Il tempo di sincronizzazione flash

Il tempo di sincronizzazione del flash, chiamato per brevità “sincro flash” o “sincro x” è una caratteristica della nostra fotocamera che dovremmo conoscere perché ha una notevole importanza quando utilizziamo il flash.

Per capire di cosa si tratta dobbiamo pensare a come è fatto e come funziona l’otturatore. L’otturatore è un meccanismo composto da alcune lamelle, raggruppate in due tendine, che impediscono al sensore di ricevere la luce. Cosa succede al momento dello scatto? Succede che l’otturatore assicura il movimento delle due tendine in modo da consentire al sensore di ricevere la luce per il tempo necessario.

Ma entriamo più nel dettaglio.

Se stiamo usando tempi di scatto relativamente lenti, la prima tendina arriva giù prima che la seconda parta, e quindi per un certo periodo l’otturatore è completamente aperto, come si vede nell’immagine che segue.

Otturatore tempi lenti funzionamento

Funzionamento dell’otturatore con tempi lenti.

 

Per ottenere i tempi rapidi e rapidissimi, invece, è necessario che la seconda tendina parta prima che la prima abbia finito il suo tragitto. Si crea così una finestrella di luce che scorre, per creare una apertura che permetta alla luce di raggiungere ed impressionare il sensore. Possiamo visualizzarlo in questa seconda immagine.

otturatore con i tempi rapidi

Con i tempi rapidi e rapidissimi la seconda tendina parte quando la prima ancora non ha finito il suo percorso, si crea così una feritoia che scorre e permette alla luce di raggiungere il sensore.

 

Il movimento delle due tendine in sicronia è rapidissimo e consente di ottenere tempi di esposizione brevissimi, come 1/4000 o 1/8000 di secondo, tempi che sarebbero impensabili con se la seconda tendina dovesse attendere che la prima tendina arrivi a fine corsa prima di partire.

Insomma, ripetiamolo, quando usiamo tempi rapidissimi l’otturatore non è mai completamente aperto, vi è solo una finestra che scorre, che permette alla luce di raggiungere il sensore.

Cosa succede quando utilizziamo il flash? Se usiamo i tempi lenti, non c’è alcun problema: il flash scatta nel momento in cui la prima tendina è arrivata a fine corsa e la seconda tendina deve ancora partire. In altre parole scatta quando l’otturatore è completamente aperto e quindi illumina la scena correttamente.

otturatore sincro tempi lenti

Usando i tempi lenti il flash scatta nel momento in cui l’otturatore è completamente aperto, cioè quando la prima tendina ha raggiunto il fine corsa e la seconda tendina deve ancora partire.

 

Se invece utilizzassimo il tempo con i tempi rapidi, dato che non c’è un momento nel quale l’otturatore è completamente aperto, il lampo illuminerebbe solo la striscia corrispondente alla fenditura tra le due tendine, come mostrato nella figura qui sotto.

sincro tempi rapidi

Se il flash scattasse con i tempi rapidi, il lampo potrebbe illuminare solo una porzione di fotogramma.

 

Il risultato sarebbe questo:

Il risultato di una foto scattata con un normale flash in abbinamento ai tempi rapidi sarebbe questo.

 

Questo risultato è solo ipotetico, perché in realtà, con le fotocamere moderne, una volta acceso il flash, è impossibile usare i tempi rapidi. La fotocamera, infatti, consentirà di utilizzare solo il tempo di sincronizzazione e quelli più lenti.

Quindi cos’è questo tempo di sincronizzazione? E’ semplicemente il tempo più rapido della fotocamera, che permette di avere un istante nel quale l’otturatore è completamente aperto. Quindi è anche il tempo più rapido che è possibile utilizzare con un normale flash.

Il tempo di sincro non è uguale per tutti i modelli. In genere può essere in una fascia compresa tra 1/60 di secondo per le fotocamere meno professionali, e 1/250 di secondo per i modelli maggiormente professionali.

sincro x

Il tempo di sincronizzazione è indicato con una X sulle ghiere delle fotocamere o sui menu di controllo.

 

Gli otturatori più raffinati, infatti, consentono anche tempi di sincronizzazione più rapidi. Perché è importante che il tempo di sincro sia rapido?

Perché nelle occasioni nelle quali si vuole mescolare luce naturale e luce del flash, ad esempio se si vuole usare un lampo di schiarita in un ritratto, un tempo di sincronizzazione rapido consente di lavorare meglio. Inoltre, se la scena non è proprio buia, un tempo di sincronizzazione lento potrebbe causare una indesiderata sovrapposizione della luce naturale a quella artificiale. Perciò, migliore è la fotocamera, più rapido sarà il tempo di sincro x.

Il tempo di sincronizzazione viene impostato automaticamente dalla fotocamera quando si attiva un flash, sia quello integrato che quello esterno. Inoltre può essere selezionato attraverso la ghiera dei modi o il menu (in genere è indicato con il simbolo [X]), e in questo modo consente al fotografo di operare in manuale scegliendo il diaframma e la sensibilità senza interferenze da parte dei vari programmi.

 

Bisogna aggiungere però che i moderni flash a slitta di tipo più professionale, sono in grado di sincronizzare anche con i tempi rapidi usando un escamotage: in pratica, scegliendo l’opzione sincro sui tempi rapidi, il flash prolunga l’emissione del lampo in modo che esso copra tutto lo scorrimento delle due tendine, e illumini correttamente l’intero fotogramma (se la fotocamera rileva l’opzione flash sui tempi rapidi consente l’utilizzo di questi ultimi). Tuttavia il prolungamento della durata del lampo va a discapito della potenza dello stesso, quindi non sempre, utilizzando il sincro sui tempi rapidi, il flash riuscirà ad avere la potenza necessaria per illuminare la scena. Vi sono inoltre, a secondo del modello, altre limitazioni delle funzioni quando è attiva l’opzione sincro sui tempi rapidi.

Tuttavia, se dovete scegliere un flash esterno a slitta, considerare che la funzione sincro sui tempi rapidi è sicuramente una delle più utili, e quindi potrebbe essere un fattore determinante nella valutazione del modello da acquistare (vedi anche il tutorial: Come scegliere il flash).

 

 

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