Passare al Full Frame o no?

Riceviamo questa mail da un nostro lettore. Dopo averne chiesto l’autorizzazione la pubblichiamo perché riteniamo che molti fotoamatori evoluti spesso si pongono le stesse domande.

Buongiorno,
Sono un vecchio dilettante che fa anche qualche foto discreta ogni tanto. Ho iniziato tanti anni fa con una Olympus OM1 e poi sono passato ad una Minolta Dynax (pochi vantaggi rispetto alla vecchia manualissima Olympus). Quando si è trattato di acquistare una reflex digitale (inizio 2007), per potere utilizzare le vecchie ottiche Minolta, ho optato per la Sony Alpha 100 con cui mi sono trovato abbastanza bene. Negli ultimi tempi però la macchina sta lamentando problemi di software (messa a fuoco, esposizione, comandi che si bloccano, etc.) e non riesco ad usarla correttamente, tant’è che stavo considerando di cambiarla. Il buon senso dice che per mantenere le ottiche che posseggo dovrei scegliere ancora una Sony, ma sono rimasto un po’ deluso dai problemi della macchina e inoltre gli ultimi modelli Sony non sono reflex, ma hanno lo specchio semitrasparente e non so quanto si tratti di una tecnologia valida e affidabile. Oltretutto sono ottiche di non grandissimo pregio: tre zoom due marcati Minolta e uno Sony. Il mercato offre moltissima scelta e mi era venuta la tentazione di passare ad una full-frame già che faccio la spesa di una macchina nuova. Diciamo che per il mio budget una APS-C sarebbe più sensata, ma avevo ipotizzato di regalarmi una full-frame, magari presa a rate, con un solo obiettivo e poi un progressivo ampliamento del parco ottiche nel tempo. Per motivi economici (e anche perché una macchina top non mi servirebbe) pensavo alla Nikon D600 o alla Canon 5D Mark II, vecchia, ma bella, che si dovrebbe trovare ad un prezzo accettabile; la Canon 6D mi convince meno invece. Mi piace fotografare di tutto: ritratto, foto naturalistiche, foto di monumenti e architettura in genere, qualche foto creativa … Non faccio foto di sport per cui autofocus o raffiche particolarmente veloci non mi interessano.
Vengo alle domande:
 
(1) per un dilettante la differenza tra una full frame (Nikon D600) e una buona APS-C (tipo Nikon D7000 o Canon 7D) è decisiva?
 
(2) Visto che il budget non mi consentirebbe di acquistare molte ottiche, a cosa è più sensato pensare (ipotizzando una full frame): un set di fissi tipo 28, 50, 100 e 300 (ovviamente non tutti insieme!!) oppure un paio di zoom tipo 24-70 + 70-200 (anche questi uno per volta, che insieme sfiorano i 3000 euro) o un superzoom (p.e. un 28-300 mm f 3.5-5.6) che costa circa 850 euro (quindi molto meno dei due zoom!) ed è comodo da usare quando non si può portare in giro tutta l’attrezzatura?
 
(3) Sempre in relazione agli obiettivi, anche scartando il superzoom, volevo capire un cosa con qualche esempio in casa Nikon: uno zoom 24-70 f 2.8 costa quasi 1500 euro, un 24-120 f 4 si aggira sui 1000 euro e un 24-85 f 3-5-4.5 è intorno ai 500 euro. La differenza di costo si riflette effettivamente in una differenza nella qualità delle immagini e/o nella durata dell’obiettivo?
 
Grazie per l’attenzione.
Un saluto cordiale.
Luca G.
Verbania
passare al Full Frame, fotocamere Full Frame,Nikon D600

La Nikon D600, una delle due fotocamere Full Frame adocchiate dal nostro lettore.

Gentile Luca,

innanzitutto la ringraziamo per la fiducia.

Diciamo subito che dare una risposta alle sue domande è difficile perché… non esiste una risposta giusta!

Lei stesso dice “Diciamo che per il mio budget una APS-C sarebbe più sensata, ma avevo ipotizzato di regalarmi una full-frame” e “Il buon senso dice che per mantenere le ottiche che posseggo dovrei scegliere ancora una Sony”…

Il buon senso, appunto…! Ma la nostra passione spesso, come tutte le passioni ha poco a che fare con il buon senso.

Quindi, da un lato siamo sicuri che le fotocamere Sony sono ottime, anche quelle della tipologia a specchio semitrasparente, dall’altra se il suo rapporto di fiducia con questo produttore si è spezzato, potrebbe essere una scelta più che legittima cambiare, soprattutto considerando che non ha obiettivi di gran pregio.

Pertanto, fermo restando che anche in Sony può trovare delle ottime fotocamere Full Frame, possiamo senz’altro rassicurarla sul fatto che gli altri modelli da lei citati sono ottime fotocamere.

Lo stesso si può dire per il passaggio al formato di sensore superiore. Il buon senso le raccomanda di restare sull’APS-c, ma se la passione la spinge verso il FF, perché privarsene se, con qualche sacrificio non eccessivamente impegnativo, è alla sua portata avverare il sogno?

La Canon 5D MK2, sicuramente un'ottima fotocamera Full Frame.

La Canon 5D MK2, di cui il nostro lettore considera l’acquisto, è sicuramente un’ottima fotocamera Full Frame.

Con questa premessa, e considerando che è nostra politica non suggerire un marchio piuttosto che un altro, in primo luogo perché siamo convinti che tutti i grandi produttori abbiano a catalogo fotocamere di qualità, e poi perché non siamo disposti a sposare sterili campanilismi, veniamo alla risposta ai suoi quesiti, che non è verità assoluta ma solo il pensiero dei due amministratori di questo sito:

1) Per un dilettante la differenza tra una full frame (Nikon D600) e una buona APS-C (tipo Nikon D7000 o Canon 7D) è decisiva?

Se il dilettante in questione è maniacalmente attento ai dettagli, per alcuni generi (ad esempio ritratto e paesaggio), se la Full Frame è dotata di obiettivi di classe, la differenza può essere, se non decisiva, comunque importante.

2) Visto che il budget non mi consentirebbe di acquistare molte ottiche, a cosa è più sensato pensare (ipotizzando una full frame): un set di fissi tipo 28, 50, 100 e 300 (ovviamente non tutti insieme!!) oppure un paio di zoom tipo 24-70 + 70-200 (anche questi uno per volta, che insieme sfiorano i 3000 euro) o un superzoom (p.e. un 28-300 mm f 3.5-5.6) che costa circa 850 euro (quindi molto meno dei due zoom!) ed è comodo da usare quando non si può portare in giro tutta l’attrezzatura?

Visto che il suo scopo, nel passare al FF, è quello di ottenere una maggiore qualità di immagine, escluderemmo il superzoom. Probabilmente la soluzione migliore è quella di dotarsi innanzitutto di 24-70 e 70-200, coprendo così le principali focali, per poi eventualmente acquistare qualche ottica fissa, magari quando capita un’occasione nell’usato.

3) Sempre in relazione agli obiettivi, anche scartando il superzoom, volevo capire un cosa con qualche esempio in casa Nikon: uno zoom 24-70 f 2.8 costa quasi 1500 euro, un 24-120 f 4 si aggira sui 1000 euro e un 24-85 f 3-5-4.5 intorno ai 500 euro. La differenza di costo si riflette effettivamente in una differenza nella qualità delle immagini e/o nella durata dell’obiettivo?

La differenza di prezzo è dovuta alla luminosità degli obiettivi in questione (maggiore luminosità vuol dire che l’obiettivo è più grande e pesante, e quindi occorrono lenti di maggior diametro, di conseguenza più costose nella lavorazione). In genere gli obiettivi f/2,8 siccome si rivolgono ad una utenza professionale offrono anche una maggiore qualità d’immagine e sono anche costruiti meglio. Nello specifico, sugli obiettivi in questione, maggiori indicazioni e suggerimenti potrà trovarli su un forum monomarca di utilizzatori Nikon.

Speriamo di essere stati esaustivi, per quanto possibile, e la ringraziamo ancora per la fiducia.

Cordiali saluti.

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By | 2017-09-17T15:11:27+00:00 3 febbraio 2013|Fotografia - Risposte rapide, Uncategorized|4 Comments