Come fotografare… gli uccelli in giardino

La fotografia di animali in natura (per brevità ed esterofilia spesso definita wildlife photography) è fatta di lunghe ore trascorse nascosti in capanno in attesa che il soggetto arrivi a portata di obiettivo, di molto tempo passato a studiare e documentarsi su una certa specie, di viaggi per raggiungere le zone più selvagge del pianeta, di lunghi, pesanti e costosi teleobiettivi. Sono queste le cose che rendono affascinante questo genere fotografico, oltre naturalmente al contatto con la natura e agli scatti meravigliosi che dopo tanta applicazione è possibile ottenere.
Pochi però immaginano che è possibile fare bellissimi scatti agli uccelli nel nostro stesso giardino, senza utilizzare un’attrezzatura iperprofessionale e costosa. Vi dirò di più: alcuni applicano i suggerimenti che sto per darvi sul proprio balcone di casa con risultati sorprendenti.

Un picchio muratore fotografato in un giardino

Un picchio muratore. Questa fotografia, come tutte le altre a corredo di questo articolo, è stata scattata in un giardino.

 

Attirare gli uccelli

Il primo passo consiste nell’attirare gli uccelli a portata di obiettivo. Non è difficile ma è la fase che richiede maggiore costanza. Come si fa? E’ semplice: basta mettere a loro disposizione tanto cibo con cui sfamarsi. Nella stagione invernale, tra l’altro, questo salverà molti uccellini destinati a morire di stenti per il freddo per la difficoltà di trovare cibo. Si tratta di una pratica suggerita anche da  associazioni impegnate nella difesa degli uccelli, quali il CABS (Committee Against Bird Slaughter – Comitato contro l’uccellagione).

Prima di andare avanti alcune regole importanti per la salvaguardia dei nostri amici pennuti:

1) Se si inizia a fornire il cibo bisogna continuare per tutto l’inverno, con regolarità, fino a quando la stagione calda non si è stabilizzata: se gli uccelli si abituano ad avere una risorsa di cibo disponibile, infatti, conteranno su di essa, e continueranno a tornare nel punto dove sono abituati a trovarlo e a girarci intorno. Quando si renderanno conto che il cibo non arriverà e si decideranno ad andare a cercarlo altrove, per molti esemplari sarà troppo tardi: nelle giornate fredde il mancato apporto calorico potrebbe farli morire nel giro di poche ore. Quindi prevediamo di non essere a casa per qualche giorno, dobbiamo assicurarci che qualcuno continui ad alimentare le mangiatoie;

2) Accertarsi che le mangiatoie non siano a portata di gatto. Tenete presente che molti uccelli (merli, fringuelli) non si serviranno delle mangiatoie, ma rovisteranno per terra tra le granaglie lasciate cadere dagli altri uccelli. Quindi non basta appendere le mangiatoie ai rami per proteggere i volatili;

3) Evitare di recare,  in qualsiasi modo, danno ai nostri soggetti, che è una regola generale della fotografia naturalistica, anche se purtroppo molti cosiddetti fotografi di natura la dimenticano spesso;

4) Documentarsi sulle specie che visitano il nostro giardino e fotografiamo: la fotografia di animali in natura è fine a se stessa, se non diventa un’occasione di arricchimento culturale e umano.

Fotografia naturalistica in giardino: una cinciallegra

Una cinciallegra: quasi sicuramente sarà il primo ospite regolare della nostra mangiatoia in quanto è piuttosto confidente.

 

Come iniziare? Ai primi freddi si può cominciare a lasciare del cibo per gli uccelli. Secondo la mia esperienza dal principio conviene evitare la mangiatoie per uccelli che si acquistano nei negozi. I volatili, infatti, saranno un po’ restii a servirsi di strutture artificiali. Conviene lasciare del cibo su un ramo, magari su un semplice ripiano di legno, o su un ceppo, che permetta agli uccelli di percepire come libere tutte le vie di fuga. Solo in un secondo tempo, quando almeno alcuni uccelli verranno regolarmente a nutrirsi, si potrà affiancare alla mangiatoia rudimentale una mangiatoia di quelle in vendita. Io utilizzo quelle a caduta, che permettono di evitare troppi sprechi, e soprattutto, che non richiedono di essere riempite tutti i giorni.

verdone mangiatoia

Un verdone si nutre ad una mangiatoia a caduta

Quale cibo mettere nelle mangiatoie?
Dipende dagli uccelli che sono presenti nella vostra zona e da quelli che volete attirare.
Tra gli uccelli più graziosi e più confidenti vi sono certamente le cinciallegre e le cinciarelle. Entrambe le specie sono ghiotte di semi di girasole. Potete comprarli in qualsiasi negozio di animali. Scegliete la varietà più piccola. Se li prendete da rivenditori di prodotti per l’agricoltura (consorzi agricoli, mulini, vivai) accertatevi che non siano del tipo selezionato per la semina, perché possono contenere dei medicinali all’interno, nocivi per la salute dei volatili.
I semi di girasole attireranno anche i verdoni e, da quello che ho potuto osservare, non sono molto amati dai passeri (il che è positivo dato che i passeri sono molto aggressivi e si muovono in gruppo, e la loro presenza può scoraggiare altri uccelli).
Gli insettivori (ad esempio pettirossi e saltimpali), invece, apprezzeranno, d’inverno, lo strutto. Questo però va lasciato nelle mangiatoie solo nelle giornate fredde, perché il calore lo fa deperire rapidamente. Io ho trovato utile fare delle palle di strutto e semi di girasole da posare sui rami di qualche albero.
Altri uccelli gradiranno semi vari, va bene quindi il mangime per i canarini. Il mangime per gli insettivori, in vendita nei negozi di animali, invece, in genere non è apprezzato dagli uccelli liberi.
Si potranno lasciare anche briciole di dolci, di pane, pezzettini di mele e altri frutti, ecc…
Sarà molto utile, a questo proposito, leggere questa pagina web dedicata al birdgardening.

Dovete preventivare che per abituare gli uccelli ci vorrà qualche settimana. Ma se perseverate vi renderete conto che con il passare dei mesi e degli anni saranno sempre di più gli uccelli che si serviranno delle vostre mangiatoie e ogni nuovo anno vi porterà la sorpresa di qualche nuova specie nel vostro giardino.

Con l’arrivo della stagione calda noterete come gli uccelli smetteranno di frequentare la mangiatoia. A quel punto eliminate tutto il cibo deperibile e lasciate solo un po’ di semi di girasole, per gli uccellini che, saltuariamente, si affacceranno a controllare la situazione, tanto per ricordare loro che quello è un posto dove all’occorrenza qualcosa da mangiare si trova.

Fotografare gli uccelli

Una volta che si è creato un sufficiente viavai di volatili, come facciamo a fotografarli? Abbiamo bisogno di un nascondiglio. Possiamo costruircelo da soli, utilizzando delle assi e dei teloni, possiamo utilizzare una tenda, di quelle magari che si aprono in pochi secondi, oppure possiamo utilizzare una soluzione più professionale, come i capanni della Ameristep che si montano in un attimo.

ameristep

I capanni della ditta ameristep che si aprono in pochi secondi e sono piuttosto resistenti

Attenzione però, le fotografie degli uccellini che si nutrono alla mangiatoia non saranno troppo belle. Per ottenere delle belle immagini dobbiamo costruire un set fotografico, usando magari un ripiano, con dei rami, delle foglie, dei tronchi e delle pigne da usare come posatoi, ecc… L’unico limite è la nostra fantasia.

Disponiamo, in modo che non sia visibile nelle foto, del cibo anche all’interno del nostro set, in modo da abituare gli uccelli a cercarlo anche lì. Io quando fotografo (per sedute che sono al massimo di un’ora o due) tolgo alcune delle mangiatoie per “costringere” gli uccellini a venire sui posatoi. Siccome però alcuni uccellini più diffidenti non si azzardano a venire sul posatoio, dopo un’ora o due ripristino le mangiatoie abituali e vado via, in modo da permettere loro di riprendere ad alimentarsi.

Nella foto che segue vi mostro il “set” fotografico che sto utilizzando in questi giorni. Potete notare la mangiatoia a caduta e lo strutto che ho posizionato alla biforcazione del ramo-posatoio. Altri posatoi sono disposti nella vaschetta di plastica. All’interno della vaschetta, nascosti all’interno dei posatoi, vi sono semi di girasole e palline di strutto. Bisogna stare attenti a dispoe il cibo in modo che non appaia nelle fotografie.

posatoi per fotografare gli uccelli

Il set fotografico che utilizzo per fotografare gli uccelli

 

Nella fotografia che segue potete vedere il mio capanno mimetico posizionato a qualche metro dal set fotografico, a portata del mio 400mm. Se si utilizza un obiettivo di focale più corta sarà necessario avvicinare il posatoio al nascondiglio.

capanno mimetico ameristep usato per fotografare gli uccelli

I risultati che sto ottenendo sono questi:

set per fotografare gli uccelli in giardino, passero comune

Passero comune

set per fotografare gli uccelli in giardino,cinciarella

Cinciarella

 

 

fotografia naturalistica in giardino verdone

Verdone

 

Verdone

Disponiamo il nostro set in modo da avere una luce favorevole nelle ore in cui intendiamo fotografare. Cambiamo spesso i posatoi degliuccellini, in modo da ottenere fotografie sempre diverse.

Cinciallegra

 

L’attrezzatura

Che tipo di attrezzatura possiamo utilizzare? L’ideale sarebbe una reflex APS-c con un obiettivo 300mm f/4 o con un 400mm f/5,6. Possiamo utilizzare anche obiettivi zoom come il 70-300 o il 100-400. E’ chiaro che i risultati migliori si otterranno con gli obiettivi migliori. Ma si può iniziare con un budget piuttosto basso, acquistando un economico zoom 70-300. Una buona soluzione potrebbe essere costituita da un 70-200 f/2,8 magari con moltiplicatore 1,4x o 2x. Con alcune specie meno diffidenti si può usare anche una focale di 200mm. Io stesso ho usato con successo il 70-200mm f/2,8 “liscio”, cioè senza moltiplicatore. Anche se in questo caso dovremo avvicinarci molto ai soggetti, a circa due metri di distanza, muovendoci davvero con cautela per non spaventarli.

By | 2017-08-14T10:54:01+00:00 13 gennaio 2012|Come fotografare...|4 Comments