Come fotografare… la fotografia astratta

“Non esiste la fotografia astratta, perché il fotografo registra comunque una realtà: è il pensiero del fotografo che è astratto”: questo il senso, se non le parole precise, di un’affermazione del maestro Franco Fontana, e in effetti è così: noi con le fotocamere registriamo sempre qualcosa che esiste: l’astrazione la creiamo nella e con la nostra mente.

La fotografia astratta.

Fotografare andando oltre la semplice rappresentazione della realtà: la fotografia astratta.

 

In effetti possiamo parlare di fotografia astratta quando fotografiamo non con lo scopo di rappresentare la realtà che ci sta di fronte, bensì di rappresentare ciò che si trova nella nostra mente attraverso la realtà che ci sta di fronte. La fotografia astratta si libera della necessità di riprodurre un oggetto, e usa ciò che si trova di fronte all’obiettivo solo come un elemento grafico puro da inserire in una composizione.

Per farlo occorrono essenzialmente due cose:

  • un occhio in grado di scomporre la realtà, di guardare al di là degli oggetti e del loro significato, di individuare piuttosto i rapporti tra le forme, le geometrie, i colori, le luci e le ombre;
  • la capacità di usare la fotocamera per trasmettere quello che la nostra mente ha visualizzato.

 

L’oggetto che ci sta davanti diventa quindi solo una “scusa” per rappresentare altro. Nella foto che segue l’autore non ha certo voluto raccontarci un palazzo, piuttosto ha “visto” e ci mostra una freccia che punta verso il cielo.

contest fotografico Phototutorial Paesaggio urbano

Un esempio di astrazione. In questa immagine il palazzo diventa una freccia che punta verso il cielo (fotografia di Alberto Bongiorno).

 

Qual è il segreto di questo tipo di fotografie? Anche se non sempre, spesso il segreto è quello di isolare dei particolari dal dall’insieme. Quando non riprendiamo un oggetto nella sua interezza, ma ne isoliamo una parte, diventa più facile allontanare l’osservatore dalla realtà e portarlo all’interno del mondo concettuale creato da noi. E’ il caso dell’angolo dell’edificio ripreso fortemente dal basso, che oramai non rappresenta più un palazzo, bensì una freccia.

Anche un paesaggio può prestarsi a questo gioco: basta isolarne un aspetto lasciandosi guidare da geometrie e colori, come nella foto che segue.

accostamento cromatico, linee orizzontali, composizione fotografica

Fotografia astratta: pochi elementi grafici, basati su una linea orizzontale e due linee leggermente oblique, nonché sull’accostamento di colori delicati, caratterizzano la composizione di questa foto.

 

La stessa cosa accade nella fotografia che segue. Si tratta di gocce formatesi per condensa in una bottiglietta d’acqua di plastica. Riprese con un obiettivo macro diventano una fotografia astratta completamente slegata dall’oggetto fotografato che probabilmente senza svelarlo non è neanche individuabile facilmente.

come fotografare la fotografia astratta

Una fotografia astratta che ha perso ogni immediato collegamento con l’oggetto rappresentato.

 

L’attrezzatura

Il segreto quindi è isolare i particolari. Ma quale attrezzatura occorre?

Sebbene ci si possa cimentare con la fotografia astratta con qualsiasi fotocamera, ed anche con lo smartphone, per fare le cose seriamente ovviamente è meglio essere dotati di una fotocamera reflex o di una mirrorless.

Sicuramente, visto che dobbiamo concentrarci sui particolari, uno zoom tele è quasi sempre l’ideale per questo tipo di fotografia. Lo zoom ci consente di inquadrare con precisione ciò che vogliamo, e le focali tele ci permetterano di schiacciare la prospettiva, rendendo difficile per l’osservatore individuare e riconoscere elementi diversi o differenti piani nell’immagine.

Linee nella composizione fotografica

L’uso di uno zoom tele ci permette di isolare i particolari e di schiacciare la prospettiva: due ingredienti fondamentali della fotografia astratta (foto di Lorenzo Salinari).

 

Non occorre che lo zoom sia luminoso, dato che si opererà quasi sempre ai diaframmi intermedi: un buona profondità di campo infatti è quasi sempre necessaria, per evitare che la differenza di nitidezza tra un piano e un altro renda più facilmente distinguibili gli elementi. Quindi uno zoom economico, di quelli che a volte completano il kit della reflex, andrà benone.

fotografia astratta

Uno zoom tele, come questo Nikon 50-200, è l’ideale per la fotografia astratta, in quanto permette di isolare i particolari.

 

Se volete dedicarvi alla fotografia astratta macro, altro campo davvero affascinante, vi serve un obiettivo macro (o per lo meno è la soluzione più semplice, anche se potete iniziare con lenti close-up, tubi di prolunga, ecc…).

Pentax 100mm macro WR

Un obiettivo macro da 100mm, ideale per la fotografia astratta macro.

 

Un treppiede, a volte, soprattutto per avere la possibilità di chiudere molto il diaframma, ed anche per curare con attenzione l’inquadratura, può essere molto utile.

Come operare

La fotografia astratta nasce dalla nostra testa, dalla nostra capacità di vedere, quindi la prima cosa da fare è quella di affinare il nostro “occhio fotografico” attraverso lo studio. Su Phototutorial, trovate tantissimi tutorial e articoli: vi consigliamo di leggere in particolare quelli dedicati alla composizione e al colore. Il segreto di un’ottima fotografia astratta, infatti, è la perfetta padronanza delle regole della composizione.

 

Una volta fatto ciò non vi resta che prendere la vostra fotocamera e andare a cercare le buone immagini, che sono dappertutto: in città, in campagna. Tutto sta a vederle. Ecco alcuni esempi.

fotografia astratta

Un particolare della superficie di una mela.

 

fotografia astratta, fotografia concettuale

Ombre proiettate dai gradini di una scala di ferro su un silos (fotografia di Francesco Mondi).

 

Fotografia di Antonio Belluco.

Fotografia di Antonio Belluco: non abbiamo idea di cosa sia. :)

 

come fotografare fotografia astratta

Particolare di un pannello solare.

 

Se volete cimentarvi con la fotografia astratta, imparate a individuare le geometrie presenti nelle strutture umane e quelle che si presentano in natura. Ma non trascurate le ombre e i riflessi, che possono aiutarvi a creare immagini molto suggestive. Un esempio è sicuramente la foto che segue: delle palazzine che si riflettono in una piscina.

Fotografia di Loredana Di Maio.

Fotografia di Loredana Di Maio.

 

Su come fotografare ombre e riflessi vi rimandiamo a questi tutorial del nostro corso di fotografia:

Come fotografare… i riflessi

Come fotografare… le ombre

 

Le buone immagini astratte è possibile scattarle ovunque. Sta al fotografo individuarle.

Dal punto di vista strettamente tecnico non ci sono particolari difficoltà. Curate alla perfezione l’esposizione: aree sovraesposte, bruciate, in genere non sono gradevoli in questo tipo di fotografia.

Come già detto, spesso in questo tipo di foto è preferibile avere una grande profondità di campo, per evitare aree sfocate. Quindi chiudete a sufficienza il diaframma, ma state attenti ad evitare il micromosso, sempre in agguato quando si usano diaframmi intermedi.

Bene, speriamo con questo articolo di avervi dato qualche spunto. Naturalmente non significa che dobbiate per forza cimentarvi con la fotografia astratta, specie se non è nelle vostre corde. Però provare ad andare oltre l’oggetto per “pensare” una immagine astratta può, di tanto in tanto, costituire un ottimo esercizio per sviluppare l’occhio fotografico e il senso della composizione.