Come fotografare… La lunga esposizione

Con questo semplice tutorial voglio spiegare i concetti base per poter effettuare un’esposizione lunga, ovvero utilizzare volontariamente un tempo di scatto molto lento, quindi lungo, anche quando ci sono degli elementi in movimento in modo tale da ottenere un effetto molto particolare, a volte contraddittorio, nella foto finale.
Indubbiamente il vantaggio di questo tipo di fotografia sta nel fatto che è semplice da realizzare ma, nello stesso tempo, dà risultati molto affascinanti, come puoi comprendere da solo vedendo le foto portate ad esempio su questo tutorial.

 

lunga esposizione

 

Ciò non toglie che spesso – proprio per il fatto che sia semplice da realizzare – molti fotoamatori affrontano questa tecnica fotografica in modo “troppo approssimativo” ottenendo di conseguenza risultati poco soddisfacenti, oppure incappando in errori e perdite di tempo inutili.
Vediamo allora come si procede con metodo per  realizzare fotografie con i tempi lunghi.
 
1. TUTTO NELLA TUA TESTA
Chiamando in causa il principio di Pareto (wikipedia) che si adatta perfettamente anche alla fotografia: l’esito positivo e riuscita della foto è dato all’80% dal procedere con “metodo” e solo per un misero 20% dalla fase di scatto vera e propria. La prima cosa da fare – per procedere con metodo –  quando individui un luogo interessante dove effettuare le foto con questa tecnica è quella di spendere del tempo per visitarlo e valutare diverse angolazioni prima di decidere dove piazzare il treppiede ed a quale altezza.
Una volta individuate due o tre prospettive interessanti puoi dedicarti alla fase di scatto dove devi prendere in considerazione di fare almeno quatto o cinque scatti per ogni posizione in modo da minimizzare eventuali difetti della foto (micromosso in particolare).
Mai farsi prendere dalla trepidazione di scattare “a caso” per pubblicare delle foto su facebook o nel proprio sito web.
2. L’ATTREZZATURA NECESSARIA
La fotocamera:
Per questo tipo di fotografia non servono grandi attrezzature o necessariamente una reflex. Basta che la fotocamera disponga delle modalità di scatto Priorità di Tempo – Priorità diaframma – Manuale oppure Bulb. Devi conoscere bene la fotocamera al fine di averne la padronanza e non impazzire, in fase di scatto, nella comprensione o ricerca delle sue funzioni/settaggi.
Obiettivo/Ottica:
Per iniziare va benissimo l’ottica in dotazione tipo il classico 18-55mm “economico”. Ti darà grandissime soddisfazioni: se poi ne hai di più pregiate tanto meglio.
Treppiede:
Non dare poca importanza a questo strumento o non limitarti a prendere in considerazione i treppiedi da 10-15 Euro che trovi nei mercatini. Il treppiede deve essere adatto all’attrezzatura che ci piazzi sopra in modo da eliminare qualsiasi tipo di vibrazione, che rovinerebbe le tue foto realizzate con tempi di scatto lunghi, e anche rischi di cadute per la fotocamera (vedi il tutorial Il miglior amico del fotografo: il treppiede).
Filtro neutro:
Il filtro neutro funziona come gli occhiali da sole. In pratica riduce la luce che colpisce il sensore della fotocamera e permette di usare tempi di scatto lunghi anche nelle giornate di sole permettendoti di cogliere delle immagini bellissime come quelle portate in esempio. Esistono molti tipi di filtri che differiscono per marca e densità, ma quello che devi prendere in considerazione per iniziare è un filtro ND (Neutral Density) da 10 stop.
3. I FILTRI NEUTRI QUESTI SCONOSCIUTI
Photoshop permette di fare tante cose, ma alcuni filtri non sono ancora replicabili in digitale e uno di questi è proprio il filtro NEUTRO. Devi prenderlo da 10 stop, ma ti accorgerai presto che ne esistono di vari tipi (tondi, rettangolari, di vetro o di plastica…) e tutti con delle indicazioni tecniche spesso diverse da marca a marca.
Di seguito ti riporto alcuni codici che identificano sempre lo stesso filtro:

 

SIGLA
N.D.
SIGLA
RIDUZIONE STOP
SIGLA
DENSITÀ
1024 10 STOP 3.0

 

Indipendentemente dal fatto che il costruttore indichi ND.1024 oppure DENSITÀ 3.0 si tratta comunque del medesimo filtro da 10 STOP. Che il filtro sia di vetro, plastica, tondo o quadrato ha meno importanza, basta agganciarlo al nostro obiettivo.

 

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LA TECNICA FOTOGRAFICA
Individuata la location dove fare gli scatti, scelte le due-tre prospettive interessanti e muniti dell’attrezzatura necessaria ora passiamo all’atto pratico: la fase di scatto. Si deve procedere anche in questo caso con metodo, magari usando una checklist per verificare che sia tutto ok.
1. IMPOSTAZIONI FOTOCAMERA
Per questo tipo di fotografia scatterai in modalità MANUALE impostando una sensibilità di scatto bassa (100-200 ISO) in modo da poter ridurre al minimo l’incidenza del rumore e un’apertura diaframma tra f/8 – f/16 per avere una buona Profondità di Campo. La luce necessaria, anche usando i filtri neutri, la recupereremo utilizzando un tempo di scatto molto lungo.
Prima però dovrai passare per la modalità Priorità Diaframma per fare i calcoli di scatto idonei da usare con il filtro da 10 stop.

 

esposizioni lunghe

 

2. PROCEDERE CON METODO PER UN BUON SCATTO
In modalità MANUALE una volta impostati gli ISO e il DIAFRAMMA non ti resta che impostare il tempo di scatto. In questa fase puoi scegliere di sparare dei tempi di scatto a “caso” facendo delle prove e perdendo un sacco di tempo con relativo consumo di batterie e rotture di scatole, oppure puoi scegliere di procedere con metodo in modo professionale per fare la foto buona praticamente al primo colpo. Come si fa?
 
Prima di mettere il filtro sull’obiettivo:
  • Imposta la fotocamera in Priorità Diaframma;
  • Imposta il valore diaframma che desideri (ipotizziamo f/8) e un valore ISO basso (ipotizziamo ISO 100);
  • Premi il pulsante di scatto per metà in modo da mettere a fuoco correttamente la scena;
  • Prendi nota di qual è il tempo di scatto indicato dalla fotocamera (Ipotizziamo 1/20 di secondo).
A questo punto si procedere come segue:
  • Blocchi la messa a fuoco (c’è un selettore sull’obiettivo) per impedire che la fotocamera tenti di rimettere a fuoco nella fase di scatto con il filtro, cosa che non gli riuscirebbe con un filtro da 10 stop
  • Applicare il filtro neutro da 10 stop facendo attenzione a non girare la ghiera di messa a fuoco (non serve avvitarlo fino in fondo il filtro);
  • Passare alla modalità Manuale controllando che gli Iso e diaframmi siano gli stessi scelti prima (ISO 100 – f/8);
  • Ora non resta che calcolare ed impostare manualmente il tempo di scatto il che è molto semplice: con un filtro da 10 stop basterà moltiplicare per 1000 il tempo di scatto precedentemente annotato, ovvero impostare un tempo di scatto di 50 SECONDI.

VEDIAMO NEL DETTAGLIO COME SI FA IL CALCOLO:

  • Un filtro da 10 stop corrisponde ad una moltiplicazione di 1024 che io arrotondo per semplicità a 1000
  • 1/20 di secondo corrisponde a 0,05 secondi (1 diviso 20 = 0,05 )
  • 0,05 secondi moltiplicato per 1000 corrisponde a 50 secondi
3. FINE
A questo punto, se hai fatto tutto in modo corretto, hai ottenuto lo scatto che desideravi. Ti consiglio, come già indicato prima, di fare più di uno scatto per ogni prospettiva ripetendo il punto (2) in modo da limitare eventuali errori di messa a fuoco e di variare di uno stop  il tempo in ogni scatto in modo da compensare eventuali errori di esposizione calcolati dalla fotocamera.
CONCLUSIONI
Ogni volta che cambi l’inquadratura o il soggetto devi necessariamente ripetere con metodo ed in modo sistematico questi 4 step se non vuoi perdere tempo in inutili e dispendiosi tentativi. Se ci pensi bene conviene perdere un paio di minuti seguendo questi 4 step piuttosto che fare 3-4 foto a caso della durata di 30 secondi per trovare le impostazioni idonee. Non farti prendere dall’ansia e dalla fretta, procedere con metodo alla fine ripaga.
Se ti appassiona questo tipo di fotografia puoi anche approfondire la tecnica attraverso un eBook