Il live-view

Tutte le reflex digitali degli ultimi anni sono dotate di un sistema live-view che consente di inquadrare la scena sul monitor, anziché sul mirino reflex. Questa possibilità, che avvicina le reflex alle mirrorless, in genere è poco apprezzata dai fotografi di lunga data, abituati ad inquadrare attraverso il mirino ottico e ad utilizzare il monitor solo per vedere gli scatti. Viceversa, i fotografi più giovani, abituati a scattare con il telefonino, trovano questo tipo di visione più naturale, e quando acquistano la prima reflex digitale tendono ad utilizzare di più il live-view, anche se poi, con il passare del tempo, in genere tutti preferiscono la visione nel mirino tradizionale.

I motivi per continuare a preferire il mirino tradizionale, quando si utilizza una reflex, sono tanti, e li andiamo a sintetizzare.

  • Ergonomia: la reflex è disegnata in un modo tale che impugnarla nella posa classica, che presuppone l’accostare l’occhio al mirino, è molto più comodo rispetto al tenere le braccia semi-distese, come richiesto per guardare attraverso il monitor posteriore. Non solo tale impugnatura è più comoda, ma anche più stabile: tenendo le braccia distese si possono facilmente generare delle vibrazioni che causano il micromosso.
  • Autofocus: il sistema AF a rilevamento di fase, che si attiva quando si utilizza il mirino reflex, è molto più rapido di quello a rilevamento di contrasto che si attiva quando utilizziamo il live-view. Anche se tecnicamente i sistemi AF a rilevamento di contrasto si evolvono e si evolveranno in futuro per colmare tale gap, per adesso le cose stanno così. Quindi utilizzando il mirino tradizionale abbiamo a disposizione un sistema autofocus più veloce.
  • Visione in piena luce: quando c’è il sole, dite quello che volete, nel mirino si vede molto meglio, per quanto anche in questo caso il gap si stia rapidamente colmando.

Per i motivi summenzionati, quindi, la maggior parte dei fotografi continua e continuerà per un bel pezzo ad usare in prevalenza il mirino reflex. Significa questo che il live-view sia un accessorio quasi inutile, un gadget di cui non tener conto?

 

A nostro parere no. Le cose non stanno così. Anzi, scattare utilizzando il live-view in alcuni casi può essere molto utile, può addirittura fare la differenza tra il portare a casa uno scatto oppure no.

Ciò capita soprattutto quando vogliamo fare una ripresa da posizioni scomode, come spesso capita nella macro o il altri frangenti.

Ad esempio considerate questa foto di una giovane salamandra.

Tecniche fotografiche, salamandra giovane

Giovane salamandra in una pozza d’acqua.

 

La posizione da adottare per scattare questa fotografia, se non avessimo avuto a disposizione il live-view sarebbe stata davvero scomoda, e ve ne potete rendere conto osservando la foto che segue.

tecniche fotografiche

Scattare questa foto richiedeva un flash (3) collegato alla fotocamera tramite un cavetto sincro (2) e sorretto da una staffa (4). Il soggetto era in un piccolo rivo d’acqua tra le pietre e i rami. Senza il live-view (1), sarebbe stato necessario stendersi a pancia in giù tra pietre e acqua… una posizione davvero scomoda e che avrebbe comunque reso molto difficile, se non impossibile, lavorare.

 

E’ chiaro che un monitor orientabile in casi come questi può essere davvero utile. Quindi anche se non è forse tra i parametri più importanti da prendere in considerazione quando si pondera l’acquisto di una nuova fotocamera, se fate macro, outdoor, cerimonia, ecc… valutate anche quesa caratteristica.

monitor, live-view

Un monitor orientabile, in questo caso la fotocamera è una Pentax K-s2, è molto utile quando si deve fotografare da punti di vista estremi: dall’alto, dal basso, ecc…

 

Ma il fatto che ci facilita l’inquadratura in certe occasioni non è certo il pregio principale del live-view, il solo fattore che dovrebbe spingerci, talvolta, ad usare questa comodità presente sulle reflex di ultima generazione…

Qual è allora la prerogativa del live-view che, a volte, può fare la differenza?

Ebbene, come accade usando il mirino reflex tradizionale, usando il live-view avete la possibilità, in fase di scatto, di tenere sotto controllo tutti i parametri della fotografia: apertura di diaframma, tempo di scatto, esposimetro, punto di messa a fuoco… Ma c’è un parametro che avete a disposizione solo se usate il il live-view e cioè l’istogramma dei livelli.

live-view,informazioni,istogramma dei livelli

Il live-view consente di visualizzare tante informazioni di ripresa, più di quelle disponibili nel mirino reflex. Per esempio, sulla sinistra, in basso, potete vedere l’istogramma dei livelli. E’ comodo averlo in fase di ripresa. Ad esempio, se osservate bene, da questo istogramma capiamo che alcune parti dell’immagine sono sovraesposte (istogramma spostato a destra).

 

Sapete bene quanto sia importante l’istogramma dei livelli per valutare la corretta esposizione (e se non lo sapete, vi prego, leggete questo tutorial, perché saperlo è indispensabile: L’istogramma dei livelli: questo sconosciuto), ebbene, da quando c’è il live-view è possibile osservare l’istogramma prima di scattare, e questo è utilissimo per valutare la corretta esposizione, oltre che molto molto istruttivo.

 

Non dimenticate un’altra possibilità offerta dal live-view: quella di inserire delle griglie traguardate (secondo la regola dei terzi, magari) che aiutano nella composizione, come si vede nella foto sopra.

 

Infine c’è un’altra caratteristica della messa a fuoco tramite live-view che va citata, perché talvolta risulta molto utile. Se abbiamo la necessità di una focheggiatura molto precisa, il live-view ci consente di ingrandire tantissimo l’area di messa a fuoco, e di procedere con una messa a fuoco davvero precisissima su una qualsiasi area del fotogramma.

Il live-view consente di ingrandire l'area di messa a fuoco per una fochegiatura davvero di fino. In questo caso, lo vedete in basso a sinistra, l'ingrandimento è di 10x.

Il live-view consente di ingrandire l’area di messa a fuoco per una fochegiatura davvero di fino. In questo caso, lo vedete in basso a sinistra, l’ingrandimento è di 10x.

 

In conclusione, in quali occasioni potrebbe essere utile passare al live-view? Di sicuro ogni qual volta adottiamo un punto di ripresa “difficile” ed inconsueto, ad esempio quando alziamo molto le braccia sopra la nostra testa, oppure quando scattiamo una foto al livello del terreno… Circostanze come queste capitano, saltuariamente, oppure anche spesso, ad esempio a chi pratica la macro.

Ma anche fotografando dei semplici paesaggi con la fotocamera su treppiede, il live-view può risultare molto utile, non tanto per il fatto che osservare la fotografia nel monitor può risultare alla lunga meno stancante, quanto per il fatto che è possibile pre-visualizzare l’istogramma dei livelli e quindi curare con molta precisione l’esposizione.

 

Crediamo che finché ci saranno fotocamere reflex la visione nel mirino, che nel 90% dei casi risulta più chiara, più agevole, operativamente più rapida (specie nella messa a fuoco), sarà sempre preferita nella stragrande maggioranza dei casi a quella su monitor. Ma non dimentichiamo, solo per abitudine o per pigrizia, in talune circostanze, che sulla nostra reflex c’è la comodità di avere il live-view, con tutti i vantaggi che, qualche volta, questo può comportare.

By | 2018-01-18T13:54:16+00:00 5 giugno 2015|Attrezzatura|3 Comments