Come fotografare… il cielo

in questa fotografia si è giocato con il cielo e il suo riflesso in un lago.

Gli esseri umani sono sempre stati affascinati dal cielo, sia di giorno che di notte, sia dai cieli azzurri nelle giornate belle, che dai cieli cupi e tempestosi, per non parlare dei tramonti. Il cielo pertanto è sempre un elemento fondamentale delle nostre fotografie. Come possiamo operare per valorizzarlo al meglio? Quelli che seguono sono alcuni consigli che possiamo applicare per ottenere fotografie migliori con il cielo per protagonista.

 

1. Mai (o quasi mai) fare del cielo il nostro unico soggetto

Quando vediamo un bel cielo, magari con delle nuvole affascinanti, e dei colori vivaci, che sembra un quadro astratto, abbiamo la tentazione di fotografare solo il cielo.

Il problema però è che, se fotografiamo solo il cielo senza alcun elemento “terrestre” di paragone, difficilmente riusciremo a rendere in fotografia la stessa grandiosità che ci ha affascinato. Infatti, nella foto mancherà un punto di riferimento, un qualcosa che restituisca profondità alla scena, che coinvolga l’osservatore facendolo sentire parte di essa.

In altre parole, senza un punto di riferimento che ci colleghi alla nostra consuetudine (un albero, una casa, un ritaglio di paesaggio) chi guarderà la foto non riuscirà a percepire la bellezza.

Per questo motivo, anche se ci sono delle bellissime eccezioni, dovremmo cercare di includere un primo piano, un elemento del panorama terrestre nelle fotografie.

 

fotografare il cielo primo piano

Quando fotografiamo il cielo è bene inserire un elemento in primo piano che doni profondità alla scena e ripristini il senso delle proporzioni.

 

2. La regola dei terzi

 

Ma quanta porzione di terreno dobbiamo includere? Visto che il soggetto principale della nostra foto è il cielo, la maggior parte dell’area del fotogramma dovrà generalmente essere occupata da esso. Un buon punto di riferimento potrebbe esserci dato dalla regola dei terzi. Suddiviso il fotogramma secondo tale regola, possiamo far occupare al paesaggio il terzo inferiore, lasciando al cielo i restanti due terzi. Una suddivisione di questo tipo appare di solito armonica e bilanciata.

 

Un esempio di applicazione della regola dei terzi nel fotografare il cielo.

 

Per saperne di più sulla regola dei terzi leggi l’articolo del nostro corso di fotografia on line: La regola dei terzi, perché è utile.

 

 

3. Il filtro polarizzatore

filtro polarizzatore

Il filtro polarizzatore.

Quando siamo in presenza di un cielo azzurro, magari punteggiato da nuvolette bianche, se vogliamo ottenere nella nostra foto un cielo davvero saturo, che susciti la meraviglia in chi guarda la foto, possiamo ricorrere al filtro polarizzatore, un filtro che, eliminando la luce parassita, rende più brillanti i colori, con uno straordinario effetto sul cielo azzurro, come si vede dalle foto illustrative che seguono.

foto senza filtro polarizzatore

Foto senza filtro polarizzatore

effetti filtro polarizzatore

Foto con filtro polarizzatore, se ne percepiscono subito gli effetti: cielo di un blu più intenso. Anche la colorazione delle foglie è più brillante.

 

Se vuoi saperne di più sui polarizzatori leggi questo articolo: Il filtro polarizzatore.

4. Attenzione all’esposizione

 

Spesso il cielo è molto più luminoso del terreno. Questo significa che ottenere una buona esposizione per entrambi è piuttosto difficile. Ci troveremo nella situazione di dover decidere se esporre bene per il cielo ma avere il terreno sottoesposto, o viceversa avere un terreno perfettamente esposto ma il cielo molto chiaro nel quale i colori brillanti non ci sono più.

Nell’immagine che segue osserviamo proprio questo: per rendere la bellezza dei colori intensi di quel magnifico tramonto si è deciso di sacrificare il terreno, che affoga nel nero quasi completo. L’esposizione è stata pertanto misurata, in modalità spot, sulle nuvole rosse.

 

Per ottenere un bel cielo colorato possiamo operare in due modi.

  • In modalità spot misurando l’esposizione sul cielo.
  • In modalità Matrix, operando però una composizione dell’esposizione di -0,5 o -1 EV

(per orientarti tra le diverse modalità di esposizione della fotocamera leggi l’articolo Modalità di esposizione, la compensazione dell’esposizione invece la trovi spiegata in quest’altro tutorial: La compensazione dell’esposizione).

Se l’esposizione è particolarmente difficile oppure non abbiamo molta esperienza possiamo ricorrere anche al bracketing, una funzione presente sulle fotocamere che consente di ottenere una serie di scatti con esposizione leggermente diversa in modo da scegliere successivamente quello che ci soddisfa di più (la trovi illustrata qui: Il bracketing).

Anche l’uso del polarizzatore può aiutarci ad avere i colori del cielo brillanti senza sacrificare troppo il terreno, ma questo vale per le foto scattate di giorno e in determinate condizioni, non per il tramonto.

5. Il cielo notturno

La fotografia del cielo stellato è un genere particolare che richiede una certa preparazione ed anche buone condizioni ambientale (poco inquinamento luminoso): ne parliamo in questo articolo: Come fotografare… le stelle.

come fotografare le stelle

La via lattea fotografata a 25” iso 1600 introducendo una struttura fatiscente in sihlouette.