Teste per treppiedi per usi specifici

In questo tutorial prendiamo in considerazione alcune teste per utilizzi specifici in fotografia:

La testa a cremagliera, la testa gimbal o a bilanciere e la testa video. Faremo inoltre un accenno ad altre teste particolari.

 

Testa a cremagliera

 

Manfrotto 410 Junior

La 410 Junior, una testa a cremagliera prodotta da Manfrotto. Notare le manopole la cui ratozione permette il movimento lungo i tre assi. Foto: www.manfrotto.com

 

Nelle normali teste a tre movimenti per muoversi lungo un asse si sblocca la relativa manopola e la si riblocca una volta raggiunta la posizione voluta. Con le teste a cremagliera, invece, ci si muove lungo gli assi ruotando le relative manopole fino a raggiungere la posizione voluta senza necessità di bloccare e sbloccare nulla. Il movimento è molto preciso e permette di curare l’inquadratura con grande accuratezza. Sono provviste anche di un meccanismo che permette di sganciare, tramite una ghiera, gli ingranaggi per muovere velocemente la testa e, una volta ribloccati, correggere con precisione l’inquadratura usando le manopole che permettono il movimento micrometrico.

 

Usi consigliati

E’ consigliata negli usi che richiedono grande precisione nell’inquadratura, per la fotografia di oggetti statici e dove la velocità operativa è secondaria rispetto alla precisione. Un uso sicuramente indicato è per la macro fotografia ad alti ingrandimenti, dove con una testa senza movimenti micrometrici sarebbe arduo inquadrare con cura il soggetto e il semplice ribloccare la leva di un asse provocherebbe spostamenti significativi nell’inquadratura. Si può usare anche per la fotografia in studio o per i paesaggi, se si desidera curare l’inquadratura in modo maniacale.

 

 

Testa gimbal

 

Testa_gimbal_Triopo

Una testa gimbal prodotta da Triopo. Da notare la particolare struttura della testa che permette il perfetto bilanciamento dell’obiettivo e movimenti molto fluidi. Foto: www.triopo.pl

 

Questa è una testa molto particolare, lo si capisce già dall’aspetto differente da qualsiasi altra tipologia di testa. Il suo nome deriva dal tipo di meccanismo utilizzato, denominato per l’appunto “gimbal”. Questa testa viene usata per teleobiettivi grossi e pesanti. Ha la caratteristica di permettere di bilanciare il complesso macchina teleobiettivo. Una volta ben bilanciata la testa permette di muovere rapidamente l’obiettivo per seguire soggetti in rapido movimento. Se di buona fattura, i movimenti sono fluidissimi, l’obiettivo sembra sospeso in aria e il suo peso annullato.

 

af s Nikkor 800mm f5.6

Le teste gimbal sono ottime per sostenere obiettivi lunghi e pesanti, come questo AF S Nikkor 800mm f5.6 di prossima uscita che sarà probabilmente lungo più di 50 cm e pesante più di 5 kg. Da notare la presenza dell’attacco per il treppiede, condizione essenziale per l’uso su questo tipo di testa. Foto: http://www.nikonusa.com

 

Usi consigliati

La testa gimbal, anche detta testa a bilanciere, viene usata con obiettivi dalla lunga focale e provvisti di collare con attacco per il treppiede. I generi fotografici per cui è particolarmente indicata sono in pratica gli stessi per i quali si usano lunghi teleobiettivi: la fotografia naturalistica di animali nel loro habitat e la fotografia di eventi sportivi.

 

 

 Testa video

 

manfrotto 501HDV

La Manfrotto 501HDV, una testa video di buona qualità per l’amatore evoluto, ma usata anche da professionisti che girano video usando le fotocamere. Foto: www.manfrotto.com

 

Perché parlare di teste video in un tutorial fotografico? La risposta è semplice, oggi la maggior parte delle fotocamere offre la possibilità di girare video. Diverse reflex e mirrorless di ultima generazione permettono di fare riprese video di altissima qualità e in full HD (1920×1080 pixel). Per questo sono sempre più le persone che oltre ad essere fotoamatori sono anche videoamatori e usano la medesima attrezzatura sia per fotografare che per riprendere video. Per il videoamatore evoluto, che intende fare video di alta qualità, l’uso di una testa specifica è praticamente d’obbligo. Una buona testa video permette infatti di ottenere movimenti di camera fluidi, senza scatti. Diciamo subito che esiste una gran varietà di questo tipo di teste, si va dalle semplici teste a due movimenti da poche decine di euro a quelle più sofisticate del costo di qualche centinaio di euro, non prendiamo, ovviamente, in considerazione quelle professionali da alcune migliaia di euro. Le prime, a mio parere, non sono di grande utilità in quanto non permettono movimenti fluidi. Se devono essere usate solo per riprese statiche tanto vale usare una buona testa fotografica, se già la si possiede. Le seconde, avendo sui due assi frizioni fluide e regolabili, e una molla di controbilanciamento, permettono di fare panoramiche e movimenti verticali fluidi e senza scatti. Il rovescio della medaglia è il prezzo: si parte dai 150/200€ per avere una testa di discreta qualità, a cui va aggiunto il costo di un robusto treppiede video che, dotato di attacco a semisfera, costa grosso modo il doppio della testa.

 

Vediamo per sommi capi le caratteristiche di altri tipi di teste particolari

Teste a sfera, alcune varianti

Delle teste a sfera abbiamo già parlato nel tutorial Scegliere una testa per il treppiede , vediamo ora alcune varianti.

 

Testa idrostatica 

Una testa idrostatica

Una testa idrostatica che può reggere, in questo caso, fino a 16Kg. Foto: www.manfrotto.com

 

Sono praticamente teste a sfera dotate di sistema di bloccaggio idraulico. Hanno le stesse caratteristiche delle normali teste a sfera, ma sopportano carichi maggiori e hanno un bloccaggio più sicuro anche con macchine e obiettivi particolarmente pesanti.

 

Testa joystick

Testa joystick

Testa joystick con impugnatura verticale. Notare la leva facilmente azionabile dalla stessa mano che impugna la testa. Foto: www.manfrotto.com

 

E’ una testa a sfera con un’impugnatura, orizzontale o verticale, e uno sblocco a grilletto. Si usa per cambiare rapidamente l’inquadratura. Tenendo la mano sull’impugnatura a forma di joystick, basta premere la leva a grilletto per sbloccare, reinquadrare e rilasciare la leva per bloccare di nuovo la testa.

 

 

Testa panoramica

Testa panoramica

Testa panoramica. Si vede alla base il meccanismo di rotazione. Le slitte servono per posizionare con cura la fotocamera. Foto: www.manfrotto.com

 

Come dice il nome, è un tipo di testa che si utilizza per ottenere fotografie panoramiche composte da diversi scatti uniti tra loro in post produzione attraverso appositi software. Sono composte da una parte che permette la rotazione a 360° a scatti costanti e una parte che permette di posizionare con cura la fotocamera in modo da mantenere allineati il centro di rotazione col punto nodale del complesso fotocamera obiettivo.

 

Esistono naturalmente altre varianti delle teste fin qui viste, ma le loro caratteristiche non si discostano molto da quelle delle tipologie a cui appartengono.

Chi necessita di teste così specifiche? E’ vero che con una buona testa a sfera o a tre movimenti ci si può cimentare in un po’ tutti i generi fotografici, ma se ci si appassiona ad uno in particolare dopo un po’ si potrebbe sentire il bisogno di attrezzatura più specifica che permette di ottenere risultati migliori e più comodamente. Ad esempio se ci si appassiona alla macro fotografia e si inizia a fare foto con ingrandimenti spinti, una normale testa a tre movimenti inizierebbe a mostrare tutti i suoi limiti e si inizierebbe a sentire il bisogno di una testa a cremagliera che permette movimenti micrometrici.

Il mio consiglio è di iniziare con una testa a sfera o a tre movimenti e, nel caso ci si appassionasse ad un genere particolare, affiancarle successivamente una testa più specifica, continuando ad utilizzare quella base per gli altri generi.

 

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By | 2017-08-16T17:22:07+00:00 16 luglio 2012|Attrezzatura|0 Comments

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