Come fotografare… le lucciole

Tutti conosciamo le lucciole, gli insetti coleotteri che, nelle calde notti di fine primavera, inizio estate, grazie a degli speciali organi posti sotto l’addome, emettono quella luce intermittente che incanta bambini e adulti. Le lucciole possono essere anche uno straordinario soggetto per noi fotografi. In questo tutorial vi spieghiamo cosa fare per fotografarle. Nello specifico, in questo articolo del nostro corso di fotografia ci occuperemo non di macro, che prevede di avvicinarsi agli insetti per ottenerne un primo piano, ma della fotografia “ambientata” delle scie luminose che le lucciole generano.

fotografare le lucciole 1

ISO 1600, Diaframma f/7,1; Tempo di scatto 15 secondi.

 

L’occorrente

Per fotografare le lucciole occorrono innanzitutto le lucciole. Cercatele nei prati in campagna e nelle radure dei boschi. Ricordate che più sono numerose le lucciole più spettacolare risulterà la foto. Comunque siccome le lucciole volano, anche solo due o tre insetti che attraversano il campo inquadrato durante l’esposizione possono garantire ottimi risultati.

 

Per questo tipo di fotografie occorrono tempi di scatto lunghi e questo significa che dovete dotarvi di un treppiede.

Un filocomando o un telecomando saranno utili per evitare le micro-vibrazioni. Potete usare però anche il ritardo di scatto di 2 secondi.

Dotatevi di una torcia (oramai anche gli smartphone fanno sufficiente luce).

Le fotocamere reflex o mirrorless moderne vanno tutte molto bene. Poiché useremo sensibilità ISO che vanno da 800 a 3200, sarà un vantaggio se la nostra reflex o mirrorless ha una buona resa alle alte sensibilità. Se la reflex è dotata di live-view, saremo molto avvantaggiati nell’inquadratura (il live-view ci permette di vedere qualcosa anche quando è quasi completamente buio) e nella selezione dei parametri di scatto (che appaiono sul monitor, quindi sarà molto più comodo rispetto alla visione nel mirino).

Sensibilità ISO 2000, diaframma f/7,1; tempo di scatto 10 secondi.

Sensibilità ISO 2000, diaframma f/7,1; tempo di scatto 10 secondi.

 

Come obiettivo un grandangolo ci permette di inquadrare una scena abbastanza ampia (non è facile prevedere come si muoverà il nostro soggetto) e di ottenere una sufficiente profondità di campo. Quindi un 12-24mm rappresenta l’ideale, ma se avete anche solo un 18-55 kit, usando le focali grandangolari vi potrete togliere delle belle soddisfazioni. Molti per questo tipo di foto suggeriscono obiettivi luminosi, con un diaframma f/2,8, ma noi pensiamo che anche obiettivi più chiusi possano andare bene.

 

Come operare

Una volta che vi trovate sul posto montate la fotocamera sul treppiede e operate in manuale. Le foto di questo articolo riportano i dati di scatto per darvi un’idea dei parametri da utilizzare. Naturalmente molto dipende dalle condizioni di luminosità. Se la notte è abbastanza chiara, quando ancora si vede qualcosa dopo il tramonto, oppure se c’è la luna, è più facile inquadrare una scena interessante e ottenere anche delle buone esposizioni usando sensibilità più basse.

In genere sensibilità comprese tra 800 e 3200 ISO dovrebbero andare bene.

Per quanto riguarda il diaframma, dovete cercare di avere una buona profondità di campo, quindi chiudete a valori compresi tra f/5,6 ed f/8, che abbinati con la focale grandangolare, dovrebbero garantirvi una profondità di campo sufficiente. Naturalmente più è chiuso il diaframma, più dovete alzare la velocità, o usare un tempo di scatto maggiore. Dovete cercare il giusto equilibrio tra questi tre parametri.

Per quanto riguarda il tempo di scatto, valori tra 5 secondi e 30 secondi vi permetteranno in genere di cogliere un bel numero di puntini luminosi e scie, a seconda della quantità di lucciole presenti e del loro movimento.

Passate alla messa a fuoco manuale e impostate con la ghiera una distanza di messa a fuoco di circa un metro. Se chiudete il diaframma ai valori suggeriti, usando focali comprese tra i 12mm e i 28mm, la profondità di campo sarà idonea.

La oftocamera sul treppiede con i valori di scatto indicativi utilizzati per alcune delle foto che corredano l'articolo.

La fotocamera sul treppiede con i valori di scatto indicativi utilizzati per alcune delle foto che corredano l’articolo.

 

Sensibilità e durata dello scatto dipendono dalla quantità di luce ambiente e soprattutto dall’effetto che volete ottenere. Fate delle prove. Alcuni preferiscono che l’ambientazione sia pienamente leggibile, come nel caso della foto che segue.

Sensibilità ISO 3200; diaframma f/7,1; tempo di scatto 30 secondi.

Sensibilità ISO 3200; diaframma f/7,1; tempo di scatto 30 secondi.

La foto appare quasi come se fosse stata ripresa di giorno, ma in realtà era notte come nelle altre che corredano l’articolo. In questo caso quindi abbiamo operato una sovraesposizione.

Altri preferiscono conservare il più naturale effetto notte.

Sensibilità ISO 1600; diaframma f/7,1; tempo di scatto 15 secondi.

Sensibilità ISO 1600; diaframma f/7,1; tempo di scatto 15 secondi.

 

Come detto, una volta scelto un diaframma intermedio, provate diverse combinazioni di sensibilità e tempo di scatto e riuscirete ad ottenere delle buone fotografie.

Sensibilità ISO 2000, diaframma f/7,1; tempo di scatto 10 secondi.

Sensibilità ISO 2000, diaframma f/7,1; tempo di scatto 10 secondi.

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By | 2017-01-27T18:03:46+00:00 15 giugno 2016|Come fotografare..., Uncategorized|1 Comment

One Comment

  1. Marco giugno 26, 2016 at 8:07 am - Reply

    Un altro tutorial interessante e come sempre accurato.

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