Contest fotografico di giugno “Lavoro” – Foto segnalate e considerazioni

Locandina contest LAVORO

 

Il tema del contest fotografico di giugno, “Lavoro”, sicuramente non era semplice, o per lo meno richiedeva un’applicazione maggiore rispetto a temi più generici. Ed infatti il livello medio delle fotografie che abbiamo ricevuto è stato piuttosto alto, tanto da rendere difficile la scelta.

Il lavoro raccontato dalla maggior parte di voi è quello manuale, spesso quello di una volta che oggi non c’è più, se non nella tradizione portata avanti da poche persone attempate. Le foto quindi si caricano di un senso di nostalgia per un passato che sembra destinato a scomparire.

Non a caso alcuni hanno proposto fotografie scattate in viaggio, in paesi che vengono definiti “in via di sviluppo”, dove quelle tradizioni sono ancora vive. Ne abbiamo scelti due esempi.

La fotografia di Antonio Pinzone che propone una veduta delle concerie di Fez, in Marocco, famose in tutto il mondo per il duro metodo tradizionale di trattamento delle pelli. Una fotografia di viaggio/reportage quindi, che racconta molto bene il luogo, anche se forse avrebbe meritato una inquadratura più meditata, che meglio sfruttasse la ripetizione ritmica degli elementi geometrici.

Antonio Pinzone

Fotografia di Antonio Pinzone.

 

Curatissima dal punto di vista compositivo, oltre che molto espressiva dal punto di vista semantico, è la fotografia di Danilo Battaglia, un piccolo capolavoro che sembra attingere all’esperienza dei grandi reporter del National Geographic: l’artigiano circondato dai suoi attrezzi di lavoro nella sua bottega con la moschea che si intravede alle spalle, oltre la finestra: una ottima padronanza della tecnica, dato che l’esposizione corretta in queste situazioni non è certo semplice da trovare.

Danilo Battaglia

Fotografia di Danilo Battaglia.

 

A proposito di composizioni ineccepibili, ecco due foto per gli amanti delle geometrie.

Domenico Cippitelli riprende degli uffici attraverso le vetrate, e l’uomo al telefono in primo piano diventa il fulcro, dal punto di vista compositivo, di una fotografia molto piacevole che ssfrutta ottimamente gli elementi geometrici ripetitivi.

Domenico Cippitelli

Fotografia di Domenico Cippitelli.

 

La stessa cosa fa Margherita Rubinfeld, che dimostra un bell’occhio fotografico nel vedere quella persona che si sporge per pulire il vetro, unico frammento di vita in questa successione di elementi architettonici. Indovinata, dal punto di vista compositivo, la scelta di decentrare così tanto la donna.

Margherita Rubinfeld

Fotografia di Margherita Rubinfeld.

 

Parlando di composizione, ci piace molto la fotografia di Laura Bonavita, che gioca con le frecce gialle disegnate per terra e che grazie alla scelta di un tempo di scatto lento, trasmette il senso di movimento e di vita che anima un magazzino di prodotti agroalimentari.

Laura Bonavita

Fotografia di Laura Bonavita.

 

Così come dimostra un buon occhio Claudio Gentile, nel mostrarci questi lavoratori allineati in un gioco di simmetrie notevole, che sembra mostrare come il lavoro nell’industria sia soprattutto sinonimo di collaborazione e organizzazione.

Claudio Gentile

Fotografia di Claudio Gentile.

 

Ma il lavoro, quello tradizionale, è soprattutto uso delle mani, e molti ci hanno mandato pregevoli fotografie di mani intente a creare o riparare. Le mani infatti sono molto espressive. Lo dimostra la fotografia di Davide Tronci, che sceglie un’ottima composizione sulla diagonale. L’immagine ci piace perché contrappone una mano ferma ad una in leggero movimento, movimento che esprime l’operosità, adatto quindi al tema. Insomma con la scelta di un tempo di esposizione leggermente più lento, si può avere una fotografia molto più espressiva, come abbiamo sottolineato per la fotografia di Laura Bonavita menzionata prima. A volte il successo sta nei particolari, ricordiamolo.

Davide Tronci

Fotografia di Davide Tronci.

 

Il tema del lavoro può essere interpretato anche raccontando la crisi, e qualcuno lo ha fatto, inviando immagini di cortei e manifestazioni. Scegliamo questa foto di Simona Sanzi, una mano che alza un foglio con le parole “Rispetto! Diritto! Dignità!”. Non c’è bisogno di alcun commento.

Fotografia di Simona Sanzi.

Fotografia di Simona Sanzi.

 

Naturalmente il lavoro tradizionale è ancora vivo: fortunatamente in Italia esistono ancora artigiani, gestori di piccole rivendite e botteghe, che tengono vivo il tessuto sociale tra mille difficoltà. Le ultime foto che vi proponiamo raccontano questa Italia che va avanti e non si arrende.

La fotografia di Fa Ber ci mostra una persona intenta a preparare da mangiare in una osteria che propone cibi tradizionali, come ci racconta il cartello sulla sinistra. Anche in questo caso, perfetta la composizione, con il cartello che bilancia dal punto di vista compositivo il “peso” della persona intenta al lavoro che occupa l’altra metà del fotogramma.

Fa Ber

Fotografia di Fa Ber.

 

La bella immagine di Pietro Sorano‎ invece ci mostra, con un’ottima composizione simmetrica, un simpatico salone da barbiere/parrucchiere, dall’arredamento particolare, gestito da giovani, che speriamo rappresenti lo spirito di iniziativa e la voglia di fare delle nuove generazioni. Ci piacerebbe sapere se la fotografia è recente, perché in tal caso la scelta di arredare il locale con un vecchio telefono con selettore a disco, rappresenterebbe un gradevole, simbolico, richiamo alla tradizione.

Fotografia di Pietro Sorano‎.

Fotografia di Pietro Sorano‎.

 

Bene, queste sono le fotografie che abbiamo deciso di segnalare. Vogliamo però ribadire che mai come in questa occasione ci sarebbero state altre foto meritevoli. Il livello del contest è stato a nostro parere molto alto. A noi purtroppo spetta, in questo gioco, l’arduo compito di scegliere, e se ci mettiamo tanto è anche perché discutiamo animatamente tra di noi.

Presto vi segnaleremo il vincitore.

By | 2018-01-18T14:32:05+00:00 16 luglio 2015|Contest, Uncategorized|1 Comment