Come mai le foto con la compatta escono meglio di quelle con la reflex?

Mi dice un amico: “Sai, sono pentito di aver comprato la reflex. Potessi tornare indietro non la comprerei”. Sorpreso gli chiedo: “Cosa c’è che non va? Quali problemi hai riscontrato?”. E lui: “Guarda, ho confrontato la qualità delle foto ottenute con la compatta con quelle ottenute dalla reflex e la qualità delle foto della compatta non ha nulla da invidiare alla reflex anzi, certe foto le ho fatte di proposito con tutte e due, e risultano migliori quelle scattate con la compatta”.

Vi sitete mai trovati nella stessa situazione? Avete comprato una reflex sperando che vi permettesse di ottenere fotografie migliori, ma poi siete restati delusi? Vi sembra che con la compatta, o addirittura con il telefonino, otteniate foto migliori che con la nuova reflex fiammante?

Ebbene innanzitutto voglio rassicurarvi: non avete sbagliato acquisto e non è affatto vero che la compatta fa foto migliori.

E allora come si spiega questa impressione (non saprei definirla altrimenti) che le foto ottenute con la compatta siano più nitide, più brillanti nei colori, in definitiva migliori?

Il motivo principale va ricercato nel diverso target di destinazione delle due fotocamere: la compatta è destinata a chi vuole portare a casa le foto senza preoccuparsi di altro che di premere il pulsante di scatto, la reflex invece è pensata per chi vuole ottenere belle fotografie.

In pratica questo significa che il software della fotocamera compatta “elaborerà” la foto per renderla più nitida (almeno apparentemente) e più brillante nei colori, in modo da accontentare e possibilmente stupire l’utente. Cosa fa il software della compatta? Aumenta di default la saturazione per rendere più brillanti i colori e applicherà una forte maschera di contrasto (un aumento del contrasto sui contorni degli oggetti fotografati) per esaltare la percezione di nitidezza. Attenzione, la maschera di contrasto applicata dal software non aggiunge dettagli alla foto, si limita a scurire le parti scure e a schiarire le parti chiare in prossimità dei contorni degli oggetti ripresi.

Per capirci meglio osservate il seguente crop al 100% di una foto scattata con una compatta:

maschera di contrasto

L’effetto della maschera di contrasto.

 

Vedete quella linea bianca che sembra tracciare il contorno del pallone (ma anche del suo riflesso e della superficie di contatto con l’acqua)? E’ l’effetto della maschera di contrasto applicata automaticamente dal software: il risultato è che la foto, guardata in dimensioni normali, appare più nitida.

Ripetiamolo però: appare più nitida… non lo è veramente. Il software non aggiunge informazioni o dettaglio, al contrario ne sacrifica una bella fetta sull’altare dell’apparente nitidezza.

La reflex, in genere, almeno di default, interviene meno pesantemente sul file, cercando di preservare quante più informazioni possibili. Lo stesso vale per i colori. La compatta tende a saturarli, e a sacrificare informazioni, mentre la reflex ha un approccio più conservativo: colori meno saturi, ma più informazioni conservate al loro interno (che può voler dire più sfumature e maggior ricchezza dei toni, oltre che maggior dettaglio).

E’ questa la ragione principale per cui le foto con la reflex possono sembrare meno brillanti e nitide.

C’è da considerare poi che le fotocamere compatte hanno un sensore molto piccolo e, di conseguenza, una estesa profondità di campo che permette di compensare anche grandi errori di messa a fuoco. Con la reflex si deve essere davvero precisi nella messa a fuoco.

La compatta, ripetiamolo, tende a realizzare fotografie pronte all’uso, senza la necessità di alcun intervento né in fase di ripresa, né in fase di post produzione. Sono quindi adatte a chi vuole ottenere delle fotografie senza imparare la tecnica fotografica e senza perdere tempo successivamente allo scatto per ottimizzare la foto.

La reflex è invece uno strumento potente, ma bisogna imparare a usarla per trarne il meglio e ottenere immagini di qualità davvero superiore.

Allora come possiamo imparare ad utilizzare al meglio questo strumento?

1) Un primo passo è quello di adottare alcuni accorgimenti in fase di ripresa. Potrebbero esservi molto utili questi tutorial:

Dieci consigli per fare foto migliori

Come ottenere foto più nitide (con obiettivi amatoriali)

Evitiamo il micromosso

2) Un secondo suggerimento che possiamo darvi è quello di scattare in RAW, per poi “sviluppare” e ottimizzare le foto in un secondo momento:

Quale formato: RAW o JPEG?

3) Volete scattare in Jpeg perché non avete il tempo e la voglia di sviluppare il RAW? Beh allora ottimizzate il Jpeg della vostra fotocamera… Tutte le reflex e le mirrorless permettono di personalizzare i file Jpeg in modo da ottenere immagini più gradevoli. Come? Lo spiegheremo in un prossimo tutorial.

4) Dedicate pochi secondi a migliorare la vostra foto. Con pochi passaggi potete ottenere risultati come questi:

Foto jpeg

Foto scattata direttamente in Jpeg.

 

Qui in alto una foto scattata direttamente in formato Jpeg. Con tre passaggi che richiedono non più di 30 secondi di tempo potete far diventare questa foto cosi:

foto post produzione,reflex,compatta

Foto dopo la post produzione.

 

Come potete migliorare la vostra foto con un programma per l’editing delle fotografie al fine di renderla più contrastata, luminosa e brillante? Lo spieghiamo nel tutorial Migliorare una foto in Jpeg.

 

Alcuni diranno: ma io non voglio modificare le foto con Photoshop (o con altri programmi di fotoritocco)… Voglio fare delle belle foto senza intervenire dopo. Beh, se quello che vi preoccupa è la purezza della fotografia tranquillizzatevi: la post produzione sulle stampe fotografiche la si è sempre fatta. Magari veniva affidata al programma automatico della macchina che stampava le vostra foto in 10x15cm dal rullino… Ma di sicuro un intervento su contrasto, luminosità, tono e saturazione veniva attuato. Con il digitale avete la possibilità di decidere voi come post-produrre la foto, senza affidarvi necessariamente ad un programma automatico. Solo questa è la differenza.

Non ne siete convinti? Leggete questo articolo: Post-produzione e fotoritocco: sì o no?.

 

By | 2017-10-17T14:01:20+00:00 23 agosto 2013|Elementi di tecnica fotografica|6 Comments