Impostare la sensibilità ISO

Uno dei grandi vantaggi della fotografia digitale rispetto alla pellicola è la possibilità di impostare la sensibilità ISO in pochi istanti utilizzando una ghiera. Con la pellicola, infatti, era necessario cambiare il rullino, ad esempio quando si passava dal giorno alla notte, o dalla fotografia in interno a quella in esterno. Oggi per fortuna non è più cosi. Ma come gestire e controllare la sensibilità?

Probabilmente sappiamo già che se vogliamo ottenere il massimo dettaglio e la massima qualità nelle nostre foto dobbiamo mantenere bassa la sensibilità ISO (al limite, vedi il tutorial La sensibilità). Però non sempre questo è possibile, perché le condizioni di luce non sempre lo permettono.

Vediamo quindi come operare in pratica per gestire la sensibilità ISO nel migliore dei modi.

Regola n. 1: Tenere bassa la sensibilità ISO

Impostiamo 100 ISO (alcune fotocamere consentono anche di scendere sotto questa soglia) per ottenere il massimo del dettaglio e il minimo del rumore nelle nostre foto.

ISO 100

ISO 100

TEST PENTAX K3,ISO 51200,ALTE SENSIBILITà

In alto un crop di una foto scattata a 100 ISO, in basso la stessa foto scattata a 51200ISO: non c’è bisogno di commenti.

 

Regola n. 2: Non è necessario rispettare sempre la regola n. 1

In realtà le fotocamere moderne fino a 400 ISO non mostrano quasi alcun peggioramento dell’immagine.

Regola n. 3: Dipende tutto dalla luce disponibile

Allora, abbiamo capito che se le condizioni di luce lo consentono, nel senso che non rischiamo il mosso, ci conviene mantenere gli ISO bassi. Ma cosa significa, “se le condizioni di luce lo consentono”? Significa che c’è sufficiente luce per avere tempi di scatto abbastanza rapidi da non rischiare il micromosso. In pratica, il tempo di scatto potrebbe essere troppo lento per “congelare” il movimento del soggetto. Oppure anche con soggetto fermo, come un paesaggio, potrebbe essere troppo lento per compensare l’inevitabile tremolio della nostra mano. Ricordiamo che, secondo una vecchia regola empirica, per essere relativamente sicuri di evitare il micromosso ed ottenere una fotografia nitida di un soggetto fermo, se scattiamo a mano libera il tempo di scatto dovrebbe essere superiore al reciproco della lunghezza focale. In pratica, se scattiamo con una focale di 35mm montata su fotocamera Aps-c, quindi con focale equivalente di circa 52mm, il tempo da utilizzare scattando a mano libera sarebbe 1/52 di secondo (quindi 1/60). Se abbiamo un obiettivo o un sensore stabilizzato possiamo usare anche tempi più lenti, magari 1/30 o anche 1/15, ma comunque oltre una certa soglia non possiamo andare: la soluzione è quella di alzare la sensibilità ISO.

Corso di fotografia micromosso

Crop di fotografia affetta da micromosso: si crea una doppia immagine a causa del tremolio della mano.

 

Vedi anche i tutorial:

Evitiamo il micromosso

La scelta del tempo di esposizione

 

Se usiamo un treppiede, scattando a soggetti fermi come un paesaggio o uno still-life, impostiamo tranquillamente la sensibilità più bassa a disposizione. Ma se scattiamo a soggetti in movimento, oppure fotografiamo a mano libera, probabilmente è meglio alzare la sensibilità piuttosto che rischiare il micromosso. In una sessione di ritratto, quindi, sensibilità comprese tra i 200 e gli 800 ISO potrebbero rivelarsi l’ideale, considerando anche che le reflex moderne hanno un’ottima risposta anche alle sensibilità intermedie. La stessa cosa si può dire del reportage.

Se fotografiamo di sera, in luce ambiente, a mano libera, dovremo necessariamente aumentare ancora di più la sensibilità e spingerci verso gli alti ISO, accettando la diminuzione della qualità delle foto e il rumore generato.

Tuttavia non dimentichiamo che alcuni fotografi amano le immagini “granulose” che sembrano rimandare ai tempi della pellicola, e spesso il rumore risulta fastidioso a colori, ma molto più gradevole su una fotografia trasformata in bianco e nero.

 

L’automatismo

Purtroppo una cosa che succede spesso ai distratti, è quella di dimenticarsi gli ISO settati su un determinato valore. Per esempio, magari scattavano in interno, con una sensibilità di 3200 ISO, poi escono per fare qualche foto all’aperto con luce forte, e si dimenticano di abbassare la sensibilità. A chi vi scrive capita abbastanza spesso.

Per fortuna sulla nostra fotocamera possiamo impostare l’opzione “Sensibilità ISO automatica” ed anche stabilire il range, l’intervallo di valori utilizzabili. Ad esempio possiamo dire alla fotocamera di usare solo le sensibilità che vanno da 100 a 6400 ISO, tralasciando le altre sensibilità.

Impostare la sensibilità ISO.

Impostare la sensibilità ISO su AUTO può essere molto comodo. L’automatismo tenderà a selezionare la sensibilità più bassa possibile compatibilmente con la luce disponibile, il diaframma selezionato e il tempo di sicurezza.

 

Se impostiamo la sensibilità su AUTO la fotocamera sceglierà da sola il valore ISO più adatto (in pratica quello più basso utilizzabile), in base alle condizioni di luce, al diaframma utilizzato e alle altre impostazioni che scegliamo, tenendo anche conto dell’obiettivo utilizzato (quindi del tempo di scatto di sicurezza di cui parlavamo prima) e dell’eventuale presenza dello stabilizzatore sull’ottica o sul sensore.

Come si vede in questa immagine del monitor posteriore di una fotocamera è possibile selezionare un range all'interno del quale la fotocamera sceglierà la sensibilità ISO più adatta.

Come si vede in questa immagine del monitor posteriore di una fotocamera è possibile selezionare un range all’interno del quale la fotocamera sceglierà la sensibilità ISO più adatta: in questo caso l’intervallo è da 100 a 51200 ISO.

 

Questo automatismo funziona molto bene, ed è molto utile quando scattiamo a mano libera e le condizioni di luce cambiano in continuazione.

Perciò, soprattutto se siamo un po’ distratti, quando scattiamo a mano libera impostare la sensibilità su AUTO può essere una buona soluzione.
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4 Comments

  1. David febbraio 14, 2016 at 10:51 am - Reply

    Ottimo articolo :-)
    Rende comprensibile un argomento che le nuove leve faticano ad apprendere.

    • Phototutorial febbraio 14, 2016 at 6:45 pm - Reply

      Grazie David.

  2. Angusto febbraio 19, 2016 at 11:49 am - Reply

    Grazie ,davvero utile.

  3. luca gennaio 11, 2017 at 7:27 pm - Reply

    complimenti bel lavoro veramente , per me alle prime armi, spiega in modo dettagliato ma semplice da capire !bravi!

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