Come fotografare… la street photography (avvicinare le persone)

Una delle cose più affascinati in fotografia è la possibilità di ritrarre ciò che ci è più immediato e vicino. Molte possibilità ci dà la strada…. e tra queste quella che preferisco è la “Street portrait photography”, insomma la la fotografia di ritratti ambientati… in strada!

street photography

Bartaruga
Roma, presso la fontana delle Tartarughe.
Questi due turisti inglesi si erano seduti in questo bar proprio difronte la famosa fontana.
Sembravano in vetrina. L’atteggiamento di lei con il suo riflesso sul vetro in contrapposizione all’azione di lui che abbozzava su un foglio la fontana, divisi da un tavolinetto “vintage” con sopra le bevande, mi hanno colpito subito. Avevo già in mano la macchina e mi sono “palesato da lontano” indicando la macchina e facendogli comprendere il mio desiderio di ripresa il tutto condito da un altro dei “sorrisi da ebete”. Con un lento ma elegante cenno della testa la signora, con cappellino decorato da una piuma, mi da il consenso. Ora, però, lui e lei guardano me e non hanno più quell’aria che mi ha colpito… che fare ? Nulla… faccio finta di trafficare con i comandi della macchina per qualche minuto… e come d’incanto… loro si dimenticano di me e riprendono esattamente le espressioni che mi avevano colpito.
Inizio a scattare!

 

 

Al di là del grande fascino che tale tipologia di foto esercita da sempre su ogni fotografo, esistono almeno due aspetti che dobbiamo valutare prima di affrontare…la Strada!

Il primo è di natura squisitamente tecnico: riguarda l’attrezzatura, le modalità di ripresa, la gestione di un progetto più o meno finalizzato, la sua durata, ecc… ecc…

Abbondante è la letteratura finalizzata a dare le soluzioni ai diversi problemi tecnico/compositivi che si presentano sul campo, che sarà argomento di un ulteriore approfondimento prossimamente.

Il secondo, molto più impegnativo del primo, è la timidezza, che ci inibisce lo scatto, o ci porta a scattare foto banali, prive di quell’emozione che ha suscitato in noi la scena vista.

Sono pochi i manuali (e ancor meno le risorse on line) che si soffermano sul tema: “Come approcciare le persone… per strada”.

Possiamo essere armati della migliore tecnologia ed aver letto tutto, sia sulla composizione che sulla tecnica fotografica, ma se poi ci limitiamo in questo aspetto della Street Photography solo per vergogna, pudore od altro avremo mancato una possibilità, forse, tra le più belle che la Fotografia e la nostre emozioni possono trasmettere.

street photography

Ciabattino
Siamo a Moho, Creta…Grecia.
Stufo del solito mare e spiaggia mi dirigo verso l’interno. Mi ero documentato su usi e costumi dei locali e la visita a questo villaggio dell’entroterra non mi ha trovato impreparato.
Parcheggio l’auto. Inizio a passeggiare nella parte meno turistica della cittadina, incontrando il ciabattino della foto. Il locale è molto angusto, piccolissimo. La luce penetra solo dalla porta d’accesso. Il tavolo da lavoro occupa tutto lo spazio disponibile… dovevo fotografarlo! Mi fingo in difficoltà con le mie scarpe… per instaurare un dialogo… ma… non parlo una sola parola di greco né lui d’inglese… ed in più mi fa capire che ha 92 anni!!!! Osservo la bottega con grande curiosità e lui inizia a descrivermi tutti gli attrezzi del mestiere mimando il modo di utilizzarli. Mi accomodo su uno sgabello e lui riprende a lavorare… lo guardo… e penso a come comporre in quel piccolissimo posto.
Mentre l’osservo tiro fuori la macchina e senza staccare lo sguardo dal suo operato cambio obiettivo passando al 10-20. Si accorge di quello che sto facendo… Sfodero un sorriso da imbecille, mi fa un cenno di consenso con la testa e riprende a lavorare… da quel momento fino allo scatto passano circa 5 minuti, in cui io, le mie stupide ciabatte da mare, la mia macchina fotografica, ecc. ecc., siamo scomparsi dalla sua mente e dalla sua attenzione. Ovviamente ho eseguito altri scatti… e nei giorni successivi sono tornato a trovarlo.

 

Pertanto vorrei condividere un “modus operandi” che raramente mi ha portato ad ottenere il diniego a scattare da parte del soggetto o dei soggetti che stuzzicavano il mio appetito fotografico

1) Siamo fotografi non “carbonari”: e ci divertiamo pure! Bene: trasmettiamo subito questo stato “aulico”. Ho notato che le persone che penso di fotografare quasi se lo aspettano .

2) Mai scattare senza due chiacchiere prima: intanto abbiamo modo di conoscere la “preda” e di farci riconoscere. In questa fase via la macchina fotografica: dobbiamo essere “disarmati” e disarmanti. Prendiamo tempo, chiediamo informazioni sul posto, magari sediamoci accanto a lui/lei. Le persone anziane amano raccontare di sé ed i giovani amano mettersi in mostra. Dobbiamo sfruttare al massimo questi “varchi”.

3) Spieghiamo chiaramente il perché ci piacerebbe fotografarli. Mai bugie!

street photography

Siamo a Roma, zona Trastevere cuore della movida Roma.
Luce pessima, situazione interessantissima: molte chitarre classiche ed elettriche vintage.
Il soggetto suonava e testava la chitarra che si vede . Sono entrato e mi sono messo di fronte ad ascoltare… senza disturbare quella piccola esecuzione ed osservando che tipo di inquadratura sarebbe stata più adatta.
Alla fine mi sono complimentato, sinceramente, con lui per l’esecuzione nella speranza che concedesse il bis…
Cosi è stato.. mi sono armato della mia Pentax lui mi da un piccolo cenno di consenso alla foto.. ma non scatto subito.. attendo che lui venga preso completamente dalla musica che suona… nel frattempo il piccolo laboratorio si riempie ed io scompaio ai suoi occhi…. Solo ora inizio a scattare…

 

4) Entrando in un negozio particolare soffermiamoci a guardare con attenzione “tutto”: se troviamo un artigiano al lavoro “fissiamoci” davanti a lui con aria stupita, anche per diversi minuti. Scambiando le naturali chiacchiere e complimenti, interessatevi di tutte le fasi del suo lavoro e nel frattempo osservate le espressioni del suo volto e l’ambiente che lo circonda.

5) Cerchiamo di non essere d’intralcio. Non c’è nulla di peggio che apparire come dei perditempo…che fanno perdere tempo!

6) Dobbiamo sapere cosa vogliamo fotografare e come! Se si creerà la magica atmosfera del consenso… non è detto che questa sussista a lungo! Pertanto la scena deve essere già in mente.

7) Arriva il momento di tirar fuori la macchina o di far comprendere il nostro desiderio. Continuiamo a parlare cosi, come faremmo se ci dovessimo accendere una sigaretta od prender fiato per continuare a bere un bicchiere di vino, con tranquillità e soprattutto non mirate!

street photography

 

8) Il momento della richiesta! Va sempre fatto! Non fotografate mai di sorpresa per poi chiederne il permesso!! Non si tratta di una dichiarazione d’amore ma se abbiamo ben corteggiato e dato importanza ai preliminari troveremo senz’altro una frase ad hoc che ci farà da grimaldello finale!

9) Ottenuto il permesso non fotografate subito continuate a parlare, smorzate la tensione ma con la macchina in mano ben visibile ora! …e non mirate!

10) “Che ci fai con queste foto?”: a questa inevitabile domanda mai rispondere “… mah non so” oppure “… niente me le tengo come archivio…” invece, per esempio: “Sto pensando di raccogliere delle immagini che possano raccontare di… ( ora fantasia al potere! ) …e tu ( con la tua storia/attività/manualità/ esperienza/ecc…) mi sembri proprio la persona adatta in questo contesto”.

11) Fate subito vedere qualche scatto: fa sempre piacere! e fingete di accettare gli eventuali consigli.

12) Date la vostra email: proponete “se mi scrivi ti rispondo con qualche scatto ricordo che ti ho fatto!”. Non mancate di attuare questa promessa: ricordatevi che il mondo è piccolo!

street photography

 

13) Scatto con l’amico/vicino: se vi chiedono di farsi fare qualche scatto di questo tipo assecondateli. Questo mi è accaduto soprattutto nei mercati rionali.


14) Se vi prendono in giro, “state allo sfottò”… fruttate il momento! Magari fatevi fare una foto … insieme!

15) Se possibile ritornate sul sito!

16) Esiste un “NO grazie” ed “il NO”, nel secondo caso non insistete. Nel primo caso c’è ancora un margine di successo.

17) Se avete di fronte un gruppetto di persone (o anche solo 2) aspettate che interagiscano tra loro… diventate invisibili ai loro occhi… Sempre dopo aver ricevuto il consenso alla foto.

street photography

 

18) Portatevi sempre dietro il tesserino di una associazione (se ne fate parte) e le liberatorie. Oltre ad essere più credibili sui progetti di cui fantastichiamo ci metteremo al sicuro da ogni futura discussione! Potete trovare un modello della liberatoria che utilizzo di solito qui.

 

In questo articolo non entro nella tecnica, che sarà oggetto di un altro tutorial. Tra l’altro io penso che se non ho fatto belle foto posso sempre ritornare in loco, magari ad ore diverse, e riprovarci: soprattutto se i miei rapporti sono stati improntati su una sana e simpatica cordialità ho una buona probabilità di ritrovare la disponibilità delle persone.

street photography


Dimenticavo! Non esiste nessun ordine da seguire… e probabilmente nessuna regola!
Buon senso, educazione, poca aggressività (ma un po’ serve), saper ascoltare e prestare attenzione a quello che gli altri hanno da dire (che oggi mancano molto).

 

Riccardo Allevi

Nato a Roma, 55 anni.

Mi piacerebbe essere considerato un fotografo di strada, ma ho ancora molto da imparare.

Mi avvicino alla fotografia, tramite mio padre, all’età di 10 anni. Sono sempre stato affascinato dalle persone e dal loro interagire ed in ciò sono facilitato da una notevole faccia tosta.

Non passa giorno che non abbia a che fare con la fotografia. Nato in analogico lo rimpiango solo per un aspetto: l’impossibilità di fare “Chimping” ( potrebbe essere motivo di un altro articoletto)

Attualmente utilizzo Pentax Me Super, K20D e K5D corredati da Pentax 50 f1,4 ,Pentax 16-50* f2,8 Sigma 10-20 f3,5, Pentax 70-210 f4

Alcuni scatti sono presenti su :

http://www.pentaxphotogallery.com/artists/riccardoallevi

e

http://www.flickr.com/photos/riccardoallevi/

 

 

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By | 2016-12-28T14:56:10+00:00 2 ottobre 2013|Come fotografare...|7 Comments