Gimp – Tutorial 5 – Utilizzare i livelli

Nel tutorial Gimp – Tutorial 4 – I livelli di lavoro abbiamo visto come creare un nuovo livello di lavoro operando con Gimp e come duplicarne uno già esistente. Ma in pratica, a cosa serve operare sui livelli?

Lo vedremo in questo articolo.

Come primo esempio vedremo come, operando con i livelli, possiamo aggiungere qualcosa alla nostra immagine senza toccare l’originale.

Nel nostro caso specifico, a titolo di esempio, facciamo una semplice cornice bianca intorno alla fotografia.

Partiamo da questa immagine:

gimp,livelli,tutorial

Foto di partenza.

 

Per ottenere la cornice potremmo operare sul medesimo livello, modificando irreversibilmente la foto dopo il salvataggio, oppure lavorare su un livello superiore dedicato esclusivamente alla cornice. Sicuramente è quest’ultimo il sistema migliore, perché ci permette di salvaguardare l’originale.

Vediamo come operare.

Apriamo la fotografia con Gimp. Questa sarà la nostra finestra di lavoro:

tutorial gimp

Apriamo l’immagine con Gimp 2.

 

Creiamo un nuovo livello come abbiamo mostrato nell’articolo precedente.

Quando si apre la finestra relativa al nuovo livello impostiamo il colore bianco e diamogli un nome. Chiamiamolo “Livello cornice”.

creare nuovo livello con gimp 2

Creando un nuovo livello diamogli un nome. Chiamiamolo “Livello cornice”. Impostiamo inoltre il colore Bianco, come si vede nell’immagine.

 

Dopo aver dato l’ok ci troviamo di fronte a questa situazione:

gimp nuovo livello,tutorial gimp,corso di fotografia

 

Cosa è successo? Dov’è finita la nostra foto? Niente paura: è sempre lì! Solo che è coperta dal livello superiore tutto bianco che abbiamo appena creato.

Per rendercene conto basta osservare la finestra Livelli. Vedete che adesso ci sono due livelli, uno con la miniatura della nostra fotografia, l’altro con l’iconcina tutta bianca chiamata “Livello cornice”?  Bene, il livello cornice copre la nostra foto, non permettendoci di visualizzarla. Come in una pila di fogli quello superiore copre quello inferiore.

 

Gimp 2 nuovo livello 3

 

Non è tutto… Vedete quell’iconcina dell’occhio?

Gimp 2 nuovo livello 4

 

A cosa serve? Semplice (ma è un concetto importante): se vogliamo visionare il livello sottostante basta farci click col mouse e come per miracolo esso apparirà. Ecco fatto:

Gimp 2 nuovo livello 5

 

Nell’immagine di sopra vedete che accanto al livello superiore, quello che abbiamo appena creato, non c’è più l’iconcina dell’occhio e pertanto esso non è visibile. Di conseguenza è visibile il livello sottostante, cioè quello contenente l’immagine di partenza.

Adesso rendiamo di nuovo visibile il “Livello cornice”, spuntando nuovamente la casellina in modo da far ricomarire il simbolo dell’occhio. Accertiamoci che sia selezionato, nella finestra livelli, proprio il nuovo livello creato da noi.

  • Un aspetto importante da capire è questo: qualsiasi intervento facciamo con Gimp, esso verrà effettuato solo sul livello selezionato. Il livello selezionato è quello evidenziato in blu scuro nella finestra livelli. Per selezionare un livello dobbiamo andare nella finestra livelli e farci un click sopra col tasto sinistro del mouse.

 

Se abbiamo reso di nuovo visibile il “Livello cornice” adesso la situazione è nuovamente questa:

gimp nuovo livello,tutorial gimp,corso di fotografia

 

Adesso creiamo la cornice, e vediamo come al di sotto, “magicamente”, apparirà la nostra fotografia.

Per creare la cornice non dovremo fare nient’altro che utilizzare lo strumento “Selezione rettangolare“:

Gimp 2,tutorial livelli,selezione rettangolare,strumento

Lo strumento selezione rettangolare di Gimp 2.

 

  • Un altro inciso: quando selezioniamo un qualunque strumento, ricordiamoci che abbiamo a disposizione anche una finestra Opzioni strumento, nella quale effettuare le regolazioni necessarie ad utilizzare al meglio lo strumento selezionato.
    Per esempio, ecco come si presenta la finestra Opzioni per lo strumento Selezione rettangolare:
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La finestra Opzioni strumento per lo strumento Selezione rettangolare. E’ possibile definire vari parametri.

 

Bene, una volta selezionato il nostro strumento Selezione rettangolare non ci resta che selezionare un’area, nell’immagine, corrispondente all’area interna alla cornice bianca che desideriamo tracciare (naturalmente lo strumeno selezione è molto ricco di opzioni e, poiché è molto utilizzato dal fotografo, meriterà dei tutorial di approfondimento dedicati, all’interno del nostro corso di fotografia):

Selezioniamo l'area interna della cornice.

Selezioniamo l’area interna della cornice.

 

Quando abbiamo selezionato l’area, non dobbiamo far altro che premere il tasto

[CANC] sulla tastiera.

La zona selezionata dell’immagine verrà immediatamente cancellata e… indovinate cosa emergerà? Ebbene sì: il livello sottostante! Quindi il risultato sarà un’immagine con la cornice bianca ai suoi bordi.

cornice,livelli,gimp

L’immagine di partenza con la cornice.

 

I due livelli sono ancora separati. Quindi basta rendere invisibile un livello, sempre premendo sull’iconcina dell’occhio, per farlo sparire.

Supponiamo adesso di voler aggiungere la scritta “Phototutorial – Corso di fotografia” al testo.

Cosa dobbiamo fare? Semplicemente utilizzare lo Strumento testo:

Gimp strumento testo

 

Quando lo selezioniamo abbiamo sempre a disposizione la funzione Opzioni strumento, che in questo caso ci permette di definire le caratteristiche della nostra scritta: tipo e dimensioni del carattere, colore, ecc…

gimp,tutorial,opzioni strumento,testo

 

Le medesime opzioni però le troviamo se facciamo click sul punto nel quale vogliamo inserire la scritta. Appare una finestra semi-trasparente con le opzioni di personalizzazione del carattere:

strumento testo,gimp,tutorial,fotografia

Si vede, nel punto in cui abbiamo cliccato col mouse per inserire la scritta, la finestra semi-trasparente per impostare le caratteristiche del testo (carattere, colore, ecc…).

 

Dopo aver scelto le caratteristiche del testo, possiamo inserire la nostra scritta “Phototutorial – Corso di fotografia”:

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Se vogliamo spostare la scritta possiamo usare lo Strumento sposta:

strumento sposta,icona

 

Adesso diamo un’occhiata alla finestra livelli. Cosa notiamo? Che la scritta si trova su un nuovo livello. Sì, Gimp prevede, in automatico, che le scritte vengano inserite in un nuovo livello, in modo da non interferire con l’immagine sottostante.

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Lavorando con i livelli possiamo quindi aggiungere nuove cose all’immagine, come scritte o altro, senza intaccare l’integrità della fotografia di partenza.

Un uso molto comune che i fotografi fanno dei livelli è quello di ottimizzare una fotografia senza intaccare l’immagine di partenza.

Facciamo un esempio. Partiamo da questa fotografia:

migliorare foto,gimp2

Foto di partenza.

Apriamola con Gimp 2:

migliorare le foto con gimp

Apriamo la foto con Gimp 2.

 

Ci troviamo di fronte alla ormai consueta schermata.

A questo punto duplichiamo il livello di lavoro utilizzando il comando Duplica livello o l’apposita iconcine nella finestra livelli:

gimp icona duplica livello

 

Adesso abbiamo due livelli, come mostrato nell’immagine che segue:

gimp,livelli,duplica

 

Ora, se selezioniamo un livello, e apportiamo delle modifiche all’immagine, queste riguarderanno solo il livello selezionato. Pertanto conserviamo sempre l’immagine di partenza, per sicurezza innanzitutto, ma anche per valutare l’effetto del nostro lavoro di post-produzione rispetto all’originale.

In questa foto, ad esempio, dopo aver lavorato sui livelli di regolazione, come suggerito nel tutorial GIMP – Tutorial 3 – Ottimizzare l’immagine regolando i livelli, aver regolato il contrasto, e aver aumentato un po’ la saturazione, il risultato è questo:

foto ottimizzata,gimp,tutorial,postproduzione

La schermata di Gimp mostra la foto ottimizzata, posta sul livello più alto. Per vedere la foto di partenza basta fare click sull’iconcina dell’occhio nella finestra livelli.

Se vogliamo confrontare l’immagine ottenuta con quella di partenza, basta cliccare sull’iconcina dell’occhio nella finestra livelli.

Uno dei vantaggi più importanti, dell’effettuare le regolazioni su un nuovo livello e, più in generale, di creare un nuovo livello ogni volta che si interviene abbastanza pesantemente sull’immagine, è quello di poter conservare l’immagine di partenza. Ogni modifica che apportiamo sarà non solo reversibile, ma anche raffrontabile con l’originale. Si tratta di un vantaggio decisivo, anche se non è l’unico derivante dal lavorare con i livelli.

Prossimamente pubblicheremo altri tutorial che mostreranno altri modi di usare i livelli di lavoro utili soprattutto per chi deve ottimizzare o migliorare le proprie fotografie.

Ricordiamo infine che con Gimp possiamo salvare i file sia in formati che conservano i diversi livelli di lavorazione creati, come ad esempio il nativo .xcf (basta usare il comando Salva o Salva con nome…) o il .psd (l’estensione di Photoshop), sia in formati che invece salvano l’immagine su un unico livello (come ad esmepio il comune Jpeg). Per salvare nei formati diversi dal nativo .xcf si deve usare il comando Esporta (si veda anche Gimp – Tutorial 1 – Scaricare il programma, aprire e salvare i file).

 

 

By | 2017-10-24T11:56:10+00:00 9 settembre 2013|Camera chiara|Commenti disabilitati su Gimp – Tutorial 5 – Utilizzare i livelli