete bloccare il movimento anche di un bolide come quello ritratto nella foto seguente.

congelare il soggetto,priorità ai tempi,fotografare lo sport

Per congelare il movimento di una moto da corsa dobbiamo impostare un tempo di scatto piuttosto rapido. Nelle corse automobilistiche e motociclistiche impostiamo tempi che non scendano mai sotto 1/500 di secondo. Conviene operare in modalità “Priorità ai tempi” (foto di Carlen).

 

Per aiutare gli utenti del nostro corso di fotografia a comprendere pienamente come il tempo di esposizione possa avere un notevole impatto estetico sulla foto, e in che modo al variare il tempo di esposizione cambi la resa in fotografia di un soggetto in rapido movimento, abbiamo preparato un “esercizio” che potete ripetere facilmente e che crediamo possa essere molto utile a chi si avvicina alla fotografia. I più esperti, ne siamo sicuri, ci perdoneranno, capendo che dobbiamo anche pubblicare degli articoli di base sulla tecnica fotografica, a beneficio di chi è alle prime armi. ;-)

Per prima cosa potrebbe essere utile leggere questi due tutorial:

La coppia tempo/diaframma: il tempo di esposizione

La scelta del tempo di esposizione

 

Ora passiamo al nostro giochino. Abbiamo utilizzato un ventilatore acceso, e abbiamo realizzato foto con diversi tempi di esposizione. Per rendere più evidente l’effetto abbiamo colorato le alette della ventola con del nastro isolante.

Qui potete vedere il nostro “set”.

tempo di esposizione

Il set per “visualizzare” l’effetto su un oggetto in movimento del tempo di esposizione.

 

Impostate la fotocamera in modalità “Priorità ai tempi” (T, Tv, oppure S a seconda dei modelli).

Priorità ai tempi

Impostate la fotocamera sulla modalità “Priorità ai tempi”. In questo modo potrete selezionare il tempo di esposizione.

 

Impostate una sensibilità ISO abbastanza alta, che vi consenta di usare i tempi di scatto più veloci di cui disponete. Osservando gli scatti noterete che la profondità di campo varia, segno che la fotocamera ha abbinato al tempo di scatto scelto, un diaframma man mano sempre più chiuso, al fine di garantire la corretta esposizione.

Voi cosa dovete fare? Semplicemente accendere il ventilatore (scegliete la modalità più lenta) e scattare varie fotografie selezionando di volta in volta un tempo di esposizione diverso. Potete cominciare da un tempo molto rapido, 1/4000 di secondo, e poi impostarne man mano di più lenti. L’ideale sarebbe seguire la scaletta classica, a passi di uno stop, che prevede i seguenti tempi di esposizione: 1/4000; 1/2000; 1/1000; 1/500; 1/250; 1/125, 1/60; 1/30 di secondo.

Sulle vecchie reflex a pellicola di qualche anno fa era presente la scala dei tempi.

Sulle vecchie reflex a pellicola di qualche anno fa era presente la scala dei tempi a passi di uno stop.

 

Se possibile utilizzate un treppiede per avere foto dall’inquadratura sempre uguale e, soprattutto, per evitare il micromosso – quello causato non dal movimento del soggetto, ma da quello delle vostre mani tremolanti – con i tempi più lenti. Questi sono i risultati che potete aspettarvi:

1/4000 sec.

1/4000 sec.

 

1/2000 sec.

1/2000 sec.

 

1/1000 sec

1/1000 sec.

 

1/500 sec.

1/500 sec.

 

1/250 sec.

1/250 sec.

 

1/125 sec.

1/125 sec.

 

1/60 sec.

1/60 sec.

 

1/30 sec.

1/30 sec.

 

Utilizzare tempi più lunghi di 1/30 di secondo, con un soggetto veloce come un ventilatore, non avrebbe senso. Naturalmente l’effetto di un determinato tempo di esposizione dipende dalla velocità del soggetto. In questo caso anche con un tempo di 1/4000 di secondo è difficile bloccare perfettamente il movimento dell’elica.

Potete provare a svolgere lo stesso compitino con altri soggetti in movimento costante, magari più lento. Ci vengono in mente le pale eoliche, o il metronomo dei musicisti. Visualizzare l’effetto del tempo di esposizione su questi soggetti ci aiuterà ad acquistare la padronanza di questo importante fattore della fotografia.

Un articolo che potrebbe interessarti è questo: Come fotografare… il movimento dell’acqua.

esposizioni lunghe

Per imparare a fare fotografie come questa bisogna imparare a valutare con attenzione il tempo di esposizione da impostare.

 

impara a fotografare in 10 lezioni