Come fotografare… in città

Da quando abbiamo iniziato a pubblicare questo corso di fotografia on line, abbiamo notato come molti fotoamatori tirino fuori la fotocamera dal cassetto solo quando sono in partenza per le vacanze, per un week-end, o per una gita fuori porta.

Per crescere dal punto di vista fotografico, invece, è importante capire che le buone occasioni fotografiche sono tutt’intorno a noi: basta vederle.

Quindi non possiamo che suggerirvi di prendere la macchina fotografica e uscire a fare due passi, anche nella vostra città… Una passeggiata nel vostro quartiere (anzi, un quartiere è troppo: diciamo in un quadrato di duecento metri per lato con al centro la vostra casa) probabilmente vi può regalare altrettante buone immagini di un viaggio su un atollo della Polinesia francese.

Il difficile è vedere tutte queste potenziali buone fotografie. Bisogna allenare l’occhio a farlo. Noi di Phototutorial cerchiamo di darvi qualche suggerimento in questo articolo.

Allora, cosa si può fotografare in città?

Vorrei premettere che in città nessun genere fotografico è precluso: nemmeno la fotografia naturalistica. Anzi, gli animali  selvatici abituati all’uomo sono spesso più confidenti e facili da fotografare. Ecco un esempio di fotografia scattata in città: che ne dite?

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In città è possibile perfino praticare la fotografia naturalistica. Questa foto è stata scattata in un giardino urbano.

 

Ma la fotografia naturalistica richiede un approccio specifico, con alle spalle una passione e una preparazione che non tutti possiedono. Quindi passiamo a qualcosa di meno specialistico.

La città è per esempio il regno della fotografia di architettura. Ma anche, in senso più generale, del paesaggio urbano, cioè dell’ambiente creato, modificato, utilizzato dall’uomo in funzione delle proprie esigenze (alcuni spunti li trovate in questo tutorial: Come fotografare… l’architettura).

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Esempio di paesaggio urbano (fotografia di Giusy Baffi).

 

Le strutture cittadine consentono di giocare con le geometrie e con le simmetrie. E non parliamo solo delle grandi mete turistiche. Anche nella più piccola delle cittadine vi sono particolari architettonici da catturare, per un occhio attento.

Un esempio che ci piace molto è quello che segue: un particolare di una griglia di protezione. Si tratta di una fotografia che sarebbe potuta essere stata scattata ovunque, bastava avere l’occhio per vederla.

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In città occhio ai particolari (fotografia di Alberto Bongiorno).

 

Fotografare i paesaggi urbani quindi richiede soprattuttouno sguardo fotograficamente allenato, la capacità di vedere le geometrie e isolarle dal contesto.

Non dimenticate anche insegne, cartelloni, graffiti, pitture murali, vetrine, vetrate, e tanti altri aspetti del paesaggio cittadino che spesso si dimostrano estremamente fotogenici.

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L’architettura urbana si presta ad ottime foto se si fruttano geometrie e riflessi (fotografia di Alessandro Gionni).

 

Dal punto di vista dell’attrezzatura, di cosa abbiamo bisogno? Una reflex con uno zoom grandangolare per le riprese d’insieme (può andare bene il 18-55mm che correda in genere le entry-level) e uno zoom tele per isolare i particolari possono fare al caso nostro (anche il 50-200mm). Il vantaggio principale dell’accoppiata di obiettivi citata sta soprattutto nella leggerezza: uno zoom tuttofare che copra tutte o gran parte delle focali menzionate può essere molto comodo. Naturalmente se siamo disposti a sobbarcarcene peso e prezzo, obiettivi analoghi ma con focale f/2,8 ci daranno dei percepibili vantaggi in termini di prestazioni e luminosità. Uno zoom grandangolare spinto (10-24mm) ci consentirà di ottenere delle prospettive particolari ma il suo utilizzo, senza cadere nello scontato e nel banale, è più difficile.

Quando fotografare? In questo tipo di fotografia la luce gioca un ruolo determinante. Meglio quella radente e calda delle prime ore della mattina e delle ultime del pomeriggio. In genere invece è meglio evitare la luce dura delle ore centrali della giornata (date una lettura al tutorial Come fotografare… scegliere l’ora giusta).

Non trascurate la notte. Se siete dotati di treppiede potrà darvi davvero delle belle soddisfazioni se fotografate la città con le sue luci, e magari con le scie dei veicoli in movimento (date un’occhiata a questo tutorial: Come fotografare… la lunga esposizione).

Fotografia di Alberto Bongiorno.

Non trascurate la notte, che può davvero darvi grandi soddisfazioni fotografiche. Ma dotatevi di un treppiede! ;-) (fotografia di Alberto Bongiorno).

 

Naturalmente però la città è anche il miglior luogo per praticare la street photography, ovvero quel genere fotografico che cerca di cogliere e raccontare gli esseri umani in situazioni reali e spontanee.

Fotografia di Erminio Vanzan‎.

La città è il luogo ideale per fotografare le persone in situazioni spontanee (fotografia di Erminio Vanzan‎).

 

Spesso per praticare questo tipo di fotografia dobbiamo superare dei blocchi psicologici importanti ed è pure necessario, se le persone ritratte sono riconoscibili, farci firmare un’adeguata liberatoria. Vi suggeriamo di leggere questi due tutorial dove troverete utilissimi consigli:

Come fotografare il reportage (parte terza): tra reportage e street photography

Come fotografare… la street photography (avvicinare le persone).

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La città è il paradiso della street. Artigiani e bottegai spesso saranno contenti di lasciarsi fotografare e di firmarvi la relativa liberatoria (foto di Riccardo Allevi).

 

Quale attrezzatura occorre per praticare la street? In genere i cultori del genere usano un’ottica fissa luminosa e moderatamente grandangolare: un 35mm o un 28mm sul formato Full Frame. Su Aps-c un 28mm o un 21mm andranno bene. Naturalmente potrete utilizzare con soddisfazione anche il 18-55 alle focali più grandangolari, ma di sera a mano libera potrebbe risultare un po’ buio e costringervi ad alzare troppo la sensibilità.

 

La città può offrire ottime location per i vostri ritratti ambientati, naturalmente, mentre aree industriali dismesse possono offrire spunti per la fotografia di archeologia industriale, oltre che naturalmente per quella di denuncia sociale.

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In città si possono trovare ottime ambientazioni per i ritratti.

 

Infine non dimentichiamo i monumenti. Spesso fotografiamo i monumenti delle città nelle quali andiamo come turisti, mentre trascuriamo completamente quelli del luogo dove abitiamo. Eppure, avendoli a portata di mano, con la possibilità di ritornarci con molta facilità in orari e condizioni di luce diversi, avremmo davvero la possibilità di riprendere i monumenti, le piazze, e le altre attrazioni turistiche della nostra zona in maniera inconsueta ed interessante.

 

Con questo articolo di certo non abbiamo elencato esaustivamente tutte le possibilità fotografiche offerte dall’ambiente cittadino. Ci siamo limitati a darvi qualche spunto. Quel che è certo è che possiamo scattare ottime fotografie anche dove viviamo, e che sta a noi prendere la macchina fotografica in mano e uscire a cercare le belle immagini. Pertanto buona passeggiata e buona luce!

 

By | 2018-01-18T14:29:01+00:00 23 agosto 2015|Come fotografare...|Commenti disabilitati su Come fotografare… in città