Quali sono gli errori più comuni che i fotografi principianti tendono a commettere quando fotografano i paesaggi? Forse il principale è quello di pensare che la fotografia di paesaggio sia semplice. Non è così. Per essere davvero d’effetto, la fotografia di paesaggio ha forse bisogno di maggiore cura e di maggiore attenzione ai dettagli rispetto a tutti gli altri generi fotografici. In questo articolo proviamo ad elencarvi cinque dei più diffusi errori commessi dai principianti nell’approcciarsi alla fotografia di paesaggio, sperando che possa servire come spunto di riflessione.

Errore n.1

Fotografare a mano libera

La fotografia di paesaggio sembra semplice ma non lo è. Non lo è affatto. Per questo motivo va pensata, meditata. Non basta puntare, inquadrare, scattare. Bisogna valutare con calma molti fattori, come la composizione e la luce. Il treppiede è lo strumento che ci permette di passare dalla fotografia punta e scatta alla fotografia meditata. Questo è uno dei motivi fondamentali per usarlo nella fotografia di paesaggio. Ma ce ne sono anche altri. La fotografia di paesaggio richiede diaframmi intermedi e sensibilità basse, per ottenere ampia profondità di campo e buona nitidezza. Ma questo significa anche che i tempi di scatto saranno in genere piuttosto lenti. E se scattiamo a mano libera rischiamo il micromosso. La panacea di tutti questi mali è il treppiede. E’ vero che è scomodo portarselo dietro, ma fotografare con il treppiede può aiutarci a fare il salto di qualità nelle nostre foto.

Vedi i tutorial:

Il miglior amico del fotografo: il treppiede

Scegliere il treppiede

 

 

Errore n.2

Scattare nelle ore centrali della giornata

Altro grande errore. Le ore centrali della giornata sono caratterizzate da una luce brutta, dura e troppo contrastata. Il momento dello scatto va meditato con molta attenzione, e difficilmente coincide con quelli che sono per noi gli orari più comodi. Per fare delle buone fotografie bisogna invece spesso alzarsi prima dell’alba per essere sul posto quando la luce è migliore.

Vedi il tutorial:

Come fotografare… scegliere l’ora giusta

 

Errore n.3

Orizzonte storto

Uno degli errori più comuni per il fotografo di paesaggio è quello di non curare la linea dell’orizzonte che risulta storta. Ciò è specialmente fastidioso se fotografiamo il mare o comunque una linea dell’orizzonte uniforme e piatta. Per ovviare a ciò oramai moltissime fotocamere hanno integrato tra le informazioni disponibili nel monitor posteriore la livella elettronica. Se disponibile usiamola selezionandola tra le informazioni che dovrebbero essere sempre visualizzate.

livella elettronica, fotografia di paesaggio

La livella elettronica su due assi è visibile nel monitor, in questo caso nell’angolo in alto a sinistra. Se la vostra fotocamera ha questa funzione utilizzatela.

 

Se la nostra fotocamera non dispone di livella elettronica possiamo prenderne una tradizionale come quella mostrata sotto, che si inserisce nella slitta portaflash e ci permette di verificare che la fotocamera sia “in bolla”.

La livella che si inserisce nella slitta porta-flash

La livella che si inserisce nella slitta porta-flash

 

Errore n.4

Cielo vuoto

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, in genere un cielo perfettamente limpido, senza nuvole, risulta davvero poco interessante in fotografia. La stessa cosa si può dire di un cielo uniformemente coperto, che risulta grigio.

Quando c’è invece un bel contrasto tra nuvole e cielo la foto ne guadagna. Quindi cerca di valutare se il cielo è interessante e se non lo è tieni alta la linea dell’orizzonte, inserendola intorno al terzo superiore dell’immagine.

tecniche fotografiche, fotografia di paesaggio, corso di fotografia

Un cielo con una nuvolosità interessante, come in questo caso, può arricchire una fotografia. Un cielo uniforme invece può risultare noioso.

 

Errore n.5

Mancanza di un punto focale

Anche questo è un errore abbastanza diffuso. Di fronte ad un paesaggio spettacolare tendiamo ad inquadrare tutta la scena senza pensare ad inserire qualcosa che catturi l’occhio dell’osservatore della foto. Tuttavia in genere in fotografia un paesaggio appare assai meno spettacolare che nella realtà. Per dare interesse e profondità alla scena è importante che ci sia un particolare al quale l’occhio possa “agganciarsi” per poi esplorare il resto dell’immagine. Cerchiamo qualcosa che possa fungere allo scopo: un albero, un ramo particolare, una barca, una persona… Qualcosa da disporre preferibilmente in un punto chiave dell’inquadratura (vedi la regola dei terzi) e che possa dare interesse al nostro paesaggio.

composizione, fotografia, primo piano

Un elemento che catturi l’attenzione, come questo ramo in primo piano, rende più interessante una fotografia.

Vedi anche il tutorial:

Elementi di composizione: la geometria del fotogramma

 

Tutti i segreti della composizione fotografica sono spiegati nel nostro e-book “La composizione fotografica”la-composizione-fotografica

Altri suggerimenti sulla fotografia di paesaggio li trovi invece in questi due tutorial:

Come fotografare… i paesaggi

Come fotografare… i paesaggi (parte 2)

 

 

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