Come fotografare… mettere a fuoco gli occhi

C’è una regola, in fotografia, che vale ogni volta che si fotografa un essere vivente. Non importa se stai facendo un ritratto a una persona, se stai facendo la macrofotografia di un ragno, se stai fotografando uno stambecco o il tuo micino. Questa regola è una delle prime che si apprendono frequentando un corso di fotografia e va ben fissata nella mente: mettete a fuoco con precisione l’occhio del soggetto.

 

Mettere a fuoco l'occhio del soggetto

Se si osserva questa immagine con attenzione notiamo che la messa a fuoco cade correttamente sull’occhio. Anche se altre parti del corpo del soggetto, ad esempio le zampette, per via della scarsa profondità di campo, non sono a fuoco, questo non disturba l’osservatore della foto, che la trova perfettamente nitida. Questo accade perché il nostro sguardo è attratto inesorabilmente dall’occhio del soggetto fotografato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Molti di quelli che iniziano a fotografare si chiedono dove deve cadere la messa a fuoco. Se il tuo soggetto è un essere vivente la risposta è semplice: sull’occhio.

 

corso di fotografia: messa a fuoco sbagliata

Se si osserva con attenzione questa immagine si nota che la messa a fuoco cade sulla schiena del soggetto e non sull’occhio (si osservi il particolare sotto). Foto da cestinare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

particolare dellimmagine con messa a fuoco sbagliata

Particolare dell’immagine di sopra. E’ evidente l’errore nella messa a fuoco, che cade sulla schiena anziché sull’occhio, e quanto esso sia fastidioso per l’osservatore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le ragioni di questa regola, una delle poche che non può quasi mai essere trasgredita, se non al prezzo di rovinare una fotografia, è che il nostro cervello, non appena individua il contorno del soggetto, che sia il viso di una ragazza, una mosca, o il musetto di un gattino, viene quasi “magneticamente” attratto dagli occhi. L’osservatore della foto fisserà su quelli la sua attenzione, e si aspetterà di trovarli perfettamente leggibili, in gergo fotografico “a fuoco”.

 

Corso di fotografia: messa a fuoco corretta sull'occhio

Nella fotografia macro valgono le stesse regole. La messa a fuoco deve cadere perfettamente sull’occhio del soggetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

messa a fuoco sbagliata

In questa fotografia il punto di messa a fuoco cade sulla terza zampetta. Gli occhi sono sfocati. Immagine da cestinare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se gli occhi del soggetto non sono nitidi il cervello dell’osservatore della fotografia proverà una sorta di disagio che, più o meno inconsapevolmente, si rifletterà sull’apprezzamento della fotografia.

Se invece gli occhi del soggetto sono ben a fuoco le altre parti della fotografia, anche se sono sfuocate non disturberanno più di tanto l’osservatore.

Regola universale della fotografia. Anche se fotografiamo il gatto di casa prestiamo attenzione a mettere correttamente a fuoco gli occhi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come fare?

Per mettere a fuoco con precisione sull’occhio, utilizzando una fotocamera reflex autofocus, è meglio selezionare il punto di messa a fuoco centrale.

 

Con le reflex usare punto di messa a fuoco centrale

Per mettere a fuoco con precisione l’occhio, operando con l’autofocus, conviene usare il punto di messa a fuoco centrale della nostra reflex.

 

 

 

 

 

 

 

 

Quello centrale infatti è il sensore di messa a fuoco più preciso. Inoltre escludendo gli altri punti di messa a fuoco eviterai che l’autofocus della fotocamera venga distratto e metta a fuoco su altri particolari del soggetto. Non c’è nulla di peggio, ripetiamolo, di una narice ben a fuoco e dell’occhio dietro di essa sfocato.

Negli ultimi anni la tecnologia ci è venuta in aiuto offrendoci sistemi autofocus sempre più sofisticati e dotati di algoritmi in grado di semplificarci la vita. Infatti. diverse fotocamere mirrorless moderne hanno sistemi di messa a fuoco avanzati che riconoscono nell’inquadratura il viso del soggetto e spostano automaticamente il punto di messa a fuoco in corrispondenza di quest’ultimo. Alcune hanno anche una funzione chiamata “messa a fuoco sull’occhio”: premendo un apposito tasto la fotocamera cercherà in automatico l’occhio più vicino nell’inquadratura e metterà a fuoco su quest’ultimo. Alcune di queste funzioni sono disponibili anche su alcune reflex di ultima generazione operando in liveview. Perciò se hai una fotocamera di ultima generazione, controlla sul manuale d’uso se sono disponibili queste modalità di messa a fuoco.

 

Corso di fotografia: corretta messa a fuoco nel ritratto

Soprattutto nel ritratto devi prestare attenzione a mettere a fuoco correttamente gli occhi, gli specchi dell’anima.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mettere a fuoco l'occhio

Il particolare della foto di sopra mostra come gli occhi sono stati messi a fuoco con precisione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se nell’immagine il soggetto è posto in diagonale rispetto all’asse di ripresa, e quindi pur essendo presenti nell’immagine entrambi gli occhi, non è possibile tenerli a fuoco entrambi, la messa a fuoco deve cadere sull’occhio più vicino.

 

 

Mettere a fuoco sull'occhio più vicino.

Mettere a fuoco l’occhio più vicino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Naturalmente, essendo l’occhio il fulcro dell’immagine, quello che attirerà su di se l’attenzione dell’osservatore, di solito è meglio non lasciarlo al centro della fotografia. Dopo aver messo a fuoco con precisione su di esso, sposta l’inquadratura, decentrando l’occhio fino a porlo in uno dei punti forti della fotografia, secondo quanto previsto dalla regola dei terzi, come spiegato nel tutorial Mettere a fuoco e “decentrare”.

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By | 2017-08-16T07:42:45+00:00 8 maggio 2012|Come fotografare...|6 Comments

6 Comments

  1. Asja marzo 2, 2013 at 9:35 pm - Reply

    Come si fa a mettere a fuoco entrambi gli occhi se il punto di messa a fuoco e’ uno?(un quadratino rosso) grazie….

    • phototutorial marzo 3, 2013 at 11:50 am - Reply

      Salve Asja. Naturalmente puoi mettere a fuoco, con precisione, solo su un occhio. Se i due occhi sono paralleli al piano di messa a fuoco (in altre parole, quando il volto del soggetto è rivolto direttamente verso l’obiettivo) risulteranno entrambi a fuoco. Più la direzione del viso è ad angolo rispetto al piano focale più dovrai chiudere il diaframma per mettere a fuoco entrambi gli occhi. Se non è possibile averli a fuoco entrambi, cerca di mettere a fuoco su quello più vicino. Il cervello dell’osservatore si soffermerà, infatti prima su quello (guarda l’ultima foto, quella del bambino). Speriamo di esserti stati utili. Continua a seguirci.

  2. AlViN© giugno 30, 2013 at 6:32 am - Reply

    Salve, in un ritratto di gruppo mi capita spesso di non riuscire a mettere a fuoco tutti i soggetti. come ovviare a questo. mi viene in mente la profondità di campo, ma faccio molto fatica? grazie.

    • phototutorial luglio 1, 2013 at 6:10 pm - Reply

      Salve AlViN©, in effetti è una questione di profondità di campo, deve cercare di chiudere di più il diaframma, soprattutto se le persone sono disposte su più linee.

  3. Anet80 maggio 18, 2017 at 2:52 pm - Reply

    leggo con interesse il vostro e lo trovo molto utile per un principiante come me, un dubbio: chiudendo il diaframma per ampliare la profondità di campo però si va a togliere luminosità, questo può essere un problema in scene con parti più scure, come rimediare? alzare gli iso? però la foto diventa rumorosa… cosa mi suggerite?
    Grazie

    • Phototutorial maggio 18, 2017 at 3:18 pm - Reply

      Sì, bisogna trovare il compromesso tra le diverse esigenze… :)

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