Come fotografare… il mosso creativo

Il mosso creativo

Nella maggior parte delle situazioni uno dei problemi principali del fotografo è assicurarsi di scattare con un tempo abbastanza rapido da congelare l’azione ed evitare il micromosso.

Se, tuttavia, amiamo un tipo di fotografia più evocativa, che accenna invece di raccontare, e che si avvicina all’astratto, esplorare il mondo dei tempi di scatto lenti può aprire molte strade alla nostra creatività.

Il principio di base è questo: quando inquadriamo un soggetto in movimento, se il tempo di scatto è abbastanza lento, registreremo sul fotogramma la scia del movimento, ottenendo, se riusciamo a calibrare bene l’effetto mosso, immagini pittoriche, in alcuni casi molto suggestive.

 

fotografare il mosso

Un mosso ben calibrato può rendere un’immagine “pittorica” e decisamente gradevole. In questo caso durante lo scatto il fotografo ha mosso volutamente la fotocamera (Fotografia di Massimo Guercini).

 

 

La tecnica

I tempi

La cosa importante è avere dei tempi di scatto lenti. Lenti in rapporto a che cosa? Lenti rispetto al movimento del soggetto. Quindi se si tratta di un’automobile che sfreccia in rettilineo a 300 km/h tempi lenti potrebbero essere anche 1/250 o 1/500 di secondo. Di solito però si tratta di utilizzare tempi che vanno tra 1/4 di secondo e 1/30 di secondo. Difficile dare indicazioni sotto questo aspetto. Dipende dal soggetto, dalla sua velocità e dall’effetto che vogliamo ottenere.

Come ottenere tempi di scatto lenti. E’ molto semplice: settiamo la sensibilità su valori bassi (100 ISO o meno, se la vostra fotocamera lo consente) e chiudiamo il diaframma (f/8, f/11, f/16) fino ad avere tempi di scatto abbastanza brevi da creare l’effetto voluto.

Lo sfondo

In genere per dare risalto al nostro soggetto conviene scegliere uno sfondo uniforme, meglio se scuro. In questo modo sarà più facile per chi osserva la foto capire cosa rappresenta l’immagine. Tenete conto, infatti, che già l’effetto mosso toglierà riconoscibilità al soggetto. Se lo sfondo è disordinato rischiamo di creare solo una immagine confusionaria.

I tempi lenti consentono di ottenere immagini davvero evocative, come nel caso di questa ballerina. Notate come lo sfondo scuro valorizzi questa fotografia e il soggetto (fotografia di Mario Sanna).

I tempi lenti consentono di ottenere immagini davvero evocative, come nel caso di questa ballerina. Notate come lo sfondo scuro valorizzi questa fotografia e il soggetto (fotografia di Mario Sanna).

 

A mano libera

Possiamo creare l’effetto movimento a mano libera, muovendo la fotocamera mentre scattiamo, anche con soggetti fermi come questi alberi:

mosso creativo, fotografare il mosso

Un mosso ben calibrato della fotocamera durante lo scatto. Questa foto di Mauro Vitolo è arrivata seconda al nostro contest “L’autunno”.

 

Ottenere queste immagini è semplice. Basta muovere la fotocamera mentre si scatta. Usate tempi tra 1/4 e 1/30 di secondo e cercate di ottenere un risultato gradevole. Occorreranno molti tentativi per ottenere l’effetto ottimale. In genere conviene muovere la fotocamera lungo il medesimo asse principale del nostro soggetto. Se si tratta di alberi, come nella fotografia qui in alto, quindi con uno sviluppo verticale, converrà muovere la fotocamera dall’alto verso il basso o dal basso verso l’alto.

 

Con  il treppiede

Molto affascinanti sono le fotografie nelle quali un soggetto in movimento si contrappone ad uno sfondo perfettamente fermo e nitido. Esempi tipici sono l’acqua che scorre in un paesaggio, le scie dei fari delle automobili di notte contrapposte ad un monumento famoso, una piazza nella quale le persone camminano. Naturalmente questi sono solo esempi, le possibilità sono tantissime, dipendono dalla vostra fantasia e dalla vostra capacità di vedere un’immagine.

fotografare il mosso

Il Colosseo in una fotografia notturna con i tempi lunghi che hanno consentito di riprendere la scia delle macchine. La forte distorsione è dovuta all’uso di un obiettivo fish eye (tempo di scatto 4 secondi).

 

foto con tempi lunghi, fotografare il mosso

Una piazza di Locorotondo con le persone che passano. Tempi lunghi e fotocamera su treppiede consentono di avere perfettamente nitido tutto ciò che durante l’esposizione è rimasto immobile, mentre le persone hanno lasciato la scia del proprio movimento (Tempo di scatto 0,6 secondi).

 

Per ottenere fotografie di questo genere, comunque, occorre un treppiede (vedi l’articolo: Il miglior amico del fotografo: il treppiede). Molto utile è anche un filocomando o un telecomando che vi consente di scattare senza premere il pulsante, evitando quindi di imprimere vibrazioni alla fotocamera che potrebbero comportare del micromosso (vedi il tutorial: Evitiamo il micromosso).

Se la luce è tanta, quindi di giorno, per ottene i lunghi tempi di esposizione possiamo utilizzare un filtro ND, cioè dei filtri neutri che assorbono la luce (vedi l’articolo: Il filtro ND).

Il panning

Un’ultima tecnica che descriviamo brevemente è quella del paning… essa consiste nel seguire, durante lo scatto, il movimento del nostro soggetto, in modo da farlo apparire nitido, in contrapposizione allo sfondo che appare mosso. Si tratta di una tecnica usata soprattutto nella fotografia di automobili e motociclette, e in generale negli sport motoristici… (vedi il tutorial: Come fotografare… gli sport motoristici).