Come fotografare… con la nebbia

In genere il brutto tempo non invoglia a fotografare. Molti fotografi, infatti, prendono la loro fida reflex solo quando vanno a fare un’escursione o una gita, cioè, di solito, quando il tempo è bello. Tuttavia il brutto tempo offre magnifiche opportunità per scattare belle fotografie. I luoghi e gli oggetti che comunemente non destano nessun interesse dal punto di vista fotografico, possono diventare suggestivi quando le condizioni atmosferiche non sono favorevoli. Ne abbiamo già parlato su Phototutorial, con articoli dedicati alla fotografia con la pioggia e con la neve, che vi suggeriamo di leggere:

Come fotografare… con la pioggia

Fare foto sulla neve.

In questo tutorial vogliamo invece dedicarci alla fotografia con la nebbia. Elemento meteorologico comune e fastidioso in molte zone del nostro paese nei mesi autunnali e invernali, la nebbia, avvolgendo ogni cosa nel suo manto, e nascondendo ciò che si trova più distante, rende quasi irriconoscibili i luoghi a cui siamo abituati, e ci permette, pertanto, di darne una lettura diversa.

La fotografia che segue ci può dare un esempio degli effetti della nebbia su un paesaggio e sulla sua resa fotografica:

Fotografare con la nebbia.

 

Osservandola ci rendiamo conto che:

  • Lo sfondo scompare: qualsiasi cosa ci sia in lontananza è cancellata da una coltre bianca: questo ci permette, dal punto di vista fotografico di ottenere fotografie compositivamente più pulite e ordinate, in quanto spariscono alcuni elementi dello sfondo che potrebbe essere difficile gestire dal punto di vista della composizione (vedi l’articolo La composizione fotografica: attenzione allo sfondo).
  • I colori diventano molto sbiaditi: l’erba del prato era verde, anche piuttosto acceso, ma la nebbia ha fagocitato il colore.
  • La luce arriva sugli oggetti in maniera molto diffusa, quindi vi è una generale mancanza di contrasto.
  • La presenza del bianco porta l’esposimetro a sottoesporre: il bianco infatti è diventato grigio.

 

Quanto appena esposto ci porta ad alcune considerazioni operative: fotografando con la nebbia potrebbe essere necessario sovraesporre un po’ la fotografia apportando la necessaria compensazione (vedi il tutorial La compensazione dell’esposizione). Non esagerate: valori compresi tra + 0,3 EV e + 1 EV dovrebbero essere sufficienti.

Se ce ne dimentichiamo, comunque, trattandosi di valori minimi, non sarà difficile schiarire la foto in post-produzione.

Un’altra cosa che sarà quasi sempre necessario fare in post-produzione è aumentare, anche di parecchio, il contrasto.

Un’interpretazione della foto di sopra potrebbe essere questa: luminosità e contrasto aumentati in post produzione.

come fotografare con la nebbia

Le foto con la nebbia spesso hanno bisogno che si aumenti luminosità e contrasto.

 

La fotografia con la nebbia non presenta particolari difficoltà dal punto di vista operativo. Come detto, potete sovraesporre un po’ per evitare delle foto sottoesposte, ma per il resto non ci sono accorgimenti particolari da prendere. Gli esposimetri delle moderne fotocamere, fatto salvo un pelo di sottoesposizione, rispondono bene con qualsiasi modalità di esposizione. La messa a fuoco non presenta difficoltà particolari. Potete usare qualsiasi obiettivo: dal grandangolo al teleobiettivo.

La cosa a cui prestare maggiormente attenzione è la composizione. Le fotografie nella nebbia richiedono estrema pulizia e anche che si dia opportunarilevanza al soggetto, o comunque agli elementi chiave dell’immagine, disponendoli in un punto forte del fotogramma, seguendo, ad esempio (ma non necessariamente, e non solo) la regola dei terzi (vedi l’articolo: Elementi di composizione: la geometria del fotogramma).

Nelle foto con la nebbia occhio alla composizione. Qui è applicata la regola dei terzi.

 

Un’immagine creata sfruttando, dal punto di vista compositivo, gli elementi geometrici e le linee di fuga.

 

L’atmosfera sarà creata dalla nebbia, la quale ci aiuterà molto ad ottenere dei grafismi suggestivi approfittando della pulizia dello sfondo, tuttavia dobbiamo fare in modo che almeno alcuni degli elementi siano immediatamente riconoscibili dall’occhio dell’osservatore, fornendo un aggancio per lo sguardo.

Nel caso dei paesaggi un elemento in primo piano aiuterà a catturare l’attenzione dell’osservatore, mentre le cose più lontane, percepite come sempre più attenuate man mano che aumenta la distanza, contribuiranno a dare profondità alla scena.

Un paesaggio affogato nella nebbia.

 

Inserite un elemento in primo piano ben distinguibile che catturi lo sguardo dell’osservatore. Altri elementi su piani più distanti, attenuati dalla nebbia, daranno profondità alla scena.

 

In conclusione cosa dire? Speriamo con questo articolo del nostro corso di fotografia di avervi incoraggiati ad andare a fotografare anche quando il tempo non è proprio entusiasmante. La nebbia, ad esempio, può aiutarvi a realizzare fotografie molto suggestive, sia nel reportage che nel paesaggio, che nella fotografia di natura.

By | 2017-01-25T11:49:12+00:00 11 gennaio 2017|Come fotografare..., Uncategorized|0 Comments

Leave A Comment