Come fotografare… ritratti fotografici ambientati

Questo tutorial del nostro corso di fotografia dedicato ai ritratti fotografici ha una veste inedita: è, infatti, un’intervista a un giovane fotografo emergente, amato dalla critica per il suo stile “fuori dagli schemi”, ha di recente ricevuto l’ultimo riconoscimento dal National Geographic Italia. Donato Romagnuolo, classe 1976, torinese d’adozione, ha iniziato a fotografare soggetti naturalistici per poi passare a tutt’altro genere. Vi invitamo a visitare il suo sito web: www.donatoromagnuolo.it.

Pitone verde,Donato Romagnuolo,National Geographic

Pitone Verde Photo Pubblicata sul sito National Geographic Italia –
Canon Eos 60d – obiettivo Canon EF 50 mm – f/2.5 Macro.

 

Vedrete che leggendo l’articolo vi troverete delle interessanti dritte sul ritratto ambientato, un genere fotografico piuttosto stimolante con delle regole proprie.

Perché un cambio così radicale?

Per la verità, la mia vera passione resta la natura, nei suoi mille volti. Sono affascinato dagli animali, in particolare dai rapaci: cogliere in uno scatto il loro sguardo acuto e interrogativo è davvero emozionante. D’altro canto, cercare gli animali nel loro habitat naturale, evitando interferenze “umane” è impegnativo e difficoltoso. Devo poi fare i conti con la difficoltà di vivere in città e l’impossibilità di viaggiare spesso.

Gatto persiano,Donato Romagnuolo

Gatto Persiano – Canon Eos 60d – obiettivo Canon EF 70-300mm f/4-5.6 IS
USM.

 

Così, quasi per scherzo, ho cominciato a fotografare persone in strada, al bar, in attesa di qualcuno o qualcosa e ho scoperto quante emozioni possono comunicare occhi, mani, espressioni, volti. Fotografare le persone è davvero stimolante. Renderle poi perfette con la post produzione è quanto di più esaltante possa esserci… almeno per me.

Gufo Reale,Oasi Sant'Alessio,Donato Romagnuolo

Gufo Reale – soggetto ripreso in ambiente controllato c/o Oasi di
Sant’Alessio (PV) – Canon Eos 60d – obiettivo Canon EF 70-300mm f/4-5.6 IS
USM

 

E come sei passato alle modelle? E perché non modelli?

E’ successo tutto quasi per caso: ho iniziato a fotografare alcune amiche, che hanno poi pubblicato i miei scatti e con un semplice passaparola è diventato sempre più frequente scattare foto a modelle di professione. Non ho preferenze tecniche tra maschi e donne, solo che le modelle sono più interessate ad avere book fotografici “intriganti”… e le mie foto intrigano!!.

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Federica – Canon 5d Mark II – Canon EF 24-70mm f/2.8 L USM.

 

Quali ottiche utilizzi per fare le tue foto? Abbiamo visto che utilizzi attrezzatura Canon: c’è qualche motivo per questa scelta?

Credo che a parità di caratteristiche tecniche l’utilizzo di un brand rispetto ad un altro sia indifferente. Avere una buona macchina fa la differenza in qualità e dettaglio di una foto e se si utilizza un pieno formato (il 24x36mm o Full Frame n.d.r.) è sicuramente meglio.

Uso diverse ottiche, comprese quelle non prettamente costruite per il ritratto fotografico. Cerco di essere originale nei miei scatti ricercando punti di vista che vanno ad intaccare anche le regole di composizione. Molte volta si rischia di avere dei pareri discordanti: forti approvazioni o pesanti critiche, ma corro il rischio!!

Infatti noto che spesso utilizzi il grandangolo: quasi un tabù per il fotografo di ritratti!

Fotografia ritratto,Donato Romagnuolo

Donato utilizza spesso il grandangolo, come in questa foto (focale utilizzata 24mm). Sicuramente una soluzione non comune nella fotografia di ritratto, che è il regno del medio-tele, ma che aiuta nella ricerca di originalità. Giulia – Canon 5d Mark II – Canon EF 24-105mm f/4 L IS USM.

 

 

ritratto fotografico

Anche qui una focale grandangolare: 15mm. Chiara – Canon 5d Mark II – Sigma 15-30mm f/3.5-4.5 EX DG.

 

Come nasce un servizio fotografico. Come viene pianificato… cosa succede prima di scattare?

La pianificazione di uno shooting fotografico è fondamentale. Per prima cosa, cerco sempre di stabilire un contatto preliminare con il soggetto da fotografare, anche una settimana prima dello shooting: guardo le sue foto, il suo profilo facebook, insomma studio la persona e come questa “si presenta al mondo”. Poi, individuo il tema e di conseguenza la location e l’abbigliamento.

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Nel ritratto ambientato è importantissimo scegliere con accuratezza la location. Francesca – Canon 5d Mark II – Canon EF 24-105mm f/4 L IS USM.

 

Importante è fare un sopralluogo del posto. Di solito, faccio sempre un giro, provo degli scatti, individuo gli angoli che mi piacciono di più e provo a vedere se in macchina rendono bene simulando la posizione della modella. In questo modo, il giorno dello shooting è già tutto pronto e deciso. In esterna comunque le possibilità sono tante, ogni muro è potenzialmente uno scenario, basta solo usare un po’ di fantasia e immaginarsi la scena finita.

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Eleonora – Canon 5d Mark II – Canon EF 24-105mm f/4 L IS USM.

 

Cosa non può mancare in un buona foto di ritratto ambientato?

Paradossalmente, non può mancare l’ambiente! Sembra banale ma è estremamente ricorrente vedere foto incentrate esclusivamente sulla modella con l’ambiente circostante del tutto sfocato. In questo tipo di foto, si utilizzano medio-tele (tipo il 70-200mm che è considerato l’obiettivo da ritratto per eccellenza) che per le loro stesse caratteristiche tecniche schiacciano lo sfondo, rendendolo praticamente invisibile.

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Ancora una prospettiva grandangolare in questa foto dove l’automobile e la piazza giocano un ruolo molto importante. Chiara – Canon 5d Mark II – Sigma 15-30mm f/3.5-4.5 EX DG.

 

La foto incentrata sulla modella che riempie il fotogramma è una prerogativa delle foto da studio, dove di solito si ha solo uno sfondo colorato. Una foto in esterno deve tener conto delle regole di composizione e inserire nel contesto la modella come soggetto che valorizza l’ambiente.

 

Cosa non deve essere presente nella foto?

Gli elementi di disturbo possono essere molteplici. In alcuni casi, cerco volutamente location con elementi di disturbo. Elementi architettonici, oggetti, manufatti possono dar fastidio alla riuscita dello scatto perché sono invadenti nei colori o nelle geometrie (ad esempio un muro che presenta delle righe che arrivano al viso) o perché degradanti (come una cicca di sigaretta, una carta accartocciata). Tuttavia, la presenza o meno di questi elementi deve essere in linea con lo stile della foto che si sta scattando.

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Gli elementi presenti non devono creare disturbo. Francesca – Canon 5d Mark II – Canon EF 24-105mm f/4 L IS USM.

 

Cosa mi dici della gestione della luce? In studio ne hai il pieno controllo grazie all’illuminazione artificiale. All’aperto quali fattori entrano in gioco?

La luce è un elemento fondamentale per la buona riuscita di una foto. E’ sicuramente bene scattare nelle prime ore del mattino o nelle ore che precedono la sera. Bisogna prestare attenzione alle ombre. Ad esempio se scattiamo sotto un albero la luce che filtra dalle foglie può creare delle ombre sul viso, e questo in alcuni casi può dare molto fastidio. L’ideale è scattare con cielo nuvoloso, coperto. In questo modo abbiamo la possibilità di una luce neutra, quasi bianca che aiuta moltissimo nella gestione della foto. Se abbiamo il soggetto con il viso troppo in ombra è bene utilizzare un pannello riflettente.

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Luisa – Canon 5d Mark II – Canon EF 24-105mm f/4 L IS USM.

 

Parliamo di post-produzione. Quanto è importante in una foto? E quali strumenti utilizzi?

A differenza dei fotografi, cosiddetti “puristi”, che preferiscono non intervenire, credo invece che la post-produzione contribuisca in maniera notevole alla buona riuscita di una foto.

Anche utilizzando una macchina perfetta, è quasi sempre necessario intervenire su un’ombra o una luce, ovviamente non bisogna farsi prendere la mano, in medio stat virtus!! Una foto post-prodotta ha una marcia in più, tutte le mie foto sono post-prodotte. Non amo invece, il fotoritocco, tecnica alla quale ricorro solo in casi particolari (ad esempio, eliminare un brufolo sul viso o delle macchia che disturbano la visione generale della foto).

Per la post-produzione utilizzo quasi esclusivamente Adobe Lightroom. Faccio un passaggio in Adobe Photoshop, solo per la regolazione della luminosità e del contrasto.

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Luisa – Canon 5d Mark II – Sigma 15-30mm f/3.5-4.5 EX DG.

 

A chi si avvicina a questo stile di foto cosa consigli?

La prima cosa è conoscere bene la macchina fotografica: leggere il manuale, impararlo. La conoscenza e il comportamento della propria macchina fotografica è fondamentale per scattare una buona foto. Mi capita spesso, nei workshop cui partecipo, di parlare con persone che non hanno mai letto il manuale della propria macchina fotografica.

La seconda cosa è studiare. Quando ho comprato la mia prima reflex digitale, ho seguito numerosi corsi e workshop. Tutti, chi più chi meno, mi hanno dato delle basi che ho consolidato con la pratica.

Terza cosa, la pratica, è l’arma vincente. Scattare, scattare e ancora scattare. Verificare le foto, confrontatele con le altre che si vedono in giro. Su i forum, nelle gallerie fotografiche e cercare sempre un confronto con chi è più bravo di voi, con chi ha un proprio stile, con chi ha esperienza.

Infine essere selettivi. Cestinare molti scatti. Per i primi scatti consiglio un rapporto di 1/10-1/15 (cioè salvare uno scatto ogni 10 o 15 n.d.r.) poi man mano la cosa si attenuerà scendendo anche a 1/3.

 

Il segreto per una buona foto?

Guardare la persona che si ha davanti. Osservarla. Cercare di coglierne i movimenti, il lato migliore, il sorriso, lo sguardo. E valorizzare i suoi punti di forza. Se la persona ha un bel sorriso e una bella espressione, bisogna evitare foto serie; se invece ha un fisico non slanciato, meglio non fare riprese dall’alto. Se ha un naso non perfetto, evitare il profilo. Cercate sempre un approccio frontale. Fate sempre molta attenzione ai capelli, che talvolta con il vento si attaccano alle labbra o sulle ciglia… guardate bene prima di scattare. Attenzione poi alle mani: la loro posizione è fondamentale, è la seconda cosa che l’osservatore cerca in una foto dopo gli occhi. Evitate sempre di tagliare le dita e di avere delle mani in posizioni chiuse: se state fotografando una persona di sesso femminile le dita devono essere ben distese, al contrario se si sta fotografando un uomo meglio tenere le mani leggermente chiuse, come se stesse tenendo un masso in mano. Evitate di tagliare le gambe al ginocchio o le braccia ai gomiti, il risultato non è sempre piacevole.

 

Grazie Donato. Ti ringraziamo per questa intervista e speriamo di rivederci presto magari con qualche spiegazione relativo alla fotografia Glamour in Studio.

Grazie a voi. E un saluto a tutti gli utenti di Phototutorial. Buona luce a tutti.

 

 

Donato Romagnuolo è ospite in diversi workshop su tutto il territorio
nazionale. Per seguire Donato Romagnuolo nelle sue attività visita il blog
a questo link:
http://www.donatoromagnuolo.it/category/blog/

 

Uno dei workshop tenuto da Donato Romagnuolo: Workshop Fashion Shoot Experience in studio – Torino Sabato 30 Novembre – Venaria Reale (TO)

 

 

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By | 2017-10-25T06:35:30+00:00 31 agosto 2013|Come fotografare...|Commenti disabilitati su Come fotografare… ritratti fotografici ambientati