Come fotografare… la fotografia minimal

In questo tutorial del nostro corso di fotografia vi diamo dei suggerimenti su come ottenere buone fotografie minimal, valendoci anche di alcune delle foto che voi lettori ci avete inviato per il contest fotografico dedicato a questo genere fotografico.

Cosa si intende con fotografia minimalista? Per rispondere dobbiamo rifarci all’arte contemporanea. Nel 1965 il filosofo Richard Wollheim coniò l’espressione “minimal art” per definire quella “manifestazione scultorea contemporanea che sembrava voler fondare il proprio valore estetico su una quasi assoluta – e paradossale – mancanza di contenuto artistico” (da Lara – Vinca Masini, L’arte del Novecento, Capitolo 17 “Minimal art – Strutture primarie – L’arte dell’ABC”). Si voleva così denominare quindi un tipo di scultura, e poi ogni tipo di manifestazione artistica, che esprime la massima “freddezza”, che va all’essenziale riducendo al massimo gli elementi contenutistici, che cerca di essere oggettiva, di rifiutare il coinvolgimento emotivo per raggiungere un alto grado di oggettività.

La fotografia minimal, dunque, è quella nella quale gli elementi chiave sono ridotti all’essenziale, forse occupando una piccola area del fotogramma, come avviene nella foto che segue.

contest fotografico minimal

Fotografia di Roger Grande.

 

Per un neofita, per coloro che vogliono migliorare il proprio modo di fotografare, a nostro avviso, è molto interessante cimentarsi con la fotografia minimal, e questo per due motivi:

  • si impara a vedere le potenzialità di una scena all’apparenza priva di particolare interesse;
  • ci si abitua a ragionare in termini di composizione.

 

Quindi dedicarsi per un po’ alla fotografia minimalista è un ottimo esercizio per il fotoamatore che vuole migliorare la propria tecnica fotografica e la propria capacità di esprimersi con le immagini.

Inoltre, fattore che non è da trascurare, non occorrono attrezzature particolari per dedicarsi alla minimal: reflex o mirrorless con obiettivo kit sono più che sufficienti ad ottenere risultati straordinari. Quello che conta è l’occhio, la capacità di vedere, capacità che per altro può essere esercitata. E’ per questo che ci sono i consigli del nostro corso di fotografia, no? :)

 

Abbiamo detto che la fotografia minimalista in genere è incentrata su pochi elementi chiave, spesso anzi su uno solo. Ma questo non significa che essa sia necessariamente poco interessante: anzi…

La fotografia minimalista può essere molto coinvolgente, proprio perché è basata su forma, armonia e pulizia. Questo ci porta ad alcuni elementi basilari necessari per ottenere una buona fotografia minimalista.

1 – Attrezzatura

Non occorre nulla di speciale. Una fotocamera, un obiettivo, la capacità di guardare (una buona tecnica fotografica aiuta). Siccome spesso dovremo isolare dei particolari, uno zoom tele (50-200mm) può essere utile.

Fotografia di Lena Martella Francesco Bozzi.

Fotografia di Francesco Bozzi.

 

2 – Che l’elemento chiave sia facilmente individuabile

Se gli elementi chiave sono pochi, forse soltanto uno, è importantissimo che essi siano immediatamente individuabili dall’osservatore. Per questo motivo è di fondamentale importanza che il soggetto sia perfettamente a fuoco, cioè nitido. L’occhio infatti individua facilmente gli elementi dell’immagine caratterizzati da grande nitidezza. Per questo motivo mettete sempre a fuoco con precisione sul vostro elemento chiave.

Anche il fattore cromatico può essere fondamentale sotto questo aspetto. Ci sono dei colori, come il rosso o il giallo, che risaltano immediatamente, catturando l’attenzione dell’occhio dell’osservatore. Un elemento dal colore forte, quindi, ben si presta a diventare il cardine della vostra composizione minimalista (vedi i tutorial Come fotografare… elementi di teoria dei colori e L’accostamento dei colori in fotografia).

Per comprendere l’importanza di questi fattori, osservate la fotografia della coccinella riportata sopra. L’insetto è perfettamente a fuoco, e inoltre il suo colore rosso spicca rispetto al verde dello stelo e dello sfondo.

Anche l’immagine in basso, una mezzaluna di colore rosso attira immediatamente lo sguardo, non è vero?

contest minimal

Fotografia di Riccardo Asero.

 

3 – La pulizia compositiva

Si tratta di un aspetto fondamentale. Nella fotografia minimalista non ci possono essere elementi estranei rispetto a quelli chiave, pena la perdita di leggibilità, di armonia, e di gradevolezza dell’immagine.

Specialmente lo sfondo deve essere mantenuto pulito, uniforme. Possiamo ottenere questo o attraverso il punto di ripresa e l’inquadratura, studiati in modo da escludere elementi estranei alla composizione, oppure facendo in modo che lo sfondo sia opportunamente sfocato, con la scelta di una focale tele e di un diaframma sufficientemente aperto.

La foto che segue è un esempio di immagine di straordinaria pulizia compositiva, tanto da essersi aggiudicata il contest di Phototutorial dal tema, appunto, “Minimal”.

contest fotografico minimal

Fotografia di Matteo Anedda.

 

Anche altre “regole” della composizione, come ad esempio quella di decentrare il soggetto, possono esservi d’aiuto. Vi riportiamo qui alcuni dei nostri tutorial dedicati alla composizione.

 

4 – Ricercare le geometrie

Ritorno all’essenziale significa anche saper vedere le geometrie di base, naturali o artificiali, presenti nel mondo che ci circonda, e sfruttarle. La fotografia qui sotto, una semplice scalinata illuminata, ne è un esempio.

contest minimal

Fotografia di Lorenzo Angelini.

 

Le geometrie sono intorno a noi, abbiamo detto: quello che è difficile è saper cogliere e sfruttare le possibilità fotografiche che ci offrono. Aspettare che la scalinata fosse illuminata e sfruttare la parte in ombra dietro per giocare su una netta suddivisione del fotogramma lungo la diagonale è tutto merito del fotografo che evidentemente ha una buona tecnica fotografica, oltre che un occhio allenato.

Altri esempi di geometrie perfettamente sfruttate sono quelli che seguono:

 

Fotografia di Cinzia Guerra.

Fotografia di Cinzia Guerra.

 

contest fotografico minimal

Fotografia di Davide Tronci.

 

L’immagine di sopra è un perfetto esempio di ricerca delle geometrie, anche nel fotografare un paesaggio (fantastica la finestra usata come cornice). Infatti, non pensate che fotografia minimal significhi solo fotografia di architettura o di still life. Anche la natura e il paesaggio ci offrono ottimi spunti.

Osservate la foto che segue.

Fotografia di Andrea Zavagnin

Fotografia di Andrea Zavagnin

 

Un paesaggio con pochi elementi, e il suo riflesso, possono regalarvi un’ottima fotografia minimalista. Spesso basta anche una nuvola nel cielo per ottenere una bella immagine.

Esempio di fotografia minimalista.

Esempio di fotografia minimalista.

 

Una fotografia scattata dal finestrino dell'aereo al tramonto.

Una fotografia scattata dal finestrino dell’aereo al tramonto.

 

Bene, pensiamo di avervi dato dei buoni spunti per esercitarvi. Le occasioni per cimentarvi con la fotografia minimal sono tutt’intorno a voi. Se ci proverete vedrete che in breve tempo comincerete ad acquisire un occhio fotografico più sviluppato e a comporre le vostre immagini con maggiore consapevolezza.

Se sei interessato alla composizione fotografica devi assolutamente leggere il nostro e-book: “La composizione fotografica”la-composizione-fotografica

 

By | 2017-01-27T18:12:41+00:00 7 marzo 2016|Come fotografare...|1 Comment

One Comment

  1. Pietro marzo 7, 2016 at 11:05 pm - Reply

    Salve a tutti ,sono appassionato di fotografia e in particolare quella minimale,essenziale e concettuale ,mi piacerebbe aprire un confronto e discussione per colmare alcuni miei dubbi sul”Minimalismo fotografico” sottolineo fotografico. La storia dell’arte descrive la (Minimal Art=Minimalismo) come un movimento artistico molto ordinato con delle “regole” ben definite ,come la riduzione della realtà ,uso di materiali,forme impersonali ,uso di geometrie primarie,ecc…basta leggere ; dunque il “Minimalismo”in senso artistico ha queste “regole” semplici ,essenziali ma chiare che lo separa dalle altre correnti artistiche.
    In questo tutorial vedo alcune “unità” di animali ,paesaggi,nature morte ,nuvole e tramonti ,ridotti all’essenzialità del soggetto ,mà sono vive ,emozionali ,ben definite e sempre leggibili ,in alcuni casi ricche di elementi ,queste immagini a mio modo di vedere non rientrano nelle “regole” dettate dalla Minima Art.
    Se oggi ,la “fotografia moderna” ha esteso il “campo minimale ” a tutte le forme viventi , materiali e spaziali ,l’importante e che siano ridotte all’essenzialità gradirei sapere dove mi posso documentare o informare per avere idee più chiare, ,grazie per l’attenzione.

    Cordiali saluti
    Pietro

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