Come fotografare… in bianco e nero col digitale (parte 1: l’approccio)

La fotografia in bianco e nero ha sempre il suo fascino, inutile negarlo.

In effetti, dal reportage, al paesaggio, alla moda, il bianco e nero, anche se ottenuto con strumenti digitali, è ancora molto diffuso.

Tuttavia con il digitale purtroppo spesso adottiamo un approccio sbagliato al bianco e nero. A cosa ci riferiamo? Al fatto che con le fotocamere a pellicola dovevamo decidere prima di iniziare a fotografare, all’atto di caricare la fotocamera con il rullino, se quella sarebbe stata una sessione di fotografia a colori o in bianco e nero. Oggi invece spesso ci limitiamo ad osservare uno scatto e, se mai, provare a posteriori la “soluzione bianco e nero”, in altre parole diciamo “fammi vedere come sembra se la rendo in BN”.

fotografia in bianco e nero

La fotografia in bianco e nero conserva intatto il suo fascino anche nell’era digitale.

 

Spesso, non neghiamolo, la trasformazione in bianco e nero serve solo a tentare di dare maggior fascino ad uno scatto che a colori non ci convince. Ma è proprio questo l’approccio sbagliato: la fotografia in bianco e nero non può essere una soluzione di ripiego. Perché esprima davvero le sue straordinarie potenzialità il bianco e nero deve essere una scelta di metodo non un espediente per salvare una foto uscita male.

Il “linguaggio” del bianco e nero e quello del colore, infatti, sono molto diversi. La fotografia in B&W (Black and White) è un modo speciale di vedere e di registrare ciò che ci circonda. Rinunciare ad un elemento fondamentale del nostro modo naturale di vedere la realtà, il colore, ne dobbiamo giocoforza esaltare altri, come la forma e la variazione dei toni. Capite che questo implica necessariamente una scelta a monte “prima dello scatto”. Scattare una fotografia a colori significa dover tener conto degli accostamenti cromatici (si veda il tutorial L’accostamento dei colori in fotografia), scattare una fotografia in bianco e nero significa invece lavorare sulle forme, sui toni e sui contrasti. Si tratta quindi di un approccio totalmente diverso, in qualche modo più sofisticato.

Monastero di Bachkovo in Bulgaria. Un monaco ortodosso passeggia nel cortile. La scelta del bianco e nero.

Monastero di Bachkovo in Bulgaria. Un monaco ortodosso passeggia nel cortile. La scelta del bianco e nero è spesso vincente nel reportage.

 

Con questo non vogliamo dire che spesso non capiti effettivamente che una fotografia scattata a colori, renda meglio in bianco e nero: è capitato a tutti di provare a trasformare in B&W una fotografia e di constatare che in effetti è più gradevole. Ma se desideriamo crescere nel linguaggio fotografico in bianco e nero dobbiamo “pensare in bianco e nero” e quindi decidere prima dello scatto.

Come possiamo fare? Le fotocamere a pellicola, abbiamo detto, ci costringevano ad una scelta, dato che dovevamo decidere quale rullino inserire. Ma il digitale ci permette di operare la medesima scelta: basta volerlo.

Le fotocamere vi permettono di impostare lo stile di immagine in BN. In questo caso si tratta della reflex Pentax K3.

Le fotocamere vi permettono di impostare lo stile di immagine in BN. In questo caso si tratta della reflex Pentax K3.

 

Cosa possiamo fare? Se decidiamo di fotografare in bianco e nero possiamo operare in uno di questi due modi.

  • Se scattiamo in Jpeg, possiamo settare la fotocamera digitale in modo che l’immagine risultante sia in bianco e nero, e non a colori.

In pratica, scattiamo direttamente in bianco e nero, come con la pellicola. E abbiamo anche un vantaggio: possiamo visualizzare subito sul monitor la fotografia e possiamo anche controllarne l’istogramma. Tutto questo con la pellicola non potevamo farlo, e si tratta davvero di una bella comodità che ci può aiutare a crescere.

  • Se invece scattiamo in RAW (noi di Phototutorial lo consigliamo sempre), possiamo comunque impostare lo “stile immagine” B&W (tutte le fotocamere lo consentono, magari sul menu della vostra è chiamato in modo diverso, ma si tratta della stessa opzione).

In pratica in questo modo conserviamo comunque tutte le informazioni sul colore (caratteristica del RAW) ma se, in fase di post produzione, “sviluppiamo” il file confermando i parametri della fotocamera, il risultato sarà un jpeg in bianco e nero. Anche in questo caso il vantaggio è di vedere la fotografia appena scattata, in bianco e nero, direttamente sul monitor.

scattare in B&W

Scegliendo lo stile di immagine bianco e nero, cosa consentita da tutte le fotocamere o quasi, possiamo visualizzare la nostra foto su monitor direttamente in bianco e nero, anche se scattiamo in RAW.

 

Entrambe queste soluzioni presentano altri due “vantaggi”, se avete fotocamere recenti. Il primo è che usando il monitor in modalità live-view, potete addirittura visualizzare la foto in bianco e nero prima di scattarla. Un bel modo per abituarsi a vedere la scena in B&W! Cercate solo di non abusarne, per non impigrirvi… Diciamo che potrebbe essere un sistema valido all’inizio…

La fotografia scattata direttamente in bianco e nero, come nella foto di sopra.

La fotografia scattata in RAW con stile di immagine bianco e nero che si vede nel monitor della reflex nella foto sopra. Teatro romano di Plovdiv, Bulgaria.

 

Il secondo vantaggio è legato ai filtri digitali presenti sulle fotocamere recenti: infatti quando selezioniamo lo stile “B&W” la fotocamera ci permette di selezionare anche lo stile di questo bianco e nero, e molti modelli consentono di simulare l’effetto dei filtri utilizzati per il bianco e nero con la pellicola. Questa simulazione, in fase di ripresa, non si discosta per nulla dall’effetto ottenibile con i filtri veri e propri.

Fermiamoci un attimo perché forse non sapete di cosa stiamo parlando, specie se avete iniziato da poco a fotografare, e con il digitale. Ebbene dovete sapere che, per differenziare i toni di grigio, nella fotografia in bianco e nero, è necessario utilizzare dei filtri colorati. Spesso infatti, colori diversi, potrebbero essere resi in B&W con la medesima tonalità di grigio, e quindi non essere distinguibili nella fotografia. I filtri quindi vengono utilizzati, ad esempio, per rendere più scuro un cielo blu e creare un maggior contrasto che faccia risaltare le nuvole (filtro arancio o filtro rosso), far risaltare le labbra della modella in un ritratto (filtro verde), far apparire più chiari i capelli biondi, che nel bianco e nero tendono ad essere resi un po’ più scuri (filtro giallo)… Be’ se volete approfondire questo argomento (se vi interessa la fotografia in bianco e nero dovete farlo) leggete questo articolo: I filtri per il bianco e nero.

In questa sede ci interessa illustrarvi come questo effetto potete deciderlo, a priori, con la vostra fotocamera digitale (per lo meno su molti modelli recenti), e quindi operare come fa un fotografo che usa la pellicola in bianco e nero scegliendo prima dello scatto quale filtro utilizzare per ottenere l’effetto voluto: anche in questo caso si tratta davvero di un bel vantaggio, sommato tra l’altro alla previsualizzazione su live-view, o all’immediata visualizzazione dello scatto effettuato su monitor.

Sempre nel menu di con molte fotocamere potete scegliere se applicare un filtro. In questo caso è selezionato il filtro rosso.

Sempre nel menu di stile dell’immagine, dopo aver selezionato B&W, con molte fotocamere potete scegliere se applicare un filtro. In questo caso è selezionato il filtro rosso.

 

Tra l’altro, se scattate in RAW e vi accorgete che invece del filtro giallo sarebbe stato meglio usare il filtro rosso, potete intervenire per cambiare il filtro digitale a posteriori.

In conclusione, la tecnologia digitale non necessariamente ha ucciso il bianco e nero. Può anche risultare vantaggiosa, fornendo al fotoamatore validi strumenti per imparare e crescere. Quello che assolutamente non va bene, se si desidera scattare belle fotografie in bianco e nero, è intervenire solo a posteriori, senza nessun lavoro di preparazione e di previsualizzazione della scena al momento dello scatto.

Se quindi decidiamo che un determinato lavoro andrà fatto in bianco e nero, che senso ha visualizzare i risulati a colori?

Ma quali sono i fattori di cui dobbiamo tener conto se intendiamo scattare in bianco e nero? In cosa si differenzia il linguaggio fotografico del B&W, cui accennavamo prima? Ne parleremo in un prossimo articolo. Continuate a seguirci su Phototutorial.