Come fotografare… il reportage (prima parte)

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Robert Capa, Lo sbarco in Normandia, Omaha Beach, 6 giugno 1944

 

Il reportage è sempre stato visto come il genere più nobile della fotografia.

fotografia di reportage,Luca Bracali

Luca Bracali, grande fotoreporter contemporaneo (http://www.lucabracali.it), in questa fotografia ci porta con lui in un’avventura nell’artico.

 

Il reporter è un po’ una figura mitica di fotografo: ha il grande merito di aprirci gli occhi sul mondo che non vediamo.

Sia quando racconta di luoghi lontani da noi fisicamente ( il fotografo-mito del National Geographic affonda le sue radici nella figura dei primi grandi fotografi-viaggiatori dell’800 come Maxime du Camp che viaggia in Egitto con Flaubert);

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Maxime Du Camp, Abu Simbel, 1850: stampa su carta salata da… negativo di carta!

 

sia quando ci svela “mondi” a noi contigui ma lontanissimi dal punto di vista sociale o culturale ( le grandi indagini su bassifondi e sul lavoro minorile di Jacob Riis e Lewis Hine a fine ‘800 ne sono il primo esempio;

Lewis Hine, Whitnel Cotton Mill spinner, 1909

 

oppure il mito della Farm Security Administration con Walker Evans e Dorothea Lange che raccontano l’America della grande crisi del 29).

Walker Evans,La famiglia fields

Walker Evans documenta la Grande Depressione (La famiglia Fields, Alabama, 1936).

 

La funzione di guida dello sguardo si accompagna da sempre al fascino del fotografo di guerra, l’uomo coraggioso che va dove nessuno andrebbe  per raccontarci quello che non vorremmo mai vedere.

Alla fine, il vero fascino del reportage è che al suo interno racchiude tutta la fotografia: per raccontare una storia il reporter passa da ritrattista a fotografo di architettura, da paesaggista a fotografo di still – life, scatta foto di animali ed industriali…

Per diventare un buon fotografo di reportage ci sono molti corsi e consigli ovunque. Ma raramente trovate uno che vi dica che non è solo questione di tecnica.
In questo tutorial troverete quello che vi occorre conoscere nella fase di preparazione, cioè prima di eseguire un reportage: entreremo negli argomenti più tecnici nei prossimi appuntamenti.

Quindi cominciamo dal consiglio più importante di tutti:

1) Se non ti interessa una cosa come uomo non otterrai nulla come fotografo.

Questo è valido per ogni ambito fotografico ma nel reportage assume valenza maggiore. Raccontare una storia richiede sensibilità e dedizione, tempo “perso” a prepararsi e, spesso, molta fatica: niente sarà ben fatto se non sei appassionato profondamente a quello che vai a raccontare… quindi:

fotografa solo ciò che ami e conosci bene, fatti coinvolgere!

Questo ti permette di cogliere gli aspetti più importanti e non tralasciare nulla di fondamentale. Inoltre la partecipazione umana passa concretamente nelle foto e si percepisce fortemente nei risultati ottenuti. Frequentare un ambiente conosciuto permette di avere familiarità con le persone e riprenderle nel modo più rilassato possibile.

2) Preparati a fondo.

La preparazione è  essenziale soprattutto alla luce del punto precedente! Quindi se ti appassiona un argomento in cui non sei del tutto coinvolto o di cui non sai molto, studia prima tutto quello che puoi, contatta gente, usa Internet per fare in modo che al momento buono ti possa muovere con disinvoltura in mezzo alla storia che vuoi raccontare.

3) Programma e preparati ai tempi lunghi.

E’ la conseguenza di quanto detto fino ad ora: un buon reportage non si improvvisa e non si risolve in un paio d’ore di passeggiata. Se non siete preparati a questo scegliete altri settori… ma sinceramente non saprei quali! La fotografia non è un passatempo come gli altri, coinvolge troppo di una persona e i buoni risultati richiedono applicazione e passione… quindi consumate libri – riviste – mostre – siti Internet.

Molto del tempo che dovrai dedicare alla preparazione impiegalo nello studio dei grandi reportage, in particolare quelli vicini al tuo argomento.

fotografia reportage,Sebastião Salgado

Fotografia di Sebastião Salgado

Parti  dai grandi classici: non si rimane nella storia per una raccomandazione, ma perché il messaggio dei grandi autori  è universale e valido anche dopo anni.

Troverai un elenco di argomenti che non si possono non conoscere: nulla di assoluto, solo alcuni dei più grandi esempi della storia della fotografia. Rilassati, prendi coraggio e non trovare scuse: guardati intorno!

Per cominciare non serve né rischiare la vita né andare dall’altra parte del mondo. Intorno a te ci sono storie che potrebbero riempire la carriera di qualunque fotografo, basta allenare sguardo e cuore. Una grande scrittrice americana, Flannery O’Connor, diceva che chiunque sia sopravvissuto alla propria infanzia, ha abbastanza storie da raccontare da riempire tutta la sua vita!

Nel prossimo appuntamento parleremo dei primi aspetti pratici: Come fotografare il reportage (parte seconda)

 

Suggerimenti di approfondimento:

Eugene Smith: Country doctor;

Minamata (fondamentale);

Koudelka: Zingari e Praga (questi in particolare ma spazia in diversissimi generi);

Salgado: La Mano dell’Uomo, In Cammino (lavora su progetti a lunghissimo termine);

Bresson (tutto quello che volete);

William Klein: New York (un libro fondamentale);

Robert Frank: Americans (… idem!);

Berengo Gardin: Disperata allegria, Vivere da Zingari, Un paese vent’anni dopo, Dentro il lavoro…;

Solo bianco e nero!?! …in effetti non è facile, ma esiste qualcosa anche per chi ama il colore!

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Martin Parr, Luxuri, 2008 (Kunstmuseum Bern).

 

Comincia con:

Martin Parr… esilarante, tutto: per capire quanto possiamo fotografare intorno a noi.
Steve Mc Curry… per rimanere sul classico ma non fermatevi agli attuali ( secondo me un po’ stantii) ritratti.

E poi grandissimi reporter italiani: Francesco Zizola, Paolo Pellegrin, Francesco Cito, Alex Maioli

….elenco provvisorio e parziale: qualche suggerimento mirato seguirà ogni articolo.
Buono studio!

P.S.: i link alla fine non ci sono, lo so: non posso lavorare troppo al posto vostro! Se volete diventare grandi reporter cominciate a sudare e mettete in preventivo tempi lunghi!

josef Koudelka,Portugal

Josef Koudelka, Portugal, 1976

 

Davide Marcesini

L’autore:
Davide Marcesini è un fotografo professionista, nonché docente della Nikon School, appassionato di reportage e fotografia di viaggio. Periodicamente organizza workshop fotografici.
Il prossimo si svolgerà in Messico, leggi qui tutti i dettagli:

Workshop in Messico con Davide Marcesini

workshop messico