In primavera molti ritrovano il piacere di fotografare. Con le prime belle giornate di sole, inutile dirlo, aumenta anche la voglia di uscire, passeggiare, organizzare qualche gita fuori porta, visitare dei posti, e portarsi, naturalmente, dietro la macchina fotografica. Magari, non siamo tra coloro che lasciano la fotocamera in letargo nel cassetto durante i mesi invernali, dato che anche essi offrono straordinarie possibilità, ma di sicuro con l’arrivo della bella stagione le occasioni fotografiche aumentano. Vediamo quindi come possiamo sfruttare al meglio, fotograficamente parlando, la stagione primaverile.

I soggetti

I fiori

La primavera è la stagione migliore per fotografare i fiori selvatici che danno uno straordinario spettacolo proprio tra marzo e maggio. Nel fotografare però operiamo con la tecnica e l’etica del naturalista. Cerchiamo di procedere senza rovinare i nostri soggetti, evitiamo di raccoglierli, specie se si tratta di specie rare (nelle aree protette, nei parchi nazionali, ecc…, tra l’altro, è vietato). Per fotografare i fiori occorre un obiettivo macro e un treppiede. Il treppiede deve consentire di abbassarsi a pochi centimetri da terra (vedi il tutorial Scegliere il treppiede).

Spesso dovremmo inginocchiarci o stenderci, quindi indossiamo un abbigliamento comodo e “sacrificabile”.

Una fotocamera dotata di live-view, magari con monitor orientabile, tornerà molto utile, sia per inquadrare con più facilità soggetti posti molto in basso, sia per mettere a fuoco con accuratezza.

Il problema principale con i nostri soggetti può essere il vento, che fa danzare i nostri soggetti rendendo difficile usare sensibilità ISO basse (necessarie per avere il massimo dettaglio) e diaframmi chiusi (necessari per avere una buona profondità di campo).

fotografare primavera fiori

I fiori selvatici sono un bellissimo soggetto da immortalare in primavera (foto di Guido Sardella).

 

Attenzione anche alla scelta della luce. E’ vero che ora cominciamo ad avere tante ore di luce a disposizione, visto che le giornate si allungano, ma la luce dura delle ore centrali della giornata non è adatta a quasi nessun tipo di soggetto, neanche alla macrofotografia di fiori. Gli orari migliori per fotografare restano quelli consueti, le prime due ore della mattina, le ultime due prima del tramonto. Tra l’altro spesso nelle ore indicate l’aria è anche più calma e i nostri soggetti stanno più fermi, anche se la luce è meno intensa. Anche le giornate con cielo velato o coperto dalle nuvole vanno bene, in quanto la luce risulta diffusa.

fotografare la primavera i fiori

Alcune accortezze possono permetterci di ottenere i migliori risultati: ad esempio prestiamo attenzione alla luce, come spieghiamo nel tutorial (foto di Guido Sardella).

 

Un softbox portatile, laddove è usabile senza danneggiare i nostri soggetti, potrebbe essere una buona soluzione sia per proteggere il fiore dal vento, sia per ammorbidire la luce (vedi l’articolo Il cubo softbox). Se usiamo un softbox come quello mostrato nell’articolo dobbiamo modificarlo eliminando la tela su uno dei lati.

fotografare fiori primavera

Un softbox ci permette di ammorbidire la luce. Un treppiede che si apre fino a pochi centimetri da terra come quello mostrato nella foto è fondamentale.

Vedi anche il tutorial Come fotografare… i fiori di Valeria Bonora.

 

Gli insetti

Naturalmente anche chi ama fotografare gli insetti in primavera ha tantissimi soggetti da fotografare. Per fotografare gli insetti serve ovviamente un obiettivo macro, meglio se di focale piuttosto lunga, almeno sui 100mm per evitare chi i soggetti, spaventati, fuggano via. Anche per fotografare gli insetti occorre alzarsi presto, sia per avere la luce migliore, sia per approfittare del fatto che i nostri soggetti sono meno vitali quando il sole è appena sorto, e quindi stanno più fermi.

come fotografare macro insetti

La primavera è un’ottima stagione anche per dedicarsi alla fotografia macro di insetti (Pontia-edusa).

Per un approfondimento sulla fotografia macro di insetti vedi il tutorial Come fotografare… macrofotografia di insetti di Federico Serraggiotto.

 

Paesaggi

La primavera è una stagione fantastica anche per dedicarsi alla fotografia di paesaggio. Il segreto è sempre quello di scegliere le condizioni di luce migliori, cogliere l’istante nel quale una particolare gioco di luce rende davvero unica la scena che fotografiamo. Sotto questo aspetto la variabilità climatica tipica di questa stagione ci aiuta, perché spesso le condizioni di luce migliori si verificano proprio nel momento nel quale smette di piovere e il cielo si apre lasciando filtrare i propri raggi, oppure quando il cielo è parzialmente coperto e le nuvole si rincorrono. Naturalmente anche in questo caso vale la regola degli orari migliori, che in genere sono quelli nei quali la luce del sole è più radente, cioè le prime ore del mattino, subito dopo l’alba e le ultime della sera, prima del tramonto.

I prati fioriti, magari i boschi o le montagne sullo sfondo, sono naturalmente un ottimo soggetto, i fiori sono perfetti per costituire il primo piano di un paesaggio e dare profondità alla scena.

Se amate catturare il movimento dell’acqua, con i tempi lunghi di scatto, usando magari i filtri ND, questo è un ottimo periodo, perché ruscelli e cascate, con lo scioglimento delle nevi e dei ghiacci, e con il perdurare di giornate di pioggia, raggiungono la massima portata.

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Cascate e ruscelli hanno in primavera la massima portata. Sono l’ideale per fare foto all’acqua con i tempi lunghi.

 

Anche in riva al mare si possono fare ottime foto dal carattere naturalistico, dato che le spiaggia sono ancora deserte, libere dai bagnanti e dalle strutture turistiche che durante l’estate le invaderanno.

fotografare la primavera al mare

A primavera le spiagge sono ancora deserte, si possono quindi fare delle ottima foto ai paesaggi marini.

 

Per il resto, naturalmente anche a primavera valgono i suggerimenti sulla fotografia di paesaggio che puoi trovare qui:

Come fotografare… i paesaggi

Come fotografare… i paesaggi (parte 2)

 

Le persone

La primavera è anche un ottimo periodo per scattare foto di persone all’aperto. Quindi ritratti, magari ambientati in contesti naturalistici, ad esempio spiagge non ancora prese d’assalto dai bagnanti, approfittando della possibilità di indossare abiti più leggeri grazie alle temperature più miti.

fotografare la primavera

La primavera è naturalmente una stagione adatta anche a fotografare le persone. Approfittiamo dei contesti naturalistici, ad esempio le spiagge, non ancora invase dai turisti.

 

Non ci sono accortezze particolari da prendere, tranne quelle consuete riguardanti la scelta del momento della giornata, per avere a disposizione una luce favorevole.

 

Per la fotografia di ritratto segui i suggerimenti di questi nostri due tutorial:

Come fotografare… il ritratto (consigli da 1 a 6)

Come fotografare… il ritratto (consigli da 7 a 12)

 

Per il ritratto ambientato invece ti suggeriamo di leggere Come fotografare… ritratti fotografici ambientati di Donato Romagnuolo.

 

In conclusione, speriamo vivamente che non siate tra coloro che mandano in letargo la fotocamera in inverno, ma non c’è dubbio che la primavera fa sì che molti di noi usino di più la propria macchina fotografica. Speriamo, con questo articolo di avervi dato degli utili spunti e suggerimenti su come fotografare la primavera.