Come fotografare… al mare – 2 Tecnica e soggetti

Il mare offre davvero tante occasioni per fotografare. Abbiamo visto in un precedente tutorial come proteggere l’attrezzatura fotografica quando si va in spiaggia  ora invece ci soffermeremo su aspetti più prettamente fotografici.

I soggetti e la tecnica

Al mare i soggetti da fotografare non mancano mai. Cominciamo dal paesaggio. Il mare da sempre esercita un grande fascino sull’uomo e le vedute marine fanno parte della storia della pittura. Naturalmente anche con la fotocamera si possono cogliere straordinarie immagini. Gli ingredienti sono sempre gli stessi: una bella scena, una buona luce, la capacità di vedere da parte del fotografo.

Una bella scena da fotografare… Se siete amanti della natura e volete escludere l’elemento umano o artificiale dalle vostre immagini, spesso la cosa migliore è fotografare il mare d’inverno, quando le spiagge sono libere da persone, ombrelloni, sdraio, ecc…

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Se volete sottolineare l’aspetto paesaggistico ed evitare la presenza di persone, ombrelloni, ecc… vi conviene fotografare il mare d’inverno, oppure trovare angoli ed insenature poco frequentate (foto di Fabrizio Lutzoni).

 

La foto riportata sopra mostra inoltre una bella possibilità fotografica offerta dal mare: se utilizziamo tempi di scatto lenti, dell’ordine di qualche secondo, o di qualche decina di secondi, possiamo ottenere il cosiddetto “effetto seta” sull’acqua e la “strisciata” delle nuvole trasportate dal vento. Anche questo tipo di foto è più semplice da ottenere d’inverno, dato che è più facile incorrere in giornate ventose e nel mare agitato, ma anche d’estate spesso ci sono le condizioni per provarci.

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L'”effetto seta”, ottenibile con un filtro ND e un treppiede, un tema sempre affascinante per chi ama la fotografia di paesaggio.

 

Cosa occorre per fare questo tipo di foto? Essenzialmente un treppiede ed un filtro ND. Il filtro ND assorbe la luce, e vi permetterà quindi di utilizzare lunghi tempi di esposizione. Se volete saperne di più su questa tecnica leggete questi tutorial:

Il filtro ND

Come fotografare… il movimento dell’acqua

Come fotografare… la lunga esposizione

Un unico avvertimento. Se la spiaggia è sabbiosa, evitate di portare il treppiede, oppure poggiatelo su un telo mare. Se la sabbia si inserirà nelle gambe ad apertura telescopica, infatti, vi creerà molti problemi.

 

Naturalmente però fotografare i paesaggi non significa necessariamente escludere la presenza umana, anzi: molto spesso persone ed elementi artificiali possono ben raccontare il mare d’estate. Per esempio una barca in lontananza è sempre d’effetto. La foto che segue ci mostra come si possa ottenere foto suggestive con pochi elementi. Attenzione però: più la fotografia è minimalista, maggior peso acquistano fattori come la composizione e la luce. Quindi non date per scontato nulla.

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La più classica delle fotografie di mare. L’acqua, il cielo ed una barca. Sempre d’effetto (foto di Cinzia Forni).

 

Ad esempio, nella foto sopra riportata, la barca è opportunamente decentrata, in ossequio alle regole classiche della composizione. Ancora, dove posizionare la linea dell’orizzonte? Anche in questo caso, spesso la soluzione migliore è di evitare di suddividere il fotogramma a metà, ponendo la linea dell’orizzonte esattamente al centro, come tendono a fare i neofiti. Si dovrebbe invece assegnare maggior peso ad uno dei due elementi, il cielo o il mare, in modo da ottenere maggiore dinamicità compositiva (vedi il tutorial: Elementi di composizione: la geometria del fotogramma). Non dimenticatelo: “decentrare” è la parola d’ordine quando si tratta di composizione (anche se le cose sono più complesse di così, e a volte la composizione centrale si rivela la soluzione migliore).

Un’ultima annotazione: se c‘è la linea dell’orizzonte, assicuriamoci che sia perfettamente dritta. L’orizzonte storto è una delle cose che disturbano di più nella fotografia del mare. Va evitato.

Un esempio di foto paesaggistica molto ben riuscita, che include elementi artificiali e persone, e racconta il mare d’estate è quella che segue.

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Pochi elementi, nonché il punto di ripresa dall’alto, contribuiscono a creare un’immagine gradevole e pulita che ben racconta il mare (foto di Stefano Modi).

 

Questa immagine ci permette di soffermarci su uno degli elementi basilari della composizione fotografica, cioè la pulizia. In altre parole, dovremmo fare in modo che nella nostra immagine siano presenti pochi elementi, ben riconoscibili e ben disposti nell’area del fotogramma. Una barca, uno scoglio sommerso e due persone, due soli colori dominanti, il blu e il marrone, il rispetto del principio del decentrare… e otteniamo un’immagine davvero molto gradevole.

Un altro spunto di riflessione ci è dato dal punto di ripresa. Se ne abbiamo la possibilità, proviamo qualche scatto dall’alto. Spesso si tratta di un punto di vista meno consueto che ci offre buonissime opportunità fotografiche.

Ancora: pescatori, passeggiatori, bagnanti, sportivi, strutture per la pesca… in altre parole il rapporto tra uomo e mare: le occasioni sono infinite, come dimostrano questi esempi.

Una struttura di pesca, ripresa sapientemente sfruttando il cielo molto interessate e il movimento del mare.

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Foto di Riccardo Chiarantini.

 

Anche nella foto che segue il cielo fa la differenza, così come il mosso delle persone. Di certo un’ottima fotografia.

Fotografia di Riccardo Chiarantini.

Fotografia di Riccardo Chiarantini.

 

In quest’altra immagine invece è la bellissima luce a dare un tocco in più all’immagine, oltre al pescatore, sapientemente ripreso in modo da dare l’impressione dell’uomo immerso nell’infinito.

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Foto di Francesco Domesi.

 

Nella bella fotografia che segue, quella che riprende un surfista, ci sarebbero diversi aspetti da sottolineare, ma soffermatevi sulla striscia di colore verde che immediatamente attira lo sguardo, affogata com’è nel contesto cromaticamente piatto. In questo caso la luce non era molto interessante, in quanto il cielo era uniformemente coperto. Quella striscia di colore però ravviva la foto. Anche quando la luce non è eccezionale, quindi, si può trovare il modo di ottenere un bello scatto. Basta saper vedere.

Fotografia di Normalman63.

Fotografia di Normalman63.

 

Le fotografie che abbiamo riportato sopra dimostrano quali sono gli elementi per ottenere una bella fotografia, e non vale solo per il mare.

Primo, una scena interessante, che spesso diviene tale solo perché il fotografo sa vedere il potenziale di quello che accade davanti ai suoi occhi. Nella foto con quella famigliola che passeggia sulla spiaggia, ad esempio, è stato il fotografo a vedere il grande potenziale e a saperlo sfruttare utilizzando un tempo di scatto relativamente lento che desse risalto al movimento dei tre in contrapposizione alla staticità della scena. Non sottolineeremo mai abbastanza l’importanza di allenarsi a vedere.

Secondo, la luce. Una buona luce ci permette di ottenere buoni scatti. Ma come possiamo ottenere una buona luce? Sebbene la luce all’aperto sia ovviamente condizionata da fattori che noi non possiamo controllare, di sicuro scegliere l’ora giusta è di importanza fondamentale. Uscite a fotografare nelle prime ore del mattino e nelle ultime ore del pomeriggio. Le ore centrali della giornata, in genere, specie al mare, sulla spiaggia, sono caratterizzate da una luce troppo dura per ottenere belle fotografie (vedi il tutorial: Come fotografare… scegliere l’ora giusta).

Naturalmente ci possono essere delle eccezioni. Alcuni fotografi amano la luce dura, le ombre forti, perché si adattano meglio al tipo di fotografia che praticano. Per rappresentare il caldo afoso, ad esempio, la luce dura può essere l’ideale.

Se la luce che avete a disposizione è dura dovete stare attenti all’esposizione. Siccome c’è molta differenza di illuminazione tra le aree illuminate e le ombre, vi consigliamo di esporre per le luci, cioè di misurare l’esposizione su un particolare ben illuminato, altrimenti rischiate fortemente di ottenere aree della fotografia fortemente sovraesposte, bruciate.

Potrebbe essere utile adottare la misurazione spot, visto che non sempre la multizona si comporta bene in questi casi, ma dipende dalla vostra fotocamera (può essere utile il tutorial Modalità di esposizione).

Quel che è certo è che dopo lo scatto vi conviene controllare l’istogramma dei livelli per accertarvi che l’esposizione sia corretta e che non ci siano particolari bruciati (vedi il tutorial L’istogramma dei livelli: questo sconosciuto).

Il terzo elemento di una buona fotografia è la cura della composizione. Su Phototutorial non ci stanchiamo mai di sottolineare questo aspetto. Infatti potete trovare molti articoli dedicati alla composizione.

Veniamo adesso alla fotografia di ritratto. Quando siamo al mare è forse il momento ideale per fotografare in nostri amici, amiche, fidanzati/e, mogli o mariti, figli, ecc… Siamo rilassati, abbiamo tempo, e abbiamo un’ambientazione interessante: insomma è bello dedicarsi al ritratto.

Anche in questo caso gli unici limiti sono costituiti dalla nostra fantasia e dalla capacità di sfruttare o utilizzare la luce che abbiamo a disposizione.

Nella foto che segue avevo invitato la modella ad entrare in mare indossando sopra il costume il vestitino bianco con il quale era venuta in spiaggia. La ragazza era in forte controluce, ma questo offriva la possibilità di scattare una fotografia su sfondo bianco. E’ bastato usare la modalità di misurazione spot, in modo che la forte luce alle spalle della modella non influenzasse la lettura, e sovraesporre di circa 0,3 stop. Il risultato è esattamente quello che desideravo.

Fotografare al mare ritratti 2

Foto scattata in controluce, modalità spot, sovraesposizione di 0,3 stop.

 

Ovviamente, anche se vi dedicate al ritratto, in spiaggia, conviene scegliere le prime ore della mattina, e le ultime del pomeriggio. Tuttavia, se è pieno giorno e le ombre sono dure, vi basterà disporre il vostro soggetto sotto un ombrellone per ottenere buoni scatti con un’illuminazione morbida (dovete solo stare attenti che gli ombrelloni colorati non introducano dominanti cromatiche nell’immagine: se accade vi occorrerà un po’ di lavoro in post-produzione per sistemare il corretto bilanciamento), oppure, come ho fatto io nella fotografia sopra, sfruttare il controluce. Nella foto che segue la modella era sotto l’ombrellone.

fotografare al mare ritratti

In pieno giorno, se scattiamo sotto l’ombrellone, possiamo ottenere bellissimi ritratti evitando le ombre dure.

 

Se però avete a disposizione una buona luce, come nella foto che segue, vi facilitate di molto la vita. Morale: se possibile, scegliete l’ora giusta, come vi suggerisce il tutorial menzionato prima.

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Fotografia di Luciano Fontebasso.

 

Per ottenere dei buoni risultati, quindi, anche nella fotografia di ritratto dovete curare con cura l’esposizione. Utilizzate la modalità spot e misurate la luce sulla pelle del viso. Evitate che ci siano sul viso, aree in pieno sole e altre in ombra. Mettete a fuoco sugli occhi… Ma questi sono suggerimenti validi sempre, non solo quando fotografiamo al mare…

 

Torniamo ai soggetti tipici del mare. Naturalmente le graziose cittadine costiere offrono ottimi spunti fotografici. Cercate un punto di vista inconsueto e situazioni meteorologiche interessanti, come un bel cielo carico di nuvole. Cercate di evitare la semplice foto cartolina.

Una città che si affaccia sul mare è in grado quasi sempre di donarci fotografie suggestive.

Una città che si affaccia sul mare è in grado quasi sempre di donarci fotografie suggestive (Fotografia di Angelo Angioi).

 

In spiaggia potete dedicarvi anche ai particolari: un salvagente, una cabina, un ombrellone, una boa, un molo. Se sapete vedere possono darvi ottimi spunti fotografici.

Una semlice boa.

Una semplice boa e una bella luce per una fotografia semplice ma gradevole.

 

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Sdraio ed ombrellone richiusi, al tramonto: le fotografie migliori spesso riprendono soggetti semplici… (foto di Giuseppe Valerio).

 

L’immagine qui sopra ci porta ad un altro soggetto molto sfruttato al mare: il tramonto. Chi è alle prime armi però spesso si accorge  che ottenere delle buone foto ai tramonti è tutt’altro che facile. Per fortuna c’è il nostro corso di fotografia però. Se alle prese con la fotografia di tramonti siete in difficoltà,vedrete che questo tutorial vi aiuterà tantissimo: Come fotografare… i tramonti.

fotografare al mare

Il tramonto al mare: uno dei soggetti più affascinanti.

 

E se ci spingessimo oltre andassimo addirittura sott’acqua? Beh, esistono custodie subacquee per le reflex. Si tratta di attrezzature specialistiche e costose, che conviene acquistare se veramente si è degli appassionati del genere, magari se si pratica come hobby anche lo snorkeling e le immersioni, e lo si vuole abbinare alla fotografia.

custodia subacquea per reflex

Custodia subacquea per reflex.

 

Se invece volete solo riprendere i vostri bambini che giocano nell’acqua, forse una compatta subacquea è una scelta migliore per voi.

Una compatta subacquea, come questa Pentax WG-5, può essere molto divertente al mare.

Una compatta subacquea, come questa Pentax WG-5, può essere molto divertente al mare.

 

Fotografia scattata con una compatta subacquea.

Fotografia scattata con una compatta subacquea.

 

Attrezzatura

Quali sono gli obiettivi più adatti alla fotografia in spiaggia? Visto che i soggetti possibili sono molteplici diciamo che un corredo che vada dal grandangolo al medio tele vi consentirà di esplorare diverse possibilità. Nella fotografia di paesaggio sicuramente vi capiterà di usare spesso il grandangolo, ma la classica barchetta all’orizzonte richiederà spesso un teleobiettivo, anche abbastanza spinto. Per i ritratti il medio tele, come sapete, è l’obiettivo più indicato.

Diciamo che se possedete le focali che vanno dal 18mm al 200mm su fotocamera con sensore APS-c siete abbastanza “coperti” per tutte le necessità.

Visto che in spiaggia non è molto salutare per la vostra attrezzatura cambiare l’obiettivo, se avete uno zoommone a lunga escursione, che copre le focali sopra menzionate, vi sarà molto utile.

Naturalmente se avete obiettivi di maggior classe e di grande apertura, così come un grandangolo spinto (10mm o addirittura 8mm), vi daranno grandi soddisfazioni anche sulla spiaggia. Basta stare un po’ attenti.

Alcuni filtri come il menzionato ND, il polarizzatore, ed un filtro neutro per proteggere la lente frontale dell’obiettivo potranno risultare molto utili.

Infine, il treppiede, se fate fotografia paesaggistica e volete cimentarvi con i tempi lenti, sarà indispensabile.

Per il resto occorre solo la capacità di pre-visualizzare le immagini e di gestire al meglio tecnicamente la vostra attrezzatura. Su quest’ultimo punto speriamo noi di Phototutorial di esservi, per quanto possibile, d’aiuto con i nostri contenuti.

By | 2017-07-25T12:30:02+00:00 28 giugno 2015|Come fotografare..., Uncategorized|2 Comments