Usare un sistema mirrorless per la fotografia professionale

Le fotocamere mirrorless rappresentano il futuro: ce lo sentiamo ripetere da qualche anno. E forse in effetti è così. L’eliminazione dello specchio reflex consente di contenere notevolmente le dimensioni del corpo macchina e degli obiettivi, e questo rappresenta un evidente vantaggio per il fotoamatore che può dotarsi di corredi più leggeri e trasportabili. Ma che dire dei professionisti? Sono pronti a lasciare i collaudati sistemi reflex per passare alle fotocamere senza specchio? Al momento non sono tanti quelli che lo hanno fatto. I motivi sono facilmente elencabili:

  • Un professionista possiede spesso un sistema completo di reflex, obiettivi ed accessori: cambiare tutto rappresenta un notevole esborso economico.
  • La visione nel mirino delle reflex, checché se ne dica, è ancora molto migliore di quella che si può avere sul monitor, o sul mirino EVF di una fotocamera mirrorless.
  • L’autofocus delle reflex resta ancora più prestante di quello delle mirrorless.

 

Però i possibili vantaggi, nell’utilizzo di una mirrorless ci sono eccome, e sono tali da spingere anche qualche professionista a cambiare tutto e fare il grande salto. Abbiamo chiesto ad uno di loro, Paolo Viglione, che molti di voi conoscono perché ha scritto il bell’ebook “Matrimonio. Manuale di fotografia matrimoniale per gli amici degli sposi” che potete scarica gratuitamente qui, di raccontarci perché ha deciso di cambiare sistema e di passare alla mirrorless, abbracciando il sistema Fujifilm, e come si trova.

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Un’immagine tratta dal sito Fujifilm che mostra il vantaggio principale delle mirrorless: le dimensioni compatte.

 

 

  • Allora Paolo, ci dicevi che non ti sei limitato ad affiancare un sistema mirroless ad uno reflex, ma che hai deciso di usare solo il sistema mirrorless:

 

Sì. Ho abbandonato Canon del tutto, non avrebbe avuto senso aver due sistemi interi… faccio il fotografo, non l’idraulico, non me lo potrei permettere :)

 

 

  • Quale sistema hai scelto e perché?

 

 

Ho scelto Fuji. Perché? Beh, principalmente perché avevo già una piccola Fuji da un po’, una X10, e pur con tutti i suoi limiti mi piaceva. Quindi, circa tre anni fa quando ho cominciato a interrogarmi su queste mirrorless che mi parevano interessanti, ho guardato con una certa attenzione a Fuji più che ad altri produttori.

Molti dicono che sono passati a Fuji perché pesa meno, cose del genere. Sicuramente c’è del vero, ma francamente per convincermi ad abbandonare il mio vecchio corredo Canon FF con lenti serie L solo per il peso avrei almeno dovuto avere un ultimatum dal mio medico.

No, la verità è che sentivo che c’era troppa roba tra me ed i soggetti che fotografavo. Troppa macchina, troppo vetro. Rimpiangevo i tempi in cui usavo Leica R, che era pur sempre un sistema reflex, ci mancherebbe, ma era piccolo, semplice, ovvio da usare.

Quindi posso serenamente dire che il principale motivo per cui ho scelto Fuji è che sembra una Leica M.

Sembra un motivo scemo? Beh, forse lo è: ma io sono convinto che il mezzo e la sensazione che ci comunica siano importanti, in ambito artistico. Le macchine fotografiche danno ormai tutte risultati simili, e allora perché non ammettere che il design possa realmente fare la differenza, ad un certo punto?

Ci sono due linee di Fuji, quelle a forma di Leica M, quelle a forma di reflex. Dentro sono praticamente uguali: ovviamente ho scelto quelle a forma di Leica M.

Sistema mirrorless,Fuji X-E"

La Fuji X-E2 con alcuni obiettivi del suo sistema.

 

  • Come ti sei trovato?

 

Subito, malissimo. Ho deciso di provare ad affiancare per un mese la mia 5DMKII con una X-E2 con il 18-55 di serie e vedere come se la cavava.

La qualità era più bassa, ma il 18-55 è la lente in Kit e io lo confrontavo con un serie L, ma soprattutto la velocità AF era pessima. Dentro al mirino ci vedevo male. Non riuscivo a prendere i tempi della macchina, le foto le scattavo tutte un momento dopo a quello pensato.

In un paio di settimane ci ho preso la mano, poi ci ho fatto un matrimonio usandola come terzo corpo: quando sono arrivato a casa della sposa ho scoperto che era in anticipo, e si stava già preparando: la scelta era tra estrarre le canon e partire, oppure usare subito la Fuji che avevo al collo (una X-E2 con su il 27mm che avevo con me ha dimensioni e peso ridicole). Sono partito con la Fuji. Alla fine l’ho usata per tutto il matrimonio molto più di quanto avevo preventivato,

A quel punto ho elaborato una teoria: usando normalmente il 24-105 4 L e il 70-200 2.8L, mi sarei dovuto procurate due X-E2 con gli equivalenti 16-55 2.8 e il 50-140 2.8. Una bella spesa, ma mi sarei trovato con un sistema analogo a quello FF che già avevo.

Il feeling delle Fuji era notevole: una volta presa la mano, utilizzare di nuovo Canon diventava uno strazio. Tutto sembrava fuori posto, comandi, rotelle, diaframmi… Quindi anche se non ero convinto ho deciso che non potevo non andare avanti con Fuji.

Però. c’era ancora un tarlo che lavorava: Fuji è molto più nota per i fissi che per gli zoom, fissi di qualità elevatissima. E in fin dei conti la fine per una macchina simil-Leica non avrebbero dovuto essere i fissi?

Così invece di comprare lo zoom, comprai il 23mm f1.4 (equivalente 35mm) pensando “al massimo lo rivendo”. Ma la qualità era tale… che era impensabile venderlo.

Per un matrimonio un amico mi prestò un altro obiettivo che sognavo di provare: il 56 (ovvero 85) f1.2. Incredibile anche quello, davvero.

fotografia professionale con mirroless

Fotografare i matrimoni con un sistema mirrorless.

 

Alla fine comprai una seconda X-E2 e anche il 56 1.2. Una domenica mattina cominciai a prendere in considerazione l’idea di vendere davvero almeno la MKII, e la sera era venduta assieme al 17-40L. Nel giro di un mese non mi rimase più niente di Canon, a parte una 5d modello 1, pressochè invendibile.

Ora faccio i miei matrimoni col solo 23 e 56. E basta. Prima avevo un flash, che mi portavo dietro e non usavo praticamente mai, ora non ho neppure più il flash.

Facendo anche altri lavori (ad esempio guide turistiche) poi ho comprato davvero il 50-140 2.8, ma francamente lo odio quasi… enorme, pesante…

mirrorless vs reflex

Mirrorless contro Reflex: chi vince? Se il confronto si dovesse giocare solo sulle dimensioni la risposta sarebbe scontata.

 

Insomma: se si ha il coraggio di lasciarsi alle spalle la “sicurezza” del macchinone con le lentone e gli zoomoni, dopo un momento di spaesamento ci si accorge che è vero: a volte basta poca attrezzatura per fare le stesse cose, forse anche meglio. Le limitazioni aguzzano l’ingegno (e non sono uno a cui piace limitarsi per sfizio o per gusto della sfida, intendiamoci).

 

Superati tutti questi problemi con la forza di volontà, io però mi trovo meglio che con Canon e non tornerei indietro. E sono convinto che anche le mie foto siano migliorate.

 

 

  • Quali sono i vantaggi rispetto alle reflex a cui non rinunceresti più?

 

 

Il gusto di avere una cosa piccola, con una lente fissa, che ti basta.

Questo secondo me è il vantaggio principale. Hai meno scelta, quindi se vogliamo è un problema che ti sei tolto. Se vado a fotografare con due focali, non devo perdere troppo tempo a pensare a quale usare. E se il tutto pesa poco, è luminosissimo e la qualità è impressionante… che vuoi di più?

L’altro vantaggio è l’EVF, il mirino elettronico: in realtà ha anche svantaggi, ogni tanto si blocca per un istante, in pieno sole si vede male… però vuoi mettere vedere in tempo reale l’aspetto che avrà la foto definitiva? (beh, quasi).

Gli svantaggi che vedo sono: lentezza complessiva. Troppa elettronica (inevitabile, ma più roba c’è più è facile che si rompa qualcosa). Eccessivo numero di customizzazioni (sembra un controsenso, ma a me non serve a niente avere 10 pulsanti customizzabili come mi pare, mica sono un designer! Mettete voi i pulsanti giusti nella posizione giusta, dopo averci pensato sopra un po’, ed io mi adatterò. E poi, soprattutto, NON SPOSTATELI per ogni nuovo modello). Troppo consumo di batterie.

Un ritratto di Dario Fo, sempre scattato con la X-E2.

Un ritratto di Dario Fo, sempre scattato con la X-E2.

 

 

  • Cosa ci dici del monitor? Il sistema di visione non è un grosso svantaggio rispetto alle reflex?

 

 

Sì lo è. Infatti il monitor posteriore non lo uso mai. Solo il mirino EVF. Oltretutto il mirino EVF (che ha comunque problemi in pieno sole ed ogni tanto va ancora a scatti, tipo quando aggancia la messa a fuoco per un attimo si ferma) mi risolve un grosso problema: ci vedo sempre meno, e in questo modo ho a disposizione tutte le regolazioni da menu nel mirino, che è corretto otticamente.

 

Però questi problemi, che ci sono, all’inizio mi preoccupavano abbastanza, ma nel giro di qualche mese capisci che è un po’ come per le piastrelle del bagno: impazzisci a sceglierle quando devi rifarlo, e dopo due mesi (ovviamente e per fortuna) non ci fai più caso ed utilizzi il bagno per il suo scopo principale e basta.

Ancora uno scatto con la Fujifilm.

Ancora uno scatto con la Fujifilm.

 

Sul mio blog ho tenuto una sorta di diario del mio passaggio al sistema mirrorless, ci potete trovare i ragionamenti, i dubbi, le ansie ed anche le soddisfazioni legate a questo cambiamento.

 

http://www.paoloviglione.it/switch-canon-fuji-x-si-puo-fare-a-livello-professionale/

http://www.paoloviglione.it/switch-canon-fuji-x-si-puo-fare-a-livello-professionale-2/

http://www.paoloviglione.it/switch-canon-fuji-x-si-puo-fare-a-livello-professionale-3/
http://www.paoloviglione.it/switch-canon-fuji-x-si-puo-fare-a-livello-professionale-4/

http://www.paoloviglione.it/switch-canon-fuji-x-si-puo-fare-a-livello-professionale-5/

 

Allora, cari lettori, cosa ne pensate? Le mirrorless finiranno per soppiantare le reflex anche per uso professionale?

By | 2016-12-28T14:55:54+00:00 14 dicembre 2015|Attrezzatura|4 Comments

4 Comments

  1. Marco dicembre 18, 2015 at 7:48 am - Reply

    Riflessioni molto interessanti…
    Oltretutto viene ridimensionato il mito del full frame, possiedo una Canon 550d ed una Panasonic GH4. Ad oggi ho sempre preferito la Reflex per la fotografia, soprattuto per il sistema di puntamento, messa a fuoco e boken. Farò un confronto più approfondito e darò qualche chance in più alla mirrorless…

  2. franco chiappa dicembre 18, 2015 at 4:02 pm - Reply

    Premetto che sono di parte, sono già alla seconda mirrorless Panasonic (serie G). Per me che sono dilettante e fotografo solo moto da cross (in azione) il poter vedere subito le foto scattate direttamente nel mirino è un vantaggio impagabile: così non mi faccio illusioni su mosso, sovra/sotto esposizione, messa a fuoco, inquadratura.
    La Fuji di cui riferisce Viglione esteticamente è una meraviglia !!!

  3. Giuseppe Taravacci dicembre 21, 2015 at 7:59 am - Reply

    Il passaggio a mirrorless prima o poi è scontato: 1) reflex 24×36(minimo) per analogico (invito a rispolverarle e dare una ripassata alla chimica di sviluppo, si riapre un mondo), 2)mirrorless (ottima anche la Olympus con tutte le sue ottiche) per il digitale. Buona luce a tutti.

  4. Enzio Groppetti aprile 6, 2017 at 8:28 am - Reply

    Anni fa sono passato al digitale, di colpo ho smesso di caricare pellicole. La scelta, contro ogni logica, è caduta su Olympus: E1, E3, l’anno scorso E-M1 Mark II. Gli obiettivi sono veramente buoni, con l’ultima, mirrorless, ho risolto anche il problema della qualità con sensibilità elevate e con i suoi obiettivi è veramente veloce. Il sensore è più piccolo, metà rispetto al pieno formato, ma chi se ne accorge? Ringrazio il collega Paolo per le belle riflessioni, che condivido.

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