Contest fotografico “Bianco e nero”: immagini segnalate

Cari amici di Phototutorial,

eccoci ad un commento sulle foto più interessanti tra quelle che ci avete inviato per il contest fotografico “Bianco e Nero”. Innanzitutto è importante sottolineare, come abbiamo ribadito nel tutorial Come fotografare… in bianco e nero col digitale (parte 1 – L’approccio), che la fotografia in bianco e nero non deve essere un ripiego, un tentativo di salvare una foto che a colori dice poco. Una foto che manca di personalità, difficilmente la acquisterà con una semplice trasformazione in bianco e nero. Il bianco e nero ha un suo linguaggio, è un modo speciale di vedere e di registrare ciò che ci circonda. Rinunciare ad un elemento fondamentale del nostro modo naturale di vedere la realtà, il colore, significa che ne dobbiamo giocoforza esaltare altri, e questo implica necessariamente una scelta precisa da effettuarsi “prima dello scatto”. Scattare una fotografia in bianco e nero significa quindi lavorare sulle forme, sui toni e sui contrasti. Nel tutorial Come fotografare… in bianco e nero col digitale (parte 2: il linguaggio) ci soffermiamo proprio sugli aspetti legati al linguaggio, a come esaltare forme, luci, toni e contrasti per fotografie in bianco e nero che siano valide, vigorose, interessanti.

 

Veniamo però adesso ai vostri scatti.

Il bianco e nero ben si presta alla mera rappresentazione della forma, tipica ad esempio della fotografia definita “minimal” (vedi il tutorial Come fotografare… la fotografia minimal). Si tratta dell’approccio di Laura Giavardi, che ha ripreso con ottimi risultati un dado, e il suo riflesso su una superficie levigata. Una fotografia semplice, ben composta e molto gradevole.

Fotografia di Laura Giavardi.

Fotografia di Laura Giavardi.

 

Un approccio simile, anche se in un contesto diverso, dato che qui è rappresentato un particolare architettonico, è quello di Luciano Fontebasso. Anche in questo caso abbiamo un buon rigore formale e una notevole pulizia compositiva.

Fotografia di Luciano Fontebasso.

Fotografia di Luciano Fontebasso.

 

Il bianco e nero si rivela un’ottima scelta anche nella fotografia di ritratto, in quanto aiuta ad andare all’essenziale, eliminando la sovrastruttura del colore, e quindi a cogliere e trasmettere, con maggiore vigore, un gesto, un’espressione, la personalità della persona ripresa. Di sicuro ben riusciti sono i ritratti di Emanuela Cauli, Luca Macchioni e Dario Chiodo. Tutti molto intriganti, gran parte del fascino lo si deve alla scelta del bianco e nero.

Fotografia di Emanuela Cauli.

Fotografia di Emanuela Cauli.

 

Fotografia di Luca Macchioni.

Fotografia di Luca Macchioni.

 

Fotografia di Dario Chiodo.

Fotografia di Dario Chiodo.

 

Due parole sulla foto di Dario Chiodo: probabilmente si tratta di una immagine molto interessante anche a colori, con il naso rosso a catturare lo sguardo e fungere da cardine della composizione. In bianco e nero invece acquista spessore l’espressione dell’attore, e gli occhi che guardano verso l’osservatore, elementi che nella versione a colori sarebbero sicuramente passati in secondo piano, battuti dallo strapotere punto di colore rosso.

 

Lasciamo la ritrattistica per passare ad altri generi fotografici. Che dire di questo scatto notturno? Le luci colorate della città, e dei veicoli, di solito rendono molto affascinanti le foto come questa, giocati sui tempi lenti. Eppure in questo caso l’autore, Lorenzo Angelini, rinuncia al “vincere facile” per proporci uno scatto nel quale la luce si fa forma, tracciando una scia curva che suddivide idealmente il fotogramma in due parti: quella superiore, dominata dall’elemento architettonico, e quella inferiore, con la persona sulla panchina. Davvero uno scatto interessante.

Lorenzo Angelini

Fotografia di Lorenzo Angelini.

 

Un altro notturno con tempi lunghi, quello di Filippo Pollastri, ci da un’immagine non troppo consueta del Louvre di Parigi. Com’è noto il bianco e nero ben si adatta alla fotografia di architettura in genere, soprattutto perché tende ad esaltare la forma.

Fotografia di Filippo Pollastri.

Fotografia di Filippo Pollastri.

 

Forma, ma non solo, anche luci e ombre, toni e mezzi toni, che sono ben resi da questa “danza di manichini” di Veronica Albertini, anche in questo caso si tratta davvero di una immagine che prende molto, la cui malinconia è esaltata dalla scelta del low key.

Fotografia di Veronica Albertini.

Fotografia di Veronica Albertini.

 

A proposito di variazione dei toni, la fotografia di Andrea Battistoni è un ottimo esempio di come essi possano esaltare le forme e, come in questo caso, le geometrie.

Fotografia di Andrea Battistoni.

Fotografia di Andrea Battistoni.

 

Andrea Zavagnin propone un  bel notturno, con la Via Lattea che domina la scena. Anche in questo tipo di fotografie, di solito, il colore, spesso artificiosamente ricostruito ed innaturalmente esaltato, gioca un ruolo fondamentale nell’economia dello scatto, nel richiamare l’attenzione, nel catturare apprezzamenti. La scelta del bianco e nero però si dimostra molto valida, ed anche, in un certo senso, più naturale, maggiormente rispondente a ciò che noi davvero vediamo quando osserviamo il cielo notturno.

Fotografia di Andrea Zavagnin.

Fotografia di Andrea Zavagnin.

 

La fotografia in bianco e nero può essere basata, oltre che sulla ricchezza di toni, anche sul contrasto tra gli estremi, per l’appunto il bianco e il nero. E’ ciò che avviene in questa piacevole immagine di Laura Benetello.

Fotografia di Laura Benetello.

Fotografia di Laura Benetello.

 

La stessa cosa si può dire di questa fotografia di Cesare Sent dove il contrasto luci/ombre divide a metà il fotogramma. Dal profondo nero della metà oscura emerge poi il viso di una persona, che attrae immediatamente l’occhio dell’osservatore. Ma l’occhio davvero importante è quello del fotografo che è riuscito a vedere e a capire le potenzialità di questa bellissima scena.

Fotografia di Cesare Sent.

Fotografia di Cesare Sent.

 

Infine uno scatto molto classico e molto piacevole: una bicicletta appoggiata a un vecchio muro. In questo caso le fotografie di biciclette nell’angolo superiore destro aggiungono senz’altro un tocco di originalità ad un’immagine comunque sempre piacevole e che ben si presta all’uso del bianco e nero.

Fotografia di Giorgio Crosta.

Fotografia di Giorgio Crosta.

 

Bene, così è terminata la rassegna delle fotografie che ci hanno maggiormente colpito tra quelle che ci avete inviato per il contest “Bianco e nero”. Grazie a tutti per aver partecipato. Presto decreteremo il vincitore, al quale andrà dell’ebook “Il ritratto fotografico”

Il ritratto fotografico PDF

By | 2016-12-28T14:55:50+00:00 6 maggio 2016|Contest|Commenti disabilitati su Contest fotografico “Bianco e nero”: immagini segnalate