Come fotografare… i neonati

In questo tutorial del nostro corso di fotografia on-line parliamo di un genere davvero interessante: la fotografia di neonati. Tutti ci inteneriamo quando osserviamo le delicate immagini di  bambini con pochi giorni di vita, come quelle che corredano questo articolo. Siamo sicuri che spesso vi siete chiesti come si possono effettuare simili scatti. Per svelarcene i segreti ci siamo rivolti a Marco e Anna, due fotografi esperti proprio di fotografia ai neonati, oltre che di donne in gravidanza e di bambini più grandicelli. La qualità dei loro scatti dice tutto sulle loro abilità di fotografi. La loro passione li ha portati a creare un portale dedicato a questi generi fotografici. Si tratta di Attimi di Fiaba, il loro bellissimo sito Internet che vi invitiamo a visitare. Ebbene lasciamo loro la parola per farci accompagnare in questo mondo incantato.

 

Molte volte non si pensa a quanto lavoro, pazienza, tempo, passione, dedizione possa esserci dietro ad una fotografia, a volte ci si limita ad ammirarla e godere delle emozioni che essa trasmette, ma noi vogliamo invece “raccontarvi” i retroscena di un dolcissimo scatto ad un neonato.

 

Innanzitutto chi siamo…

Siamo Anna e Marco, una coppia che da un po’ di anni si dedica alla fotografia, inizialmente a quella naturalistica, essendo amanti degli animali e della natura in generale, e successivamente appassionandoci alle foto in studio, focalizzando la nostra passione e attenzione su soggetti molto particolari, quali donne in gravidanza, bambini e neonati, facendo così nascere Attimi di Fiaba.

 

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Attimidifiaba.it, il sito di Anna e Marco. Oltre alle loro bellissime foto vi trovate anche tutorial e consigli fotografici.

 

Sito: www.attimidifiaba.it    Pagina Facebook: https://www.facebook.com/attimidifiaba

 

Siamo cresciuti piano piano riuscendo a creare una sinergia ottimale, infatti il lavoro di coppia è abbastanza fondamentale, uno segue la parte tecnica e di post-produzione, si occupa cioè di fotografare, impostare le luci da studio, i flash, le varie angolazioni per rendere lo scatto ottimale, l’altra segue invece la parte “creativa”, ricercando sfondi e oggetti da utilizzare sul set, accessori vari e particolari e cercando di supportare il fotografo durante lo shooting sistemando i soggetti come meglio indicato.

In questo tutorial vogliamo dunque raccontarvi cosa precede la foto ad un neonato.

 

L’età giusta per un servizio fotografico ad un neonato

Le foto ai neonati è consigliabile farle entro il dodicesimo giorno di vita al massimo, l’ideale è attorno al decimo giorno e non a caso, la spiegazione infatti è semplice:

  • mantengono ancora una posizione fetale, posizione che con il passare dei giorni tendono a perdere;

  • dormono parecchie ore e pesantemente quindi non si svegliano quando si è costretti a spostarli da un set all’altro o posizionarli in modo diverso;

  • è più difficile che abbiano le antipatiche coliche che non gli permettono di riposare tranquillamente.

 

Quanto dura un servizio fotografico ad un neonato

La durata di un servizio fotografico ad un neonato varia dalle 3 alle 5 ore, è infatti necessario rispettare al massimo i loro tempi, quindi allattarlo, cullarlo per farlo addormentare.

Lo studio e gli accessori

I neonati si fotografano preferibilmente mentre dormono in quanto non hanno ancora uno sguardo ben definito e se svegli, assumono posture e fanno movimenti che non renderebbero armonica la foto, oltre al fatto che esprimono la loro massima dolcezza con gli occhietti chiusi, come piccoli cuccioli.

Lo studio deve essere inoltre ben attrezzato sia per il caldo che per il freddo, o meglio, diciamoci chiaramente che le tutone in ciniglia o i comuni abitini da neonato non sono proprio il massimo da usare per un servizio fotografico, per questo vengono ripresi la maggior parte delle volte nudi, dove si possono mettere in evidenza le loro pieghette di ciccia che si creano in determinate posizioni ed essere il più dolce e naturali possibile.

 

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Lo studio deve essere fornito di riscaldamento perché in genere i neonati vengono fotografati nudi.

 

Se si vuole fare qualche scatto con i vestiti, è preferibile usare pantaloncini, berrettini o accessori creati appositamente per questo tipo di utilizzo ed è fondamentale che si abbinino ai vari colori del set, oltre a delle stoffe particolari che vengono utilizzate per avvolgerli quando vogliamo far loro qualche scatto più “coperti”.

Per questo lo studio deve essere ben fornito di riscaldamento regolabile e un umidificatore nel caso il servizio si faccia in inverno e di un climatizzatore se il servizio viene fatto in estate, si deve cioè creare una temperatura che non disturbi il piccolino, quindi né troppo caldo, né troppo freddo.

Prima di iniziare lo shooting prepariamo già i vari set, quindi per le foto più “pulite” si possono usare vari supporti su cui mettere il piccolino, noi personalmente utilizziamo un grosso sacco pieno di polistirolo, in modo da poterlo “sagomare” come meglio ci piace e su cui poi adageremo il piccolino, ovviamente utilizzando come fondi stoffe e tessuti scelti prima.

 

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Un grosso sacco pieno di polistirolo, quindi sagomabile a piacere, è molto utile per fotografare i neonati.

 

Proseguiamo poi con la preparazione degli accessori, come cassettine in legno, cesti, secchi, tutti rigorosamente rivestiti internamente con tessuti e riempiti con morbidi cuscini in modo da creare un posto comodo per il neonato.

 

L’attrezzatura

L’attrezzatura che utilizziamo per questa tipologia di servizi sono fari professionali da studio che, per evitare di disturbare il neonato vengono usati a luce continua, quindi niente flash, potete trovare i dettagli sull’uso o meno del flash durante il servizio su questo articolo pubblicato su Attimidifiaba.

I fari che usiamo sono principalmente 2, uno regolato con una luce più forte per illuminare il soggetto, uno con una luce più debole che possa far rilevare le ombre, se necessita per qualche inquadratura particolare utilizziamo anche un terzo faro.

Le foto si possono fare anche con la luce naturale del giorno, bisogna però avere una finestra bella grande che permetta di far filtrare molta luce, abbinata magari ad un “diffusore” per alleggerire le ombre, è fondamentale però che i raggi del sole non battano sul set altrimenti creano dei giochi di luce poco piacevoli.

Noi preferiamo usare ottiche fisse perché permettono di dare uno sfocato che isola il soggetto e, vista la luminosità, danno la possibilità di non dover alzare troppo le luci che potrebbero disturbare i piccoli (85mm, 50mm e 70 macro).

Una volta che i vari accessori da utilizzare sono stati scelti, le luci sistemate e la macchina fotografica pronta per scattare, non resta che occuparsi del piccolo.

 

La preparazione del piccolo prima e durante il servizio fotografico:

La prima cosa da fare per iniziare il servizio fotografico è spogliare il piccolino togliendo anche il pannolino, coprirlo con una copertina in modo che si senta comunque “protetto” e se sveglio, consigliare la mamma di cullarlo o allattarlo per farlo addormentare.

Una volta che il piccolino dorme “profondamente” lo adagiamo con molta cautela sul “supporto” che abbiamo deciso per questo scatto, inizia ora la fase delicata per posizionarlo “correttamente” senza però svegliarlo. Molto lentamente e delicatamente spostiamo le manine per metterle ad esempio sotto il visino, oppure incrociamo i piedini… che sono pose naturali, ma che spontaneamente difficilmente i piccolini assumono.

 

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Una volta che il bambino dorme, possiamo adagiarlo con molta cautela sul supporto che abbiamo preparato in precedenza, e con molta delicatezza e lentezza spostare le manine e i piedini per fargli assumere le pose.

 

Non è sempre facile… con molta dolcezza lo si “culla” pur lasciandolo sul set, in modo che non vadano poi a disturbarlo i movimenti che gli facciamo fare alle manine o ai piedini o alla testina magari per ruotarla un po’ di più, sentendosi comunque già lui “in movimento” perché cullato con un ritmo costante.

Una volta posizionato si inizia a scattare sperando che non si muova, non si svegli e non pianga … perché in quel caso bisogna riprenderlo in braccio e ritentare di farlo addormentare.

Dalla nostra esperienza abbiamo potuto constatare che i servizi fotografici ai neonati nei mesi invernali sono generalmente più “difficili” in quanto essendo i piccolini abituati ad essere sempre molto vestiti, trovarsi poi nudi e spogli li “disturba” un po’, per questo noi li teniamo coperti anche sul set fino al momento di scattare, in modo che si sentano protetti e “vestiti”, per togliere la copertina solamente per il tempo necessario alle foto.

I bimbi invece nati in estate sono abituati già da subito ad essere poco vestiti visto il caldo, quindi essere posizionati senza abitini non crea loro alcun disagio.

Come scritto sopra, durante il servizio vengono usati accessori come cesti, cassettine in legno, secchi, tutti rigorosamente rivestiti internamente e sicuri per il piccolino.

Per fare un esempio, all’interno di un secchio su cui poi si metterà dentro il bimbo, viene prima arrotolata su se stessa una coperta e poi a spirale inserita nel secchio stesso, in modo da lasciare al centro il posto per il soggetto, che sia però ben protetto da tutte le parti.

 

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Tutti gli accessori che utilizziamo come supporto per il bambino devono essere rivestiti di materiale morbido e avvolgente, come ad esempio una copertina.

 

Come potete ben immaginare posizionare il bimbo all’interno di quanto si è deciso di utilizzare, è leggermente più “complesso” che adagiarlo tranquillamente sul saccone, perché per posizionarlo bisogna muoverlo un po’ di più e questo rischia di svegliarlo.

E’ quindi necessario che anche in questo caso il piccolino sia ben addormentato e mentre lo si adagia tenerlo sempre un po’ cullato in modo che non senta solamente i movimenti che gli facciamo fare per posizionarlo, ma che questi si “confondano” con il dondolio che facciamo mentre lo appoggiamo.

Per qualsiasi set si utilizzi, si cerca ovviamente di fare molteplici scatti, sia nella medesima posizione, sia cambiando angolazione, posizionamento dei fari e se la posizione lo permette, si cerca di fare qualche foto anche ai dettagli, come piedini, manine, parti del visino…

 

La post produzione

Ogni servizio fotografico professionale è seguito da una fase di post produzione in cui vengono “sistemati” alcuni dettagli, come la regolazione della luce, i colori, il formato della foto e vengono “corrette” alcune imperfezioni senza però essere troppo invasivi o fare troppi ritocchi.

Specialmente con i neonati questa fase è più impegnativa e richiede decisamente più tempo, perché il colore della pelle non è omogeneo in tutto il corpo, i piedini e il visino sono generalmente più rossi del resto del corpo, quindi c’è la necessità di renderli omogenei.

A causa dell’allattamento spesso i piccolini presentano tanti brufoletti sul viso che ovviamente vanno pazientemente tolti e si rende così la pelle liscia, perché sono comunque imperfezioni temporanee dovute a piccole intolleranze che con il tempo spariscono, quindi non si va assolutamente a modificare un qualcosa di “tipico” dei lineamenti del piccolo.

 

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Un pochino di post produzione, necessaria per esempio per far sparire i brufolini…

 

Conclusioni

Come avrete potuto capire, non è semplice e nemmeno sbrigativo fare un servizio fotografico ad un neonato, però la soddisfazione che si ha nel rivedere le foto di quel pargoletto così piccolo e l’entusiasmo e l’orgoglio dei genitori nel vedere il loro piccolino fotografato ripaga di qualsiasi sacrificio.

Speriamo di esservi stati di aiuto con qualche nostro consiglio nel caso vogliate intraprendere questa meravigliosa esperienza che è la fotografia, e in particolare quella rivolta ai più piccoli.

Ciao a tutti

 

Anna e Marco – Fotografi di bambini, Neonati e Gravidanze

 

Attimi di Fiaba – www.attimidifiaba.it

 

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