Come ottenere foto più nitide (con obiettivi amatoriali)

I produttori di fotocamere dotano le loro reflex o mirrorless entry level di obiettivi 18-55 o di escursione focale analoga che di solito non sono certo il top per quanto riguarda la resa ottica. Anche la maggior parte degli obiettivi fotografici che hanno un costo relativamente popolare, come i vari 50-200, o gli zoom tuttofare 18-200 e simili non hanno di solito una resa ottica strabiliante.

Spesso tra gli obiettivi professionali e gli obiettivi utilizzati comunemente da un fotoamatore c’è un vero e proprio abisso nelle prestazioni. Purtroppo alla differenza di prestazioni corrisponde di solito una altrettanto ampia – anzi, a volte una ben maggiore – differenza di costo. Proprio a motivo dei costi improponibili, spesso il fotoamatore non può che limitarsi a sognare un dato obiettivo di fascia alta, e ad utilizzare un obiettivo molto meno blasonato, ma più alla portata delle sue tasche.

Tuttavia prima di scoraggiarsi, di svenarsi per comprare un obiettivo professionale, o di cambiare hobby, si può fare molto per ottenere belle fotografie nitide utilizzando ottiche di base alla portata di tutte le tasche.

Con questo tutorial speriamo di darvi alcuni utili suggerimenti per fare foto perfettamente nitide con obiettivi amatoriali, una sorta di decalogo per ottenere il massimo dalla vostra attrezzatura.

 

1   Impugnate correttamente la fotocamera

La scarsa nitidezza di molte foto è attribuibile non tanto all’obiettivo, quanto ad errori commessi dal fotografo nell’impugnare la propria fotocamera al momento dello scatto. Una corretta impugnatura, infatti, può impedire l’ingenerarsi di vibrazioni indesiderate che influiscono negativamente sulla nitidezza della fotografia.

Utili suggerimenti su come impugnare correttamente la vostra macchina fotografica li potete trovare nel tutorial fotografico dedicato a tale argomento e in quello dedicato a come evitare il micromosso.

 

il modo corretto di impugnare la fotocamera

Il modo corretto di impugnare la fotocamera

2   Usate correttamente il treppiede

La nitidezza di molte foto di professionisti è da attribuire all’uso corretto di un buon treppiede.

Vi suggeriamo di leggere attentamente i nostri tutorial sulla scelta del treppiede, sulla scelta delle teste fotografiche e su come evitare il micromosso anche utilizzando il treppiede.

 

L’uso del treppiede permette di ottenere immagini più nitide

 

3   Usate lo stabilizzatore

Se la vostra fotocamera o il vostro obiettivo sono stabilizzati non dimenticate di inserire lo stabilizzatore quando scattate a mano libera e di disabilitarlo quando la fotocamera è su treppiede.

 

4   Usate il paraluce

Il paraluce può aiutarvi moltissimo ad ottenere fotografie nitide perché attenua o elimina l’influenza delle luci parassite. A tal riguardo leggete il tutorial fotografico dedicato a questo importantissimo e spesso sottovalutato accessorio.

 

Paraluce universale a vite che si può montare sull’obiettivo

 

5   Non usate filtri protettivi

Molti fotografi usano lenti di protezione sull’obiettivo. Tuttavia questa abitudine, sebbene possa farvi sentire più tranquilli, ha la controindicazione di influenzare negativamente la qualità dell’immagine in quanto il filtro creerà spesso riflessi indesiderati e abbasserà la nitidezza della vostra ottica (si veda il tutorial Conviene usare filtri per proteggere l’obiettivo?).

 

6   Usate le focali migliori

Gli obiettivi zoom hanno spesso una resa qualitativamente diversa al variare della focale. Capita spesso, ad esempio, che un 70-300 risenta di un netto calo di nitidezza a focali superiori ai 200mm. Per sapere a quali focali il vostro obiettivo ha una resa migliore potete leggere delle recensioni e dei test on line o chiedere informazioni su un forum fotografico. La cosa migliore comunque è fare delle prove per rendervi conto personalmente quali sono le focali alle quali il vostro obiettivo rende meglio e a quali rende peggio. Insomma, non c’è niente di meglio, per ottenere buone foto, che conoscere alla perfezione il vostro obiettivo fotografico, sia nei punti di forza che in quelli di debolezza, e per conoscerlo bene dovete fare tante prove per conto vostro. Anche perché non è affatto scontato che il vostro particolare esemplare si comporti esattamente come l’obiettivo testato da un sito web di fotografia o come quello in possesso dell’utente di un forum.

 

7   Chiudete il diaframma di uno o due stop

Questa regola vale per tutti gli obiettivi, non solo per quelli meno blasonati. Di solito la qualità ottica e la nitidezza migliori non li si ottiene a tutta apertura ma chiudendo il diaframma di uno o due stop. Se siete quindi alla ricerca della migliore nitidezza possibile e motivi legati alla carenza di luce, o a effetti creativi, non richiedono l’utilizzo di un diaframma aperto, non esitate a chiudere il diaframma.

 

8   Non chiudete troppo il diaframma

Se è sempre valido il suggerimento di chiudere un paio di stop il diaframma, è importante anche ricordare di non chiuderlo troppo. Quando si imposta un diaframma troppo piccolo, infatti, si genera il fenomeno ottico della diffrazione. In cosa consiste? In pratica i raggi di luce, dovendo attraversare un foro troppo piccolo, subiscono una deviazione che li porta a deviare rispetto al normale percorso e ad interferire tra di loro, con effetti deleteri sulla nitidezza (per comprendere bene il fenomeno vi invito a leggere i seguenti articoli: http://francescophoto.wordpress.com/2012/03/08/diffrazione-e-risoluzione/ e http://www.phme.it/2010/02/ph-aq-diffrazione-e-megapixel/).

Questo significa che dovreste usare diaframmi molto chiusi come f/16, f/22 o f/32, solo se effettivamente richiesto dalle condizioni di luce o dalla volontà di estendere il più possibile la profondità di campo.

nitidezza obiettivi

Il test della nitidezza di un obiettivo tratto dalla rivista Tuttifotografi mostra come i valori massimi di nitidezza si ottengono chiudendo il diaframma di uno due stop, per calare inesorabilmente per diaframmi superiori ad f/11.

 

9   Impostate una sensibilità inferiore

Alcuni fotografi hanno la non buona abitudine di lasciare impostata una sensibilità intermedia che viene buona per tutte le foto. In realtà, se siamo alla ricerca della migliore qualità ottica, dovremmo impostare la sensibilità più bassa possibile, compatibilmente con il tempo di sicurezza e con il movimento del soggetto (si veda il tutorial La sensibilità).

 

10   Tenete pulite le lenti

Per ottenere la massima qualità d’immagine è importante che le lenti dell’obiettivo siano ben pulite. Evitate assolutamente di toccarle con le dita, che lasciano degli strati di unto deleteri per la qualità dell’immagine, ma anche per la durata nel tempo dello stesso obiettivo. Proteggete l’obiettivo dalla polvere quando non lo utilizzate, non dimenticando di ricoprirlo con l’apposito tappo. Quando le lenti sono sporche pulitele delicatamente come vi mostriamo nel tutorial Come pulire gli obiettivi fotografici.

obiettivo sporco

La lente frontale di questo obiettivo è decisamente sporca. In casi come questo è consigliabile procedere a una pulizia dell’obiettivo per non comprometterne le prestazioni.