Come fotografare… gli sport motoristici

Abbiamo chiesto a Carlen, cultore di fotografia di sport motoristici, e non solo, di darci qualche consiglio su come affrontare questo affascinante genere fotografico, scrivendo un tutorial per il nostro corso di fotografia. Le problematiche con le quali fare i conti sono, per il fotoamatore che vuole fotografare le corse automobilistiche o motociclistiche, notevoli, e vanno dalle questioni puramente tecniche (scelta e utilizzo dell’attrezzatura) a quelle meramente pratiche e organizzative (come trovare il luogo migliore per lo scatto e come farsi ammettere a bordo pista o comunque in una postazione favorevole dal punto di vista fotografico). Carlen le ha affrontate per molto tempo, e le sue dritte sicuramente ci daranno degli spunti interessanti.

 

1) Informarsi

La prima cosa da imparare è la planimetria del circuito e le zone intorno perché ci daranno una idea di cosa troveremo una volta arrivati a destinazione. Quindi cercare più informazioni possibili sul tracciato (ingressi secondari, vie di fuga, sottopassi ecc…) onde evitare di camminare ore senza trovare il punto che ci interessa. Googlemaps in questo ci può aiutare.

 

2) Attrezzatura

Gli sport motoristici hanno il difetto di essere veloci e in fotografia la velocità vuol dire solo obiettivi con grandi aperture di diaframma o alti ISO con relative controindicazioni. Come se non bastasse di solito la distanza che ci separa dal soggetto è piuttosto elevata. Queste due condizioni ci costringono ad usare obiettivi lunghi e luminosi… ma attenzione perché lunghezza focale e apertura sono direttamente proporzionali al costo, purtroppo (vedi il tutorial I teleobiettivi).

 

3) Cosa mettere nello zaino

Sicuramente l’obiettivo più  lungo che abbiamo… si spera almeno un 300mm. Se abbiamo un moltiplicatore di focale ovviamente ce lo porteremo dietro. Un medio tele sui 70-200mm… e per non perderci proprio nulla anche uno zoom corto: diciamo che un 18-55mm può andare.

In certi casi potrebbe far comodo anche un flash se abbiamo la possibilità di entrare nei Paddok. Ricordiamoci di prendere un monopiede o un cavalletto perché il peso dell’attrezzatura fotografica, tenendola in mano per una giornata intera, si farà sentire. Meglio il monopiede perché meno ingombrante. Questo ci permetterà anche di evitare il micromosso.

 

4) Le postazioni

Le posizioni migliori per fotografare gli sport motoristici, a prescindere da dove poi ci andremo a mettere, sono sicuramente quelle più in basso possibile rispetto alla pista. La prospettiva infatti è fondamentale in questo genere di foto. Osservate le foto che seguono: la prima è stata scattata dalle tribune, la seconda dal livello della pista. Quale preferite?

 

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Fotografia ripresa dalle tribune. Spesso, a meno che non siamo fotografi accreditati non c’è alternativa. Arrivare a bordo pista non ci sarà consentito. Cerchiamo comunque di posizionarci quanto più in basso possibile senza avere davanti la rete di protezione.

 

 

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Una fotografia scattata da una postazione situata a livello della pista. L’immagine appare più gradevole e naturale. Nelle corse di importanza minore forse possiamo riuscire a convincere i commissari a farci sostare per un po’ in una posizione più favorevole agli scatti fotografici. Tentar non nuoce, ma attenzione a rimanere nei limiti del lecito e della sicurezza!

 

Fotografando le corse è importante considerare anche gli sfondi, perché spesso e volentieri ai lati della pista ci sono cartelloni pubblicitari e altri elementi di disturbo. Cerchiamo un posto dove lo sfondo sia il più possibile omogeneo. Se ci posizioniamo sulle tribune cerchiamo il punto più basso facendo attenzione a non avere le reti di protezione tra noi e il soggetto.

La posizione migliore comunque rimane quella a bordo pista dove solo i fotografi accreditati possono entrare. Per iniziare andiamo a fotografare le gare meno importanti, dove di solito i commissari sono più tolleranti e quindi possiamo chiedere con gentilezza se ci permettono di fare due scatti da bordo pista: a fine serata sono sicuro che quelli saranno gli scatti migliori.

Lasciamo perdere i rettilinei dove i bolidi passano troppo veloci e concentriamoci sulle curve. Cerchiamo di posizionarci all’interno della curva in questo modo il soggetto ci girerà intorno e avremo più inquadrature utilizzabili.

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La posizione migliore per fotografare le corse è nei pressi delle curve, possibilmente all’interno delle stesse, in modo che il soggetto ci giri intorno regalandoci più inquadrature.

 

Se per forza di cose ci troviamo all’esterno vi consiglierei di scattare all’uscita della curva mentre scarterei l’ingresso perché la prospettiva sarà sempre sfuggente rispetto a noi… anche se qualcosa di interessante può venir fuori anche da inquadrature posteriori.

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Se fotografiamo all’esterno della curva la prospettiva sarà più “sfuggente” e il numero di inquadrature possibili si ridurrà inesorabilmente.

 

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Se ci troviamo all’esterno della curva alcune inquadrature interessanti sono quelle posteriori, specie se sono in corso duelli tra i piloti.

 

5) Tecnica di scatto

Di solito i fotografi professionisti scattano sempre cercando di congelare il soggetto (questo è ciò che richiedono le riviste di settore): quindi impostiamo la macchina fotografica sulla modalità “Priorità ai tempi”, con tempi di scatto che non vadano mai al di sotto di 1/500 di secondo.

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Per congelare il soggetto dobbiamo impostare un tempo di scatto piuttosto rapido. Nelle corse automobilistiche e motociclistiche impostiamo tempi che non scendano mai sotto 1/500 di secondo. Conviene operare in modalità “Priorità ai tempi”.

 

Nulla però ci vieta di fare anche del panning. E’ una tecnica particolare che consiste nel rendere perfettamente nitido il soggetto e totalmente sfocato tutto ciò che gli sta intorno… ma attenzione perché richiede una certa pratica.

Dobbiamo impostare la macchina su tempi abbastanza lenti, per iniziare partiamo da 1/320 per poi calare a 1/250 o 1/100 ecc…

Piantiamoci bene sulle gambe leggermente divaricate, iniziamo a seguire il soggetto ruotando il busto molto prima dello scatto. Quando sarà di fronte a noi premiamo il pulsante di scatto e continuiamo a seguire il soggetto, durante l’esposizione, senza strappi fino a quando non uscirà dall’inquadratura. La raffica aiuta, e anche il monopiede vi servirà per non produrre movimenti verticali che col panning non vanno molto d’accordo.

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Una fotografia scattata con la tecnica del panning.

 

Per quanto riguarda la messa a fuoco, se avete un AF veloce e reattivo impostatelo in AF continuo e lasciate fare il tutto alla macchina. Se non vi fidate del vostro AF potete sempre usare la tecnica della messa a fuoco preventiva… in pista le auto o le moto fanno sempre la stessa traiettoria quindi sarà molto facile mettere a fuoco il punto prescelto e scattare quando il soggetto ci passerà sopra.

Per il Motocross (o sport simili) invece vi dovrete per forza di cose affidare all’AF, visto che le moto fanno spesso traiettorie diverse. In compenso il Cross offre molte più inquadrature quindi potrete sbizzarrirvi come meglio credete. Ma soprattutto potrete fotografare a brevissima distanza… tanto che a volte vi troverete lunghi anche con un 200. Occhio a posizionarvi all’uscita di curva: quando spalancano il gas partono sassi e terra che possono veramente far male. Nel cross eviterei il panning perché le moto si muovono su tutti e due gli assi e di conseguenza è molto più facile che il soggetto venga mosso. Non ci sono posizioni particolarmente indicate nel tracciato, ma se fotografiamo i salti cerchiamo di includere come riferimento la terra in questo modo riusciremo ad apprezzare meglio la bravura dei piloti.

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Se fotografiamo i salti può essere utile includere il terreno per dare profondità alla scena e per evidenziare la bravura dei piloti.

 

Bene…  e adesso zaino in spalla e pedalare. Consultate il calendario delle gare motoristiche della vostra zona e buon divertimento!

 

Vi invitiamo a visitare il sito di Carlen per vedere le sue belle fotografie.

 

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