Pentax K3: recensione

La Pentax K3 è l’ammiraglia della Pentax, marchio storico della fotografia, acquistato di recente, per quanto riguarda la divisione foto, dalla Ricoh. I cultori del marchio e gli esperti di fotografia hanno sempre riconosciuto a Pentax la capacità di realizzare obiettivi dalla straordinaria qualità ottica e dalla piacevole resa cromatica, e anche corpi macchina di notevole fattura, solidi robusti e resistenti.

La K3 succede alla K5 II, che era proposta in doppia versione, la K5 II, per l’appunto, e la K5 IIs, la versione priva del filtro anti-aliasing, un filtro di norma applicato sui sensori delle reflex per ridurre l’effetto moirè, una distorsione visiva che può manifestarsi fotografando due trame sovrapposte, dando origine ad una terza trama completamente differente (ad esempio una camicia a quadri potrebbe essere riprodotta con un tipico effetto ondulato). Il filtro Anti-Aliasing posto sui sensori elimina questo rischio, ma “ammorbidisce” l’immagine, rendendo la fotografia un pelino meno nitida.

 

Pentax k3,Prestige edition.

La Pentax K3. L’esemplare oggetto della recensione è la versione Prestige Edition che celebra la vittoria del premio TIPA 2014 quale miglior reflex digitale per esperti. A parte le finiture, è identico alla K3 “di serie”.

 

La Pentax offriva quindi, con la K5 II, la stessa opzione proposta dagli altri produttori di fotocamere per i propi modelli top: scegliere tra l’acquisto della versione normale, dotata del tradizionale filtro, e la versione “s”, priva del filtro AA, per ottenere la massima nitidezza possibile dal proprio sensore, ma con il rischio, talvolta, di ritrovarsi una foto rovinata dall’effetto moirè.

Con la K3 Pentax ha deciso invece di cambiare strada, di “tagliare la testa al toro”: il filtro AA viene eliminato definitivamente, per puntare alla massima nitidezza, mentre il contenimento dell’effetto moirè può essere ottenuto, all’occorrenza, mediante una simulazione del filtro, che si realizza sfruttando il meccanismo di stabilizzatore del sensore, il quale applica microscopiche vibrazioni al sensore, di livello inferiore al pixel, nel corso dell’esposizione. Questa soluzione, che per altro è stata riproposta sulla entry-level di recente uscita, la K-s1, consente di sfruttare in pieno i 24 megapixel del sensore.

L’altra grande novità, molto attesa dagli utenti del marchio, è quella relativa al sistema autofocus. La K3 monta nuovo modulo AF, denominato  SAFOX 11, che dispone di 27 sensori AF (25 di tipo a croce disposti al centro), con una sensibilità che va da –3EV a +18EV, e con la particolarità che, per citare il sito web del produttore, “il sensore centrale e i due sensori immediatamente sopra e sotto ad esso sono progettati per rilevare il flusso luminoso di un obiettivo F2,8, facilitando così la messa a fuoco di altissima precisione quando si usa un obiettivo di grande apertura”.

N. B. Pur essendo un utilizzatore Pentax da tantissimo tempo, mi ero fermato alla K5, “saltando un giro” con la K5 II, ma non ho resistito, alla fine, all’acquisto della K3. E ora, avendola a disposizione, spero di fare cosa gradita a quella piccola parte dei lettori di Phototuorial che usa Pentax (e magari non solo a loro), scrivendone, insieme con lo staff di Phototutorial, una recensione, per quanto possibile, accurata. Il confronto dovrà giocoforza essere fatto con la K5, dato che non abbiamo a disposizione una K5 II ma, considerando che quest’ultima montava lo stesso sensore, e utilizzava praticamente lo stesso corpo macchina, anche se aveva un autofocus più sofisticato della precedente, il SAFOX 10, che già ne aveva migliorato le prestazioni, pensiamo che il raffronto possa essere comunque molto interessante. Siccome la fotocamera è stata valutata da più persone, per cercare di avere una pluralità di pareri dal quale far emergere un giudizio oggettivo, la recensione è a tutti gli effetti un articolo di Phototutorial, per cui da questo momento sarà abbandonata la prima persona singolare (Luigi Calabrese).

 

Pentax K3 limited edition recensione,review

La Pentax K3 Limited Edition.

 

Dati tecnici

Le principali novità rispetto al modello precedente sono:

    • Sensore APS-C CMOS da 24.4 megapixel vs. Sensore da 16.3 megapixel della K5 II;
    • Simulatore del filtro AA;
    • Sistema AF SAFOX 11 TTL (27 punti af, 25 dei quali a croce) vs. Sistema AF SAFOX 10 (11 punti AF 9  dei quali a croce) della K5 II;
    • Esposimetro TTL a piena apertura con lettura multi-zona tramite sensore RGB da 86.000 pixel (accoppiata con obiettivo e informazioni AF) vs. Esposimetro TTL a piena apertura con lettura multi-zona a 77 segmenti (accoppiata con obiettivo e informazioni AF) della K5 II.
      Multi-zona, Media ponderata al centro, Spot
      Multi-zona, Media ponderata al centro, Spot
    • Raffica da 8.3 fotogrammi al secondo (max 60 fotogrammi in JPEG e 23 fotogrammi in RAW) vs. 7 fotogrammi al secondo (max 30 fotogrammi in JPEG e 20 fotogrammi in RAW);
    • Registrazione video Full HD (1920 x 1080) 60i, 30p, 24p con controlli manuali vs. FULL HD: 1920×1080 a 25fps o 1280×720 a 30 o 25fps della K5 II con la possibilità di controllare solo il diaframma;
    • Due slot per schede di memoria SD dei quali uno compatibile con la FLUCARD WiFi.

I dati tecnici completi, presi dal sito del produttore, sono i seguenti:

Tipo
Tipo fotocamera Fotocamera digitale reflex monobiettivo autofocus ad esposizione automatica TTL, con flash incorporato P-TTL e modalità di registrazione video
Sensore
Tipo CMOS ad alta sensibilità senza filtro anti-alias (per avere la massima risoluzione possibile)Simulatore filtro AA: Riduzione del moiré tramite unità SR. Opzioni: OFF / Tipo 1 / Tipo 2
Dimensioni 23,5 x 15,6 (mm)
Pixel totali Circa 24,71 megapixel
Pixel effettivi Circa 23,35 megapixel
Fotografie JPEG: L (24M: 6016×4000) M (14M: 4608×3072) S (6M: 3072×2048) XS (2M: 1920×1280),RAW: L (24M: 6016×4000)
Filmati Full HD (1920×1080, 60i/50i/30p/25p/24p)HD (1280×720, 60p/50p/30p/25p/24p)
Profondità colore 8 bit (JPEG) o 14 bit (RAW)
Sensibilità Automatica, Manuale: ISO 100-51200 (incrementi 1EV oppure 1/2EV oppure 1/3EV).
Stabilizzazione immagine Sistema Shake Reduction basato sullo spostamento del sensore immagine.
Compatibile con tutti gli obiettivi PENTAX.
Pulizia sensore Sistema piezoelettrico Dust Removal II, con trattamento SP.
Funzione Dust Alert di avviso polvere.
Obiettivo
Attacco Baionetta PENTAX KAF2
Obiettivi utilizzabili Obiettivi con baionetta PENTAX KAF3, KAF2, KAF e KA.
* Funzione Power Zoom disponibile. Obiettivi con baionetta K utilizzabili con restrizioni operative. Gli obiettivi con attacco S (vite M42) e gli obiettivi dei sistemi PENTAX 67/645 sono utilizzabili tramite adattatori (codici adattatori 37954, 38455 o 30120) con restrizioni operative.
Sistema di messa a fuoco
Tipo TTL ad analisi di fase ad area allargata SAFOX 11 con 27 punti (25 centrali a croce).
Sistema AF a contrasto in Live View.
Funzioni AF.A = Autofocus con selezione automatica singolo/continuo AF.S = Autofocus singolo (con blocco AF), AF.C = Autofocus continuo, Manuale
Possibilità di personalizzazione delle impostazioni di messa a fuoco
Selezione punti AF: Punto centrale (spot), Selezione manuale, Area espansa (S, M, L), Selezione zona oppure automatica (27 punti AF)
Luminosità operativa Da -3 a 18 EV (ISO 100 / a temperatura normale)
Ausilio AF Illuminatore spot (LED) disponibile sul frontale
Mirino
Tipo Pentaprisma in vetro
Angolo di campo Circa 100%
Ingrandimento Circa 0,95x (con obiettivo 50mm F1,4 all’infinito)
Estrazione pupillare: Circa 20,5mm (dalla lente esterna dell’oculare), Circa 22,3mm (dal centro dell’oculare)
Schermo di messa a fuoco Natural-Bright-Matte III, intercambiabile
Regolazione diottrica Da -2,5 a +1,5m-1 circa
Monitor
Tipo Monitor LCD a colori TFT da 3,2″ (proporzioni 3:2) di tipo air-gapless ad ampio angolo di visione.
Regolazione della luminosità, del colore e della saturazione.
Vetro protettivo antigraffio con trattamento antiriflessi
Risoluzione Circa 1.037.000 punti
Riproduzione Fotogramma singolo, visualizzazione immagini multiple (6,12, 20, 35, 80 miniature), visualizzazione ingrandita (fino a 16, visualizzazione 100% e ingrandimento veloce), rotazione, istogramma (istogramma Y, istogramma RGB), avviso area sovraesposta, Rotazione automatica immagine, informazioni dettagliate, Informazioni copyright (Fotografo, Detentore copyright), Visualizzazione per cartelle, Visualizzazione calendario in striscia, Presentazione
Liveview
LiveView Campo di visione: Circa 100%
Ingrandimento: 2x, 4x, 6x, 8x, 10x
Autofocus a contrasto (Rilevamento volto, Inseguimento, Punti AF multipli, Selezione, Spot)
Focus Peaking: ON/OFF
Opzioni: Griglia (4 x 4, Sezione aurea, Scala), istogramma, avviso aree sovraesposte/sottoesposte, regolazione composizione
Pannello LCD
Indicazioni ISO, Livello della batteria, Livella elettronica, Scatti rimanenti, Modo di scatto, tempo di posa, Diaframma, Spia flash, Compensazione EV
Otturatore
Tipo A controllo elettronico sul piano focale con lamelle a scorrimento verticale.
Scatto particolarmente silenzioso.
Tempi Automatico: da 1/8000 di secondo a 30 secondi
Manuale: da 1/8000 di secondo a 30 secondi (incrementi 1/3 o 1/2 EV) e posa B
Sincro flash Slitta a contatto caldo. Tempo sincro: 1/180 sec., P-TTL, sincro coi tempi veloci, sincro wireless con flash dedicati PENTAX. Presa sincro X per flash da studio.
Esposimetro
Misurazione TTL a piena apertura con lettura multi-zona tramite sensore RGB da 86.000 pixel (accoppiata con obiettivo e informazioni AF).
Multi-zona, Media ponderata al centro, Spot
Modi esposizione Verde, AE Programmata, AE a priorità delle sensibilità, AE a priorità dei tempi, AE a priorità dei diaframmi, AE a priorità dei tempi e dei diaframmi, Manuale, Posa B, Tempo sincro X, Filmati, USER1, USER2, USER3
Campo di misurazione EV da -3 a 20 (alla sensibilità standard in uscita 100 con obiettivo 50mm F1,4)
Blocco esposizione Disponibile (pulsante AE-L configurabile);
Timer per il doppio del tempo impostato come esposimetro attivo nelle impostazioni personalizzate;
Continuo fino a quando si tiene premuto a metà il pulsante di scatto
Compensazione ± 5 EV (incrementi 1/2 EV o 1/3 EV)
Auto Bracketing 2, 3 o 5 fotogrammi
Flash
Tipo Flash automatico P-TTL retraibile
Numero guida Circa 13 (ISO 100/m)
Modi Sincronizzazione: P-TTL 1/180 sec.
Automatico (modo Verde), Attivazione manuale (on/off), Riduzione occhi rossi, Sincro sui tempi lenti, Sincro sulla seconda tendina.
Sincro alta velocità e wireless con flash esterni dedicati PENTAX
Angolo di copertura Grandangolo da 28mm (equivalente nel 35mm)
Compensazione esposizione Da -2 EV a +1EV (incrementi 1/3EV)
Parametri esposizione
Modi Foto: Singolo, Continuo (H, M, L), Autoscatto (12 sec. o 2 sec.), Telecomando (0 sec., 3 sec. o continuo), Bracketing esposizione (2, 3 o 5 fotogrammi, anche da autoscatto o telecomando), Scatto con specchio sollevato (anche da telecomando
Esposizione multipla, Ripresa intervallata, Ripresa intervallata compositaScatti continui: Max. circa 8,3 fps, JPEG (L: xxx a Continuo H): fino a 60 fotogrammi, RAW: fino a circa 23 fotogrammiEsposizione multipla: Composita (Additiva/Media/Brillante), Numero scatti: da 2 a 2000 immaginiRipresa intervallata: da 2s a 24h, Numero scatti: da 2 a 2000 immagini;
Avvio: Subito/Ora prefissataFilmati: Telecomando, Filmato intervallatoRisoluzione filmati: 4K/FullHD/HD Intervallo:da 2s a 1h, Durara registrazione: da 14s a 99h:
Avvio: Subito/Ora prefissataImpostazioni di ripresa:Immagine personalizzata: Brillante, Naturale, Ritratto, Paesaggio, Vivace, Radiosa, Attenuata, Ometti sbianca, Film invertibile, Monocromatica, Cross ProcessingCross Processing: Casuale, Preimpostata 1-3, Preferita 1-3Riduzione rumore: NR tempi lenti, NR alti ISOCompensazione gamma dinamica: Correzione alteluci, Correzione ombreCorrezione obiettivo: Distorsione, Aberrazione cromatica laterale, Illuminazione perifericaHDR: Auto, HDR1, HDR2, HDR3, Regolazione del bracketing sull’esposizione, Funzione di correzione automatica della composizioneCorrezione orizzonte: SR attivato: correzione fino a 1 grado, SR disattivato: correzione fino a 2 gradiRegolazione della composizione: Campo di regolazione di ±1,5mm su, giù, sinistra o destra (1mm con sensore ruotato); campo di rotazione di 1 gradoLivella elettronica: Visualizzata nel mirino e nel pannello LCD (solo orizzontale); Visualizzata sul monitor LCD (orizzontale e verticale)
Riconoscimento volto Rilevamento dei volti in Live View
Bilanciamento bianco Tipo: metodo combinato di sensore immagine CMOS e sensore rilevamento sorgente di luceAutomatico, Automatico multiplo, Luce diurna, Ombra, Cielo nuvoloso, Fluorescente (D, N, W, L), Tungsteno, Flash, CTE, Manuale (fino a 3 impostazioni), possibile regolazione temperatura colore (fino a 3 impostazioni), Copia bilanciamento da una immagine acquisitaRegolazione fine: ±7 incrementi sull’asse A-B o G-M
Filtri digitali In ripresa: Estrazione colore, Fotocamera giocattolo, Retrò, Alto contrasto, Ombreggiatura, Inversione colore, Unicolor forte, Monocromatica forte
In riproduzione: vedere apposita sezione
Funzioni di ripresa Scatti continui: Max. circa 8,3 fps, JPEG (L: xxx a Continuo H): fino a 60 fotogrammi, RAW: fino a circa 23 fotogrammi
Filmati
Registrazione Formato file: MPEG-4 AVC/H.264 (MOV)Motion JPEG (AVI) per filmato intervallatoPixel registrati: Full HD (1920×1080, 60i/50i/30p/25p/24p)
HD (1280×720, 60p/50p/30p/25p/24p)Regolazione esposizione video: M, Av, TAv. Sonoro: microfono incorporato mono o esterno stereo;
Possibilità di regolare il livello audioDurata registrazione: fino a 25 minuti; la registrazione si ferma automaticamente se la temperatura interna della fotocamera diventa eccessiva.Immagine personalizzata: Brillante, Naturale, Ritratto, Paesaggio, Vivace, Radiosa, Attenuata, Ometti sbianca, Film invertibile, Monocromatica, Cross ProcessingCross Processing: Casuale, Preimpostata 1-3, Preferita 1-3Filtri digitali: Estrazione colore, Fotocamera giocattolo, Retrò, Alto contrasto, Ombreggiatura, Inversione colore, Unicolor forte, Monocromatica forteHDR: *disponibile solo per filmato intervallato automatico, HDR1, HDR2, HDR3, Possibile regolazione del bracketing esposizione
Editing Disponibile
Riproduzione
Filtri digitali Regolazione parametro di base, Estrazione colore, Fotocamera giocattolo, Retrò, Alto contrasto, Ombreggiatura, Inversione colore, Colore unico forte, Monocromatica forte, Espansione tonale, Schizzo, Acquerello, Pastello, Posterizzazione, Miniatura, Soft, Effetto stelle, Fish-eye, Slim
Opzioni Visione in riproduzione:Fotogramma singolo, visualizzazione immagini multiple (6,12, 20, 35, 80 miniature), visualizzazione ingrandita (fino a 16, visualizzazione 100% e ingrandimento veloce), rotazione, istogramma (istogramma Y, istogramma RGB), avviso area sovraesposta, Rotazione automatica immagine, informazioni dettagliate, Informazioni copyright (Fotografo, Detentore copyright), Visualizzazione per cartelle, Visualizzazione calendario in striscia, PresentazioneElimina:Elimina immagine singola, elimina tutte, seleziona e elimina, elimina cartella, elimina immagine in revisione immediataConversione RAW:Selezione file RAW: Seleziona immagine singola, Seleziona immagini multiple, Seleziona una cartella Parametri di conversione RAW: Formato file (JPEG/TIFF), Proporzioni, Pixel registrati JPEG, Qualità JPEG, Spazio colore, Correzione distorsione, Correzione aberrazione cromatica laterale, Correzione illuminazione periferica, Correzione frange colorate, Filtro digitale, HDR, Bilanciamento del bianco, Immagine personalizzata, Sensibilità, NR alti ISO, Correzione ombre, GPS (Latitudine, Longitudine, Altitudine, Ora)Modifica:Correzione moiré, Ridimensionamento, Ritaglio (possibilità di regolare proporzioni e inclinazione), Indice, Editing filmati (Dividi o elimina fotogrammi selezionati), Acquisisci foto JPEG da un filmato, Salva dati RAW in memoria buffer, Copia immmagine, Trasferimento immagini Eye-Fi
Memoria
Schede compatibili Schede di memoria: SD, SDHC e SDXC (Conforme a standard UHS-1), schede Eye-Fi, FlucardDoppio slot SD: Uso sequenziale, Salva su entrambe, Separa RAW/JPG, Possibilità di copiare immagini tra slot
Formato file RAW (PEF/DNG), JPEG (Exif 2.30), conforme DCF2.0Pixel registrati JPEG: L (24M: 6016×4000) M (14M: 4608×3072) S (6M: 3072×2048) XS (2M: 1920×1280),
RAW: L (24M: 6016×4000)Qualità RAW (14bit): PEF, DNG, JPEG:*(Buona),**(Migliore),***(Ottima), RAW + JPEGRegistrazione simultanea RAW e JPEGSpazio colore: sRGB, AdobeRGB
Nome file “IMGP****” o personalizzabile dall’utente
Numerazione file: Sequenziale, Ripristina
Caratteristiche speciali
Particolarità Costruzione a tenuta di polvere e spruzzi.Modo USER: Si possono salvare fino a 3 impostazioniFunzioni di personalizzazione: 27 vociMemoria modi: 11 vociPersonalizzazione comandi: Pulsante RAW/Fx (Formato file, Bracketing esposizione, Anteprima ottica, Anteprima digitale, Shake Reduction, Illuminazione pannello LCD, Pulsante AF (Abilita AF, Annulla AF)Si possono salvare anche svariate impostazioni riguardanti le ghiere elettroniche nei vari modi di esposizioneDimensioni testo: Standard, GrandeOra internazionale: Impostazioni per 75 citta (28 fusi orari)Regolazione fine AF: ±10 passi, regolazione uniforme, Regolazione individuale (se ne possono salvare per coprire fino a 20 obiettivi)Dati di copyright: Nomi per “Fotografo” e “Detentore copyright” si possono inserire nel file immagine. Possibilità di vedere la storia delle revisioni tramite il software in dotazione.Livella elettronica visualizzata nel mirino, sul display superiore e sul monitor LCD
Lingue Dipendono dai mercati
Interfaccia
Interfaccia Porta di connessione: USB3.0 (micro B), Connettore uscita HDMI (Tipo D), Ingresso alimentazione DC, Presa per cavo di scatto, Presa sincro X, Ingresso microfono stereo, Uscita cuffiaConnessione USB: MSC/PTP
Alimentazione
Compatibilità Tipo batteria: Batteria ricaricabile a ioni di litio D-LI90.
Disponibili impugnatura portabatteria D-BG5 e kit adattatore a rete K-AC132 (opzionali)
Autonomia Immagini registrabili: circa 720 (senza flash), circa 560 (con flash nel 50% degli scatti)
Durata riproduzione: circa 370 minuti* Con batteria a ioni di litio completamente carica. Verificato in conformità alle norme CIPA. Le prestazioni effettive possono variare con le condizioni di impiego della fotocamera.
Dimensioni e peso
Altezza 100mm
Larghezza 131,5mm
Profondità 77,5mm
Peso Circa 715g a vuoto (solo corpo macchina, senza batteria e scheda di memoria SD)
Circa 800g carica e pronta all’uso (con batteria e 1 scheda di memoria SD)
Compatibilità
PC Windows 8 (32 bit/64 bit) / Windows 7 (32 bit/64 bit) / Windows Vista (32 bit/64 bit), Windows XP SP3 (32 bit)
Macintosh Mac OS X 10.8 / 10.7 / 10.6
Accessori
Software in dotazione PENTAX Digital Camera Utility 5

 

Aspetto, costruzione, controlli e novità

Pentax K3 + Pentax DAL 18-55 WR

Pentax K3 con obiettivo DAL 18-55 WR: corpo ed obiettivo sono tropicalizzati, cioè resistenti alle intemperie, l’ideale per la fotografia outdoor.

 

Ad un primo impatto la K3 appare davvero simile alle precedenti reflex top di gamma Pentax (K7, K5, K5 II): il corpo macchina, dalla linea immediatamente riconoscibile (e distinguibile dai precedenti modelli solo per pochi particolari), come da tradizione della casa davvero compatto, dà subito la consueta impressione di robustezza ed affidabilità. D’altra parte è realizzato in alluminio e lega di magnesio, ed è fortemente tropicalizzato: 92 guarnizioni garantiscono la tenuta alla polvere e alle intemperie. La fotocamera perciò non teme la pioggia, sempre se è corredata da un obiettivo anch’esso tropicalizzato (l’obiettivo base che, volendo, si può acquistare in kit con il corpo macchina, il DA-L 18-55 WR, lo è).

Pentax K3,tropicalizzazione.

La tropicalizzazione della K3- In questo caso con l’obiettivo Pentax DA 18-135 WR.

 

Tuttavia, una volta che, andando oltre la prima impressione, si inizia a prendere confidenza con il corpo macchina, ci si accorge che le differenze ci sono, e non sono di poco conto: mentre nel passaggio dalla K7 alla K5, e ancor di più in quello tra K5 e K5 II, la lettura del manuale di istruzioni era pressoché superflua, iniziando ad usare la K3, una sfogliata bisogna proprio dargliela. Questo perché sono state aggiunte diverse funzioni ed è cambiata la logica di funzionamento di altre, e di conseguenza sono stati aggiunti dei pulsanti e ne sono stati spostati altri.

Pentax K3, a destra, messa a confronto con la K5, a sinistra, pur se le due fotocamere sono molto simili, si nota come sono diversi i tasti funzione.

Pentax K3, a destra, messa a confronto con la K5, a sinistra, pur se le due fotocamere sono molto simili, si nota come sono diversi i tasti funzione. Da notare, sotto il monitor posteriore della K3, la scritta “Ricoh”.

 

Autofocus

I cambiamenti più importanti sono quelli che riguardano il funzionamento dell’autofocus e la scelta dei punti di messa a fuoco. Mentre prima (nella K5) il il selettore della modalità AF era a tre vie, e permetteva di scegliere tra Manual Focus, Autofocus Singolo, e Autofocus Continuo, ora esso ha solo due opzioni: AF ed MF.

Pentax k3 review

La vista laterale, nella quale si notano il selettore AF/MF il tasto [AF Mode].

 

Scegliendo AF, è possibile selezionare la modalità di funzionamento dell’autofocus (AF Singolo, AF Continuo o AF Automatico, soluzione che dà alla macchina la possibilità di scegliere autonomamente se operare in modalità singolo scatto o scatto continuo), premendo il tasto funzione dedicato

[AF MODE] e ruotando contemporaneamente le ghiere di controllo anteriore e posteriore: mentre l’anteriore permette di scegliere tra AF-S, AF-C o AF-A, la posteriore permette di scegliere la modalità di utilizzo dei punti di messa a fuoco, con un ventaglio di possibilità davvero ampio: in AF-C infatti è possibile  selezionare le modalità SPOT (la fotocamera insegue il soggetto utilizzando solo il punto centrale), AUTO-27 (la fotocamera, nell’inseguire il soggetto, sceglie il punto di messa a fuoco tra i 27 disponibili), AUTO-9 (la fotocamera, nell’inseguimento, sceglie tra i 9 punti di messa a fuoco centrali), SEL-1 (la fotocamera utilizza un solo punto di messa a fuoco, selezionato dall’utilizzatore), SEL-2 (la fotocamera utilizza il punto di messa a fuoco selezionato dal fotografo più gli 8 che gli stanno intorno, che hanno il ruolo di riserva), SEL-3 (la fotocamera utilizza il punto di messa a fuoco selezionato dall’utente più i 24 punti circostanti, che svolgono la funzione di riserva). Come si vede le combinazioni sono davvero molteplici.

La possibilità di contare su ben 27 punti di messa a fuoco, rispetto agli 11 del modello precedente, la dice lunga sul lavoro che si è fatto sull’autofocus. Ci sarebbe piaciuto, però, che i punti di messa a fuoco fossero disposti su un’area più ampia del mirino. Questa è però, purtroppo, la pecca di quasi tutte le fotocamere pro e semi-pro presenti oggi sul mercato.

Come già detto, è evidente lo sforzo che si è fatto, in fase di progettazione, sull’autofocus della nuova ammiraglia, al fine di dare all’utente un prodotto altamente performante. In effetti la sensazione è che l’AF lavori molto meglio rispetto a quello della K5. Di sicuro è molto preciso e rapido in AF-S. L’inseguimento sembra anch’esso funzionare davvero bene, con un netto miglioramento delle prestazioni rispetto alla K5, ma un giudizio più preciso ed articolato, visto anche il numero di opzioni disponibili, lo si può dare solo dopo aver effettuato prove precise, sia in situazioni controllate che sul campo (come, ad esempio, inseguendo l’avifauna in volo), insieme a confronti con la K5 che prevedano un minimo di riproducibilità. Abbiamo messo in cantiere queste prove e speriamo di darvene presto conto. Una curiosità particolare riguarda la logica di funzionamento della funzione AF-A, che passa dall’AF singolo o quello ad inseguimento a seconda della situazione.

 

Video

Un’altra novità è, sulla parte posteriore della fotocamera, quella del selettore che permette di scegliere tra fotografia e video: molto meglio tenere distinte le due funzioni.

Selettore fotografia/video.

A differenza della K5, la K3 consente i controlli totalmente manuali sull’esposizione. E’ inoltre possibile effettuare dei time-lapse direttamente in camera: la fotocamera cattura i fotogrammi alla cadenza stabilita dal fotografo e li unisce in un filmato. Davvero interessante come funzione, per chi vuole sperimentare questa tecnica ma non desidera passare lunghe ore alle prese con i software che uniscono i fotogrammi per creare il video.

Naturalmente anche la funzione video, molto interessante per una fetta dell’utenza, meriterebbe una recensione specifica, che speriamo di poter fare a breve.

 

Doppia scheda di memoria e WiFi

Sempre sulla parte posteriore del corpo, in basso, vi è un nuovo pulsante:

selettore schede

 

Ad esso è assegnata la funzione, durante le riprese, di scegliere se i tasti di controllo devono essere utilizzati come tasti freccia per selezionare il punto AF o invece come tasti funzione per per regolare modalità di scatto, bilanciamento del bianco, personalizzazioni dell’immagine e modalità flash.

ff

 

 

In fase di visualizzazione delle fotografie scattate, invece, questo tasto avrà la funzione di selezionare la scheda 1 o la scheda 2.

Sì perché la K3, finalmente, adotta il doppo slot per schede di memoria.

Il doppio slot per schde di memoria SD.

Il doppio slot per schede di memoria SD.

 

In questo modo non solo aumenta lo spazio per acquisire immagini, ma è anche possibile gestire in maniera molto più razionale i propri file. Ad esempio è possibile salvare la stessa foto in RAW su una scheda e in JPEG sull’altra. Le opzione di personalizzazione sono davvero tante. E non va dimenticato che lo slot 2 è compatibile con le schede wifi, come la Pentax FLU CARD. Con questa scheda si può controllare la fotocamera a distanza, come spiegato dettagliatamente qui, oppure semplicemente scaricare immediatamente le immagini su uno smartphone o un tablet, funzione molto utile per condividere immediatamente il proprio lavoro, o per controllare le immagini su un monitor grande, come capita di dover fare ai professionisti.

Pentax k3,Pentax flucard.

Con la Pentax Flucard, mentre il fotografo scatta, un assistente può controllare in tempo reale le fotografie e iniziare la post produzione su un tablet o su un portatile, oppure inviarle in agenzia. Ma è anche, più semplicemente, possibile fare delle foto agli amici ed invitarli a scaricarle subito sul proprio smartphone: insomma, il divertimento è assicurato.

 

Le novità non si esauriscono qui, ma spiegarvele tutte nel dettaglio esula dallo scopo di questa recensione. Quello che possiamo dire è che questa fotocamera appare davvero robusta, ben costruita, e ricca di funzioni a misura di fotografo. La Pentax K3 “cade bene” in mano, i comandi sono disposti con razionalità e non obbligano le dita a movimenti o posizioni innaturali. Il monitor posteriore è di 3,2 pollici, quindi più grande di quello della K5. Appare anche più brillante e sembra assorbire meglio i riflessi: in piena luce si vede meglio. Fosse stato anche basculante, come avviene sulla professionale di casa Pentax medio-formato, la 645Z, caratteristica molto utile per alcune applicazioni, dalla macro al video, il monitor sarebbe stato perfetto, ma purtroppo per ora non è così.

 

Qualità dell’immagine

Veniamo ora a quello che probabilmente è l’aspetto che maggiormente interessa i lettori tentati dall’acquisto di una fotocamera. Come si comporta la K3 dal punto di vista della qualità dell’immagine?

Abbiamo effettuato una prova comparativa fotografando la stessa scena con una K3 e con una K5, utilizzando il medesimo obiettivo, un Pentax-f 50mm f/1,7.

Considerando che la K5 è una fotocamera che ha sempre ricevuto lusinghieri riconoscimenti per quanto riguarda la qualità dei file prodotti, riteniamo che questo confronto possa darvi un’idea più che soddisfacente sulla qualità delle fotografie prodotte dalla K3.

NOTA BENE: Le fotografie sono state scattate in RAW e sono state sviluppate con il programma in dotazione nella confezione, il Digital Camera Utility 5, senza applicare correzioni e salvando in formato Jpeg, qualità 4 stelle. Il programma applica in automatico un certo valore di correzione del disturbo casuale e della riduzione del colore spurio a seconda della sensibilità dello scatto. Non abbiamo modificato tale valore.

Su ognuna delle fotografie che seguono, compresi i crop, basta “cliccare” per scaricare il file originale.

Test Pentax k3 Iso 100

K3 ISO 100.

 

K5 ISO 100

K5 ISO 100.

 

Anche se l’impostazione cromatica appare sostanzialmente simile (i colori Pentax), nella fotografia scattata con la K3 i colori appaiono leggermente meno brillanti rispetto a quella scattata con la K5. La K3 mostra anche una tendenza a sottoesporre un po’ di più. Naturalmente basterà settare la brillantezza su un valore più alto per ottenere risultati paragonabili. Tutto sommato la scelta di aver sacrificato un po’ la vivacità dei colori in favore di una maggior naturalezza, ci trova d’accordo.

Analizziamo adesso  crop alle diverse sensibilità (se volete scaricare il file originale, cliccateci sopra).

 

Pentax K3

Pentax K5

ISO 100

ISO 100

ISO 100

ISO 100

COMMENTO: La Pentax K3 a 100 ISO mostra lo strapotere del sensore da 24 megapixel privo di filtro Anti-Aliasing rispetto al pur apprezzatissimo sensore da 16 megapixel della K5. La maggior risoluzione permette di visualizzare davvero tanti dettagli in più.
ISO 400

ISO 400

ISO 400

ISO 400

ISO 800

ISO 800

K5 ISO 800

ISO 800

PENTAX K3 TEST RECENSIONE

ISO 1600

ISO 1600

ISO 1600

ISO 3200

ISO 3200

ISO 3200

ISO 3200

ISO 6400

ISO 6400

ISO 6400

ISO 6400

K3 TEST COMPORTAMENTO ALTI ISO

ISO 12800

ISO 12800

ISO 12800

ISO 25600

ISO 25600

ISO 25600

ISO 25600

TEST PENTAX K3,ISO 51200,ALTE SENSIBILITà

ISO 51200

ISO 51200

ISO 51200

COMMENTO: Man mano che si alza la sensibilità, appare evidente la scelta diversa operata dai progettisti rispetto a quella effettuata con la K5: le fotografie scattate con la K3 appaiono più rumorose, ma anche più ricche di dettaglio rispetto a quelle scattate con la K5. Anche in questo caso la scelta ci convince: bisognerebbe sempre salvaguardare il più possibile il dettaglio, lasciando comunque al fotografo che ha la necessità di file più “puliti” di settare opportunamente il Jpeg in uscita (vedi sotto).

 

Riduzione del disturbo agli alti ISO nel file Jpeg

Chi lavora in RAW evidentemente accetta la possibilità di dover lavorare il file in fase di post-produzione, intervenendo, nel caso, anche sulla riduzione del rumore. Che dire di chi invece vuole avere da subito un JPEG pulito, anche agli alti ISO? Per lui c’è la possibilità di scattare direttamente in Jpeg, oppure in RAW+Jpeg. Per chi opera in Jpeg la K3 permette di settare la riduzione del disturbo sugli alti ISO sul valore AUTO, oppure sui valori 1 (Leggera), 2 (Media), 3 (Forte), oltre che naturalmente su OFF. Vediamo come si comporta a 6400 ISO, una sensibilità già piuttosto alta, anche se non estrema (anche in questo caso, cliccate sul crop per scaricare il file originale).

Jpeg ottenuto dal RAW sviluppato col software Digital Camera 5 senza interventi di riduzione rumore.

ISO 6400 – Jpeg ottenuto dal RAW sviluppato col software Digital Camera 5 senza interventi di riduzione rumore.

Jpeg ottenuto in macchina con NR OFF.

ISO 6400 – Jpeg ottenuto in macchina con NR OFF.

Jpeg ottenuto in macchina con NR AUTO.

ISO 6400 – Jpeg ottenuto in macchina con NR AUTO.

Jpeg ottenuto in macchina con NR su posizione 1.

ISO 6400 – Jpeg ottenuto in macchina con NR su posizione 1.

Jpeg ottenuto in macchina con NR su posizione 2.

ISO 6400 – Jpeg ottenuto in macchina con NR su posizione 2.

Jpeg ottenuto in macchina con NR su posizione 3.

ISO 6400 – Jpeg ottenuto in macchina con NR su posizione 3.

COMMENTO: Confrontando il Jpeg ottenuto dal RAW e quello ottenuto direttamente in macchina (crop in alto), appare evidente che, anche quando si setta il NR su OFF, il file viene “pulito” dal software della fotocamera (che applica quindi un certo grado di riduzione del rumore), con una certa perdita di dettaglio. Il Jpeg con NR impostato su AUTO praticamente non si distingue da quello ottenuto con NR OFF, mentre impostando i valori 1, 2, 3 otteniamo via via file più puliti, anche se con una perdita di dettaglio che aumenta in proporzione, pur rimanendo in limiti più che accettabili. Anzi, il pregio di questa fotocamera è proprio nella quantità di dettaglio che restituisce, in tutte le condizioni, anche con la riduzione dle rumore al massimo (vedi sotto). E’ comunque evidente come, per ottenere il massimo dettaglio, sia consigliabile scattare in RAW. Chi ha necessità del Jpeg può decidere di scattare in RAW+Jpeg, magari utilizzando una scheda per il RAW e un’altra per il Jpeg. Chi utilizza il Jpeg e scatta ad alti ISO, e ha bisogno di file con poco rumore, dovrebbe fare prove, alle diverse sensibilità, per settare il Noise Reduction, fino ad ottenere un compromesso soddisfacente tra “dettaglio” e “pulizia” del file.

 

Visto che molti dicono di trovare i file Jpeg in uscita della K5 più puliti di quelli della K3 (cosa che per altro non dovrebbe sorprendere troppo, dato che il numero di pixel è aumentato di circa il 50%) abbiamo deciso di mettere a confronto il crop del Jpeg della K3, con NR settato su 3 (forte), con quello della K5 ottenuto sviluppando il RAW con il software Digital Camera Utility 5 (cliccate sul crop per scaricare il file originale).

Jpeg della K3 ottenuto in macchina con NR su posizione 3 (Forte).

Jpeg della K3 a ISO 6400 ottenuto in macchina con NR su posizione 3 (Forte).

ISO 6400

Jpeg della K5, a ISO 6400, ottenuto sviluppando il RAW con il software Digital Camera Utility 5.

COMMENTO: In questi crop vediamo il confronto tra il Jpeg della K3, ottenuto in macchina con Noise Reduction settato sul massimo valore (3, Forte), e quello della K5 sviluppato dal RAW. In pratica le peggiori condizioni possibili per la K3 sono messe a confronto con le migliori per la K5. Il file della K3 è leggermente più rumoroso, ma il livello di dettaglio è ancora nettamente maggiore rispetto a quello della K5. Ovviamente si potrebbe applicare un livello di riduzione del rumore più alto anche alla K5, ottenendo file più puliti, ma il dettaglio ne sarebbe ulteriormente pregiudicato.

 

Simulatore del filtro anti-aliasing

Come detto, la Pentax K3 elimina definitivamente il filtro anti-aliasing, permettendo di attivare, eventualmente, tramite menu, un effetto di simulazione del filtro ottenuto mediante un micro movimento del sensore. Ci chiedevamo se, scattando con il simulatore filtro AA disattivato, saremmo incorsi nel famigerato effetto moirè. Dobbiamo dire che, pur avendo fatto molti scatti a soggetti a rischio quali tessuti e griglie, nessuna foto scattata con la k3 ha evidenziato il problema.  Probabilmente, come sostengono alcuni articoli tecnici, più aumenta la risoluzione del sensore, meno si presenta il rischio di effetto moirè. Fatto sta che il suggerimento che possiamo darvi è quello di tenere sempre il simulatore disabilitato, anche perché, attivandolo, si perde un pochino di nitidezza, come dimostrano i seguenti crop (anche in questo caso, cliccate sul crop per scaricare il file originale).

Scatto a 100 ISO con simulatore filtro disattivato.

Scatto a 100 ISO con simulatore filtro disattivato.

COMMENTO: Come si nota da questi crop il simulatore attivato influisce un minimo sulla qualità dell’immagine comportando una certa, appena percepibile, perdita di nitidezza. La nostra sensazione, considerando che l’effetto moirè non si è mai presentato, è che convenga lasciarlo disattivato.
Scatto con simulatore filtro AA su posizione 1.

Scatto con simulatore filtro AA su posizione 1.

Scatto con simulatore di filtro AA su posizione 2.

Scatto con simulatore di filtro AA su posizione 2.

 

Se poi dovete fotografare tessuti, persone che indossano una camicia a quadri, oppure griglie, cioè soggetti a rischio effetto moirè, e non volete rischiare, potete impostare la simulazione del filtro AA: si può scegliere tra due livelli di efficacia oppure, volendo, optare per una soluzione che prevede tre scatti in sequenza (senza simulatore filtro AA, simulatore a livello 1, simulatore a livello 2) per ottenere una sorta di bracketing dell’effetto anti-aliasing.

 

Conclusioni

La Pentax K3 è una fotocamera davvero ben costruita, rivolta al fotoamatore evoluto e al professionista. Le funzioni e le opzioni di personalizzazione sono davvero tante e permettono di affrontare davvero bene qualsiasi situazione fotografica. L’autofocus è veloce e preciso. Il sensore da 24 megapixel privo del filtro AA consente di ottenere un livello di dettaglio davvero straordinario. Agli alti ISO la macchina si comporta bene, i file sono più rumorosi rispetto a quelli della K5, ma ciò è compensato dalla risoluzione nettamente superiore. Se si desiderano file meno rumorosi in Jpeg, settando il valore di NR sulla posizione 3 si ottengno file puliti ma al tempo stesso ancora sorprendendemente ricchi di dettaglio.

 

Cosa ci è piaciuto:

– Assenza del filtro AA;

– Autofocus;

– Qualità dell’immagine;

– Costruzione e tropicalizzazione;

– Doppio slot di memoria e scheda WiFi Flucard (opzionale);

– Controlli manuali sul video;

– Time Lapse in camera;

Cosa avremmo desiderato che:

-I punti di messa a fuoco fossero distribuiti su un’area più ampia del mirino;

– Il monitor posteriore fosse stato basculante.

 

Esempi (cliccate sul crop per scaricare il file originale):

Review Pentax K3 Samples

Pentax K3 + Pentax FA* 400mm f/5,6; f/6,3; 1/250 sec.; ISO 200 .

 

 

Recensione Pentax K3,Esempi

Pentax K3 + Pentax DA 12-24mm f/4 a 14mm; f/7,1; 1/250 sec.; ISO 100.

 

 

Scatti di prova della Pentax K3.

Pentax K3 + Pentax DA 12-24mm f/4 a 19mm; f/7,1; 1/50 sec.; ISO 100.

 

 

Review Pentax K5.

Pentax K3 + Tamron 70-200mm f/2,8 a 122mm; f/3,2; 1/400 sec.; ISO 250.

 

 

Review Pentax K3

Pentax K3 + Pentax FA* 400mm f/5,6; f/6,3; 1/1000 sec; ISO 200 .

 

 

Recensione Pentax K3.

Pentax K3 + Pentax DA 12-24mm f/4 a 15mm; f/5,6; 1/800 sec.; ISO 3200.

By | 2017-12-22T13:45:04+00:00 19 gennaio 2015|Recensioni, Uncategorized|6 Comments